{"id":470579,"date":"2026-05-02T06:28:19","date_gmt":"2026-05-02T06:28:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/470579\/"},"modified":"2026-05-02T06:28:19","modified_gmt":"2026-05-02T06:28:19","slug":"garlasco-come-si-e-arrivati-ad-andrea-sempio-le-prime-3-domande-il-malore-segreto-durante-linterrogatorio-le-tracce-e-un-tema-mai-ritrovato-la-chiara-mai-frequentata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/470579\/","title":{"rendered":"Garlasco, come si \u00e8 arrivati ad Andrea Sempio? Le prime 3 domande, il malore &#8220;segreto&#8221; durante l&#8217;interrogatorio, le tracce (e un tema mai ritrovato): \u00abLa Chiara? Mai frequentata&#8230;\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Cesare Giuzzi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il nome di Sempio diventa noto al grande pubblico nel 2016, quando i legali di Alberto Stasi presentano i risultati del dna sulle unghie di Chiara Poggi. Ma la catena di \u00abanomalie\u00bb sulla sua posizione \u00e8 lunghissima: dalle prime foto fuori dalla casa del delitto alle anomalie sugli interrogatori, ecco quali sono<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se le coincidenze fossero prove in tribunale, allora\u00a0<b>Andrea Sempio<\/b> sarebbe spacciato. Perch\u00e9 rileggendo la storia di questi quasi 19 anni con al centro il commesso di Montebello della Battaglia, oggi 38enne, davvero si fa fatica a non pensare male per l\u2019incredibile serie di giochi del caso e sfortune che lo travolgono nei momenti chiave del <b>caso Garlasco<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Perch\u00e9 \u00e8 vero che fino alla fine del <b>2016<\/b>, quando i legali di <b>Alberto Stasi<\/b> presentarono i risultati del <b>test \u00abcasalingo\u00bb del Dna <\/b>sulle <b>unghie di Chiara Poggi<\/b> portando per la prima volta alla ribalta del grande pubblico il nome di Sempio, lui era stato fin l\u00ec poco pi\u00f9 di un perfetto sconosciuto. Ma \u00e8 anche vero che rileggendo a ritroso questa storia emergono davvero <b>una serie di strane coincidenze dalle difficili spiegazioni<\/b>. Eppure, per fortuna di Andrea Sempio, di tutti gli indagati, e di tutti i cittadini, le stranezze del caso, le singolari sfortune, non c\u2019entrano niente con le accuse in un\u2019aula di tribunale. E men che meno come prova di una eventuale colpevolezza.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Andrea Sempio, 19 anni compiuti da qualche mese<\/b>, compare nelle indagini sul delitto di Chiara Poggi alle <b>9.30 di mattina del 18 agosto 2007, quattro giorni dopo il delitto<\/b>.\u00a0\u00c8 negli uffici del comando provinciale dei carabinieri di Pavia davanti ai marescialli Gaetano Ales e Francesco Fianchini in servizio al Reparto operativo dell\u2019Arma.<b> Una pagina di verbale dattiloscritto, tre domande.<\/b> La prima riguarda<b> tre telefonate <\/b>emerse dai tabulati telefonici di casa Poggi avvenute <b>nei giorni precedenti al delitto<\/b> e partite da casa Sempio. Le famose <b>chiamate sospette<\/b> di cui, a pi\u00f9 riprese, si parler\u00e0 negli anni a venire, e che il ragazzo dice di <b>aver fatto per errore<\/b> quando invece cercava di comunicare con l\u2019amico <b>Marco Poggi,<\/b> fratello della vittima, senza ricordare che si trovasse in montagna in quei giorni.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La <b>seconda domanda riguarda la sua conoscenza con Chiara Poggi: \u00abSolo di vista, non l\u2019ho mai frequentata<\/b>, sono amico del fratello. Sapevo che la ragazza aveva un fidanzato ma io non l\u2019ho mai incontrato e non so proprio chi sia\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019ultima domanda \u00e8 pi\u00f9 particolare (anche se nel verbale non c\u2019\u00e8 il quesito ma solo la risposta): <b>\u00abMarco non mi ha mai riferito di alcun particolare del rapporto sentimentale della sorella\u00bb<\/b>. Fine del verbale. In quei giorni, va chiarito subito, i carabinieri sentiranno decine di persone nel tentativo di