{"id":469708,"date":"2026-05-01T16:09:21","date_gmt":"2026-05-01T16:09:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/469708\/"},"modified":"2026-05-01T16:09:21","modified_gmt":"2026-05-01T16:09:21","slug":"milan-chi-e-javi-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/469708\/","title":{"rendered":"Milan, chi \u00e8 Javi Guerra"},"content":{"rendered":"<p>                                Il centrocampista del Valencia \u00e8 tornato nel mirino del Milan. Piaceva gi\u00e0 un anno fa, poi il club rossonero punt\u00f2 su Jashari<\/p>\n<p>\n                                                                    Francesco Albanesi\n                            <\/p>\n<p>                    1 maggio &#8211; 16:24  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Javi Guerra deve smistare un grazie a un ex compagno di banco. Se non fosse stato per lui, probabilmente il calcio sarebbe arrivato con qualche stagione di ritardo. E di sicuro, a 22 anni, non si ritroverebbe nella lista dei papabili acquisti del Milan. Il padre di quel compagno di scuola allenava una selezione giovanile del Villarreal. Un giorno lo vide giocare in un campetto e lo chiam\u00f2 per un provino. Javi Guerra aveva una decina d\u2019anni e quel test col pallone tra i piedi lo super\u00f2 a pieni voti. Uno studente modello\u2026 almeno in campo. Per le verifiche con carta e penna, forse, il rendimento era pi\u00f9 altalenante.<\/p>\n<p>        origini\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Javi Guerra \u00e8 nato nel 2003 a Gilet, un paesino valenciano vicino alle montagne con meno di tremila abitanti. \u00c8 cresciuto con il poster di Toni Kroos appeso in cameretta, anche se lui, a sette anni, quando entr\u00f2 nella scuola calcio del Pu\u00e7ol, faceva l\u2019attaccante. Di quelli famelici, che segnano alla prima palla toccata. Fisicamente doveva ancora crescere, ma con il pallone tra i piedi aveva gi\u00e0 qualcosa in pi\u00f9 degli altri. Tanto che lo spostamento di qualche metro pi\u00f9 indietro fu graduale. Prima trequartista, ma senza troppa vocazione da illusionista. Meglio mezzala: l\u00ec poteva ricevere palla, alzare la testa e verticalizzare. La corsa non gli \u00e8 mai mancata: Javi, col tempo, \u00e8 diventato un box-to-box. La passione per il calcio gliel\u2019ha trasmessa il padre, ex calciatore (discreto) del Valencia. Squadra con cui Javi firma nel 2019, a 16 anni compiuti, entrando prima nell\u2019Academy e poi nella squadra riserve. Tempo due anni e aveva gi\u00e0 in mano un contratto da professionista. Una crescita precoce, senza bisogno di concime.<\/p>\n<p>        decisivo\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">A Valencia Javi Guerra diventa il salvatore della patria. Da cerchiare una data: 27 aprile 2023. Javi \u00e8 alla quarta presenza assoluta e, nella sfida salvezza contro il Valladolid, entra all\u201989\u2019 e segna il 2-1 decisivo al 93\u2019 con un sinistro chirurgico. Il Valencia chiuder\u00e0 sedicesimo, a due punti proprio dal Valladolid, retrocesso in Segunda. L\u00ec Javi ha 20 anni e diventa l\u2019idolo del popolo valenciano. In pratica, da promessa a patrono in quattro minuti. Come cambia la vita. Oggi \u00e8 alla quinta stagione col Valencia (prima squadra) e vanta 124 presenze, 9 gol e 9 assist. Col tempo si \u00e8 sviluppato, di testa e di fisico: \u00e8 alto 187 centimetri, ha visione e tecnica. Non a caso si ispira a De Jong, Busquets, Parejo e, appunto, Kroos. Non ama troppo inserirsi e in Spagna dicono che sia il suo tallone d\u2019Achille. Infortuni? Pochi. Guerra viaggia su una media di 30 partite giocate nelle ultime quattro stagioni. Quest\u2019anno ha giocato da centrale di centrocampo in un 4-4-2, collezionando 35 presenze totali, di cui 20 da titolare su 31 in campionato (1 gol e 5 assist). Un assaggio d\u2019Italia l\u2019ha gi\u00e0 avuto la scorsa estate, quando ha affrontato per gli ultimi 25 minuti gli azzurrini di Nunziata nell\u2019Europeo Under 21 con la Spagna, poi eliminata ai quarti. Fuori dal campo lo descrivono come un ragazzo timido e poco amante dei riflettori: su Instagram l\u2019ultimo post \u00e8 datato 9 marzo. Va in giro con la Skoda aziendale perch\u00e9 le macchine di lusso non fanno per lui. Pregi? Ha un bel sorriso. Con Leao, eventualmente, potrebbe venirne fuori una bella sfida.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il centrocampista del Valencia \u00e8 tornato nel mirino del Milan. 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