{"id":461397,"date":"2026-04-26T06:37:12","date_gmt":"2026-04-26T06:37:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461397\/"},"modified":"2026-04-26T06:37:12","modified_gmt":"2026-04-26T06:37:12","slug":"mamma-e-figlia-avvelenate-la-verita-degli-esperti-sulla-ricina-e-le-prove-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461397\/","title":{"rendered":"Mamma e figlia avvelenate, la verit\u00e0 degli esperti sulla ricina e le prove \u2013 Il Tempo"},"content":{"rendered":"<p>            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/173946394-9da7f630-39ff-4b2c-910b-718bf6f087a4.jpg\" class=\"lazy\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>        Foto: Ansa\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"\" class=\"author\">Rosa Scognamiglio<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t25 aprile 2026<\/p>\n<p>Gli accertamenti tossicologici sui campioni di sangue prelevati ad Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita hanno fugato ogni dubbio sull\u2019ipotesi dell\u2019avvelenamento: mamma e figlia sono morte per una \u201cintossicazione acuta da ricina\u201d. Lo si legge nella relazione trasmessa dal Centro antiveleni \u201cMaugeri\u201d di Pavia alla procura di Larino che, lo scorso marzo, ha aperto un fascicolo per duplice omicidio colposo premeditato, al momento contro ignoti, in relazione ai decessi sospetti delle due donne originarie di Pietracatella, in provincia di Campobasso. Dal documento emerge anche che Gianni Di Vita, marito di Antonella e pap\u00e0 di Sara, era negativo alla sostanza venefica: \u201cLa negativit\u00e0 dei campioni biologici riferibili al sig. Di Vita Giovanni &#8211; si legge in un passaggio del referto &#8211; pu\u00f2 ritenersi compatibile con l\u2019eventuale assenza della proteina nel sangue al momento del prelievo, sia con la possibile degradazione, anche completa dell\u2019analita, in ragione del tempo trascorso tra il prelievo e l\u2019esecuzione delle analisi\u201d. Sintetizzando: non si pu\u00f2 escludere che la tossina fosse presente anche nel sangue del 55enne in un periodo precedente a quando il campione ematico \u00e8 stato analizzato, ovvero 74 giorni dopo il prelievo.<\/p>\n<p>\u201cSi tratta di cose estremamente difficili da identificare e dosare. Abbiamo avuto 7 o 8 casi di avvelenamento da ricina, ma con livelli inferiori a questi. Persone che fortunatamente non sono decedute e si sono salvate\u201d, ha spiegato in un\u2019intervista al Tg1 il professor Carlo Locatelli, direttore del Centro antiveleni di Pavia. \u201cSono rimasto impressionato dal decesso di mamma e figlia &#8211; ha proseguito l\u2019esperto &#8211; Inizialmente abbiamo dovuto lavorare con tanti altri colleghi perch\u00e9 le indagini andavano dalle problematiche tossicologiche\u00a0 a quelle virologiche e batteriologiche\u201d. Sono state analizzate 1.500 molecole e i test ripetuti pi\u00f9 volte, in diversi laboratori e con tecniche differenti, per garantire la massima affidabilit\u00e0 dei risultati: \u201cLa casistica di eventi come questo \u00e8 molto rara\u201d, ha concluso Locatelli.<\/p>\n<p>Intanto proseguono le indagini della Squadra Mobile del capoluogo molisano, coordinati dalla procura di Larino, nel tentativo di ricostruire la dinamica degli eventi. Sotto la lente degli investigatori c\u2019\u00e8 la cena dello scorso 23 dicembre, quando verosimilmente mamma e figlia potrebbero aver consumato una o pi\u00f9 pietanze contenenti la ricina. Nei giorni successivi, a seguito di disturbi gastrointestinali persistenti, le due donne si erano rivolte al pronto soccorso dell\u2019ospedale \u201cCardarelli\u201d di Campobasso. Poi la situazione \u00e8 peggiorata rapidamente, fino ai decessi, avvenuti l\u2019uno il 27 dicembre (quello di Sara) e l\u2019altro il 28 (quello di Antonella). In un primo momento era stata ipotizzata un&#8217;intossicazione alimentare per entrambe. Da qui l\u2019inchiesta per omicidio colposo che tutt\u2019oggi vede indagati cinque medici del Cardarelli. Successivamente, un alert vocale inviato dal Centro antiveleni di Pavia circa l\u2019eventuale presenza di ricina nei campioni ematici prelevati alle vittime, ha reso necessario l\u2019apertura di un fascicolo per duplice omicidio premeditato.<\/p>\n<p>Fino ad oggi gli investigatori hanno sentito a sommarie informazioni pi\u00f9 di quaranta persone, tra cui anche Gianni Di Vita, Alice, primogenita\u00a0 dei coniugi Di Vita, e altri familiari. Nei giorni scorsi \u00e8 stato acquisito il cellulare di Alice per \u201cesigenze tecniche\u201d, come precisato in una nota dalla procuratrice di Larino Elvira Antonelli. Verr\u00e0 sottoposto a un accertamento tecnico irripetibile marted\u00ec 28 aprile negli uffici della Squadra Mobile di Campobasso. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, sul cellulare della giovane, che non \u00e8 indagata n\u00e9 sospettata, potrebbero esserci informazioni utili alle indagini, come alcuni appunti relativi alle pietanze consumate da Sara e Antonella nei giorni precedenti al drammatico epilogo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Foto: Ansa\u00a0 Rosa Scognamiglio 25 aprile 2026 Gli accertamenti tossicologici sui campioni di sangue prelevati ad Antonella Di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":461398,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,1728,240495,240496,11,84,91,12,85,92],"class_list":["post-461397","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-notizie","tag-omicidio","tag-pietracatella","tag-ricina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116469632531151853","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=461397"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461397\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/461398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=461397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=461397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=461397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}