{"id":468880,"date":"2026-05-01T02:43:16","date_gmt":"2026-05-01T02:43:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/468880\/"},"modified":"2026-05-01T02:43:16","modified_gmt":"2026-05-01T02:43:16","slug":"germania-parla-leconomista-fuest-si-rischia-un-decennio-perduto-come-litalia-degli-anni-90-il-pil-regge-solo-grazie-alla-spesa-pubblica-finanziata-a-debito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/468880\/","title":{"rendered":"Germania, parla l&#8217;economista Fuest: \u00abSi rischia un decennio perduto, come l&#8217;Italia degli anni &#8217;90. Il Pil regge solo grazie alla spesa pubblica (finanziata a debito)\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Mara Gergolet<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Intervista all&#8217;economista tedesco che guida l&#8217;Ifo, che ogni mese d\u00e0 le previsioni sulla crescita: \u00abIl governo Merz ha usato lo stimolo all&#8217;economia per coprire buchi di bilancio. Fine del modello Germania? Spero di no, ma dipende da noi\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSe la Germania non sta attenta, rischia di fare la fine dell\u2019Italia negli anni Novanta\u00bb. <b>Clemens Fuest <\/b>\u00e8 uno dei pi\u00f9 influenti economisti tedeschi,<b> dirige l\u2019istituto Ifo<\/b>, che ogni mese  d\u00e0 le previsioni della crescita. \u00abRischiamo un decennio perduto \u2014 dice \u2014, e se non reagiamo forse anche di pi\u00f9\u00bb. Di recente, l\u2019istituto ha lanciato l\u2019allarme sul \u00abbazooka\u00bb di Merz: non sta funzionando.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Professor Fuest, si \u00e8 molto discusso di un vostro paper. Avete dimostrato che il 95% del mega fondo per le infrastrutture non genera nuovi investimenti. La svolta di Merz \u00e8 gi\u00e0 fallita?\u00a0<\/b><br \/>\u00abDirei che per ora non \u00e8 arrivata, non che sia definitivamente fallita. Dei 500 miliardi a debito previsti per le infrastrutture, nel 2025 ne sono stati spesi soltanto 24: per\u00f2 gli investimenti aggiuntivi sono stati un miliardo. Vuol dire che i restanti 23 miliardi sono stati usati per altro\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per coprire buchi di bilancio?\u00a0<br \/><\/b>\u00abEsattamente.  Di fatto, si \u00e8 usato il fondo per alleggerire il bilancio ordinario\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come spesso si fa in Italia.\u00a0<\/b><br \/>\u00abOra anche in Germania\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un errore politico o amministrativo?<br \/><\/b>\u00abPolitico. L\u2019amministrazione ha solo eseguito decisioni prese dalla politica\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Gli investimenti pubblici nella difesa, sempre a debito, cambieranno strutturalmente l\u2019economia tedesca?\u00a0<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, ma in misura limitata. Sta gi\u00e0 succedendo. Alcune imprese chiudono, mentre l\u2019industria della difesa in parte riutilizza questa manodopera. Il problema per\u00f2 \u00e8 che la difesa tedesca \u00e8 troppo piccola per assorbire il declino degli altri settori. Non avr\u00e0 mai il peso dell\u2019automotive\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sulla disciplina fiscale la Germania era un modello. A dire il vero, spesso percepita come troppo rigida nell\u2019Ue.\u00a0<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 stata l\u2019\u00e1ncora di stabilit\u00e0 della moneta, contribuendo a mantenere i tassi bassi nell\u2019eurozona per tutti. Questo modello tedesco \u2014 discutibile ma anche vantaggioso per gli altri \u2014 per il momento \u00e8 stato abbandonato.  Oggi la Germania \u00e8 il Paese che si indebita pi\u00f9 rapidamente: il debito  dovrebbe salire all\u201980-90% entro il 2040. E questo implica che, se Paesi con un debito elevato, come la Francia, dovessero andare in difficolt\u00e0, la Germania sar\u00e0 meno in grado di soccorrerli\u00bb.\u00a0<br \/><b><br \/>C\u2019\u00e8 gi\u00e0 una perdita di reputazione finanziaria?\u00a0<\/b><br \/>\u00abIn parte \u00e8 avvenuto. I tassi d\u2019interesse sui titoli tedeschi sono saliti e il divario con gli altri si \u00e8 assottigliato\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In poche parole: come si spiega la profonda crisi della Germania?