{"id":46957,"date":"2025-08-14T11:21:10","date_gmt":"2025-08-14T11:21:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/46957\/"},"modified":"2025-08-14T11:21:10","modified_gmt":"2025-08-14T11:21:10","slug":"consolidare-la-base-per-tornare-a-vincere-consonni-ponte-tra-generazioni-e-se-tornassero-milan-e-ganna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/46957\/","title":{"rendered":"Consolidare la base per tornare a vincere. Consonni ponte tra generazioni. E se tornassero Milan e Ganna&#8230;"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"241\" data-end=\"1309\">Il ciclismo italiano continua a scommettere sul futuro, e lo fa partendo da una base solida: il settore giovanile e, soprattutto, la pista. Abbiamo raggiunto telefonicamente <strong>Dino Salvoldi<\/strong>, che ci ha raccontato il processo di reclutamento dei giovani talenti, l\u2019importanza dello sviluppo della velocit\u00e0, il sogno olimpico verso Los Angeles 2028 e il futuro del quartetto maschile, che potrebbe presto accogliere i protagonisti del record del mondo juniores stabilito lo scorso anno. Al centro del confronto anche il ruolo di Simone Consonni come possibile erede di Elia Viviani nelle specialit\u00e0 endurance, e la speranza di rivedere in azzurro campioni del calibro di Filippo Ganna e Jonathan Milan. Non solo pista, per\u00f2: Salvoldi segue da vicino anche il settore strada, in particolare tra gli juniores, di cui \u00e8 commissario tecnico. Insieme a lui abbiamo approfondito i nomi pi\u00f9 interessanti in vista del Mondiale su strada, discusso del caso Lorenzo Finn dopo il Giro Next Gen e fatto il punto su chi potrebbe affermarsi nelle corse a tappe e nelle classiche monumento.<\/p>\n<p data-start=\"241\" data-end=\"1309\"><strong>I recenti Europei U23 hanno confermato la bont\u00e0 del settore su pista dell\u2019Italia: come avviene il processo di reclutamento di queste nuove leve?<br \/><\/strong>\u201cIl gap con il mondo \u00e9lite \u00e8 ancora piuttosto marcato, inutile nasconderlo. Abbiamo giovani molto promettenti, alcuni dei quali possono crescere bene, ma al momento c\u2019\u00e8 ancora parecchia strada da fare. Il nostro processo di reclutamento \u00e8 strutturato: si basa su valutazioni che effettuiamo in due momenti chiave, alla fine della stagione \u2014 entro ottobre \u2014 e poi nuovamente verso la fine di gennaio. In queste fasi andiamo a monitorare in modo approfondito gli atleti pi\u00f9 interessanti. In particolare, convochiamo i primi quattro classificati dei Campionati Italiani Allievi di tutte le specialit\u00e0, e chiediamo anche ai tecnici regionali di segnalarci un pari numero di nomi, con un\u2019attenzione specifica per chi ha gi\u00e0 esperienza in pista. In totale testiamo mediamente una quarantina di atleti. Da queste prime osservazioni selezioniamo un gruppo iniziale di circa 25 ragazzi, tra Juniores di primo e secondo anno. A loro chiediamo un impegno preciso: frequentare almeno una volta a settimana il velodromo di Montichiari da dicembre fino alla fine dell\u2019anno scolastico. \u00c8 un percorso impegnativo, ma \u00e8 fondamentale per valutare la loro costanza e la predisposizione a lavorare su pista. Questo gruppo si evolve nel corso della stagione: alcuni si perdono durante l\u2019anno, altri si aggiungono grazie a buone prestazioni o segnalazioni tecniche. \u00c8 un sistema dinamico, che ci consente di costruire un vivaio solido e motivato.\u201d<\/p>\n<p data-start=\"1466\" data-end=\"2208\"><strong>Cosa dobbiamo aspettarci in vista dei Mondiali \u00e9lite su pista? Sarebbe sbagliato pensare alle medaglie o questo gruppo giovane potrebbe stupire?<br \/><\/strong>\u201cIn questo momento \u00e8 importante essere realisti. Parlare di medaglie \u00e8 prematuro: il gruppo \u00e8 giovane, ha entusiasmo e potenziale, ma serve ancora tanto lavoro. Non bisogna dimenticare che veniamo da anni in cui l\u2019Italia \u00e8 stata ai vertici della pista mondiale, quindi l\u2019asticella \u00e8 alta. Tuttavia, i cicli cambiano e dopo un periodo d\u2019oro bisogna avere pazienza per ricostruire. L\u2019obiettivo ora \u00e8 consolidare una base, far crescere i ragazzi con metodo e visione a lungo termine. Solo cos\u00ec potremo tornare ai livelli a cui eravamo abituati.\u201d<\/p>\n<p data-start=\"3044\" data-end=\"3590\"><strong>Costa, Stella, Magagnotti, Fantini e Sporzon: questo era il quartetto che nel 2023 ha stabilito il record del mondo juniores. Come procede la crescita di questi ragazzi?<br \/><\/strong>\u201cIl passaggio al mondo \u00e9lite non \u00e8 mai semplice. Alcuni si sono adattati bene e con maggiore rapidit\u00e0, dimostrando di avere gi\u00e0 le qualit\u00e0 per affrontare competizioni di alto livello come un Mondiale. Altri invece hanno bisogno di pi\u00f9 tempo, ed \u00e8 del tutto normale. La difficolt\u00e0 maggiore sta nel riuscire a garantire continuit\u00e0 agli allenamenti specifici su pista, che sono essenziali, ma spesso complicati da incastrare in un calendario su strada molto fitto. Devo dire per\u00f2 che, per quanto possibile, ho trovato disponibilit\u00e0 e spirito collaborativo da parte delle squadre, anche se spesso serve trovare dei compromessi piuttosto che una condivisione totale del progetto. Purtroppo non basta avere l\u2019atleta a disposizione solo per il Mondiale: se durante l\u2019anno non riesce mai ad allenarsi in pista, il rendimento ne risente inevitabilmente\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"3772\" data-end=\"4235\"><strong>Senza Elia Viviani, toccher\u00e0 a Simone Consonni fare da ponte tra la nuova e la vecchia generazione nelle specialit\u00e0 endurance come Omnium e Americana?