ricostruire qualche possibile pista dietro al delitto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Diverso \u00e8 per\u00f2 quel che accade <b>un anno dopo, il 4 ottobre 2008<\/b>, quando <b>alle 10.30 del mattino Sempio viene convocato negli uffici del Nucleo operativo<\/b> di Vigevano dai carabinieri per essere risentito. Motivo della convocazione il fatto che <b>Sempio faccia parte della piuttosto ristretta cerchia di persone che si recavano in via Pascoli in bicicletta <\/b>(si stava cercando la bici indicata nei momenti del delitto nella testimonianza dalla vicina di casa). Stavolta <b>Andrea Sempio \u00e8 molto pi\u00f9 loquace<\/b> e racconta nel dettaglio il suo rapporto con Marco, la storia di quelle strane chiamate (di cui conferma la versione del 2007) aggiungendo per\u00f2 <b>molti pi\u00f9 dettagli<\/b> tra i quali le risposte ricevute da Chiara Poggi. Dice anche che <b>conosceva \u00abla Chiara in quanto frequentavo la sua abitazione\u00bb<\/b>. Anche se aggiunge di escludere \u00abcategoricamente di averla frequentata attesa la nostra differente et\u00e0\u00bb. E di <b>non aver mai avuto amici in comune<\/b>. Poi ricostruisce, rispondendo a una domanda specifica dei carabinieri, i suoi movimenti la mattina del delitto ed <b>\u00e8 in questa occasione che racconta per la prima volta la storia dello scontrino del parcheggio di Vigevano \u00abche vi consegno\u00bb<\/b>. Infine spiega di essere passato <b>per due volte vicino a via Pascoli una volta tornato a Garlasco <\/b>e di aver visto \u00abi mezzi di soccorso e una moltitudine di persone\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fin qui tutto bene. Se non fosse che nelle nuove indagini della procura di Pavia e dei carabinieri di Milano emergono<b> diverse stranezze<\/b> ancora senza una spiegazione. <b>E non si tratta di poca cosa.<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sempio viene sentito da<b> due carabinieri (l\u2019allora capitano Gennaro Cassese e il Maresciallo Flavio Devecchi) che per\u00f2 sembrano avere il dono dell\u2019ubiquit\u00e0<\/b> visto che <b>negli stessi identici minuti mettono a verbale di aver sentito anche altri due amici di Marco Poggi<\/b>. Nell\u2019atto inoltre non si d\u00e0 conto del fatto che <b>Sempio avrebbe interrotto la deposizione per andare a casa a prendere il ticket del parcheggio<\/b>. Peggio ancora \u00e8 per\u00f2 il fatto che <b>quella mattina &#8211; per 40 minuti &#8211; Sempio venne colpito da un malore con tanto di intervento dell\u2019ambulanza in caserma.<\/b> Una <b>circostanza emersa solo nel 2025<\/b> dagli accertamenti dei carabinieri. Una stranezza davvero sorprendente visto il rigore con cui, di solito, vengono redatti gli atti di polizia giudiziaria. Ma tant\u2019\u00e8.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2016, come detto, la mossa dei legali di Stasi porta alla prima indagine su Sempio. L\u2019allora procuratore aggiunto di Pavia <b>Mario Venditti<\/b> (che poi finir\u00e0 indagato da Brescia) da subito sembra credere poco alla pista alternativa. <b>Apre un fascicolo che chiude a tempo di record<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le nuove indagini coordinate dal procuratore Fabio Napoleone scoprono una serie enorme di stranezze, come le telefonate prima dell\u2019iscrizione nel registro degli indagati di Sempio effettuate da un carabiniere in servizio alla procura di Pavia, <b>una cimice sull\u2019auto di Sempio attivata in modo inusuale prima di essere installata<\/b> (secondo quanto risulta a verbale) e <b>contatti tra Sempio, i suoi legali e i carabinieri prima dell\u2019interrogatorio del 2017<\/b>. A questo si aggiungono <b>intercettazioni non trascritte e vorticosi movimenti di denaro della famiglia Sempio <\/b>le cui giustificazioni (\u00aberano per le spese legali\u00bb) sembrano non stare in piedi davanti all\u2019evidenza dei documenti bancari. Tanto che <b>il padre, Giuseppe Sempio, finisce anche lui iscritto nell\u2019inchiesta per corruzione <\/b>aperta dai pm di Brescia.