{"id":470110,"date":"2026-05-01T22:09:31","date_gmt":"2026-05-01T22:09:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/470110\/"},"modified":"2026-05-01T22:09:31","modified_gmt":"2026-05-01T22:09:31","slug":"la-famiglia-caressa-parodi-tra-social-fomo-e-regole-di-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/470110\/","title":{"rendered":"La famiglia Caressa-Parodi tra social, Fomo e regole di casa"},"content":{"rendered":"<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"3\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\"><strong data-node-id=\"3.0\">Ci sono i &#8220;genitori falegnami&#8221; e i &#8220;genitori giardinieri&#8221;<\/strong>. Il genitore falegname ha in mente un\u2019idea di quello che il figlio dovr\u00e0 diventare e proprio come Geppetto con Pinocchio ha gi\u00e0 immaginato come sar\u00e0 da grande e, un po&#8217; rigidamente, &#8220;sbozza&#8221; il proprio figlio caricandolo delle proprie aspettative. E poi c&#8217;\u00e8 il genitore giardiniere, colui che sa che dentro al figlio c\u2019\u00e8 un seme e, sebbene non gli sia dato sapere se \u00e8 sar\u00e0 di rosa o di pesco, sa che il suo compito di educatore sar\u00e0 quello di permettergli che il suo potenziale fiorisca.<\/p>\n<p>Related StoriesIl rapporto genitori-figli nell&#8217;era digitale <\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"10\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">Questa bellissima immagine la consegna cos\u00ec, senza retorica, <strong data-node-id=\"10.1\">lo psicologo e divulgatore Luca Mazzucchelli<\/strong>, intervenuto oggi <strong data-node-id=\"10.3\">per un confronto aperto sulle dinamiche reali tra <a href=\"https:\/\/www.elle.com\/it\/magazine\/a70959706\/divieto-social-minori-legge-italia-ultime-news\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elle.com\/it\/magazine\/a70959706\/divieto-social-minori-legge-italia-ultime-news\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"adulti e adolescenti nell&#039;era digitale\" data-node-id=\"10.3.1\" class=\"body-link css-ohbdae emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">adulti e adolescenti nell&#8217;era digitale<\/a><\/strong> insieme alla <strong data-node-id=\"10.5\">famiglia Caressa-Parodi<\/strong> al completo insieme alle<strong data-node-id=\"10.7\"> <a href=\"https:\/\/www.elle.com\/it\/showbiz\/celebrities\/a64476969\/benedetta-parodi-mamma-figlie-matilde-eleonora-caressa-oggi\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elle.com\/it\/showbiz\/celebrities\/a64476969\/benedetta-parodi-mamma-figlie-matilde-eleonora-caressa-oggi\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"figlie Matilde ed Eleonora\" data-node-id=\"10.7.1\" class=\"body-link css-ohbdae emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">figlie Matilde ed Eleonora<\/a><\/strong> \u2014 mentre il <strong data-node-id=\"10.9\">figlio Diego <\/strong>sedicenne assisteva tra il pubblico \u2014, durante un evento organizzato da <strong data-node-id=\"10.13\">Meta<\/strong>.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"15\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\"><strong data-node-id=\"15.0\">In che modo i ragazzi fanno il loro ingresso nel mondo dei social e in che modo i genitori li possono accompagnare? <\/strong>Da questo quesito iniziale parte la riflessione di Mazzucchelli, che insiste sul valore delle relazioni e del dialogo tra genitori e figli. &#8220;Siamo in un contesto storico-culturale in cui le tecnologie si evolvono a una velocit\u00e0 esponenziale e io credo che fare il genitore oggi comporti diverse complessit\u00e0. Per la prima volta convivono nello stesso ecosistema due specie antropologicamente differenti di persone: chi nasce oggi non ha in mente un mondo senza smartphone. Questo \u00e8 un aspetto da non sottovalutare perch\u00e9 in base al contesto in cui cresci diventi una persona diversa. I miei figli, per esempio, parlano in modo diverso da me, mantengono l\u2019attenzione in modo diverso. Ma se io e i miei figli parliamo linguaggi diversi, questo gap rischia di aumentare&#8221;.