{"id":464363,"date":"2026-04-28T06:25:12","date_gmt":"2026-04-28T06:25:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/464363\/"},"modified":"2026-04-28T06:25:12","modified_gmt":"2026-04-28T06:25:12","slug":"il-ritorno-in-scena-di-putin-nella-veste-di-mediatore-paciere-con-le-guerre-altrui-per-ingraziarsi-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/464363\/","title":{"rendered":"Il ritorno in scena di Putin nella veste di mediatore. Paciere con le guerre altrui per ingraziarsi Trump"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marco Imarisio<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Lo zar evita ogni riferimento critico verso Stati Uniti e Israele<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando cita <b>Aleksandr Solzenicyn<\/b>, significa che \u00e8 in modalit\u00e0<b> padre nobile e moderato<\/b>. \u00abIl potere non \u00e8 un premio, non \u00e8 cibo per le proprie ambizioni\u00bb, dice ai parlamentari, ammonendoli con una frase del dissidente pi\u00f9 celebre, che si porta bene ovunque, perch\u00e9 era anche un nazionalista convinto.<b> Le<a href=\"\"> elezioni politiche si avvicinano<\/a>, si voter\u00e0 dal 18 al 20 settembre, e come sempre Vladimir Putin moltiplica i suoi impegni e indossa i panni del leader calmo e ragionevole, tanto a suonare la grancassa di guerra ci pensano i suoi sodali politici e la macchina della propaganda.\u00a0<\/b>Il presidente russo coltiva altri progetti, sempre pi\u00f9 urgenti. Vola a San Pietroburgo, ufficialmente per presiedere il Consiglio dei legislatori, formato da deputati e giuristi, in realt\u00e0 per premiare la Federazione di judo locale, diretta dai suoi vecchi amici, e visitare la scuola dove lui stesso si allen\u00f2 da ragazzo, <b>insomma una rimpatriata<\/b>. Ma nella sua citt\u00e0 natale incontra anche il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che poi proseguir\u00e0 il proprio viaggio verso Islamabad e la difficile trattativa con gli emissari di Donald Trump.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;incontro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quello avvenuto nella biblioteca presidenziale della ex capitale imperiale \u00e8 un colloquio <b>tutt\u2019altro che banale<\/b>. Perch\u00e9 segna una ritrovata attivit\u00e0 diplomatica gestita in prima persona da <b>Putin, e la sua manifesta volont\u00e0 di porsi come figura di mediazione<\/b>, in bilico tra la fedelt\u00e0 allo storico alleato di Teheran, che nelle prime settimane della guerra era stato scaricato senza tanti complimenti, e la necessit\u00e0 sempre pi\u00f9 stringente di compiacere l\u2019amico Donald, ancora oggi interlocutore privilegiato del Cremlino. Per necessit\u00e0 di affari comuni e nella speranza di far riprendere alla Casa Bianca le pressioni sull\u2019odiato Zelensky affinch\u00e9 ceda quel restante venti per cento del Donbass, senza il quale non sar\u00e0 possibile cantare vittoria sulla piazza Rossa.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p>    L&#8217;equilibrismo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019esercizio di equilibrismo dell\u2019uomo del Cremlino \u00e8 rintracciabile nelle sue parole: <b>pace e amore per tutti, evitando con cura di fare alcun riferimento critico verso gli Usa e Israele<\/b>, come se questa fosse una guerra di nessuno. \u00abDa parte nostra, faremo tutto ci\u00f2 che \u00e8 nell\u2019interesse vostro e di tutti i popoli della regione, affinch\u00e9 la concordia venga raggiunta al pi\u00f9 presto\u00bb, ha detto. Putin ha poi aggiunto di aver ricevuto un messaggio dalla Guida Suprema dell\u2019Iran, Mojtaba Khamenei, al quale ha augurato salute e prosperit\u00e0. \u00abSperiamo vivamente che il popolo iraniano superi, sotto la guida del nuovo leader, questo difficile periodo di prove e che subentri la pace\u00bb, ha concluso, dando prova di essere capace anche di fare la colomba, ma solo con le guerre degli altri. <b>Non \u00e8 stato certo un semplice incontro di cortesia. Araghchi ha detto in modo chiaro che la ragione del suo scalo a San Pietroburgo era quella di \u00abcoordinare gli sforzi per porre fine al conflitto in Medio Oriente\u00bb<\/b> e la presenza all\u2019incontro del ministro degli Esteri Sergej Lavrov, del primo assistente di Putin Yurij Ushakov e del capo dell\u2019intelligence delle Forze armate Igor Kostyukov certifica il fatto che si sia parlato di diplomazia comune e anche di eventuali provvigioni d\u2019armi, nel caso le trattative andassero male.