{"id":46177,"date":"2025-08-14T01:36:24","date_gmt":"2025-08-14T01:36:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/46177\/"},"modified":"2025-08-14T01:36:24","modified_gmt":"2025-08-14T01:36:24","slug":"bruce-springsteen-non-ho-sprecato-tutto-non-sono-morto-non-ho-gettato-al-vento-i-miei-valori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/46177\/","title":{"rendered":"Bruce Springsteen: \u00abNon ho sprecato tutto, non sono morto, non ho gettato al vento i miei valori\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abNella sfera di cristallo vedo amore, avventura, guadagni. Vedo quegli album, li vedo scalare le classifiche. Li vedo superare i vecchi Def Leppard, i Kris Kross. Persino Weird Al Yankovic\u2026 no, aspetta un attimo. Stiamo scivolando. Stiamo perdendo posizioni nelle classifiche. Stiamo andando gi\u00f9, gi\u00f9, nell\u2019oscurit\u00e0\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Era il 5 giugno e <a href=\"https:\/\/www.rollingstone.it\/artista\/bruce-springsteen\/\" rel=\"noopener nofollow\" target=\"_blank\">Bruce Springsteen<\/a> dopo avere suonato Glory Days, verso la fine di una trasmissione radiofonica dal vivo da uno studio di registrazione di Los Angeles, commenta il tanto strombazzato fallimento commerciale dei suoi ultimi album, Human Touch e Lucky Town, che non sono riusciti a sbancare le classifiche come alcuni dei loro predecessori. Fortunatamente Springsteen dimostra che, pur avendo perso un po\u2019 del suo appeal commerciale, non ha perso il suo senso dell\u2019umorismo.<\/p>\n<p>Lo show, davanti a circa 250 ospiti fra invitati e vincitori di un concorso radiofonico, \u00e8 una prova generale per presentare la sua nuova band (il tastierista Roy Bittan, il chitarrista Shane Fontayne, il bassista Tommy Sims, il batterista Zachary Alford, la cantante e chitarrista Crystal Taliefero e i vocalist Bobby King, Gia Ciambotti, Carol Dennis, Cleo Kennedy e Angel Rogers) e per promuovere il suo tour estivo negli Stati Uniti. \u00c8 un successo su entrambi i fronti. Il concerto ha dimostrato che, anche senza la E Street Band, Springsteen \u00e8 sempre un ottimo artista; infatti, il suo nuovo gruppo \u00e8 pi\u00f9 rock e musicalmente lo spinge a dare di pi\u00f9, rispetto alla band precedente. E che ha ancora molti fan fedeli: il giorno dopo la trasmissione radiofonica sono stati volatilizzati i biglietti di 11 concerti alla Brendan Byrne Arena del New Jersey (pi\u00f9 di 200.000 biglietti) in due ore e mezza appena.<\/p>\n<p>Ciononostante, \u00e8 stato un periodo insolitamente difficile per Springsteen. Anche se Human Touch e Lucky Town sono entrati in classifica, rispettivamente al secondo e terzo posto, sono rapidamente scivolati verso il basso fino a uscire dalla Top 40. Inoltre, alcuni settori dei media sembravano godere per il relativo fallimento di Springsteen (in effetti \u00e8 un insuccesso relativo: entrambi gli album hanno venduto pi\u00f9 di un milione e mezzo di copie). Una rivista, Entertainment Weekly, ha persino piazzato Springsteen in copertina con il titolo \u201cChe fine ha fatto Bruce?\u201d.<\/p>\n<p>Ma le cose potrebbero andare peggio, e Springsteen lo sa bene. Negli ultimi anni ha combattuto una battaglia molto pi\u00f9 dura: cercare di ricostruire una vita personale ormai gravemente compromessa. \u00abEro bravissimo nella musica\u00bb, dice, \u00abe pessimo in tutto il resto\u00bb. Sul palco, ovviamente, era in grado di fare tutto; fuori dal palco, invece, era tutta un\u2019altra storia. Di indole piuttosto solitaria, aveva difficolt\u00e0 a mantenere qualsiasi tipo di relazione duratura. Anche se predicava i valori della \u201ccomunit\u00e0\u201d, durante il suo tour per Born in the U.S.A., manteneva le distanze praticamente da tutti. E quando non lavorava, non era felice.<\/p>\n<p>Quando, nel 1988, \u00e8 partito per il tour promozionale di Tunnel of Love, hanno cominciato a vedersi le prime crepe nella vita privata di Springsteen. Il suo matrimonio con l\u2019attrice Julianne Phillips aveva iniziato a deteriorarsi e, grazie ai tabloid, \u00e8 diventato presto di dominio pubblico la relazione con la cantante della E Street Band, Patti Scialfa. E alla fine del 1988, con la fine del tour dopo una serie di concerti per Amnesty International, Springsteen era arrivato a toccare il fondo. A piccoli passi, ha iniziato a riprendere il controllo della sua vita. \u00c8 andato in analisi, ha divorziato da Phillips e alla fine ha sposato Scialfa. Ha lasciato la E Street Band. Ha lasciato il New Jersey e si \u00e8 trasferito a Los Angeles. E con Scialfa ha avuto due figli: Evan James, che ha quasi due anni, e Jessica Rae, nata lo scorso Capodanno.<\/p>\n<p>Le vicissitudini personali di Springsteen sono documentate in Human Touch; il superamento di quelle prove \u00e8 il tema di Lucky Town. Non \u00e8 ancora chiaro se il suo tour negli Stati Uniti, che partir\u00e0 il 23 luglio nel New Jersey, riuscir\u00e0 a riportare in auge quegli album. Ma \u00e8 indubbio che lui ora \u00e8 pi\u00f9 felice che mai.<br \/>Nel corso di tre lunghe interviste fra Los Angeles e New York, le prime cos\u00ec approfondite dal 1986, ha descritto in modo molto dettagliato quella che definisce \u00abla pi\u00f9 grande battaglia della mia vita\u00bb e ha toccato una serie di altri argomenti, dalla musica rap alla corsa alla presidenza.<\/p>\n<p><strong>La scena musicale \u00e8 cambiata molto, dall\u2019ultima volta che hai pubblicato un album. Nel panorama attuale dove ti collochi?