{"id":461390,"date":"2026-04-26T06:32:18","date_gmt":"2026-04-26T06:32:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461390\/"},"modified":"2026-04-26T06:32:18","modified_gmt":"2026-04-26T06:32:18","slug":"menopausa-come-ridurre-il-rischio-di-alzheimer-le-14-regole-per-proteggere-il-cervello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461390\/","title":{"rendered":"Menopausa, come ridurre il rischio di Alzheimer: le 14 regole per proteggere il cervello"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Cristina Ravanelli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Attivit\u00e0 fisica costante (almeno 5 volte alla settimana), sonno (6-8 ore a notte), attivit\u00e0 ricreative (lettura, pittura): il corretto stile di vita \u00e8 ancora pi\u00f9 importante per le donne, che hanno un rischio maggiore di declino cognitivo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 una fase della vita in cui le donne assomigliano a certe eroine dei cartoni animati con i superpoteri: capaci di svolgere contemporaneamente pi\u00f9 attivit\u00e0, si occupano delle esigenze di tutti, tenendo le fila dei propri impegni e di quelli del resto della famiglia. Non perdono (e quasi mai sbagliano) un colpo. Poi arriva la menopausa e cominciano le prime fragilit\u00e0: nebbia cognitiva (brain fog), difficolt\u00e0 di concentrazione, insonnia, ansia, depressione.<br \/>Secondo uno studio britannico, pubblicato sulla rivista<b> Psychological Medicine<\/b>, la <b>fine dell\u2019et\u00e0 fertile \u00e8 collegata a cambiamenti cerebrali simili a quelli osservati nell\u2019Alzheimer<\/b>: la perdita di materia grigia nelle aree coinvolte con la memoria e le emozioni potrebbe in parte spiegare perch\u00e9 sono generalmente <b>a maggior rischio di demenza rispetto agli uomini<\/b>.\u00a0<br \/>La ricerca ha valutato l\u2019impatto della <b>terapia ormonale sostitutiva (Tso)<\/b> sulla salute mentale, sulle funzioni cognitive e sulla struttura cerebrale su un campione di circa 125mila donne tra i 40 e i 69 anni. Il risultato contraddice le aspettative: il trattamento con Tso non sembra prevenire la perdita della sostanza grigia. \u00abA fare chiarezza \u00e8 una meta-analisi pubblicata, a gennaio, su<b> The Lancet Healthy Longevity<\/b> e commissionata dall\u2019<b>Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0<\/b>, che ha analizzato i dati di oltre un milione di donne stabilendo che la Tos non ha alcun effetto sul rischio di demenza: n\u00e9 lo riduce n\u00e9 lo aumenta\u00bb afferma<b> Maria Salsone<\/b>, professoressa associata di Neurologia dell\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele e responsabile dell\u2019Unit\u00e0 Operativa di Neurologia e Stroke Unit del Policlinico San Donato, che ha inaugurato il primo centro in Europa dedicato alla salute del cervello della donna.<\/p>\n<p>    Il 70 per cento dei casi riguarda le donne\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il <b>genere<\/b>, per\u00f2, dopo l\u2019et\u00e0, \u00e8 il secondo fattore di rischio per le malattie neurodegenerative: circa il <b>70 per cento dei casi di demenza riguarda il sesso femminile<\/b>. A rendere l\u2019organo del corpo che \u00abdirige l\u2019orchestra\u00bb pi\u00f9 vulnerabile \u00e8 proprio la menopausa con i suoi stravolgimenti ormonali. <br \/>\u00abCi sono conseguenze dirette come il crollo del<b> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/17-beta-estradiolo\/#:~:text=Il%20dosaggio%20del%2017%20beta,un%20protocollo%20di%20procreazione%20assistita.\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">17 beta estradiolo<\/a><\/b>, estrogeno che accompagna le donne per circa 40 anni della loro vita, potenziandone la capacit\u00e0 cognitiva. E quelle indirette: l\u2019aumento del peso, il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/colesterolo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">colesterolo<\/a> e la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/pressione-sanguigna\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pressione arteriosa<\/a> che salgono. A questo si aggiungono <b>osteopenia<\/b> (riduzione della densit\u00e0 minerale ossea) e <b>osteoporosi<\/b> (deterioramento della struttura del tessuto osseo), <b>ansia<\/b>, <b>disturbi dell\u2019umore<\/b> e del <b>sonno<\/b>\u00bb sottolinea <b>Salsone<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Quali sono i campanelli d\u2019allarme?