{"id":462745,"date":"2026-04-27T04:04:21","date_gmt":"2026-04-27T04:04:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/462745\/"},"modified":"2026-04-27T04:04:21","modified_gmt":"2026-04-27T04:04:21","slug":"27-aprile-compleanno-di-moana-pozzi-quanti-anni-avrebbe-compiuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/462745\/","title":{"rendered":"27 aprile, compleanno di Moana Pozzi: quanti anni avrebbe compiuto"},"content":{"rendered":"<p>Dossier \u00e8 la sezione di inchieste esclusive in abbonamento di Today.it. Se vuoi sostenere il nostro lavoro giornalistico e abbonarti, <a href=\"https:\/\/www.today.it\/dossier\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">visita la nostra vetrina cliccando qui<\/a>.<\/p>\n<p>Auguri Moana. Oggi avrebbe compiuto sessantacinque anni. Ma i giovani belli, gli eroi, restano immutati nel tempo. Per cui \u00e8 difficile immaginare come sarebbe diventata. Lei sogno erotico di generazioni intere. Spinta e spregiudicata sulle scene, educata e mai volgare nella vita di tutti i giorni. Alla straripante bellezza, aggiungeva grande intelligenza, tanto da essere stata capolista del Partito dell\u2019Amore alle politiche del 1992 e spigliata candidata l\u2019anno successivo alle amministrative di Roma.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;invito a Moana Pozzi a vedere un film con Moana Pozzi<\/p>\n<p>Moana entr\u00f2 giovanissima nel mondo dello spettacolo e del cinema, con un inizio nella recitazione tradizionale. Tuttavia, fu l&#8217;incontro con Riccardo Schicchi, fondatore dell&#8217;agenzia Diva Futura, a segnare la svolta decisiva nella sua carriera.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/michele-focarete-autore-di-questo-articolo-con-moana-pozzi-al-cinema-diamante-nel-1989.png\" alt=\"Michele Focarete, autore di questo articolo, con Moana Pozzi al cinema Diamante nel 1989\" title=\"Michele Focarete, autore di questo articolo, con Moana Pozzi al cinema Diamante nel 1989\"\/><\/p>\n<p>Anna Moana Rosa Pozzi, per tutti Moana, nasceva a Genova il 27 aprile 1961 e moriva a 33 anni il 15 settembre 1994 nell\u2019ospedale Hotel de Dieu di Lione. Ufficialmente per un carcinoma epatocellulare. La notizia venne data solo il 17 settembre dalla madre. E subito si insinu\u00f2 che le vere cause della morte fossero altre. Aids, ad esempio. Qualcuno sostenne addirittura che Moana fosse ancora viva: non c\u2019era autopsia, non esistevano fotografie della salma. Inoltre, contrariamente alle sue indicazioni, il corpo non era stato cremato, o comunque non era stato cremato a Lione in quei giorni, dal momento che l\u2019impianto dell\u2019ospedale era guasto. E forse anche questi dubbi erano serviti ad alimentare il mito che voleva la diva viva e libera in una silenziosa e indisturbata isola lontana dal mondo.<\/p>\n<p>Le parole e l&#8217;amore della mamma Rosanna Alloisio<\/p>\n<p>Smise di respirare con accanto sua madre, Rosanna Alloisio, 85 anni, che proprio per volere della figlia, le leggeva Sant\u2019Agostino perch\u00e9 \u201cla faceva star bene\u201d. Prima di chiudere gli occhi per sempre, ha stretto il rosario tra le mani e ha pensato ai nonni, \u201csperando di ritrovarli tutti in paradiso\u201d. Proprio lei che ha fatto la storia del porno rivendicandone la scelta, mettendosi spesso in conflitto con la famiglia super cattolica che l\u2019aveva mandata a scuola dalle Orsoline e dai Padri Scolopi e poi al Conservatorio a imparare chitarra classica e clavicembalo. Quando Moana mor\u00ec, sua mamma rilasci\u00f2 ai posteri alcune frasi che meglio fanno capire quanto era grande l\u2019amore per sua figlia.