<\/strong><br \/>In un certo senso, mi sono sempre sentito fuori posto. Negli anni \u201870 la musica che scrivevo era piuttosto romantica, molto ingenua, e di sicuro non c\u2019entrava con quello che si faceva in quel particolare periodo. Negli anni \u201880 scrivevo e cantavo di ci\u00f2 che succedeva alle persone che vedevo intorno a me o della direzione in cui vedevo andare il Paese. E nemmeno quella roba era in sintonia con i tempi.<\/p>\n<p><strong>A giudicare dal successo della tua musica, penso che ti sia inserito piuttosto bene negli anni \u201880.<\/strong><br \/>Eravamo popolari, ma non \u00e8 la stessa cosa. Io cerco solo di scrivere musica che abbia un significato per me, che nasca dall\u2019impegno e dalla passione. E penso che se ci\u00f2 che scrivo \u00e8 vero ed \u00e8 emozionante, allora ci sar\u00e0 qualcuno che vorr\u00e0 ascoltarlo. Non so se sar\u00e0 un pubblico pi\u00f9 ampio o pi\u00f9 ristretto rispetto a quello che ho avuto finora. Ma questa roba non mi ha mai interessato particolarmente. Ho una storia da raccontare e sono solo a met\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 i tuoi nuovi dischi non hanno avuto il successo di classifica che molti si aspettavano e sei stato oggetto di critiche da parte dei media. Cosa ne pensi?<\/strong><br \/>Cerco di non farci caso. Sembra che sia qualcosa che accade un po\u2019 a tutti, ma non la prendo sul personale. Se stai per un po\u2019 di tempo a Los Angeles, lo vedi succedere spesso, tipo: \u00abGrandissimo, hai avuto un successo straordinario! Adesso per\u00f2 hai fallito!\u00bb. C\u2019\u00e8 in ballo tutto un gioco mediatico l\u00ec, immagino sia qualcosa che aiuta a vendere giornali e riviste. Ma non \u00e8 importante per chi sono o per quello che faccio. Penso che devi fare la tua musica e poi cercare di trovare un pubblico che la apprezza.<\/p>\n<p><strong>Credi che un adolescente a cui piacciono il rap o l\u2019heavy metal potrebbe essere interessato ai tuoi nuovi dischi?<\/strong><br \/>Non saprei. E non so neppure se si pu\u00f2 generalizzare in questo modo. Penso che per alcuni potrebbe funzionare e per altri no. Tutto quello che posso fare \u00e8 pubblicare la mia musica. Non posso creare qualcosa che non mi sembri sincero. Non scrivo in base a dati demografici. Non scrivo una canzone per arrivare a certe persone o ad altre. Ovviamente mi interessa avere un pubblico giovane. Mi interessa chiunque apprezzi ci\u00f2 che faccio. E quello che ho da dire \u00e8: \u00abSono cresciuto cos\u00ec. Magari ha una qualche importanza. Questi sono i posti in cui sono stato e queste sono le cose che ho imparato\u00bb. Voglio cantare chi sono adesso. Voglio salire sul palco e cantare facendo sentire tutti i 42 anni che ho. Quando ero giovane, dicevo sempre che non volevo finire a 45 o 50 anni a far finta di averne 15, 16 o 20: non mi interessava. Sono un musicista da sempre e continuer\u00f2 a suonare per sempre. Non riesco a immaginare un momento in cui non sar\u00f2 pi\u00f9 su un palco, da qualche parte, a suonare la chitarra a tutto volume, mettendoci forza e passione. Non vedo l\u2019ora di farlo a 60 o 65 anni.<\/p>\n<p><strong>Per la prima volta da una ventina d\u2019anni a questa parte stai facendo un tour senza la E Street Band. Cosa ti ha fatto decidere di separarti da loro?<\/strong><br \/>Alla fine del tour per Born in the U.S.A. e dopo aver pubblicato l\u2019album dal vivo, ho capito che quella era la fine della prima parte del mio viaggio. E comunque per il tour di Tunnel of Love avevo gi\u00e0 rimaneggiato molto la formazione della band per portare un po\u2019 di novit\u00e0. Ma poi capita di arrivare a un punto in cui si ricomincia a ripetere sempre lo stesso rituale e la nostalgia prende il sopravvento. Quindi ho deciso che era ora di cambiare. Dovevo solo lasciarmi un po\u2019 andare per poter introdurre qualcosa di nuovo. Volevo liberarmi delle solite aspettative trite e ritrite. La gente ormai veniva ai miei concerti aspettandosi di ascoltare Born to Run o cose che avevo scritto 15 o 20 anni prima. Invece volevo arrivare a un punto in cui, se qualcuno veniva a sentirmi, doveva avere la sensazione che sarebbe stato qualcosa di diverso.<\/p>\n<p><strong>Hai chiamato tu personalmente tutti per comunicare la cosa?<\/strong><br \/>Certamente. Qualcuno \u00e8 rimasto sorpreso, altri non troppo. Sono certo che qualcuno si \u00e8 anche arrabbiato. Ma col passare del tempo le cose si sono sistemate per il meglio. Insomma, non ero pi\u00f9 il tizio che staccava l\u2019assegno con la paga a fine mese. All\u2019improvviso ero solo Bruce e alcune amicizie si sono evolute da l\u00ec. \u00c8 stato interessante, perch\u00e9 non avevamo mai avuto un rapporto del genere. Lavoravamo insieme da cos\u00ec tanto tempo che non avevamo mai coltivato un rapporto che non fosse lavorativo.<\/p>\n<p><strong>Hai dichiarato che il tour di Born in the U.S.A. ha segnato la fine di una fase della tua carriera. Quell\u2019album e quel tour enormi come hanno impattato su di te?<\/strong><br \/>Ho apprezzato molto il successo di Born in the U.S.A., ma alla fine della fiera mi sentivo un po\u2019 \u201cBruce-iato\u201d. Mi dicevo: \u00abBasta cos\u00ec\u00bb. Perch\u00e9 finisci per creare una specie di icona che alla fine ti schiaccia.<\/p>\n<p><strong>Ti riferisci a qualcosa in particolare?