{"id":470700,"date":"2026-05-02T08:40:43","date_gmt":"2026-05-02T08:40:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/470700\/"},"modified":"2026-05-02T08:40:43","modified_gmt":"2026-05-02T08:40:43","slug":"cosi-lo-scontrino-aiuta-i-truffatori-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/470700\/","title":{"rendered":"cos\u00ec lo scontrino aiuta i truffatori"},"content":{"rendered":"<p>La ricevuta del <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/bancomat\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">bancomat<\/a> sembra solo un pezzo di carta, ma pu\u00f2 contenere informazioni pi\u00f9 utili di quanto si pensi. Non riporta il pin e, di norma, non mostra il numero completo della carta, quindi da sola non consente a un criminale di svuotare il conto. Il problema nasce per\u00f2 quando quei dati finiscono dentro una truffa pi\u00f9 ampia. Data, ora, importo, sportello utilizzato, ultime cifre della carta e talvolta saldo residuo possono aiutare un finto operatore bancario a sembrare credibile. \u00c8 per questo che, quando l\u2019Atm\u00a0chiede se stampare la ricevuta, la scelta pi\u00f9 prudente \u00e8 premere \u201cNo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la ricevuta pu\u00f2 diventare un rischio<\/strong>. Il rischio non \u00e8 lo scontrino in s\u00e9, ma l\u2019uso che ne pu\u00f2 fare chi vuole costruire una frode su misura. Un truffatore che recupera una ricevuta lasciata vicino allo sportello pu\u00f2 conoscere dettagli reali dell\u2019ultima operazione: dove \u00e8 avvenuta, a che ora e per quale importo. Sono informazioni che, durante una telefonata o in un messaggio, possono rendere molto pi\u00f9 credibile una falsa comunicazione della banca. La vittima, sentendo riferimenti precisi al prelievo appena effettuato, pu\u00f2 abbassare la guardia e pensare di parlare davvero con un addetto dell\u2019istituto.<\/p>\n<p> <img decoding=\"async\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/7974ee3822acc0184f6ff637f2356f80251ee015c18f623f2d709004677be207.jpg\"\/>  <\/p>\n<p><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"9506998\" href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/economia\/news\/lauree_migliori_2026_per_trovare_lavoro-9506780.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Quali lauree danno pi\u00f9 opportunit\u00e0 di lavoro? Non solo medicina, le &#8220;sorprese&#8221; e l&#8217;errore da evitare<\/a><\/p>\n<p>Come funziona la truffa <\/p>\n<p>Lo schema \u00e8 quello dell\u2019ingegneria sociale. Il criminale non ha bisogno di entrare subito nel conto: prima deve convincere la vittima a fidarsi. Pu\u00f2 presentarsi come operatore antifrode, parlare di un\u2019anomalia dopo il prelievo, di un movimento sospetto o di una carta da bloccare con urgenza. Poi arriva la richiesta decisiva: comunicare un codice ricevuto via <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/sms\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sms<\/a>, confermare un\u2019operazione dall\u2019app, cliccare su un link o trasferire denaro su un conto indicato come \u201csicuro\u201d. A quel punto il danno pu\u00f2 essere gi\u00e0 fatto.<\/p>\n<p><strong>I riscontri dall\u2019estero<\/strong>. Il tema non riguarda solo l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/italia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Italia<\/a>. Anche diverse fonti internazionali inseriscono la gestione delle ricevute ATM tra le buone pratiche di sicurezza. <a href=\"https:\/\/www.texasbankandtrust.com\/personal\/other-services\/atm-safety-tips?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Texas Bank &amp; Trust, per esempio, raccomanda ai clienti di non lasciare mai la ricevuta allo sportello<\/a>, perch\u00e9 pu\u00f2 contenere informazioni sensibili e favorire furti d\u2019identit\u00e0 o tentativi di accesso illecito al conto. <a href=\"https:\/\/www.hsbc.com.ph\/help\/security-centre\/avoid-atm-traps\/?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Anche HSBC<\/a>, nelle indicazioni sull\u2019uso sicuro degli sportelli, invita a portare via la ricevuta e a non abbandonarla dopo l\u2019operazione.