{"id":4636,"date":"2025-07-24T04:20:11","date_gmt":"2025-07-24T04:20:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/4636\/"},"modified":"2025-07-24T04:20:11","modified_gmt":"2025-07-24T04:20:11","slug":"vaccino-universale-contro-il-cancro-piu-vicino-da-studio-risultati-sorprendenti-grazie-allmrna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/4636\/","title":{"rendered":"Vaccino universale contro il cancro pi\u00f9 vicino, da studio &#8220;risultati sorprendenti&#8221; grazie all&#8217;mRna"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">\n<p>    Un vaccino universale contro il cancro. Potrebbe non essere un sogno, guardando ai &#8220;risultati sorprendenti&#8221; di uno studio dell&#8217;universit\u00e0 della Florida pubblicato su &#8216;Nature Biomedical Engineering&#8217; e finanziato da diverse agenzie federali e fondazioni Usa, tra cui i National Institutes of Health. In modelli animali, gli autori hanno dimostrato che un vaccino terapeutico sperimentale a mRna potenzia l&#8217;efficacia di comuni farmaci antitumorali immunoterapici (Pd-1 inibitori), generando una forte risposta anticancro contro diverse neoplasie. Potenzialmente contro tutte. Questo perch\u00e9 il trattamento utilizzato non \u00e8 mirato a una specifica proteina-bersaglio espressa in un tumore, ma funziona stimolando le difese naturali dell&#8217;organismo ad attaccare il cancro come se stessero combattendo un generico virus.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Secondo l&#8217;oncologo pediatrico Elias Sayour, autore principale del lavoro, la ricerca apre a &#8220;un possibile nuovo percorso terapeutico alternativo a chirurgia, radioterapia e chemioterapia, con ampie implicazioni per la lotta contro molti tipi di tumori resistenti ai trattamenti&#8221;. L&#8217;articolo descrive infatti &#8220;un&#8217;osservazione davvero inaspettata ed entusiasmante: anche un vaccino non specifico per un particolare tumore o virus, purch\u00e9 si tratti di un vaccino a mRna, potrebbe produrre effetti specifici contro il cancro&#8221;, spiega Sayour, ricercatore principale dell&#8217;Rna Engineering Laboratory del Preston A. Wells Jr. Center for Brain Tumor Therapy dell&#8217;ateneo della Florida (Uf). &#8220;La scoperta dimostra che questi vaccini potrebbero potenzialmente essere commercializzati come vaccini universali contro il cancro per sensibilizzare il sistema immunitario verso il tumore specifico di un paziente&#8221;, aggiunge lo scienziato, che in Uf \u00e8 anche ricercatore del McKnight Brain Institute e co-responsabile di un programma di immuno-oncologia e ricerca sul microbioma.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Se finora nello sviluppo di vaccini terapeutici anticancro sono state seguire due strade &#8211; trovare un bersaglio specifico espresso in molte persone colpite da tumore oppure adattare un vaccino specifico ai bersagli espressi nel tumore di un paziente &#8211; il nuovo studio suggerisce &#8220;un terzo paradigma emergente&#8221;, afferma Duane Mitchell, coautore della ricerca. &#8220;Abbiamo scoperto che utilizzando un vaccino progettato non per colpire specificamente il cancro, ma piuttosto per stimolare una forte risposta immunologica, potremmo suscitare una reazione antitumorale molto forte. Questo ha quindi un potenziale significativo per un ampio utilizzo nei pazienti oncologici, portandoci persino a un vaccino antitumorale pronto all&#8217;uso&#8221;, prospetta lo scienziato.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Sayour, anche professore del Dipartimento di Neurochirurgia Lillian S. Wells dell&#8217;universit\u00e0 della Florida e del Dipartimento di Pediatria della Facolt\u00e0 di Medicina dell&#8217;ateneo, per pi\u00f9 di 8 anni ha sviluppato vaccini antitumorali ad alta tecnologia combinando nanoparticelle lipidiche e mRna. L&#8217;anno scorso la svolta: in un primo studio clinico sull&#8217;uomo, un vaccino a mRna ha riprogrammato rapidamente il sistema immunitario per attaccare il glioblastoma, un cancro al cervello aggressivo con una prognosi infausta. Tra i risultati pi\u00f9 impressionanti del trial, che ha coinvolto 4 pazienti, c&#8217;era la rapidit\u00e0 con cui il vaccino ha stimolato una vigorosa risposta del sistema immunitario contro il tumore. Si trattava di un vaccino personalizzato, prodotto partendo dalle cellule tumorali di ogni paziente.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Nel nuovo lavoro, il team di Sayour ha cercato di adattare la strategia usata nel piccolo studio precedente per testare un vaccino a mRna generalizzato: non mirato a un virus specifico o a cellule tumorali mutate, ma progettato semplicemente per scatenare una forte risposta da parte delle difese immunitarie. La formulazione a mRna \u00e8 stata realizzata con una tecnologia simile a quella del vaccini anti-Covid, ovviamente non mirata alla proteina Spike del coronavirus pandemico. In modelli murini di melanoma, il gruppo ha ottenuto risultati promettenti contro tumori normalmente resistenti al trattamento combinando il vaccino a mRna realizzato con comune farmaco immunoterapico inibitore di Pd-1: un tipo di anticorpo monoclonale che cerca di &#8216;educare&#8217; il sistema immunitario a riconoscere il cancro come corpo estraneo. Un nemico da distruggere. Spingendosi ancora oltre, in modelli murini di altri tumori della pelle, di neoplasie delle ossa e del cervello, gli scienziati hanno osservato effetti benefici testando una diversa formulazione a mRna come trattamento singolo. In alcuni casi, riferiscono, &#8220;i tumori sono stati completamente eliminati&#8221;.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    L&#8217;ipotesi di Sayour e colleghi \u00e8 che usare un vaccino a mRna per attivare risposte immunitarie apparentemente non correlate al cancro potrebbe indurre linfociti T prima inattivi a moltiplicarsi per attaccare il cancro fino a ucciderlo, se la risposta stimolata dalla terapie \u00e8 abbastanza forte. Le possibili implicazioni dello studio sono &#8220;sorprendenti&#8221;, assicura Mitchell, direttore dell&#8217;Uf Clinical and Translational Science Institute e co-direttore del Preston A. Wells Jr. Center for Brain Tumor Therapy: &#8220;Potenzialmente &#8211; ragiona &#8211; potrebbe essere un approccio universale per risvegliare la risposta immunitaria del paziente contro cancro&#8221;, una strategia &#8220;di grande importanza&#8221; se validata con studi sull&#8217;uomo.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">L&#8217;idea, in definitiva, \u00e8 quella di &#8220;un vaccino universale contro il cancro che potrebbe attivare il sistema immunitario, preparandolo a lavorare in tandem con i farmaci inibitori dei checkpoint immunitari per attaccare il tumore, o in alcuni casi persino agendo da solo per debellarlo&#8221;. Il prossimo step \u00e8 passare alla sperimentazione clinica: il team sta cercando di ottimizzare le formulazioni vaccinali con l&#8217;obiettivo di avviare i test sull&#8217;uomo il pi\u00f9 rapidamente possibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un vaccino universale contro il cancro. 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