{"id":470959,"date":"2026-05-02T12:42:21","date_gmt":"2026-05-02T12:42:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/470959\/"},"modified":"2026-05-02T12:42:21","modified_gmt":"2026-05-02T12:42:21","slug":"sintomi-e-consigli-per-la-prevenzione-non-solo-crema-solare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/470959\/","title":{"rendered":"sintomi e consigli per la prevenzione, non solo crema solare"},"content":{"rendered":"<p>Sta tornando l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/estate\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">estate<\/a>: tra posti e sgomitate su <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/spiagge\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">spiagge<\/a> sempre affollate, tra giornate intere al <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/mare\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mare<\/a> e <strong>bagni nel sole<\/strong>, non dobbiamo fallire nel considerare le <strong>infinite insidie<\/strong> che porta con s\u00e9, specialmente per la nostra pelle e il nostro <strong>benessere fisico<\/strong>. L&#8217;eccessiva esposizione ai <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/raggi-uv\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">raggi UV<\/a> del <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/sole\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sole<\/a>, \u00e8 risaputo, pu\u00f2 portare allo <strong>sviluppo<\/strong> di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/tumori\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tumori<\/a>, spesso anche <strong>maligni<\/strong>, che possono far ben di pi\u00f9 che rovinare una <strong>vacanza<\/strong>. Di seguito, tutte le <strong>strategie<\/strong> per prevenire potenziali pericoli e le <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/informazioni\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">informazioni<\/a> per comprendere al meglio i <strong>rischi <\/strong>che si corrono.\u00a0<\/p>\n<p>Melanoma: cos&#8217;\u00e8?\u00a0 <\/p>\n<p>Il\u00a0melanoma, sostanzialmente, \u00e8 un\u00a0tumore\u00a0maligno che origina dal\u00a0melanocita, una cellula che ha come compito principale\u00a0la sintesi della\u00a0melanina, la\u00a0classe unica di\u00a0pigmenti che determina, parzialmente, il nostro colore della pelle. In questo senso il melanoma, analogamente ai\u00a0nei,\u00a0pu\u00f2 insorgere in tutti i distretti corporei in cui sono normalmente presenti i\u00a0melanociti, quindi la\u00a0cute\u00a0con predilezione particolare per le zone fotoesposte.\u00a0Il melanoma della cute\u00a0\u00e8 uno dei principali\u00a0tumori\u00a0che insorgono in giovane et\u00e0, tanto che dal 2017 in\u00a0Italia\u00a0\u00e8 il terzo tumore pi\u00f9 frequente in entrambi i sessi al di sotto dei 50 anni, un dato spaventosamente preoccupante e inquietante.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/come_capire_se_un_neo_e_un_melanoma_horizon_30124927.jpg\"\/><\/p>\n<p>Un dato curioso mostra che \u00e8 particolarmente comune tra i\u00a0caucasici, soprattutto negli europei nord-occidentali che vivono in luoghi soleggiati, proprio a causa della minore quantit\u00e0 di melanina nella pelle che, in questo senso, non \u00e8 sufficiente per una protezione effettiva. Vi sono tassi elevati di questa malattia in\u00a0Oceania,\u00a0Nord America,\u00a0Europa,\u00a0Sudafrica\u00a0e\u00a0America Latina.\u00a0<\/p>\n<p>Le persone di carnagione chiara\u00a0producono meno eumelanina, ovvero il tipo di melanina pi\u00f9 protettivo,\u00a0rispetto alle persone di pelle scura, il che rende il loro DNA cutaneo molto pi\u00f9 vulnerabile ai danni solari, che possono portare alla mutazione delle cellule in senso tumorale. I caucasici tendono a scottarsi pi\u00f9 facilmente e ad abbronzarsi meno, o non abbronzarsi affatto. La pelle che non si pigmenta facilmente \u00e8 esposta a un rischio pi\u00f9 elevato di danni cumulativi causati dall&#8217;esposizione al sole o alle lampade abbronzanti e hanno fino a 20 volte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di sviluppare un melanoma rispetto agli afroamericani.<\/p>\n<p>I vari (e possibili) trattamenti\u00a0 <\/p>\n<p>Il trattamento varia in base allo\u00a0stadio\u00a0in cui si trova il melanoma. Quello di elezione, il cosiddetto\u00a0gold standard in gergo tecnico,\u00a0prevede la rimozione del tumore primario mediante\u00a0biopsia escissionale\u00a0ed \u00e8 applicabile soltanto agli stadi precoci della malattia. Se viene rilevato e rimosso precocemente, quando \u00e8 ancora piccolo e sottile, allora la probabilit\u00e0 di guarigione \u00e8 alta. La probabilit\u00e0 che ritorni o si diffonda dipende da quanto profondamente ha invaso gli strati della cute. Per melanomi\u00a0recidivanti\u00a0o che si diffondono, ovvero le cosiddette metastasi, i trattamenti includono la\u00a0chemioterapia, la\u00a0terapia dei modulatori dei\u00a0checkpoint immunitari\u00a0e\/o la\u00a0radioterapia.