{"id":466276,"date":"2026-04-29T12:05:20","date_gmt":"2026-04-29T12:05:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/466276\/"},"modified":"2026-04-29T12:05:20","modified_gmt":"2026-04-29T12:05:20","slug":"la-f1-non-puo-essere-ostaggio-delle-case-automobilistiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/466276\/","title":{"rendered":"La F1 non pu\u00f2 essere ostaggio delle Case automobilistiche"},"content":{"rendered":"<p>Nel mese di aprile, con la Formula 1 ferma per ben 5 settimane di fila dopo la cancellazione dei Gran Premi di Arabia Saudita e Bahrain, abbiamo potuto cogliere un fatto incontrovertibile: F1 e FIA si sono parlate e hanno trovato una linea comune su come affrontare il modo di stilare il prossimo regolamento tecnico dedicato alla massima serie a ruote scoperte.<\/p>\n<p>All&#8217;introduzione delle nuove regole mancano pi\u00f9 di 4 anni e mezzo. Per questo, parlarne ora pu\u00f2 sembrare una forzatura, se non addirittura una follia. Invece le tempistiche per delinearne le fondamenta sono corrette. F1 e FIA hanno trovato un punto in comune in vista del futuro: non permettere alle Case automobilistiche di dettare le regole della prossima era che, verosimilmente, potrebbe scattare nel 2031 (ma non \u00e8 escluso l&#8217;anticipo di un anno).\u00a0<\/p>\n<p>Nella prima parte di questo mese era stato Stefano Domenicali a dare il primo segnale riguardo le intenzioni sul prossimo regolamento. Negli ultimi giorni, invece, la stessa cosa \u00e8 stata fatta da Nikolas\u00a0Tombazis. L&#8217;ingegnere greco, direttore tecnico della divisione monoposto della FIA, ha spiegato prima la situazione che ha portato a stilare l&#8217;attuale regolamento. Poi ha chiarito cosa non dovr\u00e0 essere fatto per il prossimo, coinvolgendo senza troppe remore le Case.<\/p>\n<p>&#8220;Innanzitutto \u00e8 vero che il panorama politico \u00e8 cambiato e, quando abbiamo discusso i regolamenti attuali, le aziende automobilistiche molto coinvolte ci dicevano che non avrebbero mai pi\u00f9 prodotto un motore a combustione interna. Avrebbero gradualmente eliminato questi motori e, entro una certa data, sarebbero diventate completamente elettriche&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ovviamente questo non \u00e8 accaduto. Senza voler sottovalutare l\u2019importanza dell\u2019elettrificazione a livello globale, non \u00e8 avvenuta nella misura prevista. In secondo luogo, una delle storie meno raccontate, perch\u00e9 non \u00e8 qualcosa di visibile, \u00e8 che abbiamo puntato su carburanti completamente sostenibili. E credo che questo sia un risultato piuttosto positivo&#8221;.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/nikolas-tombazis-fia-single-se.jpg\" alt=\"Nikolas Tombazis, FIA\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Nikolas Tombazis, FIA<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Andy Hone \/ Motorsport Images<\/p>\n<p>La situazione economica e politica attuale, ma anche ci\u00f2 che la F1 ha sperimentato nella realizzazione dell&#8217;attuale regolamento, ha spinto Tombazis a fare un&#8217;affermazione forte: la FIA e la F1 non potranno essere ostaggio delle aziende automobilistiche.<\/p>\n<p>&#8220;Per quanto riguarda dove vogliamo essere in futuro, dobbiamo proteggere lo sport dalla situazione macroeconomica globale, il che significa che non possiamo essere ostaggio delle aziende automobilistiche che decidono se partecipare o meno al nostro sport&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Vogliamo assolutamente che le Case facciano parte del nostro sport, ed \u00e8 per questo che abbiamo lavorato cos\u00ec duramente per coinvolgerne di nuove. Ma non possiamo nemmeno trovarci nella posizione in cui, se decidono di non partecipare, diventiamo improvvisamente vulnerabili; quindi dobbiamo continuare a lavorare sulla riduzione dei costi&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Infine, se dobbiamo cambiare qualcosa per il prossimo ciclo, dobbiamo iniziare a discuterne molto presto, perch\u00e9 il tempo necessario per sviluppare una power unit, un motore e tutto il resto \u00e8 piuttosto lungo. Quindi s\u00ec, pu\u00f2 sembrare un po\u2019 strano discutere di questi temi solo poche gare dopo l\u2019inizio, ma questo \u00e8 il ciclo naturale della discussione e il momento in cui deve avvenire&#8221;.<\/p>\n<p>Tombazis \u00e8 stato chiaro nell&#8217;esporre le idee della Federazione Internazionale dell&#8217;Automobile. La stessa cosa aveva fatto Domenicali &#8211; presidente e amministratore delegato della Formula 1 &#8211; in un&#8217;intervista esclusiva rilasciata a Motorsport.com nei suoi uffici londinesi.<\/p>\n<p>Vi abbiamo detto delle medesime idee di FIA e F1 sul regolamento futuro della classe regina del motorsport. Per darvi un&#8217;impronta ancora pi\u00f9 realistica di quanto sia saldo l&#8217;accordo tra le parti, vi proponiamo di seguito le dichiarazioni integrali di Domenicali. I concetti e, in alcuni casi, anche le parole risultano quasi i medesimi. Questo spiega l&#8217;unit\u00e0 di intenti tra le parti: un fronte comune che dovr\u00e0 restare solido anche nei prossimi mesi, quando potrebbero essere stilati i capisaldi della F1 2030.\u00a0<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1777464320_558_stefano-domenicali-ceo-of-f1.jpg\" alt=\"Stefano Domenicali, CEO della F1\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Stefano Domenicali, CEO della F1<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: <a href=\"https:\/\/www.motorsportnetwork.