<\/strong><br \/>Be\u2019, per esempio, l\u2019immagine che mi era stata data, e che certamente ho contribuito a promuovere, mi ha sempre fatto pensare: \u00abEhi, ma quello non sono io\u00bb. Insomma, il machismo non \u00e8 mai stato nelle mie corde. Forse ne soffro un po\u2019 pi\u00f9 di quanto io pensi, ma da bambino ero davvero molto gentile ed ero pi\u00f9 sensibile a quel genere di cose. \u00c8 divertente, sai: penso che dopo che hai creato qualcosa, alla fine l\u2019unica cosa che puoi fare \u00e8 distruggerla. Quando ho scritto Tunnel of Love, ho pensato che dovevo reinventarmi come cantautore, in una veste pi\u00f9 dimessa. Ed \u00e8 stato un sollievo. Poi sono arrivato a un punto in cui ho dovuto accantonare alcune cose, e in parte \u00e8 dovuto al fatto che sono venuto qui a Los Angeles a fare musica con persone diverse per vedere come andava, vivendo per un po\u2019 in un posto differente.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 la vita qui rispetto al New Jersey?<\/strong><br \/>Los Angeles offre molto anonimato: non sei il pesce grosso in uno stagno piccolo. La gente ti saluta e ti dice ciao, ma praticamente puoi farti gli affari tuoi. Invece nel New Jersey mi sentivo come Babbo Natale al Polo Nord (ride).<\/p>\n<p><strong>In che senso?<\/strong><br \/>Come posso spiegarmi\u2026 tante persone pensano che tu sia come ti immaginano loro e ci vuole sempre un po\u2019 di tempo per metabolizzarlo. Per\u00f2 \u00e8 peggio quando credi di essere come tu stesso ti immagini. Negli ultimi tre o quattro anni, mi sono davvero liberato di queste cose.<br \/>Da giovane volevo vivere la mia vita come se fosse un film, scrivendo la sceneggiatura e facendo combaciare tutti i pezzi. E l\u2019ho fatto per molto tempo. Ma puoi anche diventare schiavo del tuo stesso mito o della tua immagine, per cos\u00ec dire. Ed \u00e8 gi\u00e0 abbastanza brutto che gli altri ti riducano a quello, ma se lo fai tu stesso \u00e8 molto peggio. \u00c8 patetico. Quando ho iniziato a frequentare Patti, ho capito che dovevo smettere di scrivere questa sceneggiatura. Non funziona.<br \/>\u00c8 allora che ho capito che avevo bisogno di cambiare. Mi piace l\u2019Ovest. Mi piace la sua geografia. Los Angeles \u00e8 una citt\u00e0 divertente, ma in mezz\u2019ora puoi andare in montagna, in posti dove nell\u2019arco di 150 chilometri c\u2019\u00e8 un solo negozio. Oppure ti trovi nel deserto, dove nel raggio di 800 chilometri ci sono cinque citt\u00e0.<br \/>Cos\u00ec io e Patti siamo venuti qui, abbiamo messo su casa, abbiamo avuto dei figli e\u2026 il fatto \u00e8 che mi ero davvero perso una parte importante della mia vita. Avere successo in un settore \u00e8 illusorio: la gente pensa che, siccome sei bravo in una certa cosa, allora lo sei bravo in tante altre. E quasi sempre non \u00e8 cos\u00ec. Sei bravo in quella cosa in particolare, e il pericolo \u00e8 che quella cosa ti faccia allontanare da tutto il resto della tua vita. Col passare del tempo, mi sono reso conto che stavo gestendo bene il mio lavoro sotto molti aspetti, ma ne stavo anche abusando. E quando avevo poco pi\u00f9 di 30 anni ho davvero capito che qualcosa non andava.<\/p>\n<p><strong>Quindi una decina d\u2019anni fa\u2026<\/strong><br \/>S\u00ec, quando sono tornato dal tour di The River. Avevo avuto pi\u00f9 successo di quanto avrei mai potuto immaginare e avevamo suonato in tutto il mondo. Cos\u00ec ho pensato: \u00abWow, \u00e8 fatta\u00bb. E mi sono detto: \u00abOk, voglio una casa\u00bb. Quindi mi sono messo a cercarne una. Sono andato avanti per due anni e non ci sono riuscito. Probabilmente ho visitato due volte tutte le case dello stato del New Jersey, ma non ne ho comprata manco una. Ho pensato che, semplicemente, non riuscivo a trovarne una che mi piacesse. Poi ho capito che il problema non era che non riuscivo a trovarne una, ma che non riuscivo a comprarla. Posso trovarla, ma non comprarla. Maledizione! Perch\u00e9?<br \/>Allora ho iniziato a cercare una spiegazione. Perch\u00e9 mi sentivo bene solo quando ero in viaggio? Perch\u00e9 tutti i personaggi delle mie canzoni erano sempre in macchina? Quando avevo 20 anni pensavo: \u00abQuello che entra in questa valigia e in quella custodia per chitarra da mettere sul bus \u00e8 tutto ci\u00f2 di cui ho bisogno, ora e per sempre\u00bb. Ci credevo davvero. E ho vissuto davvero cos\u00ec. Per molto tempo.<\/p>\n<p><strong>In una cover story Rolling Stone del 1978, Dave Marsh ha scritto che eri cos\u00ec devoto alla musica che era impossibile immaginarti sposato, con dei figli o una casa\u2026<\/strong><br \/>In tanti hanno detto la stessa cosa. Ma poi qualcosa ha iniziato a cambiare: non mi sembrava giusto. Era deprimente. Tipo: \u00abQuesto \u00e8 tutto uno scherzo. Ho fatto tanta strada e alla fine c\u2019\u00e8 una fregatura\u00bb.<br \/>Non volevo diventare uno di quei tipi che sanno scrivere musica e raccontare storie e hanno un impatto sulla vita delle persone, e magari sulla societ\u00e0, ma non sono in grado di comprendere se stessi. Ma quella era pi\u00f9 o meno la mia storia. Tendo a isolarmi per indole. E non \u00e8 una questione di soldi, di dove vivi o di come vivi. \u00c8 una faccenda psicologica. Mio padre era sicuramente cos\u00ec. Non ti servono un sacco di soldi e muri intorno alla tua casa per rimanere isolato: conosco un sacco di persone che vivono isolate con solo una confezione da sei birre e un televisore. Ed era una grossa componente della mia natura.<br \/>Poi \u00e8 arrivata la musica e mi ci sono attaccato: era il modo per combattere quella parte di me stesso. Era una maniera per parlare con le persone. Mi ha fornito un mezzo per comunicare, un mezzo per inserirmi in un contesto sociale, cosa che tendevo a non voler fare.