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;arma pi\u00f9 forte in mano alle persone: la prevenzione\u00a0 <\/p>\n<p>Il melanoma non \u00e8 pi\u00f9 una minaccia che riguarda solo le spiagge estive, ma un&#8217;insidia che inizia a colpire gi\u00e0 dalla met\u00e0 di marzo. Con i casi raddoppiati in vent&#8217;anni, da 6.000 a 15.000 decessi annui in Italia, la Fondazione Melanoma e l&#8217;Intergruppo Melanoma Italiano (IMI) hanno lanciato un allarme chiaro: la crema solare, per quanto necessaria, non basta.<\/p>\n<p>In occasione del mese della prevenzione\u00a0e della Giornata nazionale del 2 maggio, gli esperti promuovono l&#8217;abbigliamento come il vero dispositivo di protezione individuale prioritario. Il professor Paolo Ascierto mette in guardia contro il cosiddetto &#8220;paradosso della crema solare&#8221;: l&#8217;uso della lozione spesso fornisce un falso senso di sicurezza che spinge le persone a esporsi al sole pi\u00f9 a lungo del dovuto e in orari pericolosi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/whatsapp_image_2026_04_30_at_12.50.05_30125023.jpg\"\/><\/p>\n<p>A differenza della crema, che pu\u00f2 essere applicata in quantit\u00e0 insufficiente o svanire con il sudore, l&#8217;abito offre una protezione fisica costante che non &#8220;scade&#8221;. Ricordando che scottarsi anche solo una volta ogni due anni pu\u00f2 triplicare il rischio di melanoma, l&#8217;abbigliamento diventa la barriera pi\u00f9 affidabile, specialmente in primavera quando i raggi UV sono gi\u00e0 intensi nonostante il clima fresco.<\/p>\n<p>Esiste un legame diretto tra ci\u00f2 che indossiamo e dove si sviluppa il cancro. I dati della Cancer Research Uk rivelano una netta differenza di genere e dimostrano come per gli uomini, circa il 40% dei melanomi si manifesta sul dorso, schiena e addome, riflettendo l&#8217;abitudine maschile a stare a torso nudo, mentre per le donne il 35% dei casi colpisce le gambe, a causa dell&#8217;uso frequente di gonne e pantaloncini che espongono gli arti inferiori.<\/p>\n<p>Scegliere cosa indossare non \u00e8 quindi solo un fatto estetico, ma una decisione che modella la nostra mappa del rischio oncologico.<\/p>\n<p>I 5 consigli per l&#8217;outfit perfetto <\/p>\n<p>Per una protezione efficace, gli esperti suggeriscono cinque regole d&#8217;oro per l&#8217;abbigliamento quotidiano.\u00a0<\/p>\n<p>1)\u00a0Coprire senza soffocare: Scegliere lino o cotone a maniche lunghe. I tessuti naturali fanno traspirare la pelle meglio dell&#8217;esposizione diretta, che innalza la temperatura corporea.<\/p>\n<p>2)\u00a0Colori scuri e vivaci: Contrariamente a quanto si pensa, il bianco protegge meno del nero. I colori scuri (blu navy) o brillanti (rosso) assorbono i raggi UV impedendo loro di colpire la cute.<\/p>\n<p>3)\u00a0Montatura avvolgente: Gli occhiali da sole devono essere fascianti per impedire ai raggi riflessi (da asfalto o acqua) di colpire il contorno occhi, zona dove raramente si applica la crema.<\/p>\n<p>4)\u00a0Il cappello a tesa larga: Deve essere di almeno 7 cm per proteggere orecchie, nuca e cuoio capelluto (zona critica per chi ha pochi capelli).<\/p>\n<p>5)\u00a0Etichetta UPF: Cercare capi con fattore UPF 50+, capaci di bloccare il 98% dei raggi UV.<\/p>\n<p>Genetica e prevenzione eredo-familiare <\/p>\n<p>Non tutto dipende dal sole. In Italia, circa 2.600 casi l&#8217;anno sono legati a mutazioni genetiche germinali, come nei geni CDKN2A o BAP1,\u00a0trasmesse dai genitori. Chi ha un familiare di primo grado colpito o ha gi\u00e0 avuto melanomi multipli deve sottoporsi a screening rigorosi.<\/p>\n<p>La dottoressa Daniela Massi\u00a0sottolinea che in questi casi la sorveglianza deve estendersi oltre la pelle, includendo controlli per pancreas, reni e occhi, poich\u00e9 queste mutazioni possono favorire tumori in altri organi. Per agevolare i pazienti, l&#8217;IMI ha attivato un servizio di teleconsulenza genetica su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p>Nonostante l&#8217;aumento dei casi, la mortalit\u00e0 resta stabile grazie ai progressi scientifici. La sopravvivenza a 5 anni in Italia \u00e8 altissima: 88% negli uomini e 91% nelle donne.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Ricerca, salute e nuove terapie, il gioved\u00ec alle 18<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sta tornando l&#8217;estate: tra posti e sgomitate su spiagge sempre affollate, tra giornate intere al mare e bagni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":470960,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[58787,239,1537,90,89,5277,35260,374,240,58675,2642,23563],"class_list":["post-470959","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-crema-solare","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-medicina","tag-melanoma","tag-prevenzione","tag-salute","tag-tumore-della-pelle","tag-tumori","tag-vestiti"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116505041204443008","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/470959","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=470959"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/470959\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/470960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=470959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=470959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=470959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}