<\/p>\n<p><img draggable=\"true\" alt=\"famiglia caressa parodi meta social fomo\" title=\"Famiglia Caressa Parodi Meta social fomo\" loading=\"lazy\" width=\"3000\" height=\"2000\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;width:100%;height:auto;\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/6d353ee9-7466-4271-9193-7401e0689060.jpg\" class=\"css-0 e1g79fud0\"\/><a target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-theme-key=\"base-link\" href=\"https:\/\/pinterest.com\/pin\/create\/button\/?url=https:\/\/www.elle.com\/it\/showbiz\/celebrities\/a71175723\/benedetta-parodi-fabio-caressa-figli-rapporto-social\/&amp;description=elleitalia&amp;media=https:\/\/hips.hearstapps.com\/hmg-prod\/images\/6d353ee9-7466-4271-9193-7401e0689060.jpg?resize=1600:*\" class=\"pinterest css-on9hn5 e1socmtw0\"><img decoding=\"async\" data-dynamic-svg=\"true\" src=\"https:\/\/www.elle.com\/_assets\/design-tokens\/fre\/static\/icons\/social\/pinterest.e8cf655.svg?primary=%2523ffffff\" loading=\"lazy\" data-testid=\"dynamic-svg-base\" height=\"auto\" width=\"auto\" alt=\"pinterest\" class=\"css-4lml0h e1mlxuuw1\"\/><\/a> Creare una relazione di fiducia<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"23\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">&#8220;Partendo dal presupposto che chiunque dei nostri figli prima o poi si caccer\u00e0 nei guai e che questa \u00e8 la preoccupazione pi\u00f9 grande di noi genitori, la ricerca ci dice che lo strumento che abbiamo in nostro potere per prevenirli \u00e8 creare una relazione di fiducia attraverso il dialogo. <strong data-node-id=\"23.1\">Per i ragazzi, avere un canale di dialogo aperto con almeno un adulto di riferimento \u00e8 cruciale<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>La tecnologia come strumento di dialogo<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"28\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">&#8220;<strong data-node-id=\"28.1\">Uno strumento attorno cui costruire questo dialogo potrebbe essere la tecnologia stessa, provando a vederla come un campo di confronto<\/strong>. Dobbiamo entrare nell\u2019ottica che gli esperti di tecnologia sono i nostri. Sono loro a doverci raccontare cosa \u201cli accende\u201d e noi a doverci dimostrare curiosi. In questo senso la tecnologia pu\u00f2 diventare uno strumento per conoscerli meglio. Dopo che loro si sentono esperti e ci istruiscono, allora poi l\u00ec arriva il nostro turno, \u00e8 l\u00ec che possiamo avanzare le nostre richieste e dare le nostre direttive. La tecnologia quindi deve essere un pretesto conversazionale e non un motivo di scontro&#8221;.  <\/p>\n<p>Non il controllo, ma la presenza<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"33\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">Il dialogo, ma anche la presenza. Questi sono i due punti di riferimento in cui incardinare la relazione genitori-figli sul tema dell&#8217;uso dei social. &#8220;<strong data-node-id=\"33.1\">La tecnologia pi\u00f9 potente non \u00e8 fatta di schede madri e circuiti, \u00e8 invisibile e si trova a met\u00e0 strada tra mente e cuore perch\u00e9 \u00e8 fatta di emozioni e idee. E finch\u00e9 non impariamo a gestire le nostre emozioni, a entrare in contatto con i nostri valori, qualsiasi tecnologia non far\u00e0 altro che amplificare quello che abbiamo dentro di noi<\/strong>, perch\u00e9 la tecnologia non trasforma chi siamo, ma lo acuisce&#8221;, puntualizza Mazzucchelli, che poi insiste sul ruolo dell&#8217;educazione. &#8220;Non si pu\u00f2 delegare la propria crescita personale. Certo che le tecnologie vanno normate, ma questo non deve distrarci dal fatto che il compito dei genitori sia di comprendere cosa c\u2019\u00e8 dentro ai ragazzi e utilizzarla al meglio. <strong data-node-id=\"33.3\">Il punto non \u00e8 controllare, ma essere presenti<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-dynamic-svg=\"true\" src=\"https:\/\/www.elle.com\/_assets\/design-tokens\/fre\/static\/icons\/arrow-right.7440adc.svg?primary=%2523D4D4D4\" loading=\"lazy\" data-testid=\"dynamic-svg-base\" height=\"auto\" width=\"auto\" aria-label=\"Prev