{"id":463,"date":"2025-07-22T13:32:08","date_gmt":"2025-07-22T13:32:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/463\/"},"modified":"2025-07-22T13:32:08","modified_gmt":"2025-07-22T13:32:08","slug":"the-who-in-concerto-al-parco-della-musica-di-milano-the-song-is-over-e-un-appuntamento-con-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/463\/","title":{"rendered":"The Who in concerto al Parco della Musica di Milano: \u00abThe song is over\u00bb \u00e8 un appuntamento con la storia"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Paolo Carnevale<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">A quasi sessant\u2019anni dal primo concerto italiano al Palalido del 25 febbraio 1967, appuntamento a Milano: il tour ha il sapore dell&#8217;ultima chiamata<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non \u00e8 ancora il ritiro ufficiale dalle scene, ma di sicuro ha il marchio dell\u2019ultimo saluto<\/b>. Per The Who la canzone \u00e8 finita, o meglio, \u00abThe song is over\u00bb, come lo show che prende il nome da un loro celebre brano del 1971. Un tour d\u2019addio annunciato (almeno per ora, poi si vedr\u00e0), partito domenica da Padova e che arriva stasera al Parco della Musica di Milano, nella seconda e ultima tappa europea, prima di salpare per l\u2019America. Insomma, a quasi sessant\u2019anni dal primo concerto italiano al Palalido del 25 febbraio 1967, c\u2019\u00e8 un appuntamento con la storia, probabilmente l\u2019ultimo, quello con la leggendaria band inglese, che celebra cos\u00ec una gloriosa carriera, tra live assordanti, liti e tragedie.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Anche se gli Who non sono pi\u00f9 quelli di \u00abMy Generation\u00bb <\/b>\u2014 anche perch\u00e9 sono scomparsi due elementi fondamentali come il batterista Keith Moon, per abuso di tranquillanti, e il bassista John Entwistle, per abusi vari \u2014<b> questo live \u00e8 un\u2019occasione irripetibile. <\/b>Al gruppo inglese oggi rimangono la mente, l\u201980enne chitarrista Pete Townshend, e la voce, l\u201981enne Roger Daltrey, con una sezione ritmica composta da Jon Button al basso e da Scott Devours, che ha sostituito Zak Starkey, figlio di Ringo Starr, alla batteria. Con l\u2019aggiunta del chitarrista Simon Townshend (fratello di Pete), di Loren Gold alle tastiere, John Hogg ai cori e Jody Linscott alle percussioni. Ecco quali sono i motivi per cui sono entrati nella storia del rock.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Idoli della Mod Generation &#8211; The Who hanno sempre stupito per il loro impatto sul pubblico, sonoro, ma anche visivo. Negli anni \u201960 hanno prima colpito con il loro look alla moda, legato alla swinging London, ma poi hanno strabiliato con abiti in stile-impero nei loro live alla tv britannica. <b>Con \u00abMy Generation\u00bb la gloria non tard\u00f2 a giungere <\/b>e il loro stile li trasform\u00f2 nei paladini  della generazione mod, i ragazzi irrequieti della piccola-media borghesia che giravano in parka su Vespa e Lambretta, facendo uso di anfetamine e passando le notti nei club notturni londinesi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Inni rock per teenager &#8211; La band inglese cre\u00f2 la colonna sonora di una generazione di giovani ribelli. <b>Fuggire dall\u2019et\u00e0 adulta, o per citare un passo di \u00abMy generation\u00bb, \u00abhope I die before I get old\u00bb, ossia sperare di morire prima di invecchiare,<\/b> non \u00e8 altro che uno stile di vita trasgressivo anticipatore di quel movimento punk che di l\u00ec a dieci anni sarebbe esploso con tutta la sua forza. Con \u00abI Can\u2019t Explain\u00bb lanciarono l\u2019epico grido che per primo rivendic\u00f2 un\u2019identit\u00e0  per i giovani britannici, ribadito dall\u2019inno anarchico di \u00abAnyway Anyhow Anywhere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Creatori della rock opera<\/b> &#8211; Pete Townshend in un\u2019intervista