{"id":466127,"date":"2026-04-29T09:51:14","date_gmt":"2026-04-29T09:51:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/466127\/"},"modified":"2026-04-29T09:51:14","modified_gmt":"2026-04-29T09:51:14","slug":"normale-ammalarsi-anche-ogni-tre-settimane-una-palestra-per-il-sistema-immunitario-la-convalescenza-e-sacra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/466127\/","title":{"rendered":"\u00abNormale ammalarsi anche ogni tre settimane. Una palestra per il sistema immunitario. La convalescenza? \u00c8 sacra\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n                               &#13;<br \/>\n                                                &#13;<br \/>\n                &#13;<\/p>\n<p>Una settimana c&#8217;\u00e8 la tosse, quella dopo la gastoenterite. Poi \u00e8 la volta\u00a0dell&#8217;influenza. E quando tutto sembra finito, ecco che si ricomincia con qualche linea di febbre. \u00abTutta colpa del nido, da quando mio figlio va a scuola si ammala sempre\u00bb, la frase pi\u00f9 ripetuta dai genitori di bambini tra i 3 e i 36 mesi che hanno fatto l&#8217;abbonamento allo studio pediatrico. Le settimane si trasformano in una staffetta tra aerosol, termometri e quella frustrazione nel vedere il proprio bimbo ammalarsi di nuovo non appena rimesso piede in classe. Eppure, dietro il nasino colante si nasconde un processo biologico essenziale per il futuro. In un recente studio pubblicato su Clinical Microbiology\u00a0Reviews\u00a0la prospettiva viene completamente ribaltata:\u00a0gli asili non pi\u00f9 come &#8220;fabbriche di germi&#8221;, ma come veri e propri \u00abcampi d&#8217;addestramento immunitario\u00bb. Un concetto che trova piena conferma nelle parole del\u00a0Presidente della <strong>Societ\u00e0 Italiana di Pediatria <a href=\"https:\/\/www.leggo.it\/t\/rino-agostiniani\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rino Agostiniani<\/a><\/strong>, che invita le famiglie a guardare oltre il sintomo immediato.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nIl database degli anticorpi e la &#8220;finestra&#8221; dei sei mesi&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Esiste un momento biologico preciso in cui tutto cambia: tra i sei e i nove mesi, gli anticorpi passati dalla mamma svaniscono. Proprio quando molti piccoli iniziano il nido, il loro scudo naturale si abbassa. \u00abIn quel momento il sistema immunitario del bambino \u00e8 un sistema vergine che ha bisogno di allenarsi &#8211; spiega Agostiniani &#8211; ha bisogno di abituarsi a trovare avversari contro i quali costruire delle difese specifiche\u00bb. Questo processo, che si struttura nei primi anni, \u00e8 ci\u00f2 che permette di arrivare alle elementari con un organismo capace di difendersi da una fetta importante di malattie. \u00abSe non lo alleniamo a combattere le cose per le quali veramente deve combattere, cio\u00e8 virus e batteri, finisce che magari si ritrova a combattere avversari sbagliati, come nel caso dell&#8217;aumento delle allergie\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nLa normalit\u00e0 della malattia&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Lo studio parla chiaro: la frequenza delle infezioni al nido \u00e8 una statistica attesa. Per Agostiniani, la normalit\u00e0 per un bambino che vive la sua prima socializzazione \u00e8 \u00abammalarsi anche una volta ogni tre settimane\u00bb. Non \u00e8 un segnale di fragilit\u00e0, ma di interazione. \u00abNon \u00e8 che quelli che si ammalano meno non incontrano gli stessi virus &#8211; chiarisce il pediatra &#8211; \u00e8 che alcuni hanno una miglior capacit\u00e0 di risposta e strutturano le difese senza che a questo si associ uno stato di malattia\u00bb.\u00a0Il numero di episodi conta meno della qualit\u00e0 del recupero.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nIl termometro del buon senso&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Uno dei timori pi\u00f9 grandi per i genitori resta la febbre, ma l&#8217;esperto invita a cambiare prospettiva: \u00abL&#8217;aumento della temperatura corporea \u00e8 uno strumento molto potente per ridurre la replicazione virale. <\/p>\n<p>Se la temperatura sale, il virus non riesce a riprodursi\u00bb. La febbre non \u00e8 dunque un nemico da abbattere a ogni costo, ma un segnale che il corpo sta reagendo correttamente. Il vero parametro per capire se un bambino \u00e8 guarito non \u00e8 la fine della febbre, ma il suo stato generale: \u00abDeve ritornare a essere un bambino brillante, vivace, con voglia di giocare e ripresa dell&#8217;appetito. Allora vuol dire che tutto \u00e8 ritornato a funzionare come si deve\u00bb.&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nQuale prevenzione&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>In un contesto dove il contatto fisico e lo scambio di oggetti rendono il contagio quasi inevitabile, la ricetta per fortificare il bambino \u00e8 pi\u00f9 semplice di quanto si pensi: \u00abPi\u00f9 li porto all\u2019aria aperta, pi\u00f9 li faccio muovere, pi\u00f9 li aiuto. Spesso c\u2019\u00e8 il timore del freddo, ma gli aspetti climatici non fanno certo ammalare. \u00c8 molto pi\u00f9 rischioso stare in un ambiente chiuso dove ci sono tante altre persone\u00bb.\u00a0Quando poi i vurs sono specifici, \u00ababbiamo un grande strumento di prevenzione che sono le vaccinazioni &#8211; chiarisce il pediatra &#8211; fondamentali per ridurre il rischio di ammalarsi di patologie importanti\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nIl ritorno in classe&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Spesso la fretta di tornare alla normalit\u00e0 tradisce i genitori. \u00abQuando ti sei ammalato da poco &#8211; avverte Agostiniani &#8211; \u00e8 proprio il momento in cui sei pi\u00f9 suscettibile a ammalarti di nuovo. Ho stancato il mio sistema immunitario per combattere quella malattia, quindi sono pi\u00f9 predisposto\u00bb. Quella che viene semplicisticamente chiamata &#8220;ricaduta&#8221; \u00e8 quasi sempre una nuova infezione che colpisce un organismo ancora affaticato. Per questo la convalescenza \u00e8 sacra e basata sulle condizioni generali del piccolo.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nIl campo d&#8217;addestramento&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>In definitiva, anche se il primo anno di nido somiglia a una prova di resistenza fatta di notti in bianco e scorte di tachipirina, la scienza invita a guardare oltre il prossimo starnuto. Il nido non \u00e8 un ostacolo, ma una tappa che non incide negativamente sul percorso di crescita. \u00abAnzi &#8211; conclude Agostiniani &#8211; da un punto di vista di sviluppo del sistema immunitario, lo fa maturare nel modo migliore\u00bb. Vedere il proprio figlio ammalarsi \u00e8 faticoso, ma sapere che ogni linea di febbre \u00e8 un allenamento per renderlo un adulto pi\u00f9 forte pu\u00f2 aiutare a vivere gli anni al nido con una consapevolezza diversa.\u00a0<\/p>\n<p>                                &#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                Ultimo aggiornamento: mercoled\u00ec 29 aprile 2026, 09:57&#13;<br \/>\n                <br \/>&#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n                        \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                    &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; Una settimana c&#8217;\u00e8 la tosse, quella dopo la gastoenterite. Poi \u00e8 la volta\u00a0dell&#8217;influenza. 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