<br \/>La musica faceva queste cose, ma in modo astratto, in definitiva: funzionava per il ragazzo con la chitarra, ma quello senza chitarra era pi\u00f9 o meno sempre lo stesso.<br \/>Ora capisco che due dei giorni pi\u00f9 belli della mia vita sono stati quello in cui ho preso in mano la chitarra e quello in cui ho imparato a posarla. Qualcuno mi ha chiesto: \u00abCome hai fatto a suonare per cos\u00ec tanto tempo?\u00bb. Ho risposto: \u00abQuesta \u00e8 la parte facile. Smettere \u00e8 difficile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando hai capito come mettere gi\u00f9 la chitarra?<\/strong><br \/>Abbastanza di recente. Praticamente ero caduto in preda a una frenesia che mi forniva una concentrazione enorme, tanta energia e fuoco, perch\u00e9 nasceva dalla pura paura, dal disprezzo e dall\u2019odio per me stesso. Salivo sul palco ed era difficile fermarmi: ecco perch\u00e9 i miei concerti erano cos\u00ec lunghi. Non duravano tanto perch\u00e9 dietro c\u2019era un\u2019idea o una motivazione. Il fatto era che non potevo fermarmi finch\u00e9 non mi sentivo esaurito, punto. Completamente esaurito.<br \/>\u00c8 buffo, perch\u00e9 per gli altri era una cosa positiva, ma per me entrava in gioco una componente di dipendenza: in pratica, era la mia droga. Cos\u00ec ho iniziato a seguire un percorso graduale per smettere.<br \/>Per molto tempo sono riuscito a ignorare la faccenda. Avere 19 anni, essere su un furgone e percorrere il Paese avanti e indietro, e poi averne 25 ed essere in tour con la tua band sono cose perfettamente adatte alla mia personalit\u00e0. Per questo sono riuscito a fare bene. Ma poi sono arrivato a un\u2019et\u00e0 in cui ho cominciato a sentire la mancanza della mia vita reale, o a capire che c\u2019era un\u2019altra vita da vivere. \u00c8 stata quasi una sorpresa. Prima pensi di viverla. Hai una serie di fidanzate diverse e a tutte dici: \u00abCavolo, mi dispiace, ora devo andare\u00bb. Era come il numero comico di Groucho Marx\u2026 \u00e8 buffo, perch\u00e9 nella mia famiglia \u00e8 un po\u2019 cos\u00ec e ci ritroviamo spesso in questa situazione: \u00abSalve, sono venuto a dire che mi piacerebbe restare, ma devo proprio andare\u00bb. E io ero cos\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Da cosa hai capito che ti mancava qualcosa o avevi un problema?<\/strong><br \/>L\u2019infelicit\u00e0. E altre cose, come per esempio le mie relazioni. Finivano sempre male; non sapevo davvero come avere una storia con una donna. Poi mi chiedevo: \u00abPerch\u00e9 ho tutti questi soldi e non posso spenderli?\u00bb. Fino agli anni \u201880 non avevo nulla. Quando abbiamo iniziato il tour di The River, avevo circa 20.000 dollari, credo. Quindi, in realt\u00e0, intorno al 1983 per la prima volta ho avuto dei soldi in banca. Ma non potevo spenderli, non potevo divertirmi. Cos\u00ec molte cose hanno iniziato a non sembrarmi logiche. Ho capito che c\u2019era un meccanismo aberrante. E non mi sentivo bene. Una volta fuori dal contesto dei tour e del mio lavoro, mi sentivo perso.<\/p>\n<p><strong>Sei mai andato in analisi o hai cercato aiuto per questo problema?<\/strong><br \/>Oh, s\u00ec. Ero molto gi\u00f9. Per un po\u2019 sono stato davvero male. \u00c8 successo che tutte le mie risposte rock\u2019n\u2019roll si erano sono dissolte. Allora ho capito che l\u2019idea che avevo da giovane, ossia dedicarmi alla musica con un fervore di tipo religioso, andava bene fino a un certo punto, perch\u00e9 poi finisce per ritorcersi contro di te. Si imbocca un sentiero oscuro e si arriva a deformare anche le parti migliori delle cose. Io ero giunto a un punto in cui sentivo che la mia vita era distorta. Amo la mia musica e volevo darle la giusta importanza. Non volevo cercare di distorcerla per farla diventare tutta la mia vita. Perch\u00e9 \u00e8 una bugia. Non \u00e8 vero. Non rappresenta tutta la tua vita. Non potr\u00e0 mai essere cos\u00ec.<br \/>E ho capito che la mia vera vita \u00e8 l\u00ec che aspetta di essere vissuta. Tutto l\u2019amore, la speranza, il dolore e la tristezza sono l\u00ec, che aspettano di essere sperimentati. Posso ignorarli e accantonarli, oppure posso accettarli. Ma accettarne una parte significa accettarli tutti. Ecco perch\u00e9 le persone rifiutano tutto il blocco, con la droga o altro. L\u2019idea \u00e8: rinuncio alla felicit\u00e0 pur di non provare dolore.<br \/>Cos\u00ec ho deciso di impegnarmi. Ci ho lavorato sodo. Fondamentalmente, devi iniziare ad aprirti a chi sei veramente. Di certo non ero la persona che credevo di essere. Era pi\u00f9 o meno il periodo di Born in the U.S.A. e ho comprato questa grande casa nel New Jersey: per me \u00e8 stata davvero una cosa importante. Era in un posto dove passavo sempre. Era grande e mi sono detto: \u00abQuesta s\u00ec che \u00e8 la casa di un uomo ricco\u00bb. La cosa pi\u00f9 brutta era che si trovava in una citt\u00e0 dove da ragazzino mi avevano sputato addosso.<\/p>\n<p><strong>A Rumson?<\/strong><br \/>S\u00ec. Quando avevo 16 o 17 anni, la mia band di Freehold era stata ingaggiata in un club sulla spiaggia. E abbiamo scatenato reazioni davvero ostili. Immagino che il nostro aspetto fosse un po\u2019 estremo\u2026 indossavamo gilet di finta pelle di serpente e avevamo i capelli lunghi. C\u2019\u00e8 una foto di me nei Castiles, ed eravamo cos\u00ec. Ricordo che, mentre ero sul palco, dei ragazzi ci sputavano letteralmente addosso. Questo avveniva prima che diventasse una moda, quando aveva ancora il suo vero significato.