{"id":461710,"date":"2026-04-26T11:16:17","date_gmt":"2026-04-26T11:16:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461710\/"},"modified":"2026-04-26T11:16:17","modified_gmt":"2026-04-26T11:16:17","slug":"chi-e-rafael-jodar-il-nuovo-volto-del-tennis-spagnolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461710\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 Rafael Jodar, il nuovo volto del tennis spagnolo"},"content":{"rendered":"<p>                                Il 19enne Rafael un anno fa era numero 687 del mondo, oggi \u00e8 gi\u00e0 alla posizione 42 del ranking. Nelle prime 25 partite nel circuito maggiore ne ha vinte 17: nessuno ha fatto meglio di lui<\/p>\n<p>\n                                                                    Martina Sessa\n                            <\/p>\n<p>                    26 aprile &#8211; 12:03  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il tennis spagnolo ha trovato un altro volto da raccontare e da amare. E questa volta non si tratta di Carlos Alcaraz. A Madrid, mentre il numero due resta ai box per un infortunio al polso, a prendersi la scena \u00e8 un ragazzo di 19 anni con un nome che pesa e dal tennis gi\u00e0 sorprendentemente maturo: Rafael Jodar. Sul campo centrale, il Manolo Santana Stadium, Jodar ha firmato il primo vero squillo della sua carriera, superando al secondo turno dell\u2019Atp 1000 spagnolo un top 10 come Alex de Minaur. Una vittoria che segna un passaggio tanto simbolico quanto veloce: da prospetto interessante a possibile protagonista. A certificare il momento, pi\u00f9 di qualsiasi statistica, anche uno spettatore d\u2019eccezione. Dopo il suo match, Jannik Sinner \u00e8 andato sugli spalti per osservarlo da vicino. &#8220;Non sapevo che stesse guardando il match&#8221;, ha detto sorpreso lo sorpreso subito dopo la vittoria.  Nato e cresciuto a Madrid, Jodar \u00e8 figlio di una citt\u00e0 che vive di tennis, scandita ogni primavera dal Masters 1000 della Caja M\u00e1gica. Da bambino assiste dagli spalti alle grandi sfide, assorbendo sogni e lezioni: su tutte, il match tra Novak Djokovic e Grigor Dimitrov del 2013, \u201cuna delle migliori partite mai viste dal vivo\u201d, come ha raccontato. Figlio di due insegnanti, il padre docente di educazione fisica, prende in mano la racchetta a quattro anni, nel cortile di casa, e gi\u00e0 a sei \u00e8 al Club de Tenis Chamartin, una delle culle del tennis madrileno. Ma il suo percorso non \u00e8 gi\u00e0 ben definito: come molti coetanei spagnoli, cresce diviso tra pi\u00f9 passioni, soprattutto il calcio. Tifoso del Real Madrid e centrocampista in erba, abbandona definitivamente il pallone solo a dodici anni, scegliendo la racchetta. Nome, nazionalit\u00e0, fede sportiva: il richiamo a Rafael Nadal \u00e8 inevitabile. Ma il legame \u00e8 meno diretto di quanto si possa pensare. \u201cRafael\u201d \u00e8 un nome di famiglia, tramandato da generazioni, non un omaggio. Nadal resta per\u00f2 il riferimento assoluto, il modello che ha acceso la sua passione.<\/p>\n<p>        una strada diversa\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">A differenza di molti connazionali, cresciuti a terra rossa e in scuole di tennis spagnole, Jodar segue un percorso atipico. Dopo aver vinto lo US Open junior nel 2024, sceglie di migliorare il suo tennis andando al college negli Stati Uniti, precisamente all\u2019Universit\u00e0 della Virginia. Un\u2019esperienza che segna la sua crescita: \u201cMi ha aiutato tantissimo, come giocatore e come persona. Mi ha insegnato a competere ogni giorno\u201d. Nel 2025 si impone nel circuito Challenger con tre titoli: tutti sul cemento, dettaglio non banale per uno spagnolo. Dopo aver conquistato l\u2019accesso alle Next Gen Atp Finals, a fine stagione decide di lasciare il college e passa definitivamente al professionismo. Da l\u00ec, l\u2019ascesa accelera. Inizia questa stagione centrando la prima qualificazione al tabellone principale di uno Slam, agli Australian Open (il suo torneo preferito), poi conquista il primo titolo Atp a Marrakech in aprile.