{"id":465204,"date":"2026-04-28T18:57:21","date_gmt":"2026-04-28T18:57:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/465204\/"},"modified":"2026-04-28T18:57:21","modified_gmt":"2026-04-28T18:57:21","slug":"maratona-la-scienza-della-sub-2-ore-fisiologia-delite-super-scarpe-in-carbonio-nutrizione-e-ambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/465204\/","title":{"rendered":"Maratona, la scienza della sub-2 ore: fisiologia d&#8217;elite, super-scarpe in carbonio, nutrizione e ambiente"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Stefano Agnoli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Sawe ha corso la seconda met\u00e0 della maratona di Londra pi\u00f9 veloce della prima, chiudendo in 1h59&#8217;30&#8221;: dietro al record mondiale si nasconde un ecosistema hi-tech che ha trasformato la resistenza in una scienza esatta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A Londra, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/26_aprile_26\/sebastian-sawe-maratona-1h59-23f60321-9c06-4d2b-ac9e-dc8953d91xlk.shtml\" title=\"Sabastian Sawe, maratona in meno di due ore: \u00e8 il primo della storia, vince a Londra con il record del mondo\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">l&#8217;impresa di Sabastian Sawe e Yomif Kejelcha<\/a> non \u00e8 stata solo una questione di cronometro. \u00c8 stata la dimostrazione che <b>la maratona sub-2 non nasce solo dal talento isolato<\/b>, ma \u00e8 il prodotto di un <b>sistema che misura e ottimizza ogni dettaglio<\/b>: <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/26_aprile_28\/sawe-dieta-record-maratona-230e6adc-4c18-4069-b6c8-3232561dcxlk.shtml\" title=\"Bicarbonato da 350 euro al kg e un pieno di carboidrati: come Sawe \u00e8 riuscito a scendere sotto le due ore nella maratona\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">fisiologia di pochi eletti unita a materiali avanzati e a una conoscenza sempre pi\u00f9 precisa dei meccanismi<\/a> che regolano la resistenza.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il primo parametro che definisce questo profilo \u00e8 il VO\u2082max<\/b>, la quantit\u00e0 massima di <b>ossigeno che un atleta riesce a utilizzare<\/b> ogni minuto per chilogrammo di peso corporeo. \u00c8 il <b>termometro della potenza aerobica<\/b>. I maratoneti da sub-2 viaggiano tra <b>80 e 90 ml\/kg\/min, valori che appartengono a una ristrettissima \u00e9lite genetica<\/b>. Per capire la distanza che ci separa da quei numeri: un <b>amatore evoluto<\/b> che corre la maratona in <b>tre ore <\/b>ha un VO\u2082max stimato intorno a <b>52-55 ml\/kg\/min <\/b>\u2014 meno dei due terzi di quello che esprime un campione come Sawe. Con il miglior allenamento possibile, solo pochi individui raggiungono quei picchi: <b>il soffitto \u00e8 in gran parte contenuto nei geni<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;altro pilastro \u00e8 l&#8217;<b>economia di corsa<\/b>, il parametro che misura quanta energia serve per mantenere una determinata velocit\u00e0. Qui<b> i corridori dell&#8217;altopiano kenyano ed etiope mostrano un vantaggio strutturale<\/b>: un&#8217;efficienza superiore del 5-10% rispetto agli atleti occidentali. \u00c8 un margine che nasce da fattori combinati \u2014 peso corporeo spesso sotto i 55 kg, rigidit\u00e0 tendinea elevata, meccanica del passo ottimizzata \u2014 un insieme che d\u00e0 l&#8217;impressione di <b>una leggerezza quasi innaturale ma che si traduce in minuti risparmiati sulla distanza<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La tecnologia ha aggiunto un ulteriore strato di trasformazione. Le <b>super-scarpe con schiume a elevato ritorno elastico<\/b> e placche in carbonio hanno <b>ridotto il costo energetico<\/b> della corsa del 3-4 per cento, pari a 2-3 minuti in meno su una maratona. A Londra, <b>Sawe e Kejelcha hanno gareggiato con scarpe da 97 grammi di peso<\/b>, costruite sulla <b>mescola LightStrike Pro Evo<\/b> con una tecnologia del carbonio completamente ridisegnata rispetto a precedenti modelli.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La <b>nutrizione <\/b>\u00e8 diventata un fattore altrettanto determinante. Gli atleti che corrono a ridosso delle due ore <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/running-nuoto-bici\/26_aprile_26\/te-due-fette-pane-200-km-settimana-cosi-sabastian-sawe-ha-stabilito-nuovo-record-mondo-maratona-1h-59-30-23df0d4a-4176-11f1-bd7b-df6ff6979288.shtml\" title=\"\u00abT\u00e8, due fette di pane e 200 km alla settimana\u00bb: cos\u00ec Sabastian Sawe ha stabilito il nuovo record del mondo nella maratona in 1h 59\u201930\u2019\u2019\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">ingeriscono fino a 115 grammi di carboidrati all&#8217;ora<\/a>, sfruttando miscele glucosio-fruttosio che massimizzano l&#8217;assorbimento intestinale. \u00c8 una strategia che permette di <b>mantenere stabile la disponibilit\u00e0 di glicogeno e di evitare il collasso energetico<\/b>, il \u00abmuro\u00bb, che tradizionalmente arriva dopo il trentesimo chilometro.