<br \/>Quindi \u00e8 stata una decisione divertente, ma ho comprato questa casa e all\u2019inizio mi \u00e8 piaciuta molto, poi \u00e8 arrivato il tour di Born in the U.S.A. e sono ripartito. Mi sono divertito e ho iniziato a cercare di capire alcune cose. Stavo provando a capire come creare dei legami, ma ancora una volta era una cosa piuttosto astratta.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 in quel periodo che hai conosciuto Julianne?<\/strong><br \/>S\u00ec, a met\u00e0 di quel tour. E ci siamo sposati. \u00c8 stata dura. Non sapevo davvero come comportarmi nei panni di marito. Lei era una persona fantastica, ma io non sapevo come fare.<\/p>\n<p><strong>Il matrimonio era parte del tuo tentativo di creare legami, di affrontare quella parte della tua vita?<\/strong><br \/>S\u00ec, s\u00ec. Avevo davvero bisogno di qualcosa e ho fato un tentativo. Chiunque sia passato attraverso un divorzio pu\u00f2 dirti di cosa si tratta. \u00c8 difficile, duro e doloroso per tutte le persone coinvolte. Ma in qualche modo sono andato avanti.<br \/>Poi io e Patti ci siamo messi insieme, durante il tour di Tunnel of Love, e ho ricominciato a trovare la mia strada. Ma quando abbiamo smesso di girare, nel 1988, per me \u00e8 stato un anno difficile. Sono tornato a casa e non sono stato di grande aiuto a nessuno.<\/p>\n<p><strong>Vivevi ancora a Rumson?<\/strong><br \/>S\u00ec, poi siamo stati a New York per un po\u2019. Non faceva per me, perch\u00e9 che ero cresciuto in una citt\u00e0 piccola ed ero abituato ad avere l\u2019auto e tutto il resto.<br \/>Avevo fatto molti progetti, ma quando siamo tornati a casa, mi sono semplicemente perso per un po\u2019. Mi sono sentito smarrito. \u00c8 durata circa un anno.<\/p>\n<p><strong>Che cosa facevi?<\/strong><br \/>Il modo migliore per dirlo \u00e8 che non stavo facendo ci\u00f2 che avevo detto che avrei fatto. Da qualche parte tra la consapevolezza e la messa in opera, mi sono perso. Avevo molta paura. Stavo solo cercando di resistere e ho reso la mia vita molto spiacevole. Cos\u00ec, a un certo punto, io e Patti abbiamo semplicemente detto: \u00abAl diavolo, andiamo a Los Angeles\u00bb.<br \/>Qui mi sono sempre sentito un po\u2019 pi\u00f9 leggero. Ho una casa sulle colline di Hollywood dall\u2019inizio degli anni \u201880 e di solito venivo qui tre o quattro mesi all\u2019anno. Mi sono sempre sentito un po\u2019 pi\u00f9 leggero, come se avessi meno pesi da portare. Cos\u00ec io e Patti siamo venuti qui e le cose hanno cominciato ad andare meglio. Poi \u00e8 arrivato il bambino, ed \u00e8 stato fantastico. \u00c8 stata la cosa pi\u00f9 bella che potesse capitarci.<\/p>\n<p><strong>Avevi mai desiderato un figlio in passato?<\/strong><br \/>Sui giornali hanno scritto molte cose sul conto mio e di Juli e che il motivo della nostra rottura sarebbe stato il desiderio di avere un figlio. Beh, non \u00e8 vero. \u00c8 una bugia.<\/p>\n<p><strong>Ma mettere su famiglia era qualcosa che volevi fare o ti spaventava?<\/strong><br \/>S\u00ec (pausa), avevo paura. Ma avevo paura di tutta la faccenda. Era questo il punto. Avevo fatto della musica la mia vita. Ero bravissimo nella musica e pessimo in tutto il resto.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stata Patti la persona che ti ha aiutato a superare tutto questo?<\/strong><br \/>S\u00ec. Aveva molto occhio per le mie stronzate. Le riconosceva subito e mi smascherava. Ero diventato un maestro della manipolazione. Tipo: \u00abEsco per un po\u2019 e vado gi\u00f9\u2026\u00bb. Trovavo sempre un modo per allontanarmi, andarmene, scansarmi e creare distanza. Evitavo l\u2019intimit\u00e0 e non scoprivo mai le mie carte. Conoscevo tanti modi per farlo e pensavo che fossero piuttosto sofisticati. Ma forse non lo erano. Facevo solo quello che mi veniva naturale. E poi, quando salivo sul palco, era esattamente il contrario. Mi buttavo, ma andava bene perch\u00e9 era una cosa breve: \u00e8 per questo che le chiamano avventure di una notte. Ero l\u00ec e poi\u2026 bang! Sparivo. Nel 1985 dal vivo ho parlato molto di comunit\u00e0, ma non facevo parte di nessuna.<br \/>Quindi, quando sono tornato a New York dopo il tour di Amnesty, nel 1988, mi sentivo un po\u2019 smarrito e perso, e sono state la pazienza e la comprensione di Patti ad aiutarmi a superare quel momento. \u00c8 una vera amica, la nostra \u00e8 una grande amicizia. E finalmente ho riconosciuto che dovevo iniziare ad affrontare la situazione, a piccoli passi.<\/p>\n<p><strong>Tipo?<\/strong><br \/>La cosa migliore che ho fatto \u00e8 stata iniziare un percorso di analisi. \u00c8 stata una cosa davvero preziosa. Mi sono guardato dentro e ho visto ci\u00f2 che ero realmente. Ho messo in discussione tutte le mie motivazioni. Perch\u00e9 scrivo quello che scrivo? Perch\u00e9 dico quello che dico? Lo penso davvero? Sto solo sparando cazzate? Sto solo cercando di essere il tizio pi\u00f9 popolare della citt\u00e0? Ho davvero bisogno di essere cos\u00ec apprezzato? Ho messo in discussione tutto quello che avevo fatto ed \u00e8 stato un bene. Dovresti farlo anche tu. Cos\u00ec ti rendi conto che non c\u2019\u00e8 una motivazione unica per ogni cosa. Le fai per tante ragioni.<br \/>Cos\u00ec ho attraversato un periodo di introspezione intensa. Ero stato seduto nella mia stanza otto ore al giorno con una chitarra per imparare a suonarla, e ora dovevo dedicare lo stesso tempo solo per ritrovarmi.