{"id":461298,"date":"2026-04-26T04:31:16","date_gmt":"2026-04-26T04:31:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461298\/"},"modified":"2026-04-26T04:31:16","modified_gmt":"2026-04-26T04:31:16","slug":"il-garda-vuole-rinunciare-al-cicloturismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461298\/","title":{"rendered":"Il Garda vuole rinunciare al cicloturismo?"},"content":{"rendered":"<p>Cicloturisti sulla Gardesena [foto scattata da una persona in automobile e apparsa sul Bresciaoggi]<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi alcuni amici mi hanno inviato un articolo uscito su Bresciaoggi lo scorso 17 aprile<strong>*<\/strong>. L\u2019articolo corredato da foto lamenta il fatto che una famiglia di turisti pedali sulla Gardesana Occidentale, nei pressi di Limone del Garda. La foto \u00e8 uno scatto rubato dall\u2019abitacolo di un\u2019auto, accompagnato dal consueto coro di proteste per le \u201clunghe code\u201d e il \u201cpericolo\u201d causato da chi viaggia a 15 all\u2019ora.<\/p>\n<p>Leggendo l\u2019articolo (e i suoi commenti), ho provato un profondo senso di disappunto, non solo come persona che usa la bici, ma anche come cittadina che crede nel valore della strada come spazio pubblico condiviso e non come esclusivo dominio delle automobili.<\/p>\n<p><strong>La Gardesana Occidentale (SS 45 bis) \u00e8 s\u00ec una strada complessa<\/strong>: unico collegamento tra Sal\u00f2 e Riva del Garda, in molti punti stretta e tortuosa, con gallerie e spesso trafficata, specialmente in primavera e in estate. Ma c\u2019\u00e8 un punto fondamentale che non pu\u00f2 essere ignorato: \u00e8 una strada dove si pu\u00f2 pedalare. Non esiste alcun divieto che impedisca a chi usa la bici di percorrerla.<\/p>\n<p><strong>Il tono dell\u2019articolo \u00e8 senza dubbio figlio di una cultura autocentrica ormai insopportabile<\/strong>. Si punta l\u2019indice contro la \u201cdisinvoltura\u201d di questa famiglia, colpevole di aver generato rallentamenti. Ma quelle persone in bici non stavano compiendo alcun illecito: percorrere la Gardesana, per quanto stretta e trafficata, \u00e8 consentito.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Ricevi il meglio di Bikeitalia direttamente via mail: compila il modulo e iscriviti alla nostra newsletter settimanale, \u00e8 gratuita!<br \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Eppure, il linguaggio usato appare intriso di una forte ostilit\u00e0, suggerendo una narrazione punitiva verso chi sceglie di muoversi in bici<\/strong>. Si parla di \u201cproteste\u201d, di \u201ccaos\u201d, quasi che il diritto di chi guida un\u2019auto sia superiore a quello di una famiglia di muoversi in sicurezza. Dobbiamo ribaltare la prospettiva che le strade siano ad uso esclusivo di chi guida un mezzo motorizzato, come nei Paesi dove si raggiungono i migliori risultati in termini di sicurezza stradale.<\/p>\n<p>La legge del pi\u00f9 forte sulla strada non regge pi\u00f9 -e i dati sulla mortalit\u00e0 in strada in Italia parlano chiaro con oltre 3 mila morti all\u2019anno. La priorit\u00e0 dovrebbe essere sempre la protezione della vita umana, specialmente quella delle persone pi\u00f9 fragili, invece di colpevolizzarle perch\u00e9 occupano uno spazio che spetta loro di diritto.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"853\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Garda-cicloturismo-03.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-254448\"  \/>Ordinarie immagini di traffico insostenibile sulla Gardesana Occidentale [credits foto: Giornale di Brescia]L\u2019illusione del \u201cCicloturismo Hot Spot\u201d<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 per\u00f2 un dettaglio fondamentale in quella foto: la posizione<\/strong>. Quelle persone si trovavano a pochi chilometri dalla famosa \u201cciclopedonale dei sogni\u201d di Limone sul Garda. Ed \u00e8 qui che emerge la miopia programmatica delle Istituzioni.<\/p>\n<p>Da alcuni anni ci vendono la passerella di Limone \u2013 2 chilometri sospesi sul lago \u2013 come \u201cla ciclopedonale pi\u00f9 spettacolare d\u2019Europa\u201d. Ma, grattata via la patina del marketing turistico, rischia di restare un\u2019opera scenografica ma monca, un investimento ingente che resta isolato dal contesto. Una passerella panoramica di 2 chilometri ottima per foto e video da social, ma totalmente scollata dal resto del territorio, quindi priva di un collegamento serio e continuo con i centri abitati limitrofi.<\/p>\n<p><strong>Promuovere queste strutture senza garantire un collegamento sicuro si traduce in un\u2019illusione comunicativa che si scontra con una realt\u00e0 pericolosa<\/strong>. Le Istituzioni attirano i visitatori con l\u2019immagine \u201cwow\u201d della pedalata sul lago, ma poi li abbandonano nel \u201cgirone infernale\u201d della Gardesana per arrivarci. \u00c8 il paradosso di chi promuove il turismo su due ruote senza conoscerne le basi: la continuit\u00e0 e la sicurezza dei percorsi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"719\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Garda-cicloturismo-02.