{"id":467276,"date":"2026-04-30T03:00:21","date_gmt":"2026-04-30T03:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/467276\/"},"modified":"2026-04-30T03:00:21","modified_gmt":"2026-04-30T03:00:21","slug":"cosa-sta-succedendo-con-i-giochi-della-playstation-e-le-licenze-digitali-temporanee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/467276\/","title":{"rendered":"Cosa sta succedendo con i giochi della Playstation e le licenze digitali temporanee"},"content":{"rendered":"<p>Comprare un gioco e vedere che al posto di una licenza permanente c\u2019\u00e8 una licenza temporanea vuol dire aver davanti agli occhi la prova che un acquisto non \u00e8 un acquisto, ma un \u201cnoleggio\u201d. Nel mondo del digitale sappiamo da anni che nessuno possiede davvero niente, quello che si acquista \u00e8 una licenza permanente di fruizione, ma molti utenti PlayStation, davanti al cambio fatto da Sony, hanno visto nella mossa un cambiamento fastidioso e non necessario.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>La scoperta ha alimentato una narrazione catastrofista: la conclusione affrettata da parte di molti \u00e8 stata che <b>Sony avesse introdotto un DRM sempre attivo simile a quello che Microsoft prov\u00f2 ad introdurre un po\u2019 di tempo fa<\/b>. <\/p>\n<p>La paura, insomma, era che i giochi digitali acquistati potessero semplicemente smettere di funzionare offline dopo 30 giorni in maniera definitiva, rendendo di fatto impossibile giocare senza una connessione internet continuativa.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Per fortuna si tratta solo di un falso allarme: \u00e8 vero che viene emessa una licenza temporanea, ma dopo un po\u2019 quella licenza si trasforma in permanente. <\/p>\n<p>A scoprire la cosa \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.resetera.com\/threads\/playstation-users-report-new-online-license-checks-for-digital-games.1503706\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">un utente con PS4 jailbroken<\/a> che ha analizzato direttamente i file di licenza generati dalla console e si \u00e8 accorto che adesso, quando si acquista un gioco digitale, la console non riceve pi\u00f9 immediatamente una licenza offline a tempo indeterminato ma riceve invece una licenza temporanea valida 30 giorni. <\/p>\n<p>Passati 15 giorni dall\u2019acquisto, ovvero il giorno successivo al termine della finestra di rimborso di 14 giorni prevista da PlayStation Store, <b>la prima connessione a internet fa scattare automaticamente l&#8217;aggiornamento della licenza da temporanea a permanente<\/b>. Da quel momento, il gioco \u00e8 giocabile offline senza limitazioni, esattamente come avveniva in precedenza.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Cosa succede se non ci si connette entro i 30 giorni? Il gioco smette temporaneamente di funzionare offline, ma non \u00e8 perso: basta collegarsi una volta a internet e la licenza viene aggiornata a permanente. Non c&#8217;\u00e8 alcuna perdita dell&#8217;acquisto.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>La motivazione pi\u00f9 plausibile della mossa di Sony riguarda <b>una vulnerabilit\u00e0 sfruttata attivamente da molti utenti per avere giochi gratis<\/b>: su console PS4 jailbroken era possibile estrarre il file di licenza offline in modo permanente subito dopo l&#8217;acquisto per poi richiedere il rimborso del gioco tramite il normale processo di PlayStation Store. L\u2019utente otteneva il gioco gratuito con licenza valida, ma i soldi che aveva speso gli venivano rimborsati.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Emettendo una licenza temporanea durante la finestra di rimborso Sony blocca questa possibilit\u00e0: anche se il file venisse estratto, sarebbe inutilizzabile dopo 30 giorni senza una connessione all&#8217;account che ha effettuato l&#8217;acquisto regolare ed essendo stato rimborsato il PS Store non cambierebbe lo stato da temporaneo a permanente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Comprare un gioco e vedere che al posto di una licenza permanente c\u2019\u00e8 una licenza temporanea vuol dire&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":467277,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-467276","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116491427863785335","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/467276","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=467276"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/467276\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/467277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=467276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=467276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=467276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}