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi la questione del<b> Dna sulle unghie di Chiara<\/b>. La presenza dell\u2019Y, ossia la linea paterna di Sempio, nella traccia genetica viene giustificata come un semplice \u00abcontatto secondario\u00bb, ossia la vittima avrebbe toccato una superficie con cui sarebbe in precedenza venuto in contatto l\u2019amico del fratello. Al di l\u00e0 della discussione sul come (la tastiera del computer, il telecomando, il passamano della scala\u2026) a risultare singolare secondo la nuova indagine dei pm di Pavia \u00e8 il fatto che <b>c\u2019\u00e8 il Dna di Sempio ma non quello degli altri amici<\/b>, che pure frequentavano la casa come lui, n\u00e9 quello di Marco e del padre che ci vivevano. <b>Nel maggio del 2025 spunta poi l\u2019impronta 33 sulle scale che portano alla cantina<\/b> e dove \u00e8 stato trovato il corpo di Chiara. Un\u2019impronta (non si capisce ancora se insanguinata o meno) che nel 2007 non era stata ritenuta attribuibile, ma che <b>per la procura di Pavia e i carabinieri appartiene invece a lui<\/b>. Sempio a quel punto dice che potrebbe averla lasciata quando scendeva in cantina per prendere i giochi dalla taverna, anche se prima <b>non aveva mai menzionato il seminterrato tra le stanze frequentate nella villetta<\/b>. Anche in questo caso c\u2019\u00e8 poi la stranezza (o la sfortuna) che <b>su quella scala non risultano impronte degli altri amici, o di altri frequentatori di casa<\/b>, soltanto alcune tracce di Marco che per\u00f2 ci abitava, ovviamente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I pm pavesi sostengono oggi che <b>lo scontrino di Vigevano presentato nel 2008 sia un falso alibi<\/b>. In sostanza che non sia suo (su questo ci sarebbe un supertestimone che lo avrebbe smentito) e che<b> Sempio non sia mai andato a Vigevano. <\/b>Sempio non ricorda oggi, anche se in effetti \u00e8 passato molto tempo, quale fosse il libro che voleva comprare quel giorno e le celle telefoniche agganciano il suo telefono sempre nei pressi di Garlasco (ma non venne presa all\u2019epoca quella di Vigevano). Inoltre non ci sono testimoni che lo avrebbero visto.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi ci sono le suggestioni. Come <b>le foto che lo ritraggono fuori dalla villetta dei Poggi insieme ad altri curiosi<\/b> (non molti per la verit\u00e0) <b>poche ore dopo il delitto.<\/b> Ma anche gli ambigui post su Facebook in corrispondenza con la sentenza di condanna definitiva di Stasi e <b>quella strana citazione dal Piccolo principe<\/b>. C\u2019\u00e8 poi la presenza di un video girato a scuola che ritrate Sempio in aula mentre scherza con alcuni compagni scaricato proprio sull\u2019hard disk del pc di Chiara.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E da ultimo il tema che Sempio scrisse tra il 2014 e il 2015 quando frequentava un corso professionale. Durante un laboratorio di giornalismo, infatti, <b>l\u2019odierno indagato si dilett\u00f2 in un articolo su un caso di cronaca: scelse l\u2019omicidio di Chiara Poggi <\/b>ripercorrendone la trama e le fasi giudiziarie (Stasi era ancora sotto processo). Quell\u2019articolo \u00e8 stato cercato a lungo dagli investigatori ma <b>purtroppo (o per sfortuna) non ne \u00e8 mai stata trovata traccia.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Andrea Sempio\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/692e7d4e1c0b3.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/692e7d4e1c0b3.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_milano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Milano<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=41&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorMilano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-01T19:45:28+02:00\">2 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Cesare Giuzzi Il nome di Sempio diventa noto al grande pubblico nel 2016, quando i legali 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