{"id":46348,"date":"2025-08-14T03:47:09","date_gmt":"2025-08-14T03:47:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/46348\/"},"modified":"2025-08-14T03:47:09","modified_gmt":"2025-08-14T03:47:09","slug":"jackie-chan-ora-e-un-beniamino-dei-festival-di-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/46348\/","title":{"rendered":"Jackie Chan ora \u00e8 un beniamino dei festival di cinema"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>L\u2019attore, regista e performer Jackie Chan \u00e8 stato per anni la pi\u00f9 grande star di Hong Kong e poi della Cina, ed \u00e8 riuscito ad avere successo anche a Hollywood con una versione rivista e pi\u00f9 semplice del suo cinema d\u2019azione e di arti marziali in chiave comica. Secondo molti, se si considera non solo l\u2019Occidente ma tutto il mondo, \u00e8 la star cinematografica pi\u00f9 riconoscibile in assoluto. Ha gi\u00e0 ricevuto un Oscar alla carriera e adesso il festival di Locarno, uno dei pi\u00f9 antichi e cinefili d\u2019Europa e quindi del mondo, gli ha conferito il premio alla carriera, riconoscendogli di fatto un ruolo non solo nel cinema d\u2019intrattenimento ma anche nella storia dell\u2019evoluzione dell\u2019arte cinematografica.<\/p>\n<p>Nel presentarlo il direttore del festival, Giona A. Nazzaro, lo ha definito \u00abun vero genio che ha reinventato le regole del cinema, cambiando la forma dei film\u00bb. Non esisteva infatti niente di paragonabile ai film d\u2019azione e comici di Jackie Chan prima che Jackie Chan, come regista, mettesse insieme arti marziali, acrobazie, stunt estremamente elaborati e umorismo da mimo.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 Quentin Tarantino sostenne che come attore Jackie Chan fosse il pi\u00f9 grande performer di comicit\u00e0 fisica da quando il cinema \u00e8 diventato sonoro, paragonandolo quindi implicitamente ai grandi comici d\u2019azione del cinema muto americano come Buster Keaton, Charlie Chaplin e Harold Lloyd, le cui gag vengono spesso rifatte o citate nei suoi film.<\/p>\n<p>Nonostante abbia trovato un successo a Hollywood con la serie di film Rush Hour (Due mine vaganti, Colpo grosso al Drago Rosso e Missione Parigi), Chan si \u00e8 sempre detto insoddisfatto di quei film, perch\u00e9 per gli standard di lavoro del cinema statunitense non era per lui possibile ottenere i livelli di azione e ritmo a cui era abituato in Cina. Per raggiungere quei risultati in certi casi possono volerci anche due mesi per una sequenza da venti minuti: \u00abPer la scena di dieci secondi in cui cado per terra dalla torre di Project A ci abbiamo messo 7 giorni, perch\u00e9 non sono Superman e avevo paura di farmi male\u00bb, ha raccontato presentando a Locarno la proiezione del film, uscito nel 1983 e tra i suoi primi grandi successi.<\/p>\n<p>\u00abOgni volta guardavo gi\u00f9, mi chiedevo cosa mi sarei rotto e trovavo una giustificazione per non farla\u00bb ha detto Chan. Poi fu convinto: \u00abquando sono atterrato non avevo pi\u00f9 fiato e non capivo niente ma dovevo recitare la mia battuta, la mia coprotagonista in scena mi disse \u201cDi\u2019 qualsiasi cosa, muovi le labbra!\u201d e cos\u00ec ho fatto, poi al doppiaggio abbiamo messo la battuta\u00bb. La scena fu girata due volte, e nel film furono incluse poi tutte e due, una dopo l\u2019altra.<\/p>\n<p>Indisciplinato a scuola, a sei anni Jackie Chan fu mandato dai genitori per dieci anni alla China Drama Academy di Hong Kong, una scuola dell\u2019Opera di Pechino, che prevedeva una formazione teatrale molto tradizionale, fatta di allenamento fisico rigoroso. \u00abLa sveglia era alle 5:30 tutti i giorni e facevamo esercizi su come stare a testa in gi\u00f9 per un\u2019ora\u00bb.<\/p>\n<p>Uscito dalla scuola lavor\u00f2 come controfigura nei film di arti marziali, ed era gi\u00e0 bravissimo nei movimenti, che sono importanti per dare credibilit\u00e0 alla lotta. Il suo primo ruolo da stuntman fu in Dalla Cina con furore, nel quale fu controfigura del grande cattivo finale, incassando il calcio letale di Bruce Lee. \u00abLui mi fece i complimenti, e quando l\u2019anno dopo ero una delle molte comparse in I 3 dell\u2019Operazione Drago, mi riconobbe e mi scelse perch\u00e9 interpretassi l\u2019ultimo di una serie di scagnozzi che dovevano subire le sue botte. In quell\u2019occasione per errore mi colp\u00ec davvero\u00bb ha raccontato fiero a Locarno.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(al minuto 1:17 del video, Jackie Chan blocca Lee da dietro, a 2:23 prende una bastonata e a 3:42 cade in acqua)<\/p>\n<p>Morto Bruce Lee, il cinema di Hong Kong cerc\u00f2 di rendere Jackie Chan il suo erede. Nel 1976 gir\u00f2 New Fist of Fury (Fist of Fury era il titolo originale di Dalla Cina con furore): \u00abLa sceneggiatura era brutta, l\u2019azione brutta e volevano farmi fare le cose di Bruce Lee che io non sapevo fare. Fu un disastro\u00bb. Ci mise molto a ottenere di essere lui a scrivere e disegnare le coreografie dei suoi film, inserendo l\u2019umorismo. Quando ci riusc\u00ec, con Il serpente all\u2019ombra dell\u2019aquila e ancora di pi\u00f9 con Drunken Master, dei film tradizionali in cui mise un po\u2019 della sua personalit\u00e0, trov\u00f2 il successo.