{"id":461290,"date":"2026-04-26T04:19:34","date_gmt":"2026-04-26T04:19:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461290\/"},"modified":"2026-04-26T04:19:34","modified_gmt":"2026-04-26T04:19:34","slug":"deepseek-v4-e-arrivato-e-molto-potente-per-essere-un-modello-open-ma-resta-dietro-openai-e-anthropic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461290\/","title":{"rendered":"DeepSeek V4 \u00e8 arrivato: \u00e8 molto potente per essere un modello open, ma resta dietro OpenAI e Anthropic"},"content":{"rendered":"<p><b>DeepSeek ha rilasciato in anteprima V4<\/b>, il nuovo modello linguistico open source con licenza MIT che raccoglie l\u2019eredit\u00e0 di V3.2 e di R1, i modelli che tanto avevano sorpreso l\u2019anno scorso. Arriva in due versioni, Flash e Pro, entrambe con architettura Mixture-of-Experts (MoE) e finestra di contesto da 1 milione di token.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>La versione Pro ha 1600 miliardi di parametri totali, con 49 miliardi attivi per richiesta<\/b> (\u00e8 la caratteristica dell\u2019architettrura MoE portata alla ribalta proprio da DeepSeek nel 2025). Flash scende a 284 miliardi, con 13 miliardi attivi. DeepSeek sostiene che V4 riduce i costi di inferenza e migliori soprattutto nei compiti agentici, nel codice e nel ragionamento.<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/126086\/bb7214_immagine.png\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/bb7214_immagine.png\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Il confronto resta per\u00f2 da prendere come dichiarazione della societ\u00e0 cinese. DeepSeek parla di risultati vicini ai modelli frontier e di <b>prestazioni paragonabili a GPT-5.4 in alcuni benchmark di programmazione, <\/b>ma ammette anche un ritardo nei test di conoscenza rispetto ai modelli pi\u00f9 recenti di OpenAI e Google. <\/p>\n<p><b>Gli sviluppatori dichiarano una distanza di massimo 6 mesi dallo stato dell\u2019arte dei rivali<\/b>, che per gli standard di evoluzione attuali pu\u00f2 essere considerato un distacco notevole.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/84285f_Screenshot_2026-04-24_alle_16.21.27.png\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Tuttavia, bisogna anche e soprattutto considerare il prezzo con il quale DeepSeek distribuisce i suoi modelli via API. V4 Flash costa 0,14 dollari per milione di token in input e 0,28 dollari in output. <b>V4 Pro sale a 0,145 dollari in input e 3,48 dollari in output, restando molti al di sotto dei concorrenti closed<\/b>.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Per dare un riferimento prendendo il pi\u00f9 nuovo e costoso dei modelli rivalli chiusi, <b>GPT-5.5 Pro costa 30 dollari per milione di token in input e 180 dollari per milione di token in output.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Il modello, almeno per ora, lavora solo su testo. Huawei ha detto che i suoi cluster Ascend possono supportarlo, ma resta da capire quanto hardware cinese sia stato usato nell\u2019addestramento. <\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>La disponibilit\u00e0 su chip nazionali resta uno degli aspetti pi\u00f9 rilevanti per Pechino, che cerca di ridurre la dipendenza da Nvidia mentre i controlli statunitensi limitano l\u2019accesso ai chip AI pi\u00f9 avanzati.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\u00c8 anche il punto richiamato indirettamente da Jensen Huang <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Hrbq66XqtCo&amp;t=5547s\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">nell\u2019intervista con Dwarkesh Patel<\/a> <b>diventata ormai celebre per la frase \u201cWe\u2019re not a car!\u201d di Huang<\/b>.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-media-max-width=\"560\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">&#8220;You&#8217;re not talking to somebody who woke up a loser&#8221;<\/p>\n<p>Jensen Huang on why <a href=\"https:\/\/twitter.com\/nvidia?ref_src=twsrc%5Etfw\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">@nvidia<\/a> is not going to lose to the competition in the Chinese market. <\/p>\n<p>&#8220;We are not a car.&#8221; &#8220;These ecosystems these ecosystems are hard to replace. &#8221; <a href=\"https:\/\/t.co\/vQPv8jk6Fj\" rel=\"nofollow\">pic.twitter.com\/vQPv8jk6Fj<\/a><\/p>\n<p>\u2014 AI:AM (@AI_in_the_AM) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/AI_in_the_AM\/status\/2044512963042938932?ref_src=twsrc%5Etfw\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">April 15, 2026<\/a>\n<\/p><\/blockquote>\n<p> &#13;<\/p>\n<p>Nvidia, secondo il suo amministratore delegato, non \u00e8 un prodotto sostituibile come un\u2019auto, ma una piattaforma di calcolo fatta di chip, CUDA, librerie e sviluppatori. Per Huang, non \u00e8 possibile dare alla Cina la tecnologia pi\u00f9 avanzata, che deve rimanere in mano agli Stati Uniti, tuttavia\u00a0<b>escludere la Cina da questo ambiente rischia per\u00f2 di accelerare lo spostamento verso alternative casalinghe<\/b>, proprio ci\u00f2 che Pechino cerca con Ascend e con modelli come DeepSeek V4.<\/p>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"DeepSeek ha rilasciato in anteprima V4, il nuovo modello linguistico open source con licenza MIT che raccoglie l\u2019eredit\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":461291,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-461290","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116469090343301084","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461290","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=461290"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461290\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/461291"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=461290"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=461290"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=461290"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}