<\/p>\n<p>    Il punto stampa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 stato interessante anche il consueto punto stampa di Dmitry <b>Peskov,<\/b> il portavoce del presidente, che ha messo in chiaro le intenzioni del Cremlino. <b>\u00abLa Russia \u00e8 pronta a fornire qualsiasi tipo di assistenza, qualsiasi servizio di mediazione che risulti accettabile per le parti. Saremo pronti a fare tutto il possibile\u00bb<\/b>, ha affermato, dicendo che per il suo Paese qualunque tipo di accordo andr\u00e0 bene. \u00abIn nessun caso si deve tornare alle ostilit\u00e0: ci\u00f2 non \u00e8 nell\u2019interesse del nostro partner Iran, dei paesi dello Stretto di Hormuz, e neppure dell\u2019economia mondiale\u00bb, ha concluso. <br \/>La Russia vuole esserci, perch\u00e9 la propria impronta su qualunque buon esito delle trattative di Islamabad potrebbe spezzare <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_aprile_24\/sikorski-ministro-polonia-intervista-99c7f400-f015-407c-9bc5-ee1ba9b5fxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un isolamento e un ridimensionamento sempre pi\u00f9 marcato.<\/a> <b>Ma forse il dettaglio pi\u00f9 importante delle dichiarazioni di Peskov \u00e8 il suo evidente imbarazzo nel rispondere alla domanda su contatti diretti tra Putin e Trump<\/b>. Se ne \u00e8 uscito, infatti, con un ripetuto \u00abnon so\u00bb, che sapeva tanto di conferma. Il Cremlino vuole raccogliere i frutti della sua innaturale alleanza con gli Usa, e ogni sua mossa verso l\u2019esterno guarda alla Casa Bianca. <b>La ragione di questa fretta appare evidente.<\/b> \u00ab<b>Il presidente americano rimane una importante risorsa per Mosca<\/b>\u00bb, scrive il Moskovskij Komsomolets, una delle tante voci non ufficiali del potere. \u00ab<b>Ma il valore di questa risorsa \u00e8 in netto declino<\/b>, e pi\u00f9 si avvicinano le elezioni di Midterm in novembre, pi\u00f9 continuer\u00e0 a scendere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il tempo stringe, anche per Vladimir Putin.<\/b> Intanto, per la prima volta dall\u2019inizio dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina, la consueta parata del 9 maggio nella piazza Rossa che celebra la vittoria nella Seconda guerra mondiale si terr\u00e0 senza mezzi militari di alcun genere, senza esibizioni aeree, e durer\u00e0 meno di un\u2019ora. <b>La Russia di oggi <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_aprile_25\/putin-russia-internet-673b4ed6-4e07-4f73-87ee-2d68216baxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha poco da festeggiare<\/a><\/b>, e in cielo volano troppi droni del nemico.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-28T08:08:06+02:00\">28 aprile 2026 ( modifica il 28 aprile 2026 | 08:08)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marco Imarisio Lo zar evita ogni riferimento critico verso Stati Uniti e Israele Quando cita Aleksandr Solzenicyn,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":464364,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[7953,10302,816,131635,842,928,483,259293,8240,395,18347,14,164,165,6927,1113,123,146001,768,1373,77,8330,3453,48,399,5292,764,808,125336,72,381,59866,1353,166,6334,7,15,402,387,5543,11596,4564,4565,2428,135,494,90858,383,14522,12020,10226,259294,17849,7759,171,532,4577,408,379,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-464363","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-affinche","tag-alcun","tag-araghchi","tag-avvicinano","tag-bianca","tag-chiaro","tag-cio","tag-cio-interesse","tag-concluso","tag-cremlino","tag-critico","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-difficile","tag-donald","tag-elezioni","tag-equilibrismo","tag-esteri","tag-evidente","tag-guerra","tag-guerre","tag-guida","tag-importante","tag-incontro","tag-interesse","tag-iran","tag-iraniano","tag-islamabad","tag-israele","tag-leader","tag-mediazione","tag-mondiale","tag-mondo","tag-necessita","tag-news","tag-notizie","tag-pace","tag-peskov","tag-piazza","tag-piazza-rossa","tag-pietroburgo","tag-possibile","tag-potere","tag-presidente","tag-punto","tag-punto-stampa","tag-putin","tag-qualsiasi","tag-ragione","tag-riferimento","tag-riferimento-critico","tag-risorsa","tag-rossa","tag-russia","tag-san","tag-san-pietroburgo","tag-stampa","tag-trump","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/464363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=464363"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/464363\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/464364"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=464363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=464363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=464363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}