{"id":46429,"date":"2025-08-14T04:53:10","date_gmt":"2025-08-14T04:53:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/46429\/"},"modified":"2025-08-14T04:53:10","modified_gmt":"2025-08-14T04:53:10","slug":"aveva-tentato-il-suicidio-nel-carcere-minorile-dopo-un-arresto-morto-il-17enne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/46429\/","title":{"rendered":"Aveva tentato il suicidio nel carcere minorile dopo un arresto, morto il 17enne"},"content":{"rendered":"<p>Non ce l&#8217;ha fatta Danilo Riahi, il 17enne di origini tunisine che nella notte tra domenica e luned\u00ec aveva tentato il suicidio nella sua cella del carcere minorile di Treviso, dove si trovava da alcune ore, dopo essere stato arrestato sabato scorso dalla polizia a Vicenza e trasferito poi, su disposizione della Procura per i minori, nella struttura della Marca. Il giovane, in Italia come minore non accompagnato, ha cercato di togliersi la vita, impiccandosi con un paio di jeans ma due agenti della polizia penitenziaria sono riusciti a intervenire e a salvarlo in extremis. Fondamentale la collaborazione con il medico della vicina casa circondariale che ha subito avviato le pratiche per la rianimazione mentre \u00e8 partito l&#8217;allarme al Suem 118. Danilo Riahi \u00e8 stato ricoverato d&#8217;urgenza al Ca&#8217; Foncello di Treviso, in terapia intensiva, ma le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate. Ieri, dopo un&#8217;agonia di meno di 48 ore, \u00e8 stato dichiarato il decesso: purtroppo il 17enne non ha mai dato cenni di possibile ripresa. Sulla vicenda la Procura di Treviso ha aperto sempre ieri, marted\u00ec 12 agosto, un&#8217;inchiesta per fare luce su eventuali omissioni o responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;arresto a Vicenza di sabato scorso<\/strong><\/p>\n<p>Il giovane, nonostante la giovane et\u00e0, aveva a carico una serie di denunce per rapina, tentata rapina aggravata, danneggiamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, oltraggio e atti osceni. Il minorenne, lo scorso aprile, era fuggito dal centro di accoglienza in provincia di Vicenza che lo ospitava e la sua scomparsa era stata segnalata alle autorit\u00e0. Fino a sabato il giovane aveva commesso solo reati minori, poi l\u2019istinto criminale \u00e8 scattato. Il primo episodio di quella giornata \u00e8 avvenuto verso le 13, quando lungo ponte San Michele a Vicenza il tunisino ha strattonato un anziano il quale, opponendosi al tentativo di sottrazione di una catenina, \u00e8 caduto a terra ferendosi in modo lieve a un braccio. Subito dopo, in viale Margherita, il 17enne avrebbe minacciato con un coltello un pensionato di 84 anni, scaraventandolo a terra senza riuscire a portargli via nulla. Poco dopo, in viale X Giugno, il ragazzo \u00e8 entrato nella pizzeria \u201cX Giugno\u201d chiedendo l\u2019elemosina. Il ragazzo &#8211; secondo la testimonianza del consigliere Naclerio, titolare della pizzeria &#8211; dopo essere stato allontanato e aver ottenuto 5 euro dai dei passanti all\u2019esterno del locale, ha tentato di strappar via un Rolex dal polso di uno di loro, minacciandolo con un coltello, ma \u00e8 stato messo in fuga dallo stesso consigliere e dai clienti. Il fuggitivo si \u00e8 diretto verso Monte Berico, inseguito da alcuni testimoni riuscendo per\u00f2 a far perdere le proprie tracce. \u00c8 poi riapparso in piazza dei Signori, dove avrebbe commesso un\u2019ulteriore aggressione. Poco prima delle 15, le pattuglie lo hanno intercettato in viale Eretenio: per sfuggire, si \u00e8 tuffato nel fiume Retrone, l\u2019ha attraversato a nuoto, \u00e8 passato per un cortile interno, ha scalato un edificio e si \u00e8 introdotto in un appartamento vuoto in contr\u00e0 Santi Apostoli, barricandosi all\u2019interno. Sul davanzale, ha insultato polizia e cittadini, ha lanciato frammenti di vetro e scaricato un estintore contro le forze dell\u2019ordine. Gli agenti lo hanno individuato all\u2019interno di una stanza angusta dell\u2019appartamento. Il minore avrebbe tentato di colpirli ma \u00e8 stato immobilizzato con il taser ed arrestato. Gli sono contestate quattro tentate rapine e una rapina. Dopo l\u2019arresto non ha opposto resistenza ed \u00e8 stato trasferito al carcere minorile di Treviso. La posizione del minore, gi\u00e0 scappato pi\u00f9 volte da strutture protette, \u00e8 ora al vaglio dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria. Tra le misure, avrebbe potuto esserci anche l\u2019espulsione dall\u2019Italia. Una prospettiva che forse lo ha indotto a mettere in atto la terribile scelta di farla finita.