{"id":469989,"date":"2026-05-01T20:20:20","date_gmt":"2026-05-01T20:20:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/469989\/"},"modified":"2026-05-01T20:20:20","modified_gmt":"2026-05-01T20:20:20","slug":"mario-schifano-la-piu-grande-retrospettiva-a-roma-dopo-30-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/469989\/","title":{"rendered":"Mario Schifano, la pi\u00f9 grande retrospettiva a Roma dopo 30 anni"},"content":{"rendered":"<p>            <a class=\"link-section-article\" href=\"https:\/\/www.ilcittadino.it\/publisher\/cultura\/section\/\" alt=\"Cultura\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cultura<\/a><\/p>\n<p>                \/<br \/>\n                <a class=\"link-location-article\" href=\"https:\/\/www.ilcittadino.it\/publisher\/lodi\/section\/\" alt=\"Lodi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lodi<\/a><\/p>\n<p>                Gioved\u00ec 30 Aprile 2026<\/p>\n<p class=\"mb-0\">\n             LA MOSTRA  La recensione di Fabio Francione\n        <\/p>\n<p>Se c\u2019\u00e8 stato in Italia un corrispettivo di Andy Warhol, questi pu\u00f2 essere identificato con molti distinguo in Mario Schifano. L\u2019artista, nato negli anni trenta in Libia, ma romano d\u2019adozione e capofila della cosiddetta seconda scuola della capitale , che a distanza di quasi 30 anni dalla scomparsa, mor\u00ec nel 1998 all\u2019et\u00e0 di 64 anni dopo una vita di eccessi, ha dedicata da parte della sua citt\u00e0 la pi\u00f9 grande retrospettiva sulle sue opere. <\/p>\n<p>Ad ospitarla fino a luglio \u00e8 il Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale. La cura con fine fiuto critico Daniela Lancioni e lo fa avvalendosi nel catalogo, pubblicato da Electa, di numerosi collaboratori, tra i maggiori che si sono occupati negli ultimi anni dell\u2019opera di Schifano. Gi\u00e0, Schifano. Come guardare per l\u2019appunto la sua multiforme e in ultimo bulimica opera? Nell\u2019impaginato espositivo, snodato al piano nobile del Palazzo in sette sale e nella rotonda, si privilegia la cronologia e lo si fa partendo proprio dagli inizi che mostrano uno Schifano lontano dai suoi esiti pi\u00f9 felici. Uno Schifano che pare aver assorbito appieno la lezione dell\u2019informale europeo e italiano di fine anni \u201950 per poi liberarsene. Fino a un certo punto. In tale selezionato \u201copening\u201d paiono interessantissimi i tre \u201cpaesaggi\u201d del biennio 1956-58 che anticipano gli \u201cStudio\u201d dell\u2019anno successivo. <\/p>\n<p>Da l\u00ec, il passo alla felicissima teoria dei \u201cmonocromi\u201d di inizio anni \u201960, \u00e8 breve come il successo che presto gli arride. L\u2019artista romano entra in modo dirompente nella societ\u00e0 dell\u2019arte e dello spettacolo di quegli anni: la relazione partita con artisti della sua stessa generazione si allargano ad amicizia con pittori pi\u00f9 anziani (Guttuso ad esempio, ma anche il ripensare il Futurismo nelle iconiche silhouette di Marinetti &amp; co.) e mano a mano vengono inclusi scrittori (Moravia scrive di meraviglie guardando le tele), musicisti (dai Rolling Stones, con addentellati sentimentali non di poco conto, fino alle Stelle di Mario Schifano, band che fu quasi un\u2019estensione delle sue performance artistiche), al cinema e alla fotografia (praticati assiduamente nella realizzazioni di film e di lavori di estrema critica ai media che lo collocava vicino in un certo senso ai situazionisti. Vedi i celeberrimi \u201cpaesaggi tv\u201d). <\/p>\n<p>Nondimeno il jet-set internazionale se lo contendeva non poco. Prima della rovinosa caduta dovuta al consumo di droghe e a una vita dissoluta, in cui conobbe anche il carcere ed anche l\u00ec lasci\u00f2 una testimonianza poi ritrovata di recente. Straordinario \u00e8 l\u2019interno realizzato nel \u201968 per una casa romana (\u00e8 collocato nella \u201crotonda\u201d della mostra). La casa era quella di Gianni Agnelli, ma poi non se ne fece nulla e restarono le tre \u201cpareti\u201d dipinte. Gli ultimi anni furono segnati da un furore creativo che lo port\u00f2 a lambire, senza seguirne gli esiti pi\u00f9 fecondi, le ultime avanguardie italiane. Soprattutto la Transavanguardia grazie al gallerista Emilio Mazzoli e all\u2019apporto critico di Achille Bonito-Oliva. Il suo linguaggio pittorico, infatti, restava assolutamente unico e originale, anche nella ripetizione dei soggetti. <\/p>\n<p class=\"articolo-riservato\">\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cultura \/ Lodi Gioved\u00ec 30 Aprile 2026 LA MOSTRA La recensione di Fabio Francione Se c\u2019\u00e8 stato in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":469990,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[187832,1615,1613,1614,1611,1610,640,1644,262079,1612,262078,203,189144,88306,204,39663,1537,90,89,262077,253520,16756],"class_list":["post-469989","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-achille-bonito-oliva","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-cinema","tag-cultura","tag-daniela-lancioni","tag-design","tag-emilio-mazzoli","tag-entertainment","tag-fabio-francione","tag-gianni-agnelli","tag-intrattenimento","tag-intrattenimento-generico","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-marinetti-co","tag-mario-schifano","tag-pittura"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116501179717701191","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/469989","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=469989"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/469989\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/469990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=469989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=469989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=469989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}