{"id":462319,"date":"2026-04-26T20:23:15","date_gmt":"2026-04-26T20:23:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/462319\/"},"modified":"2026-04-26T20:23:15","modified_gmt":"2026-04-26T20:23:15","slug":"sulle-orme-di-claude-monet-tra-giardini-quadri-e-tanta-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/462319\/","title":{"rendered":"Sulle orme di Claude Monet. Tra giardini, quadri e tanta bellezza"},"content":{"rendered":"<p>Gli \u00e8 bastato un quadro, uno solo. Ed \u00e8 diventato un mito battezzando anche il nome a uno dei movimenti artistici pi\u00f9 amati e rivoluzionari della storia. Il quadro \u00e8 \u00abImpression, soleil levant\u00bb che rappresenta, appunto l&#8217;impressione del sole che sorge nel porto di Le Havre. L&#8217;autore, quasi inutile dirlo, \u00e8 Claude Monet. E il movimento, come suggerisce il titolo dell&#8217;opera, \u00e8 appunto l&#8217;Impressionismo.<\/p>\n<p>Ecco, quel capolavoro \u2013 che ora si trova al museo Marmottan di Parigi (<a href=\"https:\/\/www.gazzettadiparma.it\/parisjetaime.com\/ita\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">parisjetaime.com\/ita<\/a>)- pu\u00f2 essere lo spunto giusto per un viaggio da vivere in questa primavera e in quest&#8217;anno visto che il 2026 \u00e8 l&#8217;anno in cui la Normandia (<a href=\"https:\/\/www.gazzettadiparma.it\/it.normandietourisme.fr\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">it.normandietourisme.fr<\/a>) celebra questo pittore fondamentale. Che proprio in questa regione della Francia (<a href=\"http:\/\/www.france.fr\/it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">www.france.fr\/it<\/a>) visse e, soprattutto, dipinse per oltre quarant\u2019anni.<\/p>\n<p>Il 5 dicembre 1926, un secolo fa quindi, a Giverny, in Normandia, si spense l&#8217;artista e quindi si \u00e8 scelto di celebrare la luce, il colore e la creativit\u00e0 dei suoi dipinti: da quello citato all&#8217;inizio alla celeberrima serie delle Ninfee. Oltre 100 eventi e mostre sono in programma da adesso fino a dicembre in tutta la regione, con momenti salienti a Giverny, Vernon, Rouen, Honfleur, Le Havre e lungo la Senna. E questo sar\u00e0 un modo per (ri)scoprire i luoghi che hanno ispirato Monet, le sue case, i suoi leggendari giardini e i paesaggi della Normandia che hanno profondamente influenzato la sua arte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Claude_2-1776496354753.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1279\"\/><\/p>\n<p>Il punto di partenza, quasi obbligato \u00e8 il paese di Giverny &#8211; a una settantina di km da Parigi e a un&#8217;ora circa dall&#8217;aeroporto di Beauvais &#8211; celebre nel mondo per essere il luogo dove il padre dell&#8217;Impressionismo abitava e dove sono rimaste la sua casa con gli arredi e le stampe orientali originali. Di fronte alla casa e allo studio, il giardino recintato di Clos Normand offre una tavolozza di fiori e colori con il giardino acquatico, il ponte giapponese, le ninfee, i glicini che richiamano immediatamente alla mente le sue opere. Ma non solo questa casa-museo: seguendo le indicazioni del percorso che attraversa il paese si possono vedere scorci che abbiamo gi\u00e0 scoperto in tanti quadri di maestri che spesso vengono esposti nel vicino Museo dell&#8217;Impressionismo.<\/p>\n<p>Ma volete fare un vero viaggio nel tempo? Seguite rue Rue Claude Monet e arrivate sino all&#8217;ex H\u00f4tel Baudy. Qui, allora, arrivavano gli altri artisti come C\u00e9zanne e Rodin per incontrare il maestro e si fermavano in questa pensione dove fino a tarda notte si discuteva d&#8217;arte e bellezza. Ancora oggi \u00e8 un ristorante: e mangiare qui \u00e8 una vera emozione. <br \/>Ma abbiamo detto che questa celebrazione abbraccia l&#8217;intera regione: ecco quindi che vale la pena di proseguire e arrivare ad una citt\u00e0 che fonde in maniera incredibile la magia impressionista e la voglia di rinascere dopo le distruzioni. Stiamo parlando di Le Havre che fu una delle culle dell&#8217;arte prima di essere rasa al suolo dai bombardamenti nel 1944. Il suo centro fu completamente distrutto, i morti migliaia ma risorse grazie al visionario architetto Auguste Perret che ricostru\u00ec la citt\u00e0, creando un capolavoro razionalista in cemento armato, con viali, abitazioni geometriche e grande luminosit\u00e0.<\/p>\n<p>Strano? Forse. Ma tanto da diventare Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0 UNESCO nell 2005. Tutto questo senza dimenticare l&#8217;eredit\u00e0 Impressionista: se \u00abImpression, soleil levant\u00bb \u00e8 stato realizzato qui il magnetismo del porto aveva attirato altri artisti: Boudin, uno dei precursori dell&#8217;Impressionismo, dipinse qui uno dei suoi capolavori cos\u00ec come Pissarro che produsse una serie di opere ambientate all&#8217;H\u00f4tel Continental, di fronte al molo. Ma soprattutto ora qui si erge imponente il Museo d&#8217;Arte Moderna (MuMa), che ospita una delle pi\u00f9 ricche collezioni impressioniste di Francia. Boudin, Monet, Renoir, Pissarro, Degas e Sisley regnano sovrani ma voi dirigetevi verso la spiaggia. Vi troverete immersi in un Monet. <br \/>Infine, ultima sosta, al borgo marinaro di Honfleur, sull&#8217;estuario della Senna. Il suo Porto Vecchio sono protagonisti di tante tele di Eug\u00e8ne Boudin o Claude Monet ma \u00e8 imperdibile camminare tra le sue case a graticcio, i vecchi bastioni e i vicoli che un tempo vedevano reti e pescatori. <br \/>Oggi, arrivano i turisti che camminano tra rue de l\u2019Homme de Bois, rue du Puits e rue des Capucins. I ristoranti offrono gamberi e capesante, le case hanno colori pastello. E l&#8217;impressione, anche senza il sole che sorge, \u00e8 quella di una vera meraviglia.<\/p>\n<p role=\"heading\" aria-level=\"2\" class=\"text \">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli \u00e8 bastato un quadro, uno solo. 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