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLe dicevo di continuo, non spogliarti, non li fare quei brutti film\u201d. \u201cMamma, non ti arrabbiare &#8211; era sempre la solita risposta &#8211; tanto lo so che mi vuoi bene lo stesso. In fondo non piacciono nemmeno a me. Non ti preoccupare, poi smetto\u201d. \u201cImpossibile non amarla. A volte mi chiamava da Los Angeles solo per chiedermi una ricetta. O per dirmi che mi aveva comprato un paio di scarpe a pois. E con i primi guadagni compr\u00f2 un piccolo appartamento dietro San Pietro, con un terrazzo pieno di fiori. E un attico sulla Cassia che pareva la casa di una principessa. Andavamo a pregare sulla tomba di Papa Roncalli, il suo preferito. Non devo perdonarla di niente, quello spetta solo a nostro Signore\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/da-sinistra-riccardo-schicchi-e-moana-pozzi-durante-la-campagna-elettorale-del-partito-dell-amore-ne.png\" alt=\"Da sinistra, Riccardo Schicchi e Moana Pozzi, durante la campagna elettorale del Partito dell'Amore nel 1992 (foto LaPresse)\" title=\"Da sinistra, Riccardo Schicchi e Moana Pozzi, durante la campagna elettorale del Partito dell'Amore nel 1992 (foto LaPresse)\"\/>Eppure, nella sua breve esistenza Moana, che in polinesiano vuole dire \u201cil posto dove il mare \u00e8 pi\u00f9 profondo\u201d, era riuscita a fare un sacco di cose: comparsa in alcune commedie, la tv per ragazzi con esordio su Rai 2, il porno con il nome di Linda Heveret e con il battesimo hard nel film \u201cValentina, ragazza in calore\u201d. Persino la politica, con il suo Partito dell\u2019Amore (foto sopra) sul finire degli anni Ottanta, insieme con Ilona Staller, in arte Cicciolina.\u00a0<\/p>\n<p>Il pap\u00e0 ingegnere nucleare, la famiglia molto cattolica<\/p>\n<p>Dal palco del porno a quello della politica, con la candidatura nata sotto l\u2019egida delle provocazioni di Marco Pannella. Nel 1999, cinque anni dopo la sua morte, era stata fondata l\u2019associazione Moana Pozzi che avrebbe voluto la diva dell\u2019eros ancora viva e citava come motto una frase di Julius Evola, che lei aveva fatto sua: \u201cVivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai\u201d.<\/p>\n<p>Oggi Moana, un padre ingegnere nucleare impegnato nel volontariato, avrebbe spento 65 candeline e sarebbe stata sommersa di attestati d\u2019ogni tipo. A noi resta indelebile il suo ricordo fissato in un marted\u00ec di febbraio del 1989, cinque anni prima che morisse. Quel giorno al cinema Diamante di via Fabio Filzi, a Milano, c\u2019era di cartello \u201cLa signora e la bestia\u201d: con Moana Pozzi.<\/p>\n<p>\u00a0Proprio lei, l\u2019esuberante pornoattrice che da tempo spopolava nel circuito hard e che in quei giorni lavorava al Teatrino dei fratelli Matera, in largo Corsia dei Servi. Un locale che non aveva mai voluto cambiare la sua sola e unica formula: spettacoli di striptease proposti da star conosciute nel florido giro del porno. Quattro spettacoli al giorno, con ingresso a 8mila lire in galleria e 10mila in platea. Consumazioni al bar escluse.\u00a0<\/p>\n<p>La Milano da bere si spogliava al Teatrino dei fratelli Matera<\/p>\n<p>Oltre a Moana si esibivano, tanto per fare alcuni nomi, Manuela Falorni, in arte la Venere Bianca, toscana di Fucecchio, classe 1959, ex moglie del pugile Nino La Rocca; Baby Pozzi, sorella minore e incolore della pi\u00f9 nota Moana; Marina Lotar Frajese, svedese di G\u00f6teborg, ex modella ed ex moglie dell\u2019inviato Rai del quale aveva mantenuto il cognome.<\/p>\n<p>I numeri di Moana erano sempre molto forti e coinvolgevano gli habitu\u00e9 delle prime file. Lei, biondissima, eterea, con le labbra colme di rossetto color rubino, dopo aver divorato il palcoscenico, ancheggiando e toccandosi, scendeva nuda tra il pubblico, afferrava un uomo per un braccio e lo portava sul palco, lasciando il poveraccio solo, meschinamente nudo a raccattare gli indumenti che l\u2019audace vedette aveva sparso ovunque.\u00a0<\/p>\n<p>Quella sera l\u2019intera prima fila era occupata da turisti giapponesi. Tutti in giacca e cravatta, con camicia bianca. Erano andati solo per lei, sperando di essere scelti e denudati. Quando si apr\u00ec il rosso sipario e apparve Moana, la fila nipponica si alz\u00f2 in piedi. All\u2019unisono unirono le mani in segno di preghiera e si inchinarono tre volte di seguito, prima dell\u2019applauso corale.