{"id":462296,"date":"2026-04-26T20:02:14","date_gmt":"2026-04-26T20:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/462296\/"},"modified":"2026-04-26T20:02:14","modified_gmt":"2026-04-26T20:02:14","slug":"malattie-croniche-una-sfida-globale-decisiva-per-aumentare-la-qualita-della-vita-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/462296\/","title":{"rendered":"Malattie croniche, una sfida globale decisiva per aumentare la qualit\u00e0 della vita nel mondo"},"content":{"rendered":"<p>Le malattie croniche non trasmissibili (NCDs) rappresentano oggi la principale sfida sanitaria globale. Ogni due secondi una persona sotto i 70 anni muore prematuramente per patologie come malattie cardiovascolari, tumori, diabete o disturbi respiratori, a cui si affiancano condizioni neurodegenerative e mentali in costante crescita. Secondo il rapporto Oms 2022 \u00abInvisible numbers: the true extent of noncommunicable diseases and what to do about them\u00bb, queste patologie sono responsabili del 74% dei decessi nel mondo, con milioni di persone che convivono a lungo con almeno una condizione cronica.<\/p>\n<p>Le malattie croniche non trasmissibili sono oggi la principale causa di morte a livello globale e assorbono una quota crescente di risorse sanitarie ed economiche. In Europa arrivano a pesare fino all&#8217;80% della spesa sanitaria e, nonostante ci\u00f2, gli investimenti in prevenzione restano limitati. A livello globale la perdita di produttivit\u00e0 tra il 2011 e il 2030 \u00e8 stimata in 30mila miliardi di dollari, cifra che sale a 47mila miliardi includendo le malattie neurodegenerative. Nonostante ci\u00f2, gli investimenti in prevenzione restano limitati: i Paesi Ocse destinano in media solo il 3% della spesa sanitaria a interventi sui fattori di rischio, contro il 5% raccomandato.<\/p>\n<p>A incidere sull&#8217;aumento delle NCDs sono dinamiche strutturali: l&#8217;invecchiamento della popolazione, la diffusione di stili di vita sedentari, l&#8217;aumento di sovrappeso e obesit\u00e0. Se da un lato la speranza di vita \u00e8 cresciuta fino a circa 76 anni per le donne e 71 per gli uomini, dall&#8217;altro quella in buona salute si ferma intorno ai 60 anni, evidenziando un gap sempre pi\u00f9 rilevante tra longevit\u00e0 e qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>In questo scenario, le strategie di prevenzione rappresentano una leva decisiva. \u00abInvestire nei cosiddetti best buy (azioni a basso costo e ad alto impatto; ndr) pu\u00f2 generare benefici economici e sociali significativi e salvare milioni di vite\u00bb, sottolinea l&#8217;Oms, stimando oltre 230 miliardi di dollari di ritorni nei Paesi a basso reddito e fino a 39 milioni di morti evitabili entro il 2030.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia riflette pienamente questa tendenza. Con una popolazione sempre pi\u00f9 anziana gli over 65 rappresentano circa il 25% il sistema sanitario si trova a gestire una crescente domanda di cure croniche. Le NCDs sono responsabili del 92% dei decessi totali e interessano oltre il 39% della popolazione, con un&#8217;incidenza che supera l&#8217;85% tra gli over 75. Le patologie pi\u00f9 diffuse restano ipertensione, artrosi e malattie allergiche, mentre la multimorbilit\u00e0 coinvolge oltre il 20% degli italiani.<\/p>\n<p>Il quadro evidenzia una sfida complessa ma anche un&#8217;opportunit\u00e0: rafforzare la prevenzione, promuovere stili di vita sani e investire in interventi mirati pu\u00f2 contribuire non solo a ridurre il carico delle malattie, ma anche a rendere pi\u00f9 sostenibile il sistema nel lungo periodo.\n<\/p>\n<p> Intervenire sui fattori di rischio, a partire dagli stili di vita, rappresenta una leva sempre pi\u00f9 strategica per la sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari. Il peso, come osservato, non \u00e8 solo sanitario ma anche economico e sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le malattie croniche non trasmissibili (NCDs) rappresentano oggi la principale sfida sanitaria globale. 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