<\/p>\n<p><strong>Stavi scrivendo qualche canzone in quel periodo?<\/strong><br \/>All\u2019inizio non avevo nulla da dire. Nel corso del 1988 e del 1989, ogni volta che mi mettevo a scrivere mi limitavo a riproporre cose gi\u00e0 sentite. Non avevo nessuna canzone nuova da cantare. Finivo per rifare Tunnel of Love, ma in versioni peggiori. Ed era tutto molto cupo e nichilista. \u00c8 buffo, perch\u00e9 penso che la gente probabilmente associ la mia musica a cose positive. Ma io tendo all\u2019opposto: credo che nelle mie canzoni ci sia stato molto divertimento forzato.<br \/>Poi mi sono ricordato che Roy Bittan aveva dei brani che mi faceva ascoltare ogni tanto. Cos\u00ec l\u2019ho chiamato e gli ho detto: \u00abVieni qui, magari provo a lavorare sui tuoi pezzi\u00bb. Lui aveva la musica di Roll of the Dice e mi \u00e8 venuta l\u2019idea per quella canzone, cos\u00ec l\u2019ho scritta. Parlava proprio di quello che stavo provando a fare: stavo cercando di trovare il coraggio di rischiare.<br \/>Poi Roy ed io abbiamo iniziato a lavorare insieme con una certa costanza. Avevo un piccolo studio nel mio garage e ho buttato gi\u00f9 Real World. Ho iniziato a fare piccoli esercizi di scrittura. Ho cercato di scrivere qualcosa che fosse pi\u00f9 soul. Oppure giocavo con strutture pop gi\u00e0 esistenti. Ed \u00e8 cos\u00ec che ho creato il disco Human Touch.<br \/>Abbiamo lavorato per un anno circa e alla fine ho cercato di assemblare tutto. Alcuni album nascono gi\u00e0 completi: Tunnel of Love, Nebraska, Lucky Town\u2026 sono venuti fuori tutti in una volta. Human Touch \u00e8 stato sicuramente qualcosa che ho faticato a mettere insieme. Era come un lavoro. Ci lavoravo ogni giorno. Ma alla fine mi \u00e8 sembrato buono, anche se era solo il tentativo di trovare un equilibrio. Era una sorta di cronaca del periodo post-Tunnel of Love. Quindi, quando l\u2019abbiamo finito, l\u2019ho lasciato decantare per un paio di mesi.<br \/>Poi ho scritto Living Proof e mentre lo facevo, mi sono detto: \u00abS\u00ec, \u00e8 proprio quello che sto cercando di dire. \u00c8 cos\u00ec che mi sento\u00bb. \u00c8 stato un momento importante, perch\u00e9 mi sono ritrovato con i piedi ben piantati nel presente, ed era proprio l\u00ec che volevo essere. Avevo passato gran parte della mia vita a scrivere del mio passato, reale e immaginato, in un modo o nell\u2019altro. Ma con Lucky Town ho sentito che quello era il mio posto. Questo \u00e8 quello che sono. Questo \u00e8 quello che ho da dire. Queste sono le storie che ho da raccontare. Questo \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 importante nella mia vita, in questo momento. E ho scritto e registrato tutto l\u2019album in tre settimane, a casa mia.<\/p>\n<p><strong>Hai mai pensato di non pubblicare Human Touch?<\/strong><br \/>S\u00ec, per\u00f2 ogni volta che lo ascoltavo mi piaceva. E volevo pubblicare molta musica, perch\u00e9 non volevo essere legato alle mie vecchie canzoni quando andavo in tour. Volevo avere un buon repertorio da cui attingere, quando salivo sul palco.<br \/>E poi mi sono reso conto che i due album, insieme, raccontano una storia. C\u2019\u00e8 Tunnel of Love, poi c\u2019\u00e8 quello che \u00e8 successo nel mezzo, che \u00e8 Human Touch, e poi c\u2019\u00e8 Lucky Town. Fondamentalmente mi sono detto: \u00abI Guns n\u2019 Roses hanno pubblicato due album insieme, forse potrei provarci anch\u2019io!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Secondo un\u2019opinione diffusa, che \u00e8 menzionata anche in un paio di recensioni degli album, ti saresti isolato dalla realt\u00e0, vivendo in una grande casa a Los Angeles e cose del genere. Per\u00f2, stando a ci\u00f2 che dici, mi pare che la verit\u00e0 sia esattamente l\u2019opposto.<\/strong><br \/>Questi sono clich\u00e9 e la gente ha finito per credere ai clich\u00e9 nel mondo del rock. Sai, \u00e8 come se fosse in qualche modo pi\u00f9 accettabile essere dipendenti dall\u2019eroina piuttosto che, ad esempio, frequentare il jet-set. \u00c8 la solita vecchia storia. La gente non sa cosa fai a meno che non si metta un po\u2019 nei tuoi panni.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 anche certi tuoi fan sembrano pensarla allo stesso modo, ovvero che trasferendoti a Los Angeles e comprando una casa da 14 milioni di dollari li hai delusi o traditi.<\/strong><br \/>Ho mantenuto le mie promesse. Non mi sono bruciato. Non ho sprecato tutto. Non sono morto. Non ho gettato al vento i miei valori musicali. Ho tenuto duro su tutte queste cose. E la mia musica \u00e8 stata, per la maggior parte, qualcosa di positivo, liberatorio, vivo, edificante. Poi nel mentre ho guadagnato un sacco di soldi e ho comprato una casa grande. E la adoro: \u00e8 fantastica. \u00c8 bellissima, davvero bellissima. In un certo senso, \u00e8 la mia prima vera casa. Ci sono le foto della mia famiglia, c\u2019\u00e8 un posto dove faccio musica e uno per i bambini. \u00c8 come un sogno.<\/p>\n<p>Amo ancora il New Jersey e ci torniamo spesso. Sto cercando una fattoria l\u00ec, da comprare. Vorrei che i miei figli avessero una cosa del genere. Ma sono venuto qui e mi sono sentito come se il ragazzo nato negli Stati Uniti avesse dismesso la bandana, capisci?