carousel button\" alt=\"Chevron Left Icon\" data-theme-key=\"icon-button-icon\" transform=\"scaleX(-1)\" class=\"css-14vtfey erhb41k0\"\/><img decoding=\"async\" data-dynamic-svg=\"true\" src=\"https:\/\/www.elle.com\/_assets\/design-tokens\/fre\/static\/icons\/arrow-right.7440adc.svg?primary=%25230f0f15\" loading=\"lazy\" data-testid=\"dynamic-svg-base\" height=\"auto\" width=\"auto\" aria-label=\"Next carousel button\" alt=\"Chevron Right Icon\" data-theme-key=\"icon-button-icon\" class=\"css-18znc9e erhb41k0\"\/><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"38\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">Un&#8217;analisi, quella dello psicologo Mazzucchelli, che trova d&#8217;accordo <strong data-node-id=\"38.1\">Benedetta Parodi e il marito Fabio Caressa<\/strong>, che hanno cresciuto i loro<strong data-node-id=\"38.3\"> tre figli<\/strong> in un rapporto di fiducia, rispetto e dialogo. &#8220;Presto ci siamo resi conto che la cosa importante era capire come affrontare questo grande tema, i social e i ragazzi. Non mi piace chiamarlo problema, ma tema. Ognuno di loro ha un rapporto diverso con i social perch\u00e9 ciascuno ha un&#8217;et\u00e0 diversa&#8221;, spiega Benedetta Parodi. &#8220;<strong data-node-id=\"38.5\">La nostra conoscenza di quello che fanno \u00e8 fondamentale, una conoscenza che non deve arrivare dalla paura n\u00e9 da un\u2019investigazione accusatoria, ma da una curiosit\u00e0 per capire prima di giudicare<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Imparare insieme<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"43\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">&#8220;Un elemento molto importante \u00e8 riuscire a capire cosa hai di fronte e non avere un atteggiamento di paura e chiusura, come avevo io all&#8217;inizio, che per il lavoro che faccio temevo tantissimo le shitstorm online. Anche per questo sono entrato su Instagram molto tardi. <strong data-node-id=\"43.1\"> Io ero terrorizzato da Instagram perch\u00e9 faccio un lavoro ad alto contenuto di feedback<\/strong>. Gi\u00e0 quando c\u2019erano i fax avevo il terrore delle shitstorm. Poi invece grazie ai miei figli e, in particolare, a Diego mi sono iscritto nel 2021 e <strong data-node-id=\"43.3\">ho capito che la strada giusta \u00e8 quella di comprendere il mezzo e non di temerlo, e attraverso di esso cercare di capire e conoscere meglio i nostri figli<\/strong>. Per esempio, quando Diego, con cui condivido la passione per il calcio, mi segnala informazioni che a me non sono giunte, io cerco di fargli capire se la fonte da cui le ha trovate \u00e8 affidabile. In questo modo si impara insieme&#8221;. <\/p>\n<p>Fiducia informata e utilit\u00e0 dei social<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"48\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">La figlia Eleonora, 24 anni, che insieme alla sorella Matilde di 22 anni, ha lanciato un podcast di successo dal titolo <strong data-node-id=\"48.1.0\">Rendez-vous da me<\/strong>, un appuntamento informale in pigiama e bug per affrontare temi che coinvolgono tutte le ragazze e i ragazzi della loro et\u00e0, con un tono leggero e ironico, parla dell&#8217;importanza di &#8220;una fiducia informata&#8221; in cui &#8220;i genitori spieghino che ci sono regole di comportamento per navigare sui social in modo sicuro, ma senza il continuo controllo&#8221;. &#8220;<strong data-node-id=\"48.3\">Penso che sia importante non sentirsi colpevolizzate<\/strong>&#8221; le fa eco Matilde, che ricorda come ci sia anche &#8220;un lato utile dei social da non demonizzare&#8221;.