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Motorsport Network<\/a><\/p>\n<p>\u201cA quel tempo (quando \u00e8 stato stilato l&#8217;attuale regolamento, ndr) era vero che arrivava un\u2019indicazione molto chiara da parte di tutti i costruttori: o si andava in una certa direzione, oppure non sarebbero pi\u00f9 stati interessati a nessuna forma di coinvolgimento nello sport. E potrei essere ancora pi\u00f9 diretto. Se avessimo avuto un costruttore indipendente, avremmo potuto dire: sapete cosa, offriamo un motore F1 FIA ai team che vogliono correre, andiamo avanti cos\u00ec\u201d, ha spiegato Domenicali.<\/p>\n<p>\u201cMa non c\u2019era nessuno. Non c\u2019era un equivalente dell\u2019antico Ford Cosworth, il motorista indipendente e via dicendo. Questa era la situazione cinque anni fa. Ora \u00e8 evidente che l\u2019elettrificazione ha preso una direzione diversa rispetto all\u2019ibridazione. E tutti comprendono che, se i carburanti sostenibili saranno disponibili in quantit\u00e0 adeguata e con un prezzo corretto per i consumatori, potrebbero rappresentare il modo pi\u00f9 realistico per affrontare il tema delle emissioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOggi abbiamo circa 1,6 miliardi di automobili, pi\u00f9 i veicoli commerciali e i camion. Se qualcuno pensa che sia possibile convertire dall\u2019oggi al domani tutti questi mezzi in veicoli elettrici, \u00e8 impossibile. Per questo motivo, lo dico con senso di responsabilit\u00e0, alcuni politici a europei non hanno compreso questa realt\u00e0, creando problemi per l\u2019industria europea che sono difficili da recuperare\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI costruttori sono una componente fondamentale di ci\u00f2 che facciamo. Dobbiamo ringraziarli, perch\u00e9 senza di loro sarebbe impossibile. Ma non possiamo pi\u00f9 trovarci in una posizione in cui i costruttori dettano il ritmo allo sport. \u00c8 una lezione che abbiamo imparato e che, insieme alla\u00a0FIA, che \u00e8 la principale responsabile del regolamento, ci permetter\u00e0 di trovare il pacchetto giusto affinch\u00e9 i due mondi possano convivere&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cVogliamo che i costruttori ci siano, senza alcun dubbio. Ma non possiamo essere messi in una sorta di angolo con un \u201cprendere o lasciare\u201d. \u00c8 questo l\u2019obiettivo su cui dovremo lavorare nei prossimi anni\u201d, ha aggiunto Domenicali.<\/p>\n<p>\u201cGuardate cosa \u00e8 successo con\u00a0Renault. Renault era seduta al tavolo quando si \u00e8 deciso questo tipo di motore. E poi ha preso la decisione di andarsene. \u00c8 questo che intendo. Non possiamo trovarci in una situazione in cui una crisi del mercato porta un costruttore a prendere decisioni difficili e a dare priorit\u00e0 ad altre iniziative. Dobbiamo proteggerci da questo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDobbiamo essere consapevoli che viviamo in un mondo in cui non possiamo dare nulla per scontato. E le cose possono cambiare molto rapidamente. L\u2019unica cosa da evitare \u00e8 ritrovarci in una situazione in cui siamo scoperti o colti di sorpresa, perch\u00e9 \u00e8 proprio questo che dobbiamo prevenire. Credo quindi che l\u2019unico modo per riuscirci sia avere un quadro regolamentare che permetta ai costruttori di essere rispettati e di restare\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa, nel caso decidessero che questa piattaforma non \u00e8 pi\u00f9 attrattiva per loro per ragioni non legate al\u00a0motorsport in s\u00e9, dobbiamo essere in grado di reagire e garantire ai team la possibilit\u00e0 di competere e al business di restare forte come lo \u00e8 oggi\u201d.<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p>            Vogliamo la vostra opinione!<\/p>\n<p class=\"mt-auto\">Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?<\/p>\n<p>            <a href=\"#\" class=\"ms-link text-link font-bold\">Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.<\/a><\/p>\n<p class=\"mt-1 text-body\">&#8211; Il team di Motorsport.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel mese di aprile, con la Formula 1 ferma per ben 5 settimane di fila dopo la cancellazione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":466277,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[683,1537,90,89,260168,9768,27806,245,244],"class_list":{"0":"post-466276","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-formula-1","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-la-fia-allineata-con-domenicali-la-f1-non-puu00f2-essere-ostaggio-delle-case-automobilistiche","13":"tag-miami","14":"tag-miami-international-autodrome","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116487909140628760","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/466276","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=466276"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/466276\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/466277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=466276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=466276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=466276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}