{"id":468211,"date":"2026-04-30T16:59:29","date_gmt":"2026-04-30T16:59:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/468211\/"},"modified":"2026-04-30T16:59:29","modified_gmt":"2026-04-30T16:59:29","slug":"il-caso-jacob-elordi-cosi-e-nata-una-stella-riluttante-il-mio-primo-bacio-a-14-anni-ed-e-stato-il-momento-piu-romantico-della-mia-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/468211\/","title":{"rendered":"Il caso Jacob Elordi: cos\u00ec \u00e8 nata una stella (riluttante). \u00abIl mio primo bacio? A 14 anni. Ed \u00e8 stato il momento pi\u00f9 romantico della mia vita\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Matteo Persivale<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Figlio della classe operaia australiana, ha iniziato (come tanti) con un teen drama come &#8220;The Kissing Booth&#8221; dove per\u00f2 ha fatto la differenza. E poi ha proseguito interpretando una serie di personaggi complessi, affidandosi spesso a registe donne, come Sofia Coppola ed Emerald Fennel. Star riluttante, si tiene lontano dalle trappole. Per questo si sa poco del ragazzo di Brisbane. \u00abHo dato il mio primo bacio a 14 anni, lei si chiamava Ruby, ed era alta come me. Quello \u00e8 stato il momento pi\u00f9 romantico della mia vita\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quasi un secolo fa Archie Leach, ragazzo della classe operaia di Bristol, madre internata in un istituto da quando era bambino (anche se suo padre gli dice che \u00e8 morta: scoprir\u00e0 la verit\u00e0 decenni pi\u00f9 tardi), sogna di scappare. Sogna Hollywood, sogna di diventare come il suo idolo Douglas Fairbanks, il divo-spadaccino del cinema muto. <b> Cos\u00ec Archie Leach va in America e inventa un personaggio chiamato Cary Grant che \u00e8 tutto quello che Archie non \u00e8,<\/b> e che sogna di diventare: e trascorre il resto della sua vita intrappolato dentro quell\u2019uomo \u2013 bello, elegante, imperturbabile, spiritoso \u2013 che non esiste. Il mondo si innamora del personaggio, senza chiedersi mai cosa ci fosse sotto la superficie. C\u2019\u00e8 una famosa frase a lui attribuita \u2013 \u00abTutti vogliono essere Cary Grant, anch\u2019io voglio essere Cary Grant\u00bb \u2013 \u00e8 una delle cose pi\u00f9 vere, e tristi, che un attore abbia mai detto. \u00c8 l\u2019ammissione che Cary Grant non esiste, che la persona amata da un pubblico enorme \u00e8 una performance, un\u2019illusione, tanto pi\u00f9 efficace quanto la persona reale che sta dietro la maschera \u2013 dentro la gabbia \u2013 rimane invisibile (a Marilyn Monroe succede la stessa cosa, la donna pi\u00f9 guardata e desiderata della storia \u00e8 irrilevante, invisibile com\u2019\u00e8 dietro i capelli di platino, i sussurri sexy, lo sguardo triste: lei venne schiacciata da quella gabbia, al contrario di Cary Grant).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 il destino inevitabile dei pi\u00f9 grandi divi di Hollywood: quel pochissimo che sappiamo di Tom Cruise la persona \u2013 Scientology, i divorzi, \u00e8 irrilevante se non proprio inutile. Conta Tom che si lancia senza paracadute, che si arrampica sul Burj Khalifa, che corre in tutti i suoi film nella missione impossibile di non invecchiare mai dietro lo stesso sorriso e lo stesso ciuffo del ragazzino di Top Gun, 1985. Quel che sappiamo di Leonardo DiCaprio \u00e8 ancora di meno \u2013 la parata di modelle, loro sempre uguali, sempre la stessa et\u00e0 mentre lui non diventa pi\u00f9 vecchio ma semplicemente pi\u00f9 interessante, e bravo.