<\/p>\n<p><img draggable=\"true\" alt=\"famiglia caressa parodi meta social fomo\" title=\"Famiglia Caressa Parodi Meta social fomo\" loading=\"lazy\" width=\"3000\" height=\"2000\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;width:100%;height:auto;\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/0fb8b9e3-f5e7-40f9-887e-6141772110fb.jpg\" class=\"css-0 e1g79fud0\"\/><a target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-theme-key=\"base-link\" href=\"https:\/\/pinterest.com\/pin\/create\/button\/?url=https:\/\/www.elle.com\/it\/showbiz\/celebrities\/a71175723\/benedetta-parodi-fabio-caressa-figli-rapporto-social\/&amp;description=elleitalia&amp;media=https:\/\/hips.hearstapps.com\/hmg-prod\/images\/0fb8b9e3-f5e7-40f9-887e-6141772110fb.jpg?resize=1600:*\" class=\"pinterest css-on9hn5 e1socmtw0\"><img decoding=\"async\" data-dynamic-svg=\"true\" src=\"https:\/\/www.elle.com\/_assets\/design-tokens\/fre\/static\/icons\/social\/pinterest.e8cf655.svg?primary=%2523ffffff\" loading=\"lazy\" data-testid=\"dynamic-svg-base\" height=\"auto\" width=\"auto\" alt=\"pinterest\" class=\"css-4lml0h e1mlxuuw1\"\/><\/a>Sviluppare uno spirito critico<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"54\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">Su questo punto \u00e8 molto d&#8217;accordo Fabio Caressa, che parlando delle figlie conferma: &#8220;Sono riuscite a sviluppare uno spirito critico. In questo senso <strong data-node-id=\"54.1\"><a href=\"https:\/\/www.elle.com\/it\/magazine\/a70901721\/perche-i-giovani-si-informano-sempre-piu-dai-creator\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elle.com\/it\/magazine\/a70901721\/perche-i-giovani-si-informano-sempre-piu-dai-creator\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"la tecnologia diventa anche un elemento di conversazione che insegna a difendere le proprie idee\" data-node-id=\"54.1.0\" class=\"body-link css-ohbdae emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">la tecnologia diventa anche un elemento di conversazione che insegna a difendere le proprie idee<\/a><\/strong>&#8220;. E aggiunge: &#8220;Un errore tipico della mia generazione \u00e8 quello di associare automaticamente i social alla mancanza di rapporto. I social non sono un sostitutivo della vita reale e i ragazzi, che escono e si incontrano come facevamo noi, lo sanno bene. I social hanno solo modificato e talvolta semplificato la comunicazione, ma non l&#8217;hanno sostituita&#8221;.<\/p>\n<p>Stabilire regole chiare<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"59\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">Al netto di tutte le considerazioni, Benedetta Parodi \u00e8 chiara sull&#8217;educazione dei figli all&#8217;uso dei telefoni. Poche e semplici regole: &#8220;Prima si studia e poi si usa il telefono, oppure lo si prende quando si fa una pausa. E ancora: niente telefoni a tavola (con qualche strappo se ci sono partite di calcio importanti o se si devono fotografare i piatti, ma sempre per lavoro, ndr). E poi per evitare che i ragazzi si addormentino con il telefono in mano, stabilire un orario dopo il quale i telefoni sono off&#8221;. E aggiunge: &#8220;Se i nostri figli vanno bene a scuola, rigano dritto e non hanno problemi li lascio in autonomia. Dove vedo che c\u2019\u00e8 una mancanza nel sonno o nello studio intervengo&#8221;.<\/p>\n<p>La Fomo e il detox dai social<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"64\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">Se c&#8217;\u00e8 una paura intergenerazionale, tipica della nostra epoca, \u00e8 la <strong data-node-id=\"64.1\"><a href=\"https:\/\/www.elle.com\/it\/emozioni\/psicologia\/a62040876\/fomo-cosa-vuol-dire-come-affrontare-fear-of-missing-out\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elle.com\/it\/emozioni\/psicologia\/a62040876\/fomo-cosa-vuol-dire-come-affrontare-fear-of-missing-out\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"Fomo vale a dire Fear of Missing Out\" data-node-id=\"64.1.0\" class=\"body-link css-ohbdae emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">Fomo vale a dire Fear of Missing Out<\/a><\/strong>. La paura di perdersi qualcosa del mondo, soprattutto sui social, ma non solo, che \u00e8 figlia di un&#8217;epoca di iperconnettivit\u00e0. Interrogata sul tema, la prima a confessarla \u00e8 proprio Matilde Caressa: &#8220;Mi capita