<br \/><\/strong>\u201cMi auguro sinceramente che Elia, magari in un altro ruolo, non si allontani definitivamente dal mondo della pista. La sua esperienza e il suo carisma possono ancora essere un valore aggiunto per il gruppo. Quanto a Simone, al netto di questa stagione in cui si \u00e8 concentrato prevalentemente sulla strada, resta un punto di riferimento. \u00c8 motivatissimo a tornare competitivo anche su pista e sono fiducioso che presto lo rivedremo protagonista. La sua presenza pu\u00f2 davvero rappresentare un collegamento importante tra le due generazioni, aiutando i pi\u00f9 giovani a crescere e trovare fiducia\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"4785\" data-end=\"5380\"><strong>Hai la speranza che Ganna e Milan tornino a disposizione verso Los Angeles 2028?<br \/><\/strong>\u201cAssolutamente s\u00ec. Ganna e Milan sono due fuoriclasse, due colonne che hanno fatto la storia recente del ciclismo italiano, e la loro presenza sarebbe determinante per affrontare un evento come le Olimpiadi. Detto questo, il nostro compito \u00e8 quello di far crescere i giovani a prescindere dalla disponibilit\u00e0 dei big, perch\u00e9 la base deve essere solida in ogni caso. Tuttavia, se riuscissimo a combinare la nuova generazione con l\u2019esperienza e la classe di atleti come Ganna e Milan, potremmo davvero ambire a risultati straordinari. Va ricordato per\u00f2 che la parte pi\u00f9 difficile \u00e8 la qualificazione olimpica, che dovrebbe iniziare gi\u00e0 con i Mondiali del 2026\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"5473\" data-end=\"6164\"><strong>Venendo al settore juniores su strada, quali nomi sono emersi in vista di un Mondiale con un percorso molto impegnativo?<br \/><\/strong>\u201cPurtroppo potremo portare solo tre corridori, ed \u00e8 davvero un peccato perch\u00e9 ci sono molti ragazzi che meriterebbero l\u2019opportunit\u00e0. Il livello medio \u00e8 buono, ci sono diversi profili interessanti. Tra i nomi che tengo particolarmente d\u2019occhio ci sono Capello, Agostinacchio, Proietti, Rosato e Frigo. Tutti hanno caratteristiche che possono adattarsi bene a un percorso duro come quello previsto per i Mondiali. Dovremo fare delle scelte, e non sar\u00e0 facile, ma \u00e8 una bella responsabilit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p data-start=\"6297\" data-end=\"6790\"><strong>Ti aspettavi qualcosa di pi\u00f9 da Lorenzo Finn al Giro Next Gen?<br \/><\/strong>\u201cSinceramente s\u00ec, ma \u00e8 anche vero che il suo rendimento \u00e8 stato fortemente condizionato da dinamiche di squadra. Ha corso in funzione del suo compagno Tuckwell, facendo un lavoro di supporto importante, quindi il risultato finale non riflette pienamente il suo reale valore. Per me Finn \u00e8 un corridore fortissimo, forse anche pi\u00f9 completo di un talento come Widar. Ha tutto per imporsi e credo che in futuro lo vedremo protagonista assoluto.\u201d<\/p>\n<p data-start=\"6865\" data-end=\"7352\"><strong>Nella categoria juniores stanno emergendo corridori adatti alle corse a tappe o alle Classiche monumento come Liegi e Lombardia?<br \/><\/strong>\u201cS\u00ec, ci sono diversi ragazzi che stanno mostrando qualit\u00e0 interessanti. Capello, ad esempio, pu\u00f2 essere un nome da tenere d\u2019occhio in ottica corse a tappe, pur avendo caratteristiche diverse rispetto a Finn. Per quanto riguarda le Classiche Monumento, \u00e8 ancora presto per fare previsioni: sono corse durissime e molto particolari. Tuttavia, un ragazzo come Magagnotti, che ha una grande velocit\u00e0, ha margini importanti. Mi auguro che non venga etichettato semplicemente come uno \u2018sprinter\u2019, perch\u00e9 ha le qualit\u00e0 per diventare molto di pi\u00f9\u201d.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ciclismo italiano continua a scommettere sul futuro, e lo fa partendo da una base solida: il settore&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":46958,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,18022,40646,19971,1537,90,89,6949,15705,245,244],"class_list":{"0":"post-46957","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-dino-salvoldi","11":"tag-elia-viviani","12":"tag-filippo-ganna","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-jonathan-milan","17":"tag-simone-consonni","18":"tag-sport","19":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46957","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46957"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46957\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}