\u00a0<\/b><br \/>\u00abCi sono fattori esterni. Prima il contesto globale avvantaggiava la Germania, Paese esportatore, ora non pi\u00f9. Ci sono rotture geopolitiche: la guerra in Ucraina, la fine del gas russo, l\u2019Iran. Poi c\u2019\u00e8  il protezionismo Usa e, infine, la concorrenza cinese. Vent\u2019anni fa, la Germania era la \u201cvincitrice della Cina\u201d perch\u00e9 esportava macchinari e tecnologie utili alla loro industrializzazione, tanto quanto l\u2019Italia era la  \u201cperdente\u201d, quando i vostri prodotti vennero soppiantati da quelli cinesi. Ora invece perde anche la Germania, perch\u00e9 i cinesi sono competitivi nei settori alti, tradizionalmente tedeschi\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E i fattori interni?\u00a0<\/b><br \/>\u00abAbbiamo commesso errori noi stessi, per esempio con una politica energetica molto costosa. E ci siamo adagiati\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il presidente degli industriali, Peter Leibinger, ha parlato di caduta libera, della   peggiore crisi del dopoguerra. \u00c8 d\u2019accordo?\u00a0<\/b><br \/>\u00abS\u00ec.  Non solo l\u2019economia ristagna. Se guardiamo agli investimenti privati \u2014 che rappresentano   il 90% del totale \u2014 sono in calo dal 2019,  addirittura siamo tornati al 2015. Vuol dire che il Pil regge solo grazie alla spesa pubblica, finanziata a debito\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 la fine del modello tedesco?\u00a0<\/b><br \/>\u00abSpero di no.   Ma dipende da noi. Faccio un esempio: finora si potevano costruire impianti solari ovunque, si veniva  pagati tramite le tariffe di immissione. \u00c8 come se uno aprisse una pizzeria in mezzo alla Foresta Nera, senza clienti: tanto passa lo Stato a ritirare le pizze. Serve meno burocrazia. C\u2019\u00e8 anche una crisi di mobilit\u00e0: poche persone cambiano lavoro o casa, perch\u00e9 ci\u00f2 che esiste viene  protetto molto e il nuovo \u00e8 difficile da costruire. Se non cambiamo, sar\u00e0 una lunga stagnazione: per questo dico che ricorda la situazione dell\u2019Italia negli anni \u201990, dove la crescita si \u00e8 fermata per lungo tempo\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Friedrich Merz ha gi\u00e0 speso  il suo capitale politico?\u00a0<\/b><br \/>\u00abC\u2019erano molte aspettative. Sulla difesa qualcosa si \u00e8 fatto, nella politica economica poco. Da qui il senso di delusione. Dovr\u00e0 decidere se  litigare con gli alleati, continuare a ridurre i conflitti o presentare riforme convincenti. \u00c8 l\u2019ora della verit\u00e0\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-30T10:59:56+02:00\">30 aprile 2026 ( modifica il 30 aprile 2026 | 10:59)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Mara Gergolet Intervista all&#8217;economista tedesco che guida l&#8217;Ifo, che ogni mese d\u00e0 le previsioni sulla crescita: \u00abIl&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":468881,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[1033,48098,261378,4081,24714,261379,261380,4933,1307,7714,14,2878,261382,261383,164,165,6008,3989,261381,767,6928,184,33352,65111,8171,155125,261384,45,261377,3044,249467,261385,261386,1174,5430,1196,90,9889,3783,261387,261388,2506,261389,166,7,15,99194,9325,261390,261391,14492,477,332,5065,261392,4265,261393,261394,19397,8233,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-468880","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-bilancio","tag-buchi","tag-buchi-bilancio","tag-cinesi","tag-coprire","tag-coprire-buchi","tag-coprire-buchi-bilancio","tag-costruire","tag-crescita","tag-crisi","tag-cronaca","tag-da","tag-da-previsioni","tag-da-previsioni-crescita","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-debito","tag-decennio","tag-decennio-perduto","tag-difesa","tag-dipende","tag-economia","tag-economista","tag-fallita","tag-fattori","tag-finanziata","tag-finanziata-debito","tag-fondo","tag-fuest","tag-germania","tag-ifo","tag-ifo-mese","tag-ifo-mese-da","tag-infrastrutture","tag-investimenti","tag-istituto","tag-italia","tag-merz","tag-mese","tag-mese-da","tag-mese-da-previsioni","tag-modello","tag-modello-tedesco","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-perduto","tag-pil","tag-pil-regge","tag-pil-regge-spesa","tag-poche","tag-politica","tag-politico","tag-previsioni","tag-previsioni-crescita","tag-pubblica","tag-pubblica-finanziata","tag-pubblica-finanziata-debito","tag-tedeschi","tag-tedesco","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/468880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=468880"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/468880\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/468881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=468880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=468880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=468880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}