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Timothee Chalamet? Come pretendente alla corona, come candidato a dimostrare che Cruise non \u00e8 \u00abl\u2019ultima star di Hollywood\u00bb,<\/b> era partito fortissimo in Chiamami col tuo nome, l\u2019attore-ragazzino che non recita, che ha il dono della trasparenza, che ha gli occhi, i riccioli, la leggerezza. Tutto. Ha continuato benissimo con gli autori \u2013 Woody Allen poi rinnegato con una certa volgarit\u00e0, Greta Gerwig, Wes Anderson, Denis Villeneuve \u2013 per andare infine ad arenarsi nell\u2019imitazione di Bob Dylan e nell\u2019osservazione compiaciuta della propria immagine riflessa, con annessa recente  polemica sull\u2019opera e il balletto da rottamare (la vicinanza col clan Kardashian non gli ha fatto bene).   <br \/>E poi c\u2019\u00e8 Jacob Elordi.<br \/>Il vantaggio di Elordi, nato alla fine del Novecento esattamente come Cary Grant nacque quando il secolo cominciava, figlio della working class come il suo predecessore, \u00e8 che Elordi ha avuto il permesso \u2013 da parte di un mondo nuovo e di un cinema molto diverso \u2013 di lasciar cadere la maschera, e di aprire la porta della gabbia.  <br \/>La bellezza \u00e8 una gabbia, anche oggi.<br \/><b>Come evade, Elordi, da quella gabbia? Grazie alla tensione, alla contraddizione tra fisicit\u00e0 e sensibilit\u00e0.<\/b> \u00c8 molto bello e \u2013 cosa rara nel cinema, per i motivi che vedremo \u2013 molto alto, 1 metro e 95, difficile da gestire per molti registi e direttori della fotografia. Ha fisico e mascella e zigomi e capelli da classico protagonista hollywoodiano, il \u201cleading man\u201d sul quale poggia, con la \u201cleading lady\u201d, il modello di business dell\u2019industria di Hollywood.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Elordi \u00e8 rapidamente diventato un divo in modo molto classico: molto giovane, con una serie di film Netflix per ragazzine che fanno sembrare le commediole canterine di Elvis Presley o di Gianni Morandi di un\u2019era geologica lontana come dei film di Ingmar Bergman. The Kissing Booth \u00e8 quella che educatamente si chiama teen romance. \u00c8 il bad boy di una trilogia il cui livello di creativit\u00e0 si evince dai titoli: The Kissing Booth, The Kissing Booth 2 e The Kissing Booth 3. Successo globale (meritato: lui gi\u00e0 allora era una spanna sopra tutti come bravura) per la gioia del ceo di Netflix che elogi\u00f2 pubblicamente la serie di filmetti che demolivano i record di streaming, e febbrili resoconti on line delle fan sulla storia di Elordi \u2013 anche nella vita reale \u2013 con la protagonista.<br \/>Come si passa dai film stupidarelli in streaming al cinema d\u2019autore? <b>Grazie all\u2019elemento alla base della sua ascesa: \u00e8 regolarmente, costantemente, attratto da ruoli che sovvertono la sua fisicit\u00e0.<\/b> Sceglie personaggi tormentati, vulnerabili, moralmente ambigui: e la tensione tra il suo aspetto fisico e quel che sceglie di farne sullo schermo \u00e8 intrinsecamente affascinante. Dallo streaming di Netflix per minorenni passa a Euphoria, serie partita nel 2019 senza aspettative e diventata rapidamente di culto, che lancia Zendaya e Sydney Sweeney e lui, definitivamente: Elordi \u00e8 Nate, giocatore di football, prepotente, instabile, violento, insicuro. Lavorando questo materiale cos\u00ec volatile, poco pi\u00f9 che ventenne, con notevole profondit\u00e0 \u2013 Nate \u00e8 un personaggio potenzialmente irto di tranelli per un attore (la terza serie \u00e8 appena uscita, con scandalo, negli Stati Uniti, per una sorprendente scena sadomaso tra lui e Sweeney).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il salto decisivo \u00e8 la collaborazione con Sofia Coppola in Priscilla nel quale \u00e8 un Elvis che incarna il monstrum della sua fama incontrollabile (Presley, un altro divo bellissimo rinchiuso nella gabbia della sua identit\u00e0 di scena, dalla quale cerc\u00f2 di uscire come Brando cambiando nel profondo il fisico, ingrassando cio\u00e8 di cinquanta chili). <br \/>In Priscilla, Sofia Coppola (che \u00e8 lei stessa molto minuta) alza al massimo il volume della differenza fisica tra Elordi e Cailee Spaeny, 195 cm contro 150 scarsi. Di solito il cinema nasconde o minimizza: luci, arredamento, la vecchia cara cassetta sulla quale far salire l\u2019attore o l\u2019attrice. <b>Invece Coppola amplifica tutto: Elordi che si appoggia costantemente ai muri, alle porte, per scendere al livello della fan-ragazzina.