<\/p>\n<p>La notte insonne per l&#8217;emozione di andare al cinema con Moana<\/p>\n<p>Quella settimana di cartello c\u2019era lei nell\u2019ultimo spettacolo serale, dalle 23 all\u2019una. Ci era venuta un\u2019idea: chiederle di accompagnarla al cinema Diamante, dove appunto veniva proiettato il suo film. Cos\u00ec da assistere alla reazione dei presenti in sala. Lei ci aveva risposto con il solito garbo: \u201cMi sembra un\u2019ottima idea. Vieni a prendermi qui domani pomeriggio\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/michele-focarete-autore-dell-articolo-intervista-moana-pozzi.png\" alt=\"Michele Focarete, autore dell'articolo, intervista Moana Pozzi\" title=\"Michele Focarete, autore dell'articolo, intervista Moana Pozzi\"\/>.<\/p>\n<p>Quella notte non ero riuscito a chiudere occhio: io, cronista di strada, insieme con Moana. Roba da raccontare al mondo. Il giorno seguente andai da lei in taxi. Mi ero vestito elegante, indossando un completo blu, l\u2019unico che avevo e che mettevo per le occasioni importanti, camicia bianca e cravatta a righe, una regimental che mia moglie mi aveva regalato a Natale. Sopra, un cappotto blu, in cachemire, che mio padre, sarto, aveva pi\u00f9 volte girato, rigirato, allungato, accorciato, per seguire i miei capricci modaioli.\u00a0<\/p>\n<p>Moana si era presentata in abito nero che aderiva alle sue curve perfette, con un d\u00e9collet\u00e9 pronunciato e, sopra, una pelliccia di volpe bianca. \u201cQuando ho capito &#8211; disse con sobria ironia, a un certo punto del tragitto &#8211; che c\u2019erano persone disposte a pagarmi per fare l&#8217;amore, non mi sono mai tirata indietro. In fondo ho continuato a fare l\u2019amore, che mi \u00e8 sempre piaciuto tanto, ma mettendo da parte tanti soldini\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>All&#8217;intervallo riconoscono Moana e scoppia il caos<\/p>\n<p>Mai una sola parola volgare. La sua vitalit\u00e0 mista a sguardi buttati addosso non potevano non colpirti. Le chiesi di Bettino Craxi (a destra, nella foto sotto con Silvio Berlusconi), di cui si diceva fossero molto amici.\u00a0\u201cNon c\u2019\u00e8 molto da dire. \u00c8 un uomo intelligente che si prende cura di me come di una figlia. Ma quanto \u00e8 bella la luce del deserto\u201d, furono le sue parole. E cambi\u00f2 discorso.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/bettino-craxi-a-destra-con-silvio-berlusconi-nel-1984-foto-wikipedia.png\" alt=\"Bettino Craxi, a destra, con Silvio Berlusconi nel 1984 (foto Wikipedia)\" title=\"Bettino Craxi, a destra, con Silvio Berlusconi nel 1984 (foto Wikipedia)\"\/><\/p>\n<p>Arrivammo al cinema con la pellicola gi\u00e0 iniziata. Nessuno si era accorto della nostra presenza. Ma quando si accesero le luci, nell\u2019intervallo tra il primo e il secondo tempo, gli spettatori si erano letteralmente catapultati attorno a lei. Domande di ogni tipo, autografi. Un tizio l\u2019aveva persino implorata di sposarlo. E nessuno era pi\u00f9 tornato al proprio posto, nonostante i continui inviti della direzione all&#8217;altoparlante: \u201cSe non vi mettete seduti, non comincia il secondo tempo\u201d. Tanto che il secondo tempo non venne pi\u00f9 proiettato.<\/p>\n<p>La mamma: mia figlia \u00e8 morta serena, ancora bellissima<\/p>\n<p>Da quel marted\u00ec di febbraio del 1989, non la rividi pi\u00f9. Nel frattempo, Moana appariva in molte tv, Rai compresa. Si era guadagnata la stima di diversi intellettuali. Non ultimi Enzo Biagi che si spinse in un parallelo tra lei e gli indagati di Tangentopoli: \u201c\u00c8 pi\u00f9 rispettabile una persona che d\u00e0 del suo, in confronto di chi si appropria di ci\u00f2 che \u00e8 di altri\u201d. Le ultime uscite sul piccolo schermo, per\u00f2, la ritraevano magra, con i grandi occhi azzurri incastonati in un volto scarnito di persona malata.\u00a0\u201cMi chiese di toglierle lo smalto alle mani &#8211; disse la mamma &#8211; lasciando il fucsia ai piedi. Ridevamo. Sembrava che si riprendesse, invece. Moana \u00e8 morta serena, ancora bellissima, con ciglia lunghissime\u201d. Buon compleanno, eterna Moana.<\/p>\n<p>Dossier \u00e8 la sezione di inchieste esclusive in abbonamento di Today.it. 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