{"id":470733,"date":"2026-05-02T09:10:18","date_gmt":"2026-05-02T09:10:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/470733\/"},"modified":"2026-05-02T09:10:18","modified_gmt":"2026-05-02T09:10:18","slug":"alex-zanardi-morto-lex-pilota-e-atleta-paralimpico-aveva-59-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/470733\/","title":{"rendered":"Alex Zanardi morto, l&#8217;ex pilota e atleta paralimpico aveva 59 anni"},"content":{"rendered":"<p>                                In un incidente nel 2001 aveva perso entrambe le gambe. Era diventato uno straordinario atleta paralimpico (8 medaglie d&#8217;oro ai Giochi). Il passaggio all&#8217;handbike e l&#8217;ultimo incidente nel 2020<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/giulia-toninelli\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/giulia-toninelli_avatar.png\" alt=\"Giulia Toninelli\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Giornalista<\/p>\n<p>                    2 maggio 2026 (modifica alle 11:03)  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u00c8 scomparso a 59 anni Alex Zanardi: ex pilota automobilistico (44 gare in F.1), straordinario atleta paralimpico (dopo che in un incidente in pista nel 2001 perde entrambe le gambe),\u00a0esempio di resistenza e amore per la vita. Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in handbike rimane coinvolto in un incidente vicino a Pienza. Oggi l&#8217;annuncio della scomparsa della famiglia e di\u00a0Obiettivo 3, l&#8217;associazione benefica degli atleti disabili ideata proprio da Zanardi.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Talento e carattere, fin da bambino.<b> Nato a Bologna nell\u2019ottobre del 1966, Alessandro Zanardi<\/b> \u00e8 cresciuto in un contesto umile, da mamma Anna, sarta, e da pap\u00e0 Dino, idraulico. Ancora piccolissimo si trasferisce con la famiglia a Castel Maggiore, dove cresce appassionato di Formula 1 in una terra di motori e velocit\u00e0. Una passione inizialmente osteggiata dalla famiglia, soprattutto dopo la scomparsa della sorella maggiore Cristina, morta nel 1979 a causa di un incidente d\u2019auto. Nella vita di Alessandro, per tutti Alex, i motori erano per\u00f2 gi\u00e0 qualcosa di pi\u00f9 di un interesse che poteva essere fermato: erano una direzione. La sua. Il primo mezzo arriv\u00f2 relativamente tardi, soprattutto se confrontato con i tempi sempre pi\u00f9 veloci del motorsport moderno: <b>a quattordici anni pap\u00e0 Dino gli regal\u00f2 un kart<\/b> con cui Alex inizi\u00f2 a divertirsi con gli amici, esordendo in una prima corsa professionistica nel 1980 a Vado. La prima partecipazione a un campionato nazionale, nella categoria 100cc, fu nel 1982: poche risorse, il padre nel ruolo di meccanico e i primi, promettenti, risultati. Il passaggio decisivo nella sua carriera arriv\u00f2 nel 1988, con il debutto nella Formula 3 italiana al volante di una Dallara-Alfa Romeo: sono anni in salita, fatti di crescita, di delusioni ma anche di primi successi. Nel 1991 il passaggio nella Formula 3000, un altro passo verso le apre le porte della Formula 1, che varc\u00f2 con il primo test al volante di una monoposto Footwork Arrows. Da quel momento nel cose, come spesso succede nel motorsport, iniziarono a muoversi sempre pi\u00f9 velocemente:<b> sempre nel 1991 con la scuderia Jordan, al Gran Premio di Spagna, Zanardi debutt\u00f2 in F1 <\/b>sostituendo il pilota Roberto Moreno nel terzultimo appuntamento del campionato. La sua carriera in Formula 1 prosegu\u00ec per altre tre stagioni: con Minardi nel 1992, con Lotus nel 1993 e 1994. Il suo miglior risultato fu un sesto posto ottenuto con la Lotus nel &#8217;93 e in totale disput\u00f2 44 Gran Premi. Rimasto senza contratto nel 1995, <b>Zanardi si appassion\u00f2 velocemente alle corse americane e debutt\u00f2 nel 1996 nel campionato CART (l\u2019attuale Indycar)<\/b> ottenendo fin da subito grandi risultati con la vittoria di due titoli consecutivi nel 1997 e 1998. Nel 1999 torna in Formula 1 con la Williams ma la stagione, fin da subito difficile per l\u2019italiano, sar\u00e0 la sua ultima nella massima serie prima del ritorno nelle gare americane.\u00a0<\/p>\n<p>        la seconda vita\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u00c8 nel 2001 che Zanardi fa cos\u00ec l\u2019atteso ritorno nella categoria CART, in un anno destinato a cambiare per sempre la sua vita. <b>15 settembre 2001 Lausitzring, Germania:<\/b> Partito dalle retrovie, Zanardi costruisce una rimonta costante, superando avversari giro dopo giro fino a portarsi in testa alla gara. A tredici giri dalla fine, subito dopo l\u2019ultima sosta ai box la vettura perde aderenza, tradita da liquidi in pista, e diventa incontrollabile. La monoposto si gira di colpo, attraversa la carreggiata e resta esposta proprio mentre sopraggiungono a piena velocit\u00e0 Patrick Carpentier e Alex Tagliani. Il primo riesce a evitare l\u2019impatto, il secondo non ha spazio per farlo. <b>L\u2019urto \u00e8 devastante: la vettura di Tagliani colpisce quella di Zanardi nella zona anteriore, nel punto pi\u00f9 vulnerabile<\/b>. La forza dell\u2019impatto \u00e8 tale da spezzare letteralmente in due la monoposto. Rimane in coma farmacologico per quattro giorni e condizioni, subito apparse disperate, lo portano a ricevere l\u2019estrema unzione.