<\/b> Il risultato \u00e8 che Elvis sovrasta Priscilla in ogni fotogramma: non sembra solo pi\u00f9 vecchio, o pi\u00f9 potente \u2013 sembra appartenere a una specie diversa. Un gigante: prima amico, poi sempre pi\u00f9 imponente. Ingombrante. E quando Elvis decide che Priscilla ha bisogno di un nuovo look, tutto si cristallizza. Non sta solo suggerendo un\u2019acconciatura, o un make-up; la sta rifacendo a sua immagine e somiglianza. Capelli nero pece, eyeliner: ecco che costruisce un\u2019estetica \u2013 la Barbie di Graceland. <br \/>Non \u00e8 mostruoso in modo violento, o malvagio: semplicemente \u201c\u00e8\u201d Elvis, e per questo risulta cos\u00ec efficace. Parla a bassa voce, ragionevole, quasi paterno: tanto, domina fisicamente ogni inquadratura al punto che il disequilibrio di potere \u00e8 insito nell\u2019immagine stessa. La fama non \u00e8 solo il fondale, qui: \u00e8 un mostro, che ingoia la persona pi\u00f9 piccola. Coppola \u00e8 straordinaria nell\u2019usare le superfici (vestiti, capelli, decorazioni, corpi) per raccontare storie interiori, e Priscilla \u00e8 una delle sue esecuzioni pi\u00f9 lineari di questa idea. <b>La naturale \u201calterit\u00e0\u201d di Elordi costituisce l\u2019impalcatura tematica \u2013 e emotiva \u2013 del film, come contrappunto alla timidezza, al nervosismo, alla ritrosia della piccola, piccolissima Priscilla. <\/b><br \/>(Qualche anno dopo, dopo la prima nomination all\u2019Oscar di quella che \u00e8 lecito prevedere sar\u00e0 una serie consistente, Elordi viene intervistato dalla rivista W, in video, e una voce fuori campo gli chiede di ricordare il primo bacio, e lui racconta: una stazione, in Australia, a quattordici anni, il nervosisimo, la paura, un bacio soltanto, \u00ablei era alta, anche lei, come me, si chiamava Ruby Crotchett, il momento pi\u00f9 romantico della mia vita \u2013 ero diventato uomo, sono nervoso anche adesso, a parlarne\u00bb).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con quante registe hanno lavorato Brad Pitt, o Leonardo DiCaprio, dopo decenni di cinema? Elordi su sei film importanti, ne ha girati tre con registe donne: Priscilla con Sofia Coppola, il thriller Saltburn e Cime Tempestose con Emerald Fennell. \u00c8 un caso? No, perch\u00e9 Elordi \u00e8 interessato a storie incentrate sul potere, sui limiti del controllo che proiettiamo sulle altre persone, sul desiderio e sull\u2019alterit\u00e0 \u2013 temi preferiti da molte registe contemporanee (non \u00e8 allergico all\u2019azione: quest\u2019estate arriver\u00e0 sullo schermo in un thriller apocalittico di Ridley Scott, Dog Stars). <br \/>Quando lavora con le donne dietro la macchina da presa, racconta storie che sono (anche) studi sulla performance della mascolinit\u00e0: Elvis, un ricco studente di Oxford, Heathcliff. Mascolinit\u00e0 seducente e distruttiva allo stesso tempo\u2014 sa di essere un attore interessante perch\u00e9 interpreta uomini che \u00e8 interessante interrogare per noi spettatori dall\u2019altra parte dello schermo.<br \/>Con i media, ha imparato che il ruolo di celebrity riluttante, che resiste alla celebrit\u00e0 (e alle sue trappole) gli si addice:<b> ha espresso apertamente il proprio disagio nei confronti della fama, del rapporto un po\u2019 cannibalico tra star e fans, il che crea una dinamica ancora una volta fatta di tensione, di contrasto \u2013 attrazione e repulsione \u2013 che il pubblico trova magnetica.<\/b> In un\u2019era di iper-accessibilit\u00e0, essere riluttante vince \u2013 \u00e8, anche, un modo economico per far s\u00ec che il tenersi a distanza venga interpretato come profondit\u00e0.