{"id":465642,"date":"2026-04-29T01:47:12","date_gmt":"2026-04-29T01:47:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/465642\/"},"modified":"2026-04-29T01:47:12","modified_gmt":"2026-04-29T01:47:12","slug":"gli-emirati-arabi-lasciano-lopec-dopo-60-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/465642\/","title":{"rendered":"Gli Emirati Arabi lasciano l&#8217;Opec dopo 60 anni"},"content":{"rendered":"<p>Lo strappo di Abu Dhabi ha la finalit\u00e0 di &#8220;concentrare gli forzi&#8221; sul perseguimento dell&#8217;autonomia strategica energetica<\/p>\n<p>Gli Emirati Arabi Uniti lasciano l\u2019Opec, l\u2019Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, e con essa anche l\u2019Opec+ (che include altri dieci Paesi inclusa la Russia). La decisione sar\u00e0 effettiva dal prossimo primo maggio ed \u00e8 destinata a segnare profondamente il mercato globale del petrolio. Si tratta di una svolta storica per gli Emirati, parte dell\u2019organizzazione da 60 anni, dettata dalla volont\u00e0 di &#8220;concentrare gli sforzi su ci\u00f2 che l&#8217;interesse nazionale impone&#8221;, ovvero il perseguimento dell&#8217;autonomia strategica energetica. E si tratta di una decisione che si inserisce in un contesto globale complicato dalla crisi causata dalla guerra in Iran e dal blocco dello Stretto di Hormuz.<\/p>\n<p>\t\t\tIl terzo produttore dell&#8217;organizzazione<\/p>\n<p>Non \u00e8 il primo abbandono dell\u2019Opec, che negli ultimi anni ha gi\u00e0 rinunciato al Qatar (2019), all\u2019Ecuador (2020) e all\u2019Angola (2024), ma \u00e8 certamente un addio pesante, dal momento che Abu Dhabi rappresentava il terzo produttore del gruppo con 4 milioni di barili al giorno, oltre il 4% a livello mondiale, secondo i dati del 2022. Secondo gli analisti, la mossa di Abu Dhabi &#8220;\u00e8 una indicazione di come la guerra in Iran rimodeller\u00e0 i mercati energetici globali negli anni a venire&#8221;. Se dentro l&#8217;Opec i Paesi devono rispettare le decisioni del cartello su quote e livelli di produzione, con la loro decisione di uscire dall\u2019organizzazione gli Emirati ora possono decidere liberamente quanto produrre e reagire pi\u00f9 velocemente alle richieste del mercato.<\/p>\n<p>\t\t\tGli scontri con l&#8217;Arabia Saudita<\/p>\n<p>Negli ultimi anni gli Emirati Arabi avevano vissuto rapporti particolarmente tesi dentro l\u2019Opec con Arabia Saudita, sia sulla politica di produzione che per l&#8217;influenza politica sulla regione. I due Paesi si sono scontrati spesso nelle riunioni dell&#8217;Opec+, con Riad sempre pronta a iporre tagli mentre gli Emirati puntavano ad aumentare la produzione di petrolio.<\/p>\n<p>\t\t\tL&#8217;impatto nell&#8217;immediato<\/p>\n<p>Secondo gli analisti, nell&#8217;immediato l&#8217;impatto dell&#8217;uscita degli Eau dall&#8217;Opec sar\u00e0 &#8220;probabilmente limitato&#8221; perch\u00e9 la guerra tra Stati Uniti e Iran sta &#8220;soffocando&#8221; le esportazioni di petrolio dal Golfo Persico, costringendo gli Emirati, i Sauditi, l&#8217;Iraq e altri a tagliare drasticamente la produzione piuttosto che aumentarla. Sui mercati intanto il petrolio Wti \u00e8 risalito oltre i 100 dollari al barile a New York mentre il Brent del Mare del Nord ha superato i 110 dollari al barile. Con l&#8217;uscita degli Emirati Arabi Uniti la lista dei Paesi Opec si riduce a 11 membri: Arabia Saudita, Iran, Iraq, Kuwait, Venezuela, Algeria, Repubblica del Congo, Gabon, Guinea Equatoriale, Libia e Nigeria.<\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo strappo di Abu Dhabi ha la finalit\u00e0 di &#8220;concentrare gli forzi&#8221; sul perseguimento dell&#8217;autonomia strategica energetica Gli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":465643,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,18186,1537,90,89,142018,9864],"class_list":["post-465642","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-emirati-arabi","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-opec","tag-petrolio"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116485478549745475","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/465642","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=465642"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/465642\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/465643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=465642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=465642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=465642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}