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Spiega la neurologa: \u00abIl cervello impiega circa <b>20 anni per esprimere un sintomo di demenza<\/b> e uno dei pi\u00f9 precoci \u00e8 il <b>disturbo soggettivo di memoria<\/b>: riconoscerlo pu\u00f2 fare la differenza. Senza creare allarmismo: dimenticare una parola \u00e8 un segno fisiologico dell\u2019invecchiamento, l\u2019informazione non viene cancellata del tutto ma recuperata in un secondo momento. Non tutti i deficit di memoria, infatti, sono sintomi di patologie neurodegenerative. Le stime dicono che si presentano in circa il 25 per cento delle persone over 60 ma solo in un terzo rappresentano un indizio di malattia\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    La genetica\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Immaginiamo il processo di invecchiamento come un palazzo in cui la genetica rappresenta le fondamenta. \u00abOggi possiamo individuare una <b>variante genetica<\/b> (APOE4) che comporta un rischio maggiore di ammalarsi e che pesa ancora di pi\u00f9 sulle donne: \u00e8 associata a un aumento di sviluppare demenza da <b>4 a 10 volte maggiore<\/b>, a fronte di un tasso negli uomini che va da <b>1 a 4 volte<\/b>\u00bb chiarisce <b>Salsone<\/b>. La buona notizia, per\u00f2, \u00e8 che non \u00e8 solo il Dna a definire il nostro modo di invecchiare e il possibile pericolo di sviluppare la malattia. \u00abGli stili di vita possono influire quasi in egual misura. Il rischio dipende da come questi fattori interagiscono tra loro: la presenza di specifiche varianti genetiche, quando associata ad abitudini poco sane, pu\u00f2 agire da vero e proprio amplificatore, aumentando in modo significativo la probabilit\u00e0 di sviluppare la demenza\u00bb.<\/p>\n<p>    L&#8217;importanza degli stili di vita\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli studi scientifici non lasciano dubbi: la <b>Lancet Commission<\/b>, una commissione internazionale di esperti, ha stilato un elenco di fattori di rischio, tutti modificabili, distinti per fasce d\u2019et\u00e0: <b>14 elementi da monitorare per salvaguardare la salute del cervello che possono prevenire fino al 45 per cento delle demenze<\/b>. Nell\u2019et\u00e0 media (48-49 anni), per esempio, sono inseriti elementi come la <b>perdita dell\u2019udito<\/b>, <b>alti livelli di colesterolo<\/b>, <b>depressione<\/b>, <b>traumi cranici<\/b>, <b>consumo eccessivo di alcool<\/b>, <b>diabete<\/b>, sedentariet\u00e0. Nella fascia over 70 vengono aggiunti anche fattori come l\u2019isolamento sociale e l\u2019inquinamento ambientale, il cosiddetto asse polmone-cervello, un concetto scientifico che descrive la relazione tra il sistema respiratorio e il sistema nervoso centrale. Vale a dire: le sane abitudini che favoriscono il benessere cognitivo sono il \u00abfarmaco\u00bb che ogni donna ha a disposizione. \u00abL<b>\u2019esercizio costante<\/b> pu\u00f2 essere davvero la medicina pi\u00f9 efficace. \u00c8 stato dimostrato, infatti, che l\u2019attivit\u00e0 fisica riduce il rischio di demenza del 20 per cento. Possiamo spingerci anche a indicare la \u201cdose\u201d: <b>fino a cinque volte alla settimana<\/b>, l\u2019attivit\u00e0 fisica \u00e8 associata a una migliore performance cognitiva nel tempo, un antidoto alle demenze da attivare il prima possibile\u00bb conclude la professoressa.