<\/p>\n<p>    Ha costruito le sue interpretazioni giocando sulla contraddizione tra\u00a0la fisicit\u00e0 imponente e la sensibilit\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando ha lavorato al cinema con un regista maschio l\u2019ha fatto con Guillermo Del Toro, quello pi\u00f9 di tutti attratto dai freak, che ha visto in Jacob Frankenstein.<b> Lui ha studiato il butoh, una forma di teatro-danza giapponese, per sviluppare la fisicit\u00e0 della Creatura,<\/b> e nei giorni pi\u00f9 impegnativi ha trascorso dieci o undici ore al makeup. La nomination all\u2019Oscar esce dall\u2019intelligenza con la quale, giovane e bello, interpreta un mostro: dimostrando che gli attori, a volte, possano trascendere l\u2019algoritmo che li ha resi famosi.<br \/>Incarna, suo malgrado, un cambiamento. Anche nel significato stesso di \u201cprotagonista maschile\u201d, al di l\u00e0 del solito parametro tra ruoli stoici\/eroici e romantici. Nate Jacobs in Euphoria, Elvis in Priscilla, la creatura di Frankenstein: troviamo Elordi interessante perch\u00e9, dallo schermo, \u00e8 diventato egli stesso uno schermo sul quale proiettare le emozioni del pubblico \u2013 in evoluzione, conflittuali \u2013 sulla mascolinit\u00e0, la fama, l\u2019autenticit\u00e0.<br \/>Durante le riprese di Cime Tempestose, ha raccontato che in una scena il suo primo istinto era stato semplicemente quello di grugnire in risposta a una battuta: un retaggio di Frankenstein, e gli ci \u00e8 voluto un po\u2019 per rendersi conto che non poteva limitarsi a mimare i gesti. I suoi personaggi vivono nel suo corpo, lasciano dei ricordi \u2013 memoria muscolare, nel caso di quel ruolo cos\u00ec fisico. Ma Heathcliff per Emily Bront\u00eb \u2013 che non \u00e8 un inglese bianco, \u00e8 \u201caltro\u201d, e Elordi \u00e8 di origine basca, suo padre imbianchino parla Euskaria, l\u2019unica lingua non-indoeuropea rimasta in Europa, unica testimone di quello che si parlava qui 4500 anni fa \u2013 non \u00e8 lo schizzo di un\u2019identit\u00e0 razziale, \u00e8 un avatar della differenza. Heathcliff l\u2019oscuro \u00e8 una metafora di tutto ci\u00f2 che la societ\u00e0 \u201ccivilizzata\u201d non pu\u00f2 accogliere al suo cospetto.<br \/>Fennell \u00e8 stata criticata su qualche giornale e on line, ma il pubblico ha premiato il suo Cime Tempestose con incassi-monstre perch\u00e9 \u00e8 apertamente, liberamente, senza vergogna, un sogno febbrile, un\u2019avventura di desiderio adolescenziale (chi ha letto Bront\u00eb e studiato la sua vita sa che stava scientemente scrivendo il romanzo pi\u00f9 eccitante dell\u2019era vittoriana, un atto intrinsicamente radicale). Elordi dentro Heathcliff trova queste risacche, questi momenti di fragile quiete improvvisa nel quale ci mostra il prezzo della sua alterit\u00e0 \u2013 l\u2019essere disconnesso dal mondo degli umani, e vicino a quella della natura.<\/p>\n<p>    Per immedesimarsi nella creatura di Frankenstein ha studiato il Butoh, una forma di teatro-danza giapponese<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Margot Robbie ha la generosit\u00e0 professionale e l\u2019intelligenza attoriale \u2013 ecco perch\u00e9 in questi anni sta dando un giro di pista a tutte le colleghe \u2013 di lasciargli spazio, tra le parole. <b>Robbie capisce istintivamente che fare quello che fa Elordi \u00e8 difficile da spiegare, e gli lascia modo e spazio per descriverci il suo Heathcliff.<\/b> \u00c8 una storia d\u2019amore impossibile \u2013 e assurda, sinceramente \u2013 ma quando la Cathy di Robbie lo fissa, furiosa \u2013 niente spoiler, qui \u2013 e lui quasi la incontra a met\u00e0 strada senza riuscire a raggiungerla vediamo lo spettacolo della reciproca distruzione, il presagio di quello che non potr\u00e0 succedere. \u00c8 un momento trascendente, cosa che non \u00e8 generalmente compresa nel prezzo del biglietto dei film hollywoodiani.