<br \/>Ho faticato molto negli ultimi due o tre anni, ma \u00e8 stato davvero gratificante. Sono stato molto, molto felice: pi\u00f9 felice di quanto sia mai stato in tutta la mia vita. E non parlo di quell\u2019idea monodimensionale di \u201cfelicit\u00e0\u201d. Significa accettare lutti, dolore e mortalit\u00e0. E mettere da parte il copione e lasciare che le cose vadano come devono andare.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stata la cosa pi\u00f9 difficile della paternit\u00e0?<\/strong><br \/>Il coinvolgimento totale. Fa paura amare qualcosa cos\u00ec tanto, fa paura essere cos\u00ec innamorato. Perch\u00e9 ti assalgono una miriade di paure, specialmente nel mondo in cui viviamo. Ma poi ci arrivi: \u00abCapisco, per amare cos\u00ec tanto qualcosa, tanto quanto amo Patti e i miei figli, devi essere in grado di accettare quel mondo fatto di paura, di dubbi, di incertezze. Devi dare tutto oggi senza risparmiarti\u00bb. E quella invece era la mia specialit\u00e0: mantenere le distanze in modo che, se avessi perso qualcosa, non avrebbe fatto cos\u00ec male. Puoi farlo, ma non ti rimarr\u00e0 mai nulla.<br \/>\u00c8 buffo, perch\u00e9 la notte in cui \u00e8 nato il mio bambino \u00e8 stata incredibile. Ho suonato sul palco davanti a centinaia di migliaia di persone e alcune sere ho sentito il mio spirito elevarsi per davvero. Ma quando \u00e8 nato lui, ho provato un tipo di amore che non avevo mai provato prima. Nel momento in cui l\u2019ho sentito, \u00e8 stato terrificante. E ho capito perch\u00e9 si scappa: perch\u00e9 fa tanta paura. Ma \u00e8 anche una finestra su un altro mondo. Ed \u00e8 il mondo in cui voglio vivere adesso.<\/p>\n<p><strong>Diventare padre ha cambiato il modo in cui guardi i tuoi genitori?<\/strong><br \/>\u00c8 incredibile quanto sia cambiato. Ora sono pi\u00f9 vicino ai miei genitori e penso che anche loro si sentano pi\u00f9 vicini a me. Mio padre, in particolare. Sapere che sarei diventato pap\u00e0 forse l\u2019ha spinto a riflettere sul nostro rapporto. Sono rimasto piuttosto sorpreso, \u00e8 successo all\u2019improvviso.<br \/>Non \u00e8 mai stato un gran chiacchierone, io gli parlavo attraverso le mie canzoni. Non \u00e8 il modo migliore per farlo, ma sapevo che lui le ascoltava. Poi, prima che nascesse Evan, abbiamo finito per parlare di molte cose che non ero sicuro avremmo mai affrontato. Probabilmente \u00e8 stato uno dei regali pi\u00f9 belli della mia vita. E ha reso la mia imminente paternit\u00e0 molto ricca e pi\u00f9 significativa. \u00c8 buffo, perch\u00e9 i bambini sono molto potenti, influenzano tutto. Il bambino non era ancora nato, ma stava gi\u00e0 cambiando il modo in cui le persone si sentivano e parlavano tra loro, il modo in cui si trattavano a vicenda.<\/p>\n<p><strong>Hai detto che Pony Boy era una delle canzoni che tua madre ti cantava.<\/strong><br \/>Mia nonna me la cantava quando ero piccolo. Ho inventato gran parte delle parole nelle strofe; sono sicuro che esista un testo vero, ma non sono certo che sia come quello che ho usato io. Era la canzone che cantavo al mio bambino quando era ancora nella pancia di Patti. E quando \u00e8 nato, la conosceva gi\u00e0. \u00c8 divertente. E funzionava come per magia. Lui piangeva, io gliela cantavo e lui smetteva immediatamente. Incredibile.<\/p>\n<p><strong>Tu e Patti vi siete sposati in grande, vero?<\/strong><br \/>Non \u00e8 stato un matrimonio poi cos\u00ec grande, c\u2019erano circa 80 o 90 persone. L\u2019abbiamo fatto a casa nostra ed \u00e8 stata una giornata fantastica. In quel momento puoi ricordare ad alta voce tutte le cose che ti hanno portato fin l\u00ec. Adesso credo in tutti i rituali e le cose di quel tipo: penso che siano davvero importanti. E so che sposarci ha rafforzato il nostro rapporto. Per molto tempo non ho riposto molta fiducia in queste cose, ma adesso ho capito che sono importanti. Per esempio, mi manca andare in chiesa. Mi piacerebbe, ma non so dove andare. Non condivido tutti gli aspetti dogmatici, ma mi piace l\u2019idea che le persone si riuniscano per arricchimento spirituale, illuminazione o anche solo per salutarsi una volta alla settimana.<\/p>\n<p><strong>Il fatto che il Paese sia spiritualmente allo sbando \u00e8 un concetto che hai menzionato parlando delle rivolte di Los Angeles.<\/strong><br \/>Tragicamente stiamo raccogliendo ci\u00f2 che \u00e8 stato seminato. L\u2019eredit\u00e0 che stiamo lasciando ai nostri figli in questo momento \u00e8 fatta di terrore. Crescere in America, adesso, significa soprattutto: terrore, paura, sfiducia, odio cieco. Siamo logorati al punto che chi sei, cosa pensi, cosa credi, da che parte stai, cosa senti nel profondo della tua anima non hanno alcun significato. Al contrario, ci\u00f2 che conta \u00e8 \u201cChe aspetto hai? Da dove vieni?\u201d. \u00c8 spaventoso.<br \/>Ricordo che all\u2019inizio degli anni \u201880 sono tornato nel quartiere dove avevo formato la mia prima band. Era sempre stato un luogo multietnico. Ero con un amico, siamo scesi dall\u2019auto e abbiamo camminato per una ventina di minuti. Quando siamo tornati alla macchina l\u2019abbiamo trovata circondata da un gruppo di uomini di colore pi\u00f9 grandi e alcuni ragazzi che mi hanno chiesto: \u00abCosa stai facendo?\u00bb. Ho risposto: \u00abHo vissuto qui per quattro o cinque anni\u00bb. E loro: \u00abNo, cosa ci fai nel nostro quartiere? Quando andiamo nel tuo quartiere, ci fermano solo per il fatto di camminare per strada. La gente vuole sapere cosa ci facciamo nel tuo quartiere. Quindi cosa ci fai tu nel nostro quartiere?\u00bb. L\u2019atmosfera era tesa.