<\/p>\n<p>All\u2019inizio degli anni Ottanta tent\u00f2 anche una prima fallimentare carriera americana, comparendo in film come La corsa pi\u00f9 pazza d\u2019America, da cui prese l\u2019idea di mostrare i ciak sbagliati nei titoli di coda. Intanto in Asia la sua fama si era allargata al di l\u00e0 della sola Cina e questo gli consent\u00ec di girare nel 1983 Project A \u2013 Operazione pirati, sperimentando con l\u2019azione. Era per molti versi ancora un film tradizionale, con molto umorismo di dialoghi e momenti isolati di azione e acrobazie, ma era anche l\u2019inizio di qualcosa di totalmente nuovo. Per quel film fu creato il Jackie Chan Stunt Team, una squadra di stuntmen scelti, molto professionali e addestrati, cos\u00ec da poter andare oltre a quello che si faceva di solito.<\/p>\n<p>Il film che cambi\u00f2 tutto fu per\u00f2 Police Story, che nel 1985 fu un grandissimo successo ed ebbe diversi sequel, uno pi\u00f9 spettacolare dell\u2019altro. \u00abNel poco tempo in cui avevo lavorato in America mi volevano snaturare, volevano farmi fare il poliziotto come Clint Eastwood, mi dicevano \u201cCos\u00ec si fanno i polizieschi\u201d. Ero cos\u00ec arrabbiato che tornato a Hong Kong mi dissi: \u201cOra gli faccio vedere io come si fa un poliziesco!\u201d\u00bb ha raccontato Chan.<\/p>\n<p>Police Story aumentava tutto: l\u2019audacia nelle scene d\u2019azione, la sperimentazione nelle coreografie, la precisione nell\u2019esecuzione, l\u2019inventiva e il ritmo. Oltre a stunt mai tentati prima, c\u2019\u00e8 azione o almeno un\u2019acrobazia quasi in ogni scena, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=HprvUImFhJc\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">anche solo per rispondere al telefono<\/a>, e i combattimenti sono condotti con arti marziali di strada invece che tradizionali.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/03\/14\/la-citta-proibita-gabriele-mainetti\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u201cLa citt\u00e0 proibita\u201d \u00e8 un vero film di arti marziali, ma \u00e8 italiano<\/a><\/p>\n<p>La scena in cui <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=nFo_NjgwJbQ&amp;pp=ygUQcG9saWNlIHN0b3J5IGJ1cw%3D%3D\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">si fece trascinare aggrappato a un autobus<\/a> fu il manifesto del cinema di Chan che, trentunenne, faceva da interprete, regista, sceneggiatore e coreografo delle scene d\u2019azione, cantando perfino la colonna sonora. Come in tutti i suoi film, la trama e la scrittura erano semplicissime e per gli standard del cinema occidentale ingenue e moralistiche: ma era il primo film-di-Jackie-Chan per come lo intendiamo oggi.<\/p>\n<p>Come ha spiegato nella conferenza tenuta a Locarno, in quel film introdusse un grande cambiamento nel senso del ritmo delle scene d\u2019azione, che all\u2019epoca nel cinema di Hong Kong erano piatte e monotone, se si toglieva la musica d\u2019accompagnamento. Con\u00a0Police Story, e poi in tutti i suoi film successivi, il ritmo nei colpi divent\u00f2 la base della scrittura e della coreografia delle scene di botte, che venivano sfruttate come se fossero percussioni. Una scena di Senza nome e senza regole del 1998, anno in cui ormai padroneggiava il suo stile ad altissimi livelli, ne \u00e8 un buon esempio.<\/p>\n<p>Tra gli anni Ottanta e Novanta Jackie Chan divent\u00f2 una star mondiale e ci fu il secondo tentativo di carriera hollywoodiana, quello riuscito: \u00abla prima volta produttori e registi non sapevano chi fossi. Non mi rispettavano, non mi ascoltavano e non mi facevano fare niente\u00bb ha detto Chan. La seconda volta ormai \u00abc\u2019era una nuova generazione al potere, che mi conosceva\u00bb. Questo non bast\u00f2 secondo Chan a rendere belli i suoi film di Hollywood, \u00abperch\u00e9 non mi facevano montare e non si poteva lavorare come sono abituato: ma almeno era meglio di prima\u00bb.<\/p>\n<p>Negli anni Duemila Chan ha continuato a fare film d\u2019azione e piccoli stunt nonostante l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0 glielo consentisse sempre meno. Dopo di lui nessuno ha davvero raccolto la sua eredit\u00e0, ma \u00e8 un po\u2019 come se l\u2019avessero fatto tutti gli attori nel cinema asiatico, per l\u2019influenza che ebbe il suo modo di usare la recitazione del corpo per fare qualsiasi cosa, dalle parti sentimentali a quelle umoristiche, da quelle drammatiche a quelle di tensione.<\/p>\n<p>Per molto tempo Chan ha avuto posizioni politiche a favore della democrazia a Hong Kong ma, dopo il passaggio alla Cina del 1997, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 un ambasciatore del governo cinese, sia nei film che poi nelle attivit\u00e0 pubbliche. Il governo cinese parallelamente si \u00e8 impossessato della sua immagine come grande esempio di uomo cinese, anche se la sua carriera \u00e8 stata resa possibile dalla particolare situazione vissuta a Hong Kong quando era ancora sotto il controllo britannico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player L\u2019attore, regista e performer Jackie Chan \u00e8 stato per anni la pi\u00f9 grande star di Hong&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":46349,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-46348","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46348"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46348\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}