<br \/>\u00c8 in quello spazio, in quelle pause che risiede l\u2019intera tragedia. L\u2019intelligenza di Robbie \u00e8 ci\u00f2 che lo rende possibile: un\u2019attrice diversa riempirebbe tutto lo spazio e non gli lascerebbe nulla contro cui rimbalzare. D\u00e0 spazio a Elordi, al suo metodo, proprio perch\u00e9 \u00e8 abbastanza sicura di s\u00e9 da non aver bisogno di ogni momento, di ogni fotogramma.<br \/>Robbie ha capito che Elordi pensa la recitazione nello stesso modo in cui un romanziere pensa i suoi personaggi: dall\u2019interno verso l\u2019esterno, con una curiosit\u00e0 intellettuale sincera su ci\u00f2 che anima questi uomini tormentati.<br \/><b>La regista Emerald Fennell \u00e8 stata attaccata per aver ridotto un classico a una storia di foia, <\/b>ma ha semplicemente realizzato il film che il romanzo di Cime tempestose era per lei a quindici anni, quell\u2019ossessione selvaggia e divorante che il libro instilla in chi l\u2019ha letto a quell\u2019et\u00e0, e solo a quell\u2019et\u00e0. La maggior parte degli adattamenti dei grandi romanzi cerca di essere \u201cfedele\u201d e finisce per essere soltanto diligente. Fennell ha realizzato qualcosa di spudoratamente soggettivo, che \u00e8 probabilmente pi\u00f9 vicino allo spirito di Bront\u00eb di quanto lo sarebbe stato un adattamento \u201cdi prestigio\u201d, educato, sereno. <br \/>Cime tempestose \u00e8 un libro sull\u2019attrazione che consuma, quindi perch\u00e9 non realizzare un film che dia la sensazione di essere esso stesso in procinto d\u2019essere consumato? Robbie non recita mai, \u00e8 sempre completamente immersa in qualunque cosa stia facendo, che si tratti di Tonya Harding, Barbie o Sharon Tate. Possiede quella rara qualit\u00e0 per cui, anche in un film massimalista e fortemente stilizzato, appare assolutamente autentica. Non protegge se stessa sullo schermo, ed \u00e8 per questo che in lei non c\u2019\u00e8 mai una nota stonata: con Elordi dialoga tramite la presenza fisica \u2013 imponente e riflessiva quella di lui, di abbagliante bellezza quella di lei \u2013 per renderla vulnerabile anzich\u00e9 dominante. <br \/>\u00c8, ripensandoci, un abbinamento perfetto per Catherine e Heathcliff, che sono in ultima analisi due persone che si distruggono a vicenda proprio perch\u00e9 nessuno dei due \u00e8 disposto a cedere.<br \/>Chiss\u00e0 dov\u2019\u00e8 adesso Ruby Crotchett, e chiss\u00e0 se ha visto Cime Tempestose, e se ricorda ancora quel bacio alla stazione con un gigante timido, tanto tempo fa.<\/p>\n<p>    CHI E&#8217;\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La vita<\/b><br \/>Figlio di un imbianchino e di una casalinga, \u00e8 nato  a Brisbane il 26 giugno 1997. Ha tre sorelle, il padre \u00e8 di origine basca. A 12 anni ha iniziato ad esibirsi in musical scolastici. Dopo un incidente mentre giocava a rugby, ha frequentato una scuola di recitazione a Melbourne e si \u00e8 trasferito negli Stati Uniti nel 2017 all\u2019et\u00e0 di 19 anni per intraprendere la carriera di attore.<br \/><b>La carriera<\/b><br \/>Nel 2017 debutta in un piccolo ruolo all\u2019interno di Pirati dei Caraibi &#8211; La vendetta di Salazar. Il grande successo arriva con la serie The Kissing Booth, poi seguito da Euphoria. Da l\u00ec la sua carriera decolla fino a Priscilla, a Saltburn di Emerald Fennel, Frankenstein di Gullermo Del Toro e quindi Wuthering Height- \u201cCime tempestose\u201d, sempre diretto dalla regista britannica.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-24T11:37:06+02:00\">30 aprile 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Matteo Persivale Figlio della classe operaia australiana, ha iniziato (come tanti) con un teen drama come 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