<br \/>Le rivolte sono scoppiate subito dopo la nostra seconda intervista. In quel momento era piuttosto spaventoso trovarsi a Los Angeles. Sembrava la fine di un\u2019era. Gioved\u00ec (il giorno dopo l\u2019inizio delle rivolte), eravamo a Hollywood per fare le prove e la gente era spaventata, davvero terrorizzata. Ti sentivi solamente triste o arrabbiato.<br \/>Alla fine degli anni Sessanta, Lyndon Johnson ha istituito una famosa commissione che ha affermato che ci voleva uno sforzo grande e costante da parte del governo e della popolazione per migliorare la vita nei quartieri poveri delle citt\u00e0. Ma tutte le iniziative avviate allora sono state smantellate nell\u2019ultimo decennio. Sono stati inviati molti segnali terribili, che hanno creato un clima di vera intolleranza. La gente ha colto il messaggio e ha agito di conseguenza. L\u2019ascesa della destra e dei gruppi di estrema destra non \u00e8 casuale. Uno come David Duke \u00e8 imbarazzante.<br \/>Quindi stiamo regredendo. E non solo abbiamo fallito nei nostri sforzi per fare qualcosa al riguardo, ma siamo anche in bancarotta.<br \/>Stiamo vendendo il nostro futuro e non credo che nessuno creda davvero che chiunque vinca le prossime elezioni affronter\u00e0 seriamente i problemi in modo risolutivo.<\/p>\n<p><strong>Mike Appel, il tuo ex manager, ha contribuito alla stesura di un nuovo libro (Down Thunder Road: The Making of Bruce Springsteen). L\u00ec sostiene, in pratica, che il tuo attuale manager, Jon Landau, ti ha rubato a lui.<\/strong><br \/>\u00c8 un peccato. In realt\u00e0 Mike ed io avevamo raggiunto un punto in cui il nostro rapporto si era esaurito. Eravamo in un vicolo cieco. Poi \u00e8 arrivato Jon, con un punto di vista piuttosto articolato e un\u2019idea su come risolvere alcuni problemi di fondo, per esempio come registrare e dove registrare.<br \/>Ma Mike ha trasformato Jon nel suo mostro, forse per non trasformare me in un mostro. \u00c8 una cosa classica: chi vorrebbe mai incolpare se stesso per qualcosa che \u00e8 andato storto? Nessuno. \u00c8 difficile dire: \u00abForse ho fatto un casino\u00bb. La verit\u00e0 \u00e8 che, se non fosse arrivato Jon, sarebbe arrivato qualcun altro. Oppure nessun altro, ma io avrei seguito la mia strada. Jon non ha detto: \u00abEhi, facciamo quello che voglio io\u00bb. Ha detto: \u00abSono qui per aiutarti a fare ci\u00f2 che vuoi fare\u00bb. Ed \u00e8 quello che ha fatto dal giorno in cui ci siamo conosciuti.<\/p>\n<p><strong>Altre due persone che lavoravano con te, degli ex roadie, qualche anno fa ti hanno fatto causa sostenendo che non gli avevi pagato gli straordinari, tra le altre cose. Qual \u00e8 stata la tua reazione?<\/strong><br \/>\u00c8 stata una delusione. Ho lavorato con queste due persone per molto tempo e pensavo di essere stato onesto con loro. Quando se ne sono andati, ci siamo salutati con strette di mano e abbracci. E poi, circa un anno dopo, bang!<br \/>Penso che se chiedessi alla maggior parte delle persone che hanno lavorato con me cosa pensano di quell\u2019esperienza, direbbero di essere state trattate davvero bene. Ma se una sola persona \u00e8 scontenta o insoddisfatta, tutti vogliono sentire solo quella campana. Al di l\u00e0 di tutto questo, dell\u2019assurdit\u00e0 della cosa, il fatto \u00e8 che se passi molto tempo con qualcuno e si verifica un grosso malinteso, be\u2019, ci stai male.<\/p>\n<p><strong>Di recente sei stato al Saturday Night Live. Era la prima volta che ti esibivi in televisione. Ti \u00e8 piaciuto?<\/strong><br \/>\u00c8 stata un\u2019esperienza molto intensa. Prima di iniziare provi due o tre volte, ma quando siamo andati in onda \u00e8 stato come dire: \u00abOk, hai solo tre canzoni, devi dare il massimo\u00bb. \u00c8 stato diverso, ma mi \u00e8 piaciuto molto. Insomma, per qualche motivo non sono mai apparso in TV finora, ma adesso che l\u2019ho fatto mi chiedo: \u00abCavolo, perch\u00e9 non l\u2019ho fatto prima?\u00bb. Ci sar\u00e0 stato un motivo. Di sicuro penso che inizier\u00f2 a usare la televisione in qualche modo. Credo che a questo punto sia destino, per me, trovare un modo per raggiungere le persone che potrebbero essere interessate a ci\u00f2 che dico, a ci\u00f2 che canto.<\/p>\n<p>Credo in questa musica tanto quanto ho creduto in qualsiasi altra cosa io abbia mai scritto. Penso che sia autentica. Mi sento come se fossi al culmine delle mie capacit\u00e0 creative, in questo momento. Penso che nel mio lavoro si stia manifestando una complessit\u00e0 di idee che in passato ho faticato a raggiungere. E mi ci sono voluti 10 anni di duro lavoro al di fuori della musica, per arrivare a questo punto. \u00c8 stato un lavoro davvero duro. Ma quando ci sono arrivato, non ho trovato amarezza e disillusione. Ho trovato amicizia, speranza, fiducia in me stesso, uno scopo e della passione. \u00c8 una bella sensazione. Mi sento come nella grande canzone di Sam e Dave Born Again. Mi sento un uomo nuovo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rollingstone.com\/music\/music-news\/bruce-springsteen-leaves-e-street-the-rolling-stone-interview-172718\/\" rel=\"noopener nofollow\" target=\"_blank\">Da Rolling Stone US.<\/a><\/p>\n<ul id=\"nl_box\">\n<li class=\"l-river__item\">\n<p>Iscriviti<br \/>alla newsletter<\/p>\n<p class=\"c-newsletter-banner__paragraph\">Entra nel mondo della musica, della cultura e dell&#8217;intrattenimento<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abNella sfera di cristallo vedo amore, avventura, guadagni. 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