<\/p>\n<p>    Chi dorme si protegge<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un ruolo centrale per la prevenzione delle malattie neurodegenerative \u00e8 svolto  dal sonno:<b> 6-8 ore a notte rappresentano un presupposto essenziale per il corretto funzionamento di numerosi processi cognitivi<\/b>, tra cui memoria, livelli di attenzione e un atteggiamento socio-emotivo positivo. \u00abIl sonno \u00e8 fondamentale non solo in termini di durata, ma anche di qualit\u00e0. Esiste, infatti, una fase specifica definita \u201csonno a onde lente\u201d in cui entra in funzione il<b>  sistema glinfatico<\/b> che agisce come uno \u201cspazzino\u201d del cervello, eliminando le proteine che si accumulano fisiologicamente e che, se presenti in quantit\u00e0 eccessive, possono interferire con il corretto funzionamento dei neuroni. Ma quando il riposo \u00e8 frammentato e ci svegliamo pi\u00f9 volte durante la notte, questo meccanismo si inceppa, favorendo l\u2019accumulo di proteine potenzialmente dannose, che possono innescare i processi di neurodegenerazione\u00bb spiega Maria <b>Salsone<\/b>. <br \/>Se poi la giornata \u00e8 lunga e impegnativa, come lo \u00e8 quella della maggior parte delle donne, bisogna farsi un \u00abregalo\u00bb.  \u00abDedicate tempo alla socializzazione, alle attivit\u00e0 ricreative a elevata stimolazione cognitiva, come la lettura, la pittura, le arti visive e la musica, nonch\u00e9 a momenti di stimolazione cognitivo-emotiva attraverso l\u2019interazione con animali domestici. Uno studio pubblicato su una rivista del gruppo <b>Nature<\/b> ha evidenziato come il possesso di cani o gatti sia associato a un declino cognitivo  pi\u00f9 lento rispetto ai soggetti privi di animali domestici\u00bb conclude la neurologa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-24T10:57:25+02:00\">25 aprile 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Cristina Ravanelli Attivit\u00e0 fisica costante (almeno 5 volte alla settimana), sonno (6-8 ore a notte), attivit\u00e0 ricreative&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":461391,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[25653,2998,5270,138671,1391,65226,1498,8168,257954,737,1045,925,2094,2140,12592,83406,13602,10560,257955,2112,2727,53069,5774,57821,2144,59118,1731,2429,3592,2152,313,8171,1713,21293,21799,83746,239,9340,1537,90,89,23487,2461,257956,14707,775,370,616,35737,1259,257957,12572,5868,1354,100193,257958,82141,4476,1574,9891,16756,896,4565,3522,4231,2468,83822,18585,6148,257959,77730,257960,35154,2441,165809,257953,240,2099,1718,53068],"class_list":["post-461390","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-abitudini","tag-alzheimer","tag-animali","tag-animali-domestici","tag-ansia","tag-associata","tag-attivita","tag-attivita-fisica","tag-attivita-ricreative","tag-aumento","tag-casi","tag-centrale","tag-cervello","tag-cognitiva","tag-cognitivo","tag-colesterolo","tag-conclude","tag-corretto","tag-corretto-funzionamento","tag-costante","tag-declino","tag-declino-cognitivo","tag-demenza","tag-demenze","tag-depressione","tag-domestici","tag-donna","tag-donne","tag-elementi","tag-eta","tag-fase","tag-fattori","tag-fisica","tag-funzionamento","tag-genetica","tag-grigia","tag-health","tag-invecchiamento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lancet","tag-lettura","tag-lettura-pittura","tag-livelli","tag-maggiore","tag-malattia","tag-malattie","tag-malattie-neurodegenerative","tag-maria","tag-maria-salsone","tag-memoria","tag-menopausa","tag-ne","tag-neurodegenerative","tag-neurologa","tag-neurologia","tag-notte","tag-over","tag-perdita","tag-pittura","tag-possiamo","tag-possibile","tag-possono","tag-prevenire","tag-processi","tag-professoressa","tag-proteine","tag-pubblicato","tag-pubblicato-rivista","tag-rappresentano","tag-ricreative","tag-riduce","tag-rischio","tag-rischio-demenza","tag-salsone","tag-salute","tag-sistema","tag-sonno","tag-sviluppare"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461390","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=461390"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461390\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/461391"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=461390"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=461390"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=461390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}