<\/p>\n<p><strong>Il nodo delle false comunicazioni bancarie<\/strong>. All\u2019estero il rischio viene spesso collegato alle truffe di impersonificazione bancaria, cio\u00e8 quelle in cui i criminali si fingono operatori dell\u2019istituto. La Federal Trade Commission statunitense ha segnalato i falsi sms bancari come una delle forme pi\u00f9 diffuse di truffa via messaggio: comunicazioni che imitano avvisi di sicurezza e spingono l\u2019utente a cliccare, richiamare o confermare presunte operazioni. <a href=\"https:\/\/www.fbi.gov\/investigate\/cyber\/alerts\/2025\/account-takeover-fraud-via-impersonation-of-financial-institution-support?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Fbi\u00a0ha pubblicato avvisi analoghi sulle frodi di account takeover<\/a>, in cui i criminali si presentano come assistenza bancaria per rubare credenziali, codici o denaro.<\/p>\n<p>Scandalo delle scommesse nel calcio italiano<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 pochi dettagli possono bastare<\/strong>. Nelle frodi moderne i criminali raramente partono da un solo elemento. Raccolgono frammenti: una ricevuta, un numero di <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/telefono\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">telefono<\/a>, un indirizzo email finito in un data breach, il nome della banca o l\u2019area in cui vive la vittima. <strong>Poi assemblano tutto in una storia plausibile<\/strong>. \u00c8 qui che lo scontrino diventa utile: non perch\u00e9 permetta direttamente l\u2019accesso al conto, ma perch\u00e9 offre dettagli concreti con cui rendere credibile la messinscena. Nel social engineering, spesso non serve sapere tutto: basta sapere abbastanza per farsi credere.<\/p>\n<p> <img decoding=\"async\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ec51ba47b8cf70b6f2517b95dae9be3193c47354c090edcd0669a1d70c53d164.jpg\"\/>  Cosa fare al bancomat <\/p>\n<p>La regola pi\u00f9 semplice \u00e8 non stampare la ricevuta se non serve. Se invece si decide di stamparla, non bisogna lasciarla nello sportello, appoggiarla sulla macchina o gettarla intera nel cestino vicino all\u2019Atm. Va conservata come un documento riservato e distrutta quando non serve pi\u00f9, tagliandola in piccoli pezzi o usando un distruggidocumenti. Dopo il prelievo, inoltre, \u00e8 sempre opportuno verificare che la sessione sia conclusa: se lo sportello chiede se si vuole effettuare un\u2019altra operazione, bisogna premere \u201cAnnulla\u201d o \u201cCancel\u201d prima di allontanarsi.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare se arriva una chiamata sospetta<\/strong>. Una banca non chiede mai pin, password, codici otp o conferme urgenti di sicurezza tramite telefono o sms. <strong>Non chiede nemmeno di trasferire soldi su un conto \u201csicuro\u201d<\/strong>. Se dopo un prelievo arriva una chiamata sospetta, la cosa pi\u00f9 prudente \u00e8 interrompere la conversazione e contattare la banca usando solo i canali ufficiali: numero presente sul sito, sull\u2019app o sul retro della <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/carta\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">carta<\/a>. Non bisogna richiamare numeri ricevuti via messaggio n\u00e9 cliccare su link inviati da presunti operatori. La ricevuta non svuota il conto, ma pu\u00f2 dare al truffatore il dettaglio giusto per sembrare affidabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La ricevuta del bancomat sembra solo un pezzo di carta, ma pu\u00f2 contenere informazioni pi\u00f9 utili di quanto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":470701,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,19029,3721,11372,177,6690,1537,90,89,261984,243],"class_list":{"0":"post-470700","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-atm","10":"tag-banche","11":"tag-bancomat","12":"tag-business","13":"tag-conto-corrente","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-truffa-bancomat","18":"tag-ultima-ora"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116504090201522768","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/470700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=470700"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/470700\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/470701"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=470700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=470700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=470700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}