{"id":469959,"date":"2026-05-01T19:51:24","date_gmt":"2026-05-01T19:51:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/469959\/"},"modified":"2026-05-01T19:51:24","modified_gmt":"2026-05-01T19:51:24","slug":"banksy-e-tornato-con-una-statua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/469959\/","title":{"rendered":"Banksy \u00e8 tornato con una statua"},"content":{"rendered":"<p>Banksy \u00e8 tornato con una nuova opera, questa volta non un murales ma una scultura installata a sorpresa nel cuore di Londra. L\u2019intervento, comparso durante la notte a Waterloo Place, mostra una figura maschile nell\u2019atto di scendere da una base in pietra, con il volto completamente coperto da una bandiera.<\/p>\n<p>A documentare l\u2019installazione \u00e8 stato lo stesso artista, che ha condiviso un breve video sui suoi canali ufficiali, confermando di fatto l\u2019autenticit\u00e0 dell\u2019opera. Come spesso accade nel suo lavoro, anche questa nuova scultura \u00e8 apparsa senza preavviso, attirando rapidamente curiosi e appassionati, accorsi sul posto per vedere da vicino l\u2019intervento.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/reel\/DXwf7pis6KT\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>L\u2019opera segna un ritorno alla tridimensionalit\u00e0 per Banksy, pi\u00f9 noto per i suoi stencil, ma non nuovo a incursioni nel campo delle installazioni urbane. La figura, colta in un movimento dinamico, quasi in fuga o in discesa, mantiene l\u2019ambiguit\u00e0 tipica dell\u2019artista: l\u2019identit\u00e0 \u00e8 nascosta, il gesto sospeso, il significato aperto.<\/p>\n<p>Il posizionamento a Waterloo Place, nell\u2019area di St James\u2019s a Westminster vicino ai monumenti dedicati a Edward VII e Florence Nightingale (oltre al memoriale della guerra di Crimea) non \u00e8 certo una scelta casuale: \u00e8 una strada piena di statue celebrative legate alla Battaglia di Waterloo e alla memoria imperiale e coloniale britannica. Inserire l\u00ec una figura che scende dal piedistallo, con il volto coperto da una bandiera, \u00e8 un gesto che mette in crisi proprio quell\u2019idea di monumento e identit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato diffuso alcun titolo ufficiale n\u00e9 una spiegazione dell\u2019opera. Tuttavia, la presenza della bandiera a coprire il volto ha gi\u00e0 alimentato interpretazioni legate ai temi ricorrenti nella produzione di Banksy, dalla critica al nazionalismo alla riflessione sull\u2019identit\u00e0 e sull\u2019anonimato. Temi che tornano ciclicamente nel suo immaginario e che qui vengono traslati in forma scultorea, con un impatto fisico pi\u00f9 immediato rispetto ai lavori su parete.<\/p>\n<p>Come per molte delle sue apparizioni, resta da capire quale sar\u00e0 il destino dell\u2019installazione: se verr\u00e0 rimossa, protetta o lasciata al suo naturale deterioramento. Nel frattempo, l\u2019opera ha gi\u00e0 riattivato il consueto cortocircuito tra arte pubblica, spazio urbano e attenzione mediatica, confermando ancora una volta la capacit\u00e0 di Banksy di trasformare un gesto notturno in un evento globale.<\/p>\n<p>L\u2019ultima opera londinese confermata di Banksy risale a dicembre, quando dichiar\u00f2 di essere l\u2019autore di un murale raffigurante due bambini sdraiati a terra mentre guardano il cielo. Il lavoro sembrava un commento sulla crisi dei senzatetto, dato che i bambini sembravano indicare la Centre Point Tower, da tempo simbolo dell\u2019emergenza.<\/p>\n<p><script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Banksy \u00e8 tornato con una nuova opera, questa volta non un murales ma una scultura installata a sorpresa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":469960,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-469959","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116501065614898813","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/469959","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=469959"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/469959\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/469960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=469959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=469959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=469959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}