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/calciatori-panini-2025\/?pwcmp_promo_panini_cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta digital + Box Panini + Album a soli 80\u20ac, il modo pi\u00f9 veloce e conveniente per completare la collezione!<\/a><\/p>\n<p>        meglio di alcaraz e sinner\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">I numeri raccontano chiaramente il suo forte impatto nel circuito: un anno fa era numero 687 del mondo, oggi \u00e8 gi\u00e0 alla posizione 42 del ranking. Nelle prime 25 partite nel circuito maggiore ha vinto 17 incontri: meglio sia di Alcaraz (14) e dello stesso Sinner (12). Ammirato da Carlitos, con cui si \u00e8 allenato a Melbourne (ma cui non ha chiesto consigli), Jodar guarda per\u00f2 con particolare attenzione proprio a Jannik: \u201cPenso che Sinner sia un grande giocatore e il modello da seguire per me\u201d. Le somiglianze fisiche non mancano, cos\u00ec come quelle tecniche, a partire dalla naturalezza del rovescio. E proprio allo stesso Sinner ha gi\u00e0 strappato un record: a 19 anni e 217 giorni \u00e8 il pi\u00f9 giovane a battere un top 10 in un Masters 1000 da wild card, superando l\u2019impresa dell\u2019italiano contro Stefanos Tsitsipas agli Internazionali d\u2019Italia 2020. \u201cSta succedendo tutto molto velocemente\u201d, ha ammesso dopo la vittoria su De Minaur. Intorno a lui infatti cresce l\u2019attenzione, anche fuori dal mondo del tennis: sugli spalti di Madrid si \u00e8 visto Jude Bellingham, e Jodar ha celebrato il successo contro de Jong al primo turno imitando la sua esultanza, seguita dagli applausi proprio del centrocampista del Real Madrid. Ora a Jodar attende forse il test pi\u00f9 affascinante: al prossimo turno c\u2019\u00e8 Jo\u00e3o Fonseca, una sfida che potrebbe dire molto del futuro del tennis. Un\u2019altra tappa per il 19enne spagnolo in una corsa che sembra appena iniziata, ma gi\u00e0 lanciata ad alta velocit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 19enne Rafael un anno fa era numero 687 del mondo, oggi \u00e8 gi\u00e0 alla posizione 42 del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":461711,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1457],"tags":[1265,83915,7919,2109,3153,12721,76831,7079,13611,277,42639,4826,2716,564,1537,90,89,1269,156117,5382,258280,775,2193,1894,42642,2506,1983,1693,1312,258281,258282,2006,4283,258283,258284,491,6324,258285,258286,4425,231703,258287,1919,13194,3420,258288,366,3665,3374,245,244,1273,19627,2224],"class_list":["post-461710","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tennis","tag-alcaraz","tag-alcaraz-sinner","tag-atp","tag-attenzione","tag-centrocampista","tag-circuito","tag-circuito-maggiore","tag-college","tag-cresce","tag-de","tag-de-minaur","tag-definitivamente","tag-figlio","tag-giocatore","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-jannik","tag-jodar","tag-madrid","tag-madrid-jodar","tag-maggiore","tag-masters","tag-match","tag-minaur","tag-modello","tag-nadal","tag-nome","tag-numero","tag-numero-posizione","tag-numero-posizione-ranking","tag-open","tag-partite","tag-partite-circuito","tag-partite-circuito-maggiore","tag-percorso","tag-posizione","tag-posizione-ranking","tag-posizione-ranking-prime","tag-prime","tag-prime-partite","tag-prime-partite-circuito","tag-racchetta","tag-rafael","tag-ranking","tag-ranking-prime","tag-sinner","tag-spagnolo","tag-spalti","tag-sport","tag-sports","tag-tennis","tag-turno","tag-vittoria"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=461710"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461710\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/461711"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=461710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=461710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=461710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}