{"id":461772,"date":"2026-04-26T12:22:26","date_gmt":"2026-04-26T12:22:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461772\/"},"modified":"2026-04-26T12:22:26","modified_gmt":"2026-04-26T12:22:26","slug":"sawe-maratona-sotto-le-2-ore-limpresa-a-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/461772\/","title":{"rendered":"Sawe, maratona sotto le 2 ore: l&#8217;impresa a Londra"},"content":{"rendered":"<p>                                Per il 31enne keniano allenato dall&#8217;italiano Berardelli \u00e8 il quarto successo in 4 gare. C&#8217;era riuscito anche Kipchoge ma in una gara non ufficiale e con vari ausili<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/andrea-buongiovanni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/andrea_buongiovanni_avatar.png\" alt=\"Andrea Buongiovanni\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Giornalista<\/p>\n<p>                    26 aprile 2026 (modifica alle 13:39)  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Crolla un muro: un uomo, per la prima volta nella storia, infrange ufficialmente il muro delle due ore in maratona. Il merito \u00e8 del 31enne keniano Sebastian Sawe che, a Londra, trionfa in 1h59\u201930\u201d. Prima di lui c\u2019era riuscito solo il connazionale Eliud Kipchoge che a Vienna, nel 2019, aveva corso in 1h59\u201941\u201d, ma in gara non ufficiale, disputata con ausili di varia natura. Per Sawe, allenato dall\u2019italiano Claudio Berardelli, \u00e8 il quarto successo in altrettante maratone, con le prime tre concluse tutte tra 2h02\u201905\u201d e 2h02\u201d27\u201d. Un predestinato, insomma. Sebastian firma la rivoluzione, sfonda una porta, entra a piedi uniti in una nuova dimensione e proietta l\u2019atletica e tutto lo sport verso confini inesplorati. Il bello \u00e8 che insieme a lui, sotto le due ore, ci va anche l\u2019etiope Yomif Kajelcha, vice campione del mondo dei 10.000 che, addirittura all\u2019esordio sulla distanza, chiude in 1h59\u201941\u201d. E l\u2019ugandese Jakob Kiplimo, terzo, fa 2h00\u201928\u201d, sette secondi meno della prestazione che da Chicago 2023 e sino a questa mattina valeva il record del mondo: 2h00\u201935\u201d, appunto, del compianto keniano Kelvin Kiptum.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"Sebastian Sawe from Kenya crosses the finish line to win the men's race at the London Marathon in London, Sunday, April 26, 2026.(AP Photo\/Ian Walton)      Associate Press\/ LaPresse Only Italy and Spain\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/04\/26\/69edf94494fec.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69edf94494fec.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    scarpa super leggera\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">A favorire il primato, insieme alle evoluzioni tecnologiche degli ultimi anni &#8211; la scarpa di Sawe pesa 96 grammi &#8211; condizioni meteo favorevoli, con il termometro intorno ai 12 gradi alla partenza, alle 9.25 inglesi &#8211; le 10.25 italiane &#8211; e ai 15 all\u2019arrivo, nei pressi di Buckingham Palace, poco meno di due ore pi\u00f9 tardi. Insomma: la maratona di Londra, che pure non offre un percorso particolarmente filante, non tradisce le attese. Per qualit\u00e0 e, con i suoi 59.000 partecipanti (928 italiani), per quantit\u00e0. Tra le donne altro squillo di tromba: vince l\u2019etiope Tigst Assefa in 2h15\u201941\u201d, primato del mondo per gara solo femminile. Anche per lei \u00e8 doppietta dopo il successo del 2025.\u00a0<\/p>\n<p>    che spettacolo\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Il passaggio alla mezza (1h00\u201929\u201d) conferma che le intenzioni sono molto serie. In testa, sin dalle prime battute, lepri a parte (anche l\u2019ultima esce presto di scena, intorno al 22\u00b0 km), c\u2019\u00e8 un gruppo di sei atleti. Insieme ai due favoriti, Sawe e Kiplimo, ci sono l\u2019altro keniano Kipruto e gli etiopi Kejelcha, Tola e Geleta. La prima vera iniziativa viene presa da Sawe, vincitore uscente, tra il 28\u00b0 e il 29\u00b0 km. Risponde solo Kajelcha e, in progressione, Kiplimo che resta a lungo a qualche metro della coppia di testa, salvo staccarsi definitivamente poco prima del 40\u00b0 km. L\u2019azione di Sawe \u00e8 spettacolare, quella di Kajelcha &#8211; molto pi\u00f9 alto del rivale &#8211; meno, ma altrettanto redditizia. La seconda parte di gara &#8211; mezza da 59\u201901! &#8211; con folli parziali sui 5 km da 13\u201954\u201d e 13\u201942\u201d tra il 30\u00b0 e il 35\u00b0 km e tra il 35\u00b0 e il 40\u00b0 &#8211; \u00e8 da stropicciarsi gli occhi. Sawe copre gli ultimi 2195 metri in 5\u201951\u201d, dieci secondi meno del \u201cprimato\u201d siglato due settimane fa dall\u2019azzurro Yeman Crippa a Parigi. Il keniano, gi\u00e0 oro iridato sulla mezza e due volte nel cross a squadre, atleta della scuderia di Eric Lilot, manager statunitense con base a Trento, fa una lunghissima volata. Kajelcha si arrende a circa 500 metri dal traguardo. Ma \u00e8 una resa da campione. Nessuno dei due, tagliato il traguardo, appare particolarmente affaticato. Da non credere. Poi c\u2019\u00e8 Kiplimo. Quarto \u00e8 Amos Kipruto (2h01\u201939\u201d), quinto il campione olimpico Tamirat Tola (2h02\u201959\u201d), sesto Derese Geleta (2h03\u201923\u201d). Il miglior europeo \u00e8 l\u2019irlandese Peter Lynch, nono in 2h06\u201908\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"Tigst Assefa of Ethiopia celebrates winning the women's race at the London Marathon in London, Sunday, April 26, 2026.(AP Photo\/Ian Walton)      Associate Press\/ LaPresse Only Italy and Spain\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/04\/26\/69edf96e3a347.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69edf96e3a347.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    donne\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Le tre protagoniste annunciate, l\u2019etiope Assefa, vincitrice nel 2025 e le keniane Hellen Obiri e Joyciline Jepkosgei, accompagnate da lepri sino al 28\u00b0 km dopo un passaggio alla mezza in 1h06\u201912\u201d, alternandosi al comando fanno insieme gara di testa fino alle fasi finali. Anche in questo caso si decide tutto negli ultimi 500 metri: si stacca la Jepkosgei, alza bandiera bianca la Obiri e trionfa di nuovo la Assefa, che migliora di nove secondi il primato centrato dodici mesi fa. La Obiri \u00e8 piazzata in 2h15\u201953\u201d, la Jepkosgei terza in 2h15\u201955\u201d. Prima europea la scozzese figlia d\u2019arte Elish McColgan, settima in 2h24\u201951\u201d.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per il 31enne keniano allenato dall&#8217;italiano Berardelli \u00e8 il quarto successo in 4 gare. 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