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-254447\"  \/>La ciclopedonale di Limone, presa d\u2019assalto dal turismo [credits foto: Giornale di Brescia]<\/p>\n<p>Quella famiglia, probabilmente attirata da queste campagne promozionali, \u00e8 rimasta vittima di un \u201ccicloturismo hot spot\u201d che promuove il singolo tratto scenografico ma ignora la realt\u00e0: per raggiungerlo le persone che usano la bici sono costrette a percorrere chilometri di inferno tra gallerie buie e veicoli a motore che sfrecciano a pochi centimetri. Una promozione che \u00e8 l\u2019opposto di quanto avviene invece alla <strong><a href=\"http:\/\/www.fieradelcicloturismo.it\" type=\"link\" id=\"www.fieradelcicloturismo.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Fiera del Cicloturismo<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>Non \u00e8 disinvoltura, \u00e8 mancanza di alternative<\/p>\n<p>Cos\u00ec sui giornali locali, e di conseguenza sui social, si preferisce parlare di turisti \u201cdisinvolti\u201d o \u201cdisinteressati al traffico\u201d, ma la verit\u00e0 \u00e8 che queste persone sono spesso del tutto ignare della mancanza di infrastrutture di collegamento. \u00c8 il solito gioco: prendersela con l\u2019anello pi\u00f9 fragile della catena per non guardare al fallimento collettivo.<\/p>\n<p>Chi viene dall\u2019estero \u00e8 abituato a standard di infrastrutture e stili di guida diversi; non pu\u00f2 immaginare che un paradiso del turismo come il Lago di Garda non offra un modo sicuro e sostenibile per spostarsi da un paese all\u2019altro se non sfidando la sorte sulla carreggiata ordinaria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"869\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Helsinki-no-auto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-254449\"  \/>Il nuovo ponte Kruunusillat Bridge ad Helsinki, dove \u00e8 vietato il traffico veicolare motorizzato privato<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 complesso: la mobilit\u00e0 della Gardesana \u00e8 una delle conseguenze dell\u2019iperturismo motorizzato in un territorio che non offre alternative sostenibili. Parliamo di un sovraffollamento che, specialmente nei mesi estivi, tocca picchi insostenibili: oltre 18 milioni di presenze che compromettono la vivibilit\u00e0 locale, l\u2019ambiente e la viabilit\u00e0 di un ecosistema estremamente fragile.<\/p>\n<p>Invece di indignarci per una famiglia che pedala su una strada, dovremmo chiedere conto di investimenti pubblici che privilegiano l\u2019estetica alla sostanza come segmenti di ciclopedonali isolati e che ignorano totalmente il potenziamento del trasporto pubblico.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 continueremo a vedere chi usa la bici come un ostacolo al flusso del traffico e non come un utente vulnerabile che ha il diritto di tornare a casa sano e salvo, non faremo passi avanti. La strada \u00e8 di tutti, a partire dai pi\u00f9 piccoli. E se una famiglia in bici crea una coda, il problema non \u00e8 la velocit\u00e0 di chi si muove sulle due ruote: \u00e8 una viabilit\u00e0 progettata solo per il traffico motorizzato privato ma che ha dimenticato gli esseri umani.<\/p>\n<p><strong>*<\/strong>[<a href=\"https:\/\/www.bresciaoggi.it\/territorio-bresciano\/garda\/in-bici-sulla-gardesana-ai-15-all-ora-lunghe-code-pericolo-e-proteste-1.12987174\" type=\"link\" id=\"https:\/\/www.bresciaoggi.it\/territorio-bresciano\/garda\/in-bici-sulla-gardesana-ai-15-all-ora-lunghe-code-pericolo-e-proteste-1.12987174\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Fonte<\/a>]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/categorie_ebook\/moblita-ciclistica\/\" class=\"no-clickable\" title=\"ebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ebook<\/p>\n<p>Ebook Mobilit\u00e0 Ciclistica<\/p>\n<p>Scopri<\/p>\n<p><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cicloturisti sulla Gardesena [foto scattata da una persona in automobile e apparsa sul Bresciaoggi] Nei giorni scorsi alcuni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":461299,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[692,1824,38876,1825,1174,1537,90,89,4846,245,244],"class_list":["post-461298","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-ciclabile","tag-ciclismo","tag-cicloturismo","tag-cycling","tag-infrastrutture","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lago-di-garda","tag-sport","tag-sports"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116469137060298007","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=461298"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461298\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/461299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=461298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=461298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=461298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}