{"id":467144,"date":"2026-04-30T00:41:16","date_gmt":"2026-04-30T00:41:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/467144\/"},"modified":"2026-04-30T00:41:16","modified_gmt":"2026-04-30T00:41:16","slug":"a-roma-nella-solitudine-di-quelle-estate-cera-tanta-poesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/467144\/","title":{"rendered":"\u00abA Roma nella solitudine di quelle estate c&#8217;era tanta poesia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 sempre tutto &#8220;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/un-sacco-bello\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Un sacco bello<\/a>&#8221; quando <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/carlo-verdone\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Carlo Verdone<\/a> entra in sala, ancor pi\u00f9 per il restauro dell&#8217;iconica pellicola del <strong>1980<\/strong>, che ha riempito le <strong>sette sale del Cinema Barberini<\/strong> di amatori. Uno alla volta il regista ha fatto il giro dei palchi per salutare gli affezionati: \u00ab\u00c8 un po&#8217; come fare il giro delle sette chiese\u00bb.<\/p>\n<p>Comincia con una battuta il saluto che Verdone riserva alle platee gremite di ospiti e di pubblico che lo ama e lo segue con affetto e rispetto. Sentimenti che ricambia con gratitudine, sottolineando quanto sia <strong>doverosa la sua presenza<\/strong>. \u00abDovevo esserci. Perch\u00e9 il pubblico \u00e8 stato affettuoso nell&#8217;accogliere quest&#8217;invito, ed era ovvio che io fossi qui a ringraziare per la spinta e l&#8217;entusiasmo che avete sempre avuto. Perch\u00e9 in fondo questo \u00e8 un piccolo film, ma la sua <strong>magia sta nel fatto che ha fermato l&#8217;ultimo periodo di una certa Roma<\/strong>. Quella che ancora aveva poesia nella sua solitudine, perch\u00e9 in quegli anni si andava ancora in vacanza seppur per quattro o cinque giorni, anche per chi aveva meno possibilit\u00e0. In quei giorni la citt\u00e0 si svuotava letteralmente\u00bb.<\/p>\n<p>Ricordi lontani <\/p>\n<p>E il racconto di Carlo si fa immagine, con le parole che hanno il sapore di un ricordo lontano in cui le persone rivedono loro stesse ancora bambine, in strade assolate attraversate da silenzi assordanti. Impossibile non sorridere pensando al Bioparco, immaginando Leo che zittisce gli uccelli dopo aver cercato la sua &#8220;Maris\u00f2&#8221;, con l&#8217;ultima consonante del nome troncata a suggellare un tormentone che resta dopo decenni.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Pensando a quella Roma, dissi a <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/sergio-leone\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sergio Leone<\/a> che volevo dar corpo a tre personaggi<\/strong> che aveva gi\u00e0 apprezzato a &#8220;Non stop&#8221;. Li avrei <strong>raccontati dispersi nella solitudine della citt\u00e0 d&#8217;estate<\/strong>, circondati da rumori che non sentiamo pi\u00f9, come le campane o le cicale. Oggi sentiamo il rumore dei trolley e Trastevere sembra Capri, con migliaia di ristoranti in ogni vicolo. <strong>Questa \u00e8 una Roma completamente cambiata, \u00e8 sempre piena, mentre all&#8217;epoca era sempre vuota.<\/strong> E la solitudine di quei tre personaggi si univa alla solitudine della citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Mentre parla, Verdone sottolinea come <strong>quelle tre figure oggi farebbero fatica a trovare voce<\/strong> e di come quel film sia impossibile da rifare, perch\u00e9 la societ\u00e0 \u00e8 cambiata. Nel contempo non nasconde l&#8217;emozione per un recupero che lascia spazio alle sensazioni del debutto. \u00ab<strong>Sono molto emozionato. Mai mi sarei immaginato che dopo 46 anni avrei rivisto il film in sala e col pubblico<\/strong>. Questo \u00e8 un regalo meraviglioso perch\u00e9 questo film ha quasi mezzo secolo signori, c&#8217;\u00e8 poco da fare&#8230;\u00bb. Doverosi i ringraziamenti a Gian Luca Farinelli e alla Cineteca di Bologna, Rti e Mediaset Infinity, Minerva e Siae per aver contribuito al restauro.<\/p>\n<p>\u00abIo \u00e8 la prima volta che vedo il film in sala con il pubblico. All&#8217;epoca ero molto ansioso. Ero una furia sul set ma ero estremamente emotivo. Un giorno con mia moglie scelsi di andarlo a vedere in via Cola di Rienzo e ci mettemmo dietro, tranquilli. Dopo venti minuti uno si accorse che c&#8217;ero e url\u00f2 &#8220;A Carlo!&#8221;. Da allora ho smesso, anche se poi ci sono tornato con &#8220;Troppo Forte&#8221;, per vedere reazioni della gente. Piccola curiosit\u00e0 d&#8217;un povero nevrotico che ora <strong>ha vinto le sue nevrosi e oggi, torna in sala a vedere il suo operato<\/strong>. Grazie per il bene che avete voluto a questo piccolo film\u00bb.<\/p>\n<p>Vip in sala <\/p>\n<p>Per l&#8217;appuntamento al palo della morte c&#8217;\u00e8 ancora da attendere qualche mese, in fondo Ferragosto \u00e8 ancora lontano e le temperature sono ancora buone per recarsi al cinema, dove fino al <strong>30 aprile<\/strong> sar\u00e0 possibile rivedere &#8220;Un sacco bello&#8221;, pietra miliare della filmografia verdoniana, emblema della romanit\u00e0 pi\u00f9 vera e dei suoi incredibili personaggi.<\/p>\n<p>In prima fila ci sono Aurelio De Laurentiis e Jacqueline Baudit, seguiti da Luigi De Laurentiis, Giampaolo Letta e Rossana Ridolfi, poi Vittoria Puccini e Fabrizio Lucci, Euridice Axen, Claudia Potenza e Domenico Chiariello, mentre tra le file si scorgono Maria Mons\u00e8 e la figlia Perla, Pietro Romano, Marco Giusti, ma anche Luca Verdone seduto di fianco Eugenio Alabiso, montatore del grande classico degli anni &#8217;80.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Ogni giorno alle 16:00 le notizie dal quartiere<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 sempre tutto &#8220;Un sacco bello&#8221; quando Carlo Verdone entra in sala, ancor pi\u00f9 per il restauro dell&#8217;iconica&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":467145,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[41956,203,454,204,1537,90,89,1521,109204,26262,251977],"class_list":["post-467144","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-carlo-verdone","tag-entertainment","tag-film","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movies","tag-roma-centro-storico","tag-sergio-leone","tag-un-sacco-bello"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116490881346091683","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/467144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=467144"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/467144\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/467145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=467144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=467144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=467144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}