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche <b>l&#8217;ambiente<\/b> \u00e8 parte integrante dell&#8217;equazione. Servono temperature tra 10 e 13 gradi, umidit\u00e0 moderata, vento minimo. Le condizioni di Londra erano quelle giuste. E la gara lo ha dimostrato in modo clamoroso: Sawe non ha gestito il finale, lo ha attaccato. <b>Ha corso la seconda met\u00e0 della maratona in 59&#8217;01&#8221;, pi\u00f9 veloce della prima<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Inutile nascondere che anche il <b>tema del doping rimane inevitabile<\/b> quando si analizzano prestazioni che superano i limiti della fisiologia umana. Gli atleti coinvolti sono sottoposti a controlli serrati, spesso decine nelle settimane precedenti la gara. Le <b>federazioni internazionali parlano oggi soprattutto di doping \u00abtecnologico\u00bb pi\u00f9 che farmacologico<\/b>, e le prestazioni osservate sono coerenti con l&#8217;evoluzione degli ultimi dieci anni: non pi\u00f9 solo allenamenti in quota, ma, appunto,\u00a0 <b>programmazione scientifica, materiali avanzati, strategie nutrizionali calibrate al milligrammo<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per capire la distanza che separa questi atleti dal resto del mondo basta un confronto semplice: l&#8217;amatore evoluto da tre ore mantiene una velocit\u00e0 media di circa 14 km\/h. <b>Sawe a Londra ha corso a 21,1 km\/h<\/b> \u2014 un chilometro al minuto pi\u00f9 veloce, per tutta la durata della gara, accelerando nel finale. \u00c8 un altro sport, un&#8217;altra fisiologia, un&#8217;altra economia del movimento.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il risultato \u00e8 <b>un atleta che non \u00e8 pi\u00f9 solo talento naturale, ma la sintesi di un ecosistema<\/b> hi-tech che ha imparato a misurare ogni variabile: watt, grammi, millilitri di ossigeno e di lattato, gradi di temperatura. La maratona sotto le due ore non \u00e8 pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/20_settembre_11\/olimpiadi-2150-anni-fa-prima-maratona-nome-fidippide-forse-3945318c-f424-11ea-8510-bc9735e39b6a.shtml\" title=\"Olimpiadi, 2.510 anni fa la prima maratona: nel nome di Fidippide (forse)\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">l&#8217;impresa di Filippide<\/a>. E il prossimo confine, secondo Sawe, si chiama 1h58&#8242;.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-28T15:54:28+02:00\">28 aprile 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Stefano Agnoli Sawe ha corso la seconda met\u00e0 della maratona di Londra pi\u00f9 veloce della prima, chiudendo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":465205,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[176],"tags":[2537,219703,259744,4924,3550,1859,9330,6880,259745,259746,71309,34871,23183,1276,790,259747,259748,3669,259749,5572,184,20692,259750,259751,27011,85067,1426,125512,629,11851,7241,8081,170983,3264,1537,90,89,258447,50170,100386,4639,5122,4046,15344,258442,11630,258318,14285,245,244,10870],"class_list":["post-465204","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-sport","tag-altra","tag-amatore","tag-amatore-evoluto","tag-ambiente","tag-atleta","tag-atleti","tag-avanzati","tag-capire","tag-capire-distanza","tag-capire-distanza-separa","tag-carbonio","tag-chilometro","tag-corporeo","tag-corsa","tag-corso","tag-corso-seconda","tag-corso-seconda-meta","tag-distanza","tag-distanza-separa","tag-doping","tag-economia","tag-ecosistema","tag-ecosistema-hi","tag-ecosistema-hi-tech","tag-energetico","tag-evoluto","tag-finale","tag-fisiologia","tag-gara","tag-gradi","tag-grammi","tag-hi","tag-hi-tech","tag-impresa","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-kejelcha","tag-kg","tag-kg-min","tag-km","tag-londra","tag-mantenere","tag-maratona","tag-maratona-londra","tag-peso","tag-sawe","tag-scarpe","tag-sport","tag-sports","tag-veloce"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/465204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=465204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/465204\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/465205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=465204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=465204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=465204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}