soprattutto quando limito il tempo sulle app. In quel momento penso sempre che magari mi sto perdendo qualcosa di interessante&#8230; Per\u00f2 certo bisogna imparare a ridimensionarla, pensando che se ci siamo persi qualcosa potremo sempre andare a recuperarla pi\u00f9 avanti&#8221;. Anche per questo fare periodi di &#8220;detox&#8221; dai social pu\u00f2 essere molto sfidante, anche se chi lo ha provato come Eleonora Caressa durante <strong data-node-id=\"64.3\"><a href=\"https:\/\/www.elle.com\/it\/showbiz\/tv\/a71104149\/candelaria-camila-solorzano-albiceleste-pechino-express-2026\/\" target=\"_blank\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.elle.com\/it\/showbiz\/tv\/a71104149\/candelaria-camila-solorzano-albiceleste-pechino-express-2026\/\" data-vars-ga-ux-element=\"Hyperlink\" data-vars-ga-call-to-action=\"Pechino Express\" data-node-id=\"64.3.0\" class=\"body-link css-ohbdae emevuu60\" rel=\"nofollow noopener\">Pechino Express<\/a><\/strong> lo ha molto apprezzato: &#8220;<strong data-node-id=\"64.5\">All&#8217;inizio cercavo sempre il telefono nella tasca, ma poi ti rendi conto che farne senza \u00e8 pi\u00f9 facile di quanto uno si immagini farne<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"68\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">La Fomo \u00e8 una sensazione provata anche dal padre Fabio: &#8220;Io sono giornalista da quando avevo 16 anni e quindi io vivo con il terrore di non sapere le cose, io voglio sapere tutto. E quindi per me la Fomo non \u00e8 solo legata ai social, \u00e8 proprio legata al fatto che se io mi accorgo che uno mi manda un messaggio su una cosa che \u00e8 successa e io non la so, io mi sento in difficolt\u00e0, ma \u00e8 proprio una deformazione professionale&#8221;. &#8220;Io invece &#8211; ammette scherzosamente Bendetta Parodi &#8211; ho la sicurezza che quando tutti mi stanno per parlare di qualcosa accaduta online, quella cosa non la so. Ma va bene cos\u00ec&#8221;.<\/p>\n<p>I nuovi accorgimenti di Meta <\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"73\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">A proposito di giovani e social, <strong data-node-id=\"73.1\">Meta \u00e8 intervenuta introducendo alcune novit\u00e0 anche in Italia<\/strong>, con l&#8217;estensione dell&#8217;esperienza Instagram ispirata ai criteri di classificazione dei contenuti cinematografici 13+, che consente agli adolescenti di visualizzare, per impostazione predefinita, contenuti coerenti con la propria fascia d\u2019et\u00e0, limitando l\u2019esposizione a materiale sensibile o potenzialmente inappropriato. A questo si affiancano le protezioni gi\u00e0 attive sugli account per teenager, abilitate di default, ulteriormente rafforzate da una nuova modalit\u00e0 pi\u00f9 restrittiva, contenuti limitati, pensata per le famiglie che desiderano un livello di tutela aggiuntivo nella definizione dell\u2019esperienza digitale dei figli.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"79\" class=\"css-6wxqfj emevuu60\">&#8220;Il nostro lavoro non nasce da un approccio imposto dall&#8217;alto, ma dal dialogo costante con i genitori e dai loro feedback, grazie ai quali continuiamo a costruire un sistema di protezioni condiviso, pensato per accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita digitale&#8221;, spiega <strong data-node-id=\"79.1\">Laura Bononcini, Director of Public Policy di Meta per il Sud Europa<\/strong>. &#8220;Con gli account per teenager, ad esempio, le impostazioni pi\u00f9 restrittive si attivano di default: \u00e8 la piattaforma che si adatta all&#8217;et\u00e0 dell&#8217;utente, non il contrario. Ma la tecnologia da sola non basta, non \u00e8 controllo, \u00e8 accompagnamento. E funziona meglio quando si integra con il dialogo in famiglia: gli strumenti tecnologici e la relazione umana non sono alternativi, sono complementari&#8221;.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono i &#8220;genitori falegnami&#8221; e i &#8220;genitori giardinieri&#8221;. 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