{"id":469681,"date":"2026-05-01T15:44:18","date_gmt":"2026-05-01T15:44:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/469681\/"},"modified":"2026-05-01T15:44:18","modified_gmt":"2026-05-01T15:44:18","slug":"il-david-di-michelangelo-sulle-alpi-svizzere-la-copia-a-grandezza-naturale-a-klosters","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/469681\/","title":{"rendered":"Il David di Michelangelo sulle Alpi svizzere: la copia a grandezza naturale a Klosters"},"content":{"rendered":"<p>Un\u00a0David\u00a0di\u00a0<strong>Michelangelo<\/strong>, a grandezza naturale, nel paesaggio delle Alpi svizzere. Si tratta, chiaramente, di una copia dell\u2019originale che il Buonarroti realizz\u00f2 all\u2019inizio del Cinquecento per la Repubblica fiorentina, scolpendo un blocco di marmo alto oltre 5 metri. Immortalando l\u2019eroe biblico nel momento di concentrazione che precede la lotta contro Golia \u2013 dunque non all\u2019apice del trionfo che verr\u00e0, ma in fase di vigile e consapevole attesa \u2013 Michelangelo comunicava al mondo la forza e l\u2019equilibrio del governo fiorentino; e l\u2019opera, oggi conservata alla Galleria dell\u2019Accademia (dove fu trasferita nel 1873), \u00e8 diventata la scultura pi\u00f9 celebrata di tutti i tempi.<\/p>\n<p>Una copia del David di Michelangelo nell\u2019estate svizzera<\/p>\n<p>A Firenze, due repliche sono visibili in Piazza della Signoria e Piazzale Michelangelo: la prima, in marmo, fu installata nel 1910; mentre la copia in bronzo che d\u00e0 il nome al belvedere pi\u00f9 frequentato della citt\u00e0 fu collocata entro il 1875.<br \/>Molto pi\u00f9 spiazzante \u00e8 l\u2019idea che, a partire\u00a0<strong>dal 2 luglio 2026<\/strong>, una rara versione in marmo del David, analoga pure nelle dimensioni imponenti alla statua di Michelangelo, sar\u00e0 installata a\u00a0<strong>Klosters<\/strong>, localit\u00e0 alpina del Canton Grigioni e popolare meta per escursionisti.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p>Perch\u00e9 un David di Michelangelo nel bel mezzo del paesaggio alpino?<\/p>\n<p>Il progetto nasce nell\u2019ambito di\u00a0<strong>Scultura Viva<\/strong>, iniziativa culturale basata a Klosters e dedicata alla riattivazione del patrimonio scultoreo attraverso installazioni pubbliche, programmi educativi e collaborazioni internazionali. In questo contesto l\u2019obiettivo \u00e8 quello di favorire il dialogo tra arte e paesaggio, attivando una riflessione culturale. Separata dal suo originario contesto urbano e politico, la scultura entra in un paesaggio segnato da tradizione rurale e rapporto diretto con la natura; e il momento che precede l\u2019azione si trasforma da allegoria politica a riflessione su orientamento, resilienza e posizione nel proprio ambiente. La domanda che i promotori di Scultura Viva si propongono di attivare \u00e8: \u201cQuali sono i Golia del nostro tempo e come li affrontiamo?\u201d. Cos\u00ec, mentre la maggior parte delle repliche del David sono impiegate in chiave didattica o decorativa, l\u2019installazione di Klosters viene intesa come intervento site-specific, per indagare come il significato si trasformi attraverso contesto, paesaggio e prospettiva: \u201cQuesto progetto non \u00e8 una semplice riproduzione del David, ma un\u2019indagine sul suo significato nelle condizioni contemporanee\u201d spiega\u00a0<strong>Christian Bolt<\/strong>, scultore svizzero che ha fondato Scultura Viva e detiene una cattedra presso l\u2019Accademia delle Arti del Disegno di Firenze \u201cInserendolo in un nuovo contesto e paesaggio, ci chiediamo cosa rimane della sua forza originaria e cosa pu\u00f2 dirci oggi su identit\u00e0, azione e presenza umana\u201d.<\/p>\n<p>Da dove arriva la copia del David di Klosters<\/p>\n<p>Realizzata nel 2017, la scultura \u00e8 stata scolpita in \u201cMarmo bianco Michelangelo\u201d, proveniente dalle cave del Polvaccio a Carrara, luogo storicamente documentato da cui Michelangelo selezionava il marmo per le proprie opere. \u00c8 stata eseguita da\u00a0<strong>Studi d\u2019Arte Cave Michelangelo<\/strong>\u00a0sotto la direzione di Franco Barattini, in una delle pi\u00f9 rinomate botteghe di Carrara. Con un peso superiore alle nove tonnellate, oltre a un basamento di otto tonnellate, la scultura rivendica la sua presenza monumentale, ed \u00e8 una delle poche repliche al mondo del David a grandezza naturale (se ne contano meno di dieci esemplari).<br \/>L\u2019inaugurazione del 2 luglio segner\u00e0 l\u2019avvio di un programma culturale fondato sulla collaborazione tra Svizzera e Italia. Presso l\u2019Atelier Bolt, per esempio, i visitatori potranno seguire la realizzazione di una scultura in marmo a grandezza naturale di un\u2019altra celebre opera di Michelangelo, lo\u00a0Schiavo morente.<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un\u00a0David\u00a0di\u00a0Michelangelo, a grandezza naturale, nel paesaggio delle Alpi svizzere. 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