<\/p>\n<p><strong>Rachele Scarpa (Pd): \u00abNessuno dovrebbe morire a 17 anni tra le braccia dello Stato\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA 17 anni dovrebbe esserci ancora tempo. Tempo per rimediare agli errori commessi, tempo per riscrivere un\u2019esistenza\u00bb ha commentato la parlamentare del Pd, Rachele Scarpa \u00abE il nostro paese dovrebbe garantire spazi sicuri e adeguati per avviare un percorso rieducativo, a maggior ragione quando si tratta di minori. Doveva essere cos\u00ec anche per Danilo Riahi, moto suicida a 17 anni nel istituto penale minorile della nostra citt\u00e0. L\u2019emergenza delle carceri nel nostro paese si riflette pienamente anche nella detenzione minorile, che come quella per adulti \u00e8 resa sempre pi\u00f9 insostenibile dal sovraffollamento, dalla sempre maggiore chiusura, dall\u2019assenza di prospettive di reinserimento. Se questa morte, come tutte le altre nelle nostre carceri, non ci mette in profondo allarme, o suscita reazioni altre dallo sconforto, \u00e8 un sintomo grave di malattia della nostra democrazia. Spero che possa nascere dal basso, anche da Treviso, un moto di sdegno verso la condizione delle nostre carceri che arrivi forte al ministro Nordio: non si pu\u00f2 andare avanti cos\u00ec. Oggi un pensiero di vicinanza va alla famiglia di Danilo e ai suoi cari. Nessuno dovrebbe morire a 17 anni tra le braccia dello Stato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Di Giacomo: \u00abMinistro Nordio si assuma responsabilit\u00e0\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesta volta il Ministro Nordio non ha pi\u00f9 nulla da negare: la morte del 17enne di origini tunisine, che nella notte tra domenica e luned\u00ec aveva tentato il suicidio nella sua cella del carcere minorile di Treviso e dopo due giorni di agonia \u00e8 morto in ospedale, lo inchioda a pesanti responsabilit\u00e0\u00bb. Cos\u00ec il segretario della F.S.A. C.N.P.P.\/S.PP. Aldo Di Giacomo che aggiunge: \u00abE&#8217; la pi\u00f9 giovane vittima di quest\u2019anno, la 54esima, nonostante il Ministro tenti di abbassare il conteggio dei suicidi a riprova che non esiste un elenco attendibile ed aggiornato e che non vengano date risposte alle \u201caltre cause\u201d di morte accertata (101), di cui almeno una trentina avvenute in circostanze simili al suicidio o ad atto autolesionistico. Persino l\u2019affermazione del Ministro \u201csiamo sotto la media\u201d dopo questa morte diventa una \u201cboutade\u201d che ha solo l\u2019effetto di propaganda e anzi aggrava le responsabilit\u00e0 tutte politiche. I suicidi dall\u2019inizio dell\u2019anno confermano che gli under 30 anni, i detenuti alla prima detenzione, gli stranieri, specie stranieri o extracomunitari, insieme a tossicodipendenti e persone affette da malattie psichiche sono le categorie della popolazione carceraria a maggiore rischio e che quindi necessitano di maggiori attenzioni. Continuiamo a sostenere che in qualsiasi Paese civile e democratico dopo le gravi esternazioni ci sarebbero state richieste di dimissioni tenuto conto che gi\u00e0 in passato il Ministro ha \u201cfloppato\u201d con l\u2019istituzione di una task force sui suicidi che non ha lasciato traccia (ma evidentemente il mondo della politica \u00e8 gi\u00e0 in ferie). C\u2019\u00e8 poco da studiare il fenomeno, \u00e8 arrivata l\u2019ora di occuparsi seriamente delle carceri e del sistema penitenziario che \u00e8 ormai arrivato al collasso; servono risposte immediate alle molteplici difficolt\u00e0 del sistema, prime fra tutte la stage silente di detenuti e la carneficina a cui \u00e8 sottoposto il personale penitenziario. Queste solo le priorit\u00e0 dell\u2019emergenza carceraria da affrontare ora. Siamo pronti a mobilitazioni mai viste sino ad oggi per inchiodare il ministro alle proprie responsabilit\u00e0 e dare la possibilit\u00e0 al governo di trovare risposte immediate al dramma quotidiano delle carceri\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non ce l&#8217;ha fatta Danilo Riahi, il 17enne di origini tunisine che nella notte tra domenica e luned\u00ec&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":46430,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[874,14,93,94,1537,90,89,7,15,1729,442,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-46429","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-carcere","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-suicidio","18":"tag-treviso","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","21":"tag-ultime-notizie-italia","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","24":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46429","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46429"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46429\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46429"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46429"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46429"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}