del 1968 dice: \u00abSto pensando a un\u2019opera che parla di un ragazzino sordo muto e cieco, che gioca a flipper, non sto scherzando\u00bb. E cos\u00ec fu. Nacque \u00abTommy\u00bb, il primo limpido esempio di concept album. The Who, di fatto, hanno cos\u00ec inventato la rock opera ripetendosi nel 1973 con \u00abQuadrophenia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Apoteosi live &#8211; <b>Il mito degli Who si basa anche sui live incendiari e sulle loro pose iconiche. <\/b>Roger Daltrey s\u2019inventa il roteare del microfono, a mo\u2019 di lazzo, e salti nel vuoto o sopra il pubblico. Townshend si esalta invece attraverso grandi balzi con una gamba piegata indietro e l\u2019altra tesa in avanti e con il mulinare del braccio sulle corde sulle corde della chitarra (il famoso \u00abwindmill\u00bb). Un gesto imitato da molti nella storia del rock. La loro leggenda \u00e8 alimentata anche dal fatto che i loro concerti fossero tra i pi\u00f9 rumorosi e che si concludessero con la distruzione degli strumenti e il palco in macerie.<\/p>\n<p>    Dove e quando<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">The Who approdano marted\u00ec 22 luglio al Parco della Musica (via Enzo Jannacci, ore 21. Ing. 103,50\/126,50 euro) con \u00abThe song is over\u00bb. In scaletta ci sono 19 brani, tra cui tutti i cavalli di battaglia come \u00abPinball wizard\u00bb, \u00abSee me, Feel me\u00bb, \u00abMy Generation\u00bb, \u00abI Can\u2019t explain\u00bb, \u00abWho are you?\u00bb, \u00abBehind blue eyes\u00bb, e \u00abBaba O\u2019 Riley\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_milano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Milano<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=41&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorMilano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-07-21T18:54:05+02:00\">22 luglio 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paolo Carnevale A quasi sessant\u2019anni dal primo concerto italiano al Palalido del 25 febbraio 1967, appuntamento a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":464,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[33,1584,1585,1586,1587,1588,1589,1569,1590,1591,1592,1593,203,1594,1595,1596,1561,1597,1598,1570,204,1571,1572,1537,90,1599,1600,1601,89,1602,1562,28,1603,1538,1539,1604,1565,1566,1573,1574,1605,1606,1607,1575,1576,1577,1563,1578,1579,1580,1581,1567,628,1582,1583,1564,1568,1560],"class_list":{"0":"post-463","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-appuntamento","9":"tag-appuntamento-storia","10":"tag-band","11":"tag-band-inglese","12":"tag-can","13":"tag-can-explain","14":"tag-chitarrista","15":"tag-concerto","16":"tag-concerto-italiano","17":"tag-concerto-italiano-palalido","18":"tag-corde","19":"tag-daltrey","20":"tag-entertainment","21":"tag-explain","22":"tag-febbraio","23":"tag-febbraio-appuntamento","24":"tag-generation","25":"tag-generazione","26":"tag-giovani","27":"tag-inglese","28":"tag-intrattenimento","29":"tag-is","30":"tag-is-over","31":"tag-it","32":"tag-italia","33":"tag-italiano","34":"tag-italiano-palalido","35":"tag-italiano-palalido-febbraio","36":"tag-italy","37":"tag-john","38":"tag-live","39":"tag-milano","40":"tag-mod","41":"tag-music","42":"tag-musica","43":"tag-musica-milano","44":"tag-my","45":"tag-my-generation","46":"tag-opera","47":"tag-over","48":"tag-palalido","49":"tag-palalido-febbraio","50":"tag-palalido-febbraio-appuntamento","51":"tag-parco","52":"tag-parco-musica","53":"tag-pete","54":"tag-rock","55":"tag-song","56":"tag-song-is","57":"tag-song-is-over","58":"tag-stile","59":"tag-storia","60":"tag-the","61":"tag-the-song","62":"tag-the-song-is","63":"tag-the-who","64":"tag-townshend","65":"tag-who"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=463"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/463\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/464"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}