{"id":46253,"date":"2025-08-14T02:30:18","date_gmt":"2025-08-14T02:30:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/46253\/"},"modified":"2025-08-14T02:30:18","modified_gmt":"2025-08-14T02:30:18","slug":"le-hit-estive-sono-diventate-un-fenomeno-del-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/46253\/","title":{"rendered":"Le hit estive sono diventate un fenomeno del passato"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019estate 2025 \u00e8 un\u2019estate silenziosa, senza hit estive. Reduci dalla stagione della brat summer, ispirata dall\u2019album di Charlie XCX \u2013 uscito il 7 luglio 2024 \u2013 che ha dato vita a numerosi trend musicali, legati al mondo della moda, ma anche a quello della politica, come \u00e8 successo durante la campagna elettorale di Kamala Harris, quando la pagina ufficiale della candidata \u00e8 stata ribrendizzata con la scritta \u201c<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/articles\/cqqlgq7k374o\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Kamala HQ\u201d su uno sfondo verde <\/a>lime tipico dell\u2019album della cautrice britannica. Quest\u2019anno invece nessun album n\u00e9 brano ha conquistato il cuore di ascoltatrici e ascoltatori a livello mondiale.\u00a0<\/p>\n<p>Nonostante siano molte infatti le micro-hit che in Italia hanno provato a cavalcare l\u2019onda e a diventare dei tormentoni, nessuna sembra esserci riuscita. Secondo la classifica di Spotify tra i cinque brani preferiti del momento compaiono D\u00e9sol\u00e9\u00e8 di ANNA, La Plena di W Sound 05 di W Sound, Be\u00e8le, Ovy The Drums; Halo di Samurai Jay e Vito Salamanca e Yakuza, di Elodie, Sfera Ebbasta e Russian. Ma il fenomeno non \u00e8 solo italiano.\u00a0<\/p>\n<p>Nella<a href=\"https:\/\/www.billboard.com\/charts\/summer-songs\/2025-08-08\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"> Summer Charts di Billboard<\/a> in cima alle classifiche si posiziona Ordinary, di Alex Warren; seguita da What I Want di Morgan Warren featuring Tate McRae e Just in Case, sempre di Warren. Al quarto posto, Luther, di Kendrick Lamar e SZA. Secondo gli analisti, il 2025 \u00e8 stato l\u2019anno dove sono stati prodotti meno brani nella storia americana. Secondo il report di Luminate, compagnia che si occupa di elaborare i dati per le classifiche di Billboard, dei dieci brani pi\u00f9 ascoltati in America quest\u2019anno, soltanto Ordinary, di Alex Warren \u00e8 stato prodotto nel 2025, mentre gli altri risalgono ad anni precedenti. Secondo i dati riportati <a href=\"https:\/\/hmc.chartmetric.com\/2025-lacking-chart-topping-song-of-the-summer\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">in un articolo di Chartmetrics<\/a>, nella prima met\u00e0 del 2025 sono state prodotte meno della met\u00e0 delle hit rispetto all\u2019anno precedente: solo ventitr\u00e9 rispetto alle quarantanove del 2024.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 2015, Noah Askin, ricercatore dell\u2019industria musicale durante il Ted Talk The Recipe of a Hit Song\u00a0ha analizzato cinquantotto anni di dati relativi alle classifiche Billboard Hot 100, per capire che cosa rendesse una hit tale. Delle venticinquemila canzoni apparse nelle classifiche della rivista musicale a partire dal 1958 \u2013 l\u2019anno della sua invenzione \u2014 fino alla met\u00e0 del 2013 le canzoni che hanno performato meglio e che sono rimaste pi\u00f9 a lungo nelle classifiche sono state quelle pi\u00f9 coerenti rispetto al resto del panorama musicale, \u00abma non troppo\u00bb. Il ricercatore parla di brani riconoscibili, a cui il pubblico pu\u00f2 aggrapparsi, ma che non siano troppo diversi da tutto il resto, per evitare di alienare ascoltatrici e ascoltatori.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" class=\"lazy lazy-hidden\" data-lazy-type=\"iframe\" data-lazy-src=\"&lt;iframe title=&quot;The Recipe Of A Hit Song | Noah Askin | TEDxINSEADSingapore&quot; width=&quot;640&quot; height=&quot;360&quot; src=&quot;https:\/\/www.youtube.com\/embed\/R3UnZBpcF1o?feature=oembed&amp;enablejsapi=1&amp;origin=https:\/\/www.linkiesta.it&quot; frameborder=&quot;0&quot; allow=&quot;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&quot; referrerpolicy=&quot;strict-origin-when-cross-origin&quot; allowfullscreen&gt;&lt;\/iframe&gt;\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>Dall\u2019analisi di Askin emerge che i dati acustici legati alle hit pop riguardano per esempio la ballabilit\u00e0 di un brano, e cio\u00e8 la combinazione di caratteristiche quali il tempo, la forza del beat, la regolarit\u00e0 e la ritmica generale. \u00abNella storia delle classifiche musicali, mediamente i brani stanno diventando sempre pi\u00f9 ballabili\u00bb, e tendono quindi a performare meglio. Aggiunge anche quanto siano importanti il contesto personale e quello competitivo: \u00able canzoni non vengono ascoltate a vuoto: le paragoni a quello che \u00e8 uscito in quel momento, situi la canzone\u00bb. In questo senso parla di \u201ctipicality\u201d, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di un brano di inserirsi in un pi\u00f9 ampio e riconoscibile universo musicale, differenziandosi per\u00f2 dal resto. Secondo il ricercatore sarebbe questa la chiave per rimanere pi\u00f9 a lungo in cima alle classifiche.