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>In corpo, dopo l\u2019incidente, gli era rimasto solo un litro di sangue rispetto ai cinque di un uomo adulto. Ma la storia di Alex era ancora tutta da scrivere:<\/b> migliora di giorno in giorno, sorprendendo gli stessi medici, affrontando quindici operazioni con coraggio e forza d\u2019animo. <b>La prova pi\u00f9 dura per\u00f2 \u00e8 accettare la doppia amputazione alle gambe<\/b>, immagine evidente di una vita destinata a cambiare per sempre. Per Zanardi inizi\u00f2 cos\u00ec una dura fase di riabilitazione che non spense, neanche per un secondo, la sua passione per lo sport, la velocit\u00e0 e i motori: nel 2003 torn\u00f2 nel circuito tedesco nel quale due anni prima era stato vittima del terribile incidente, per ripercorrere simbolicamente i restanti 13 giri della gara del 2001 a bordo di una vettura appositamente modificata. Negli anni successivi continu\u00f2 a correre tra Gran Turismo e WTCC.\u00a0<\/p>\n<p>        i successi paralimpici\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u00a0\u201cL\u2019incidente mi ha dato modo di fare cose che forse in un\u2019altra vita non avrei mai avuto l\u2019occasione di provare\u201d. Con questo spirito Zanardi ha affrontato la sua seconda vita, <b>lanciandosi in una carriera straordinaria nell\u2019handbike e trasformandosi rapidamente in uno degli atleti di riferimento a livello mondiale.<\/b> Il debutto arriva nel <b>2007 con la maratona di New York<\/b>, chiusa con un sorprendente quarto posto, risultato che segna l\u2019inizio di un percorso agonistico del tutto nuovo. Da quel momento la progressione \u00e8 costante: nel 2010 conquista il titolo italiano su strada, mentre nel 2011 si mette in evidenza ai Mondiali di Roskilde con un argento nella cronometro e un quinto posto nella prova in linea. Sempre nel 2011 arriva uno dei momenti simbolici della sua nuova carriera:<b> la vittoria alla maratona di New York, accompagnata dal record di categoria.<\/b> Pochi mesi dopo si ripete a Roma, dove non solo vince ma stabilisce anche il primato del percorso. Il 2012 rappresenta l\u2019apice della sua parabola paralimpica. <b>Ai Giochi di Londra conquista tre medaglie:<\/b> due ori, nella cronometro e nella prova su strada, e un argento nella staffetta mista. Negli anni successivi continua a dominare la scena internazionale: tra Coppe del Mondo e Mondiali, raccoglie titoli sia a cronometro sia nelle prove su strada, spesso affiancato dai compagni di squadra nella staffetta mista. <b>Nel 2016 si ripete alle Olimpiadi di Rio: due medaglie d\u2019oro e un argento<\/b>, a cinquant\u2019anni, dando ancora una volta prova del suo infinito spirito di adattamento, della sua forza e di un carattere che &#8211; per sua stessa ammissione &#8211; gli ha permesso di ricominciare davanti a qualsiasi sfida.\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/www.nowtv.it\/sport?dcmp=SPORT_SOCIAL_AW_PROS_Motori_CairoRCS_Gazzetta_CTA&amp;ead-publisher=N1792338.340088CAIRORCSMEDIAS.P.&amp;ead-name=N1792338.340088CAIRORCSMEDIAS.P.-35025367&amp;ead-location=439955329&amp;ead-creative=249314339&amp;ead-creativetype=1x1&amp;dya=4b3d5\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Non perderti il Formula 1 Gran Premio Crypto.com di Miami in esclusiva streaming su NOW. 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Il 24 luglio, per\u00f2, a causa di alcune complicazioni, dovette essere nuovamente riportato in terapia intensiva, questa volta all\u2019ospedale San Raffaele di Milano. Le condizioni, in lento miglioramento, portano i medici a decidere a\u00a0novembre dello stesso anno per un primo trasferimento all&#8217;Azienda Ospedaliera di Padova, <b>dove nel gennaio 2021 riacquista la coscienza. A dicembre dello stesso anno pu\u00f2 fare ritorno a casa,<\/b> al fianco della moglie Daniela e del figlio\u00a0Niccol\u00f2.\u00a0\u00c8 l\u00ec che ha trascorso, al fianco dell&#8217;affetto dei pi\u00f9 cari, gli ultimi anni, in un silenzio mediatico che ha sempre indicato le gravi e precarie condizioni di salute. L&#8217;ennesima sfida di una vita piena di tempeste, che Zanardi ha affrontato con coraggio e forza. Fino alla fine.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In un incidente nel 2001 aveva perso entrambe le gambe. 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