{"id":465978,"date":"2026-04-29T07:41:12","date_gmt":"2026-04-29T07:41:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/465978\/"},"modified":"2026-04-29T07:41:12","modified_gmt":"2026-04-29T07:41:12","slug":"benzina-ipotesi-taglio-selettivo-delle-accise-e-meloni-frena-sullo-scostamento-di-bilancio-oggi-il-cdm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/465978\/","title":{"rendered":"Benzina, ipotesi taglio selettivo delle accise. E Meloni frena sullo scostamento di bilancio. Oggi il Cdm"},"content":{"rendered":"<p>Una settimana decisiva, all\u2019insegna della ripartenza. Ma complessa come poche, perch\u00e9 per ripartire servono soldi, tanti soldi, e il piatto piange. Sono tre le misure che il governo ha in canna e che punta a chiudere entro la settimana. Due gli snodi: il <strong>Consiglio dei ministri<\/strong> che si terr\u00e0 oggi, alle 17 a Palazzo Chigi, e un altro Cdm in agenda gioved\u00ec. Ma alla vigilia tutto ancora balla, perch\u00e9 la coperta \u00e8 corta e arrivare ad ammantare tutto \u00e8 questione complessa. Ieri le riunioni si sono susseguite fino a sera per trovare la quadra, l\u2019obiettivo \u00e8 dare disco verde a un imponente <strong>piano casa<\/strong> &#8211; 100mila gli alloggi destinati alle categorie pi\u00f9 deboli &#8211; e al <strong>decreto sul lavoro<\/strong> da varare in vista del primo maggio, all\u2019esame del Cdm gi\u00e0 oggi. Da ultimo, ma certo non per importanza, la proroga del <strong>taglio delle <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/accise\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">accise<\/a><\/strong>, misura onerosa in periodo di vacche magre ma necessaria visto l\u2019impasse della situazione nel Golfo, con lo stretto di Hormuz ridotto alla paralisi da due mesi a questa parte.  <\/p>\n<p>I CONTI DEL MEF  <\/p>\n<p>Al ministero dell\u2019Economia si fa di conto. Non \u00e8 detto, infatti, che ci sar\u00e0 un semplice prolungamento della sforbiciata dei prezzi di benzina e diesel alla pompa (la misura scade il 1 maggio, ndr). \u00abSi proceder\u00e0 in base alle disponibilit\u00e0 &#8211; viene spiegato da fonti al lavoro sul dossier &#8211; se dalle pieghe del bilancio spunteranno 400-500 milioni di euro, allora si proceder\u00e0 con la proroga generalizzata di 15-20 giorni, altrimenti si interverr\u00e0 selettivamente\u00bb tendendo la mano agli autotrasportatori e alle classi pi\u00f9 disagiate, rimpinguando la carta \u201cdedicata a te\u201d con un bonus carburanti. Numeri alla mano, si tirer\u00e0 la linea. Il che potrebbe avvenire gi\u00e0 oggi, in una riunione tra i leader e il titolare del Mef a margine del Consiglio dei ministri chiamato a varare il decreto lavoro. Per il piano casa e l\u2019intervento sui carburanti, invece, c\u2019\u2019\u00e8 ancora da attendere: appuntamento a gioved\u00ec. <\/p>\n<p>Unendo i puntini, \u00e8 evidente che la tenuta dei conti, per il governo, continua ad essere prioritaria, nonostante la mancata uscita dalla procedura d\u2019infrazione per disavanzo eccessivo abbia complicato i piani e ridotto i margini di intervento. Rendendo una strada percorribile, per ammissione della stessa Meloni, la possibilit\u00e0 di procedere con uno scostamento di bilancio per liberare risorse necessarie. Per la presidente del Consiglio un\u2019opzione sul tavolo che non deve per\u00f2 tradursi in un \u201cliberi tutti\u201d, mandando all\u2019aria il lavoro di risanamento dei conti pubblici portato avanti in questi tre anni e mezzo a Palazzo Chigi. Tanto pi\u00f9 considerando che le nuove regole di bilancio comuni, disegnate dall\u2019Ue dopo il periodo di stasi post Covid, prevedono paletti ferrei, con sanzioni fino allo 0,05% del Pil ogni sei mesi per chi non rispetta gli impegni presi, cumulabili fino a un massimo dello 0,5%. Calcolatrice alla mano, Roma rischierebbe una sanzione di ben oltre un miliardo di euro ogni sei mesi, con un conto totale che potrebbe salire anche sopra gli undici miliardi. Non solo. Dietro la prudenza della premier, anche la consapevolezza del rischio di far scattare l\u2019allarme rosso sui mercati, con il pericolo che lo spread torni a correre all\u2019impazzata. Per questo la rotta resta quella di un dialogo serrato con Bruxelles, per spuntare condizioni favorevoli per l\u2019Italia. Vale per le spese energetiche &#8211; con una moral suasion sui Paesi frugali, Berlino in testa &#8211; e per attivare, nel caso, l\u2019opzione scostamento. Tanto pi\u00f9 che eventuali \u201dmulte\u201d arriverebbero a colpirci, con tutte le conseguenze del caso, solo dopo una valutazione ad hoc da parte della Commissione Ue, dietro decisione del Consiglio, l\u2019assise dove siedono i capi di Stato e di governo dei 27. Fin qui la realpolitik, per il resto le spade si incrociano strizzando l\u2019occhio all\u2019elettorato.  <\/p>\n<p>LA RISOLUZIONE AL DFP  <\/p>\n<p>Come sulla risoluzione di maggioranza al Documento di finanza pubblica che approder\u00e0 in Parlamento gioved\u00ec, con un balletto nella maggioranza che va avanti da giorni, destinato a segnare le settimane a venire. Con la Lega che spinge per mettere nero su bianco l\u2019addio al Patto di stabilit\u00e0, Salvini che se la prende con l\u2019Europa e von der Leyen un giorno si e l\u2019altro pure, Fi che frena e Fdi che invita alla prudenza. \u00abSono assolutamente contrario all&#8217;ipotesi di uscire unilateralmente dal Patto di stabilit\u00e0 &#8211; puntualizza Antonio Tajani, impermeabile agli affondi anti-Ue del Carroccio &#8211; In questi momenti serve pi\u00f9 Europa e non meno Europa\u00bb. Ma al netto di quello che verr\u00e0 scritto nella risoluzione di maggioranza, per arrivare a uno scostamento di bilancio vero e proprio servir\u00e0 prima un\u2019interlocuzione con Bruxelles e poi un voto ad hoc del Parlamento. In sintesi, il via libera al governo per abbandonare il percorso di rientro non potr\u00e0 arrivare dal voto al testo del centrodestra a corredo del Documento di finanza pubblica. Soprattutto, stando a quel che trapela dai piani alti dell\u2019esecutivo lo scostamento non sar\u00e0 la prima opzione, semmai l\u2019ultima spiaggia. Prima occorre lavorare sulla razionalizzazione della spesa e sull\u2019aggregazione delle voci di bilancio per liberare risorse. E convincere Bruxelles &#8211; obiettivo prioritario della premier &#8211; a cambiare passo, raccogliendo il grido d\u2019allarme di Roma sulle spese energetiche.  <\/p>\n<p> \u00a0 <\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Commenti e retroscena del panorama politico<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una settimana decisiva, all\u2019insegna della ripartenza. 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