\u00a0<\/p>\n<p>Gli artisti non sono pi\u00f9 capaci di sfornare hit estive o non sono pi\u00f9 interessati a farlo? C\u2019\u00e8 <a href=\"https:\/\/www.rivistastudio.com\/estate-senza-tormentoni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">chi ipotizza<\/a> che la mancanza di tormentoni estivi sia dovuta a una stanchezza generale, dovuta dall\u2019iperstimolazione e alle continue notizie negative relative alla crisi climatica, alle guerre, alla crisi economica, alle tensioni geopolitiche, che non lasciano spazio per la spensieratezza che ha da sempre contraddistinto il periodo estivo. Altri, invece, trovano un responsabile nella viralit\u00e0 dei trend social, che ha fatto crollare la gi\u00e0 fragile soglia dell\u2019attenzione, rendendo anacronistica l\u2019idea che qualcosa come una canzone possa durare, anche se solo per un\u2019estate.<\/p>\n<p>\u00abQuello che mi colpisce \u00e8 che quest\u2019anno nessuno abbia provato a fare la hit\u00bb,\u00a0 dice a Linkiesta Etc Raffaele Lauretti, fondatore e direttore artistico dell\u2019etichetta PLUMA Dischi. Lauretti vede nella prossima edizione del Festival della Musica Italiana un\u2019occasione possibile per recuperare l\u2019assenza di tormentoni estivi. Ipotizza \u201cun Sanremo di tormentoni\u201d, a cui le multinazionali potrebbero ambire per provare a varcare anche le soglie dell\u2019Europa, con la possibilit\u00e0 di arrivare all\u2019Eurovision.<\/p>\n<p>Riguardo al fenomeno generale, secondo il direttore artistico di PLUMA Dischi \u00ababbiamo finito tutto, abbiamo conquistato il genere: siamo arrivati a un livello di accelerazionismo tale che non abbiamo pi\u00f9 il tempo per affezionarci a nulla, e la mancanza di una hit estiva ne \u00e8 un effetto collaterale\u00bb. Spiega che mentre in passato si investiva sui progetti attraverso grandi piani di marketing, oggi gli artisti indipendenti sono sempre meno: tutto il mercato musicale appartiene alle multinazionali, che non hanno pi\u00f9 bisogno di investire enormi cifre, perch\u00e8 \u00abormai \u00e8 tutto loro\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Lauretti parla anche di una stanchezza da pop. Un fenomeno che in parte spiega come gli unici trend musicali a cui abbiamo assistito questa estate siano oggi in gran parte legati al passato. Lo \u00e8 per esempio la reunion degli OASIS, ma anche la crescente <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2023\/04\/musica-anni-80-revival-dua-lipa-nu-genea-kate-bush\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">affezione<\/a> della Gen Z nei confronti della musica anni Ottanta. \u00abDal punto di vista culturale la formula della canzone pop \u00e8 stata esaurita\u00bb, una fine preannunciata gi\u00e0 la scorsa estate, con Brat, che pi\u00f9 che una hit Lauretti definisce \u201cuna hit post-moderna\u201d: un album che ha raccolto tematiche sociali, culturali, politiche mischiandole a immaginari che hanno forse segnato l\u2019apice e la fine di un genere. \u00abBrat \u00e8 stato legato al movimento elettorale di Kamala Harris, che per\u00f2 ha fallito, e forse nel clima politico del 2025 nessuno vuole pi\u00f9 esporsi su quel fronte. Non \u00e8 un caso che <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Zph7YXfjMhg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Donald Trump <\/a>balli su YMCA, brano del 1978 dei Village People, uno dei pi\u00f9 celebri successi degli anni Settanta\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>La Gen Z \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.politico.com\/newsletters\/politico-nightly\/2025\/05\/14\/whats-driving-gen-zs-voting-behavior-00350582\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">una delle generazioni pi\u00f9 conservatrici <\/a>degli ultimi anni, e prova nostalgia per un\u2019epoca che non ha vissuto. \u00abMi sembra che il futuro arrivi sempre prima, e che quindi oggi si tenda a ritornare al passato\u00bb, commenta Lauretti. Una tendenza che le aziende non hanno mancato di cavalcare. \u00abA partire dal 2020 aziende come Universal, Sony e Warner hanno investito sui cataloghi di diritti, e se ci\u00f2 che \u00e8 vecchio torna di moda non c\u2019\u00e8 problema, perch\u00e9 \u00e8 sempre loro\u00bb, chiude Lauretti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019estate 2025 \u00e8 un\u2019estate silenziosa, senza hit estive. 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