{"id":471000,"date":"2026-05-02T13:15:19","date_gmt":"2026-05-02T13:15:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/471000\/"},"modified":"2026-05-02T13:15:19","modified_gmt":"2026-05-02T13:15:19","slug":"ferrari-getta-la-pole-tradita-dalle-soft","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/471000\/","title":{"rendered":"Ferrari getta la pole tradita dalle Soft"},"content":{"rendered":"<p>Le Ferrari iniziano le Fp1 con gomme Hard per valutare il nuovo pacchetto aggiornamenti con grip costante. La <strong>SF-26 appare stabile<\/strong>, ma con interpretazioni diverse: Leclerc \u00e8 subito pulito, mentre Hamilton fatica nel T2 e T3, soffrendo instabilit\u00e0 in accelerazione e un forte bloccaggio. Il team si concentra sulla gestione dell\u2019ibrido (MGU-K) e sui miglioramenti necessari nelle curve 11, 12, 14 e 17.<\/p>\n<p>Dopo 20 minuti, i piloti rientrano ai box: <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/charles-leclerc-eta-profilo\/270445\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Leclerc<\/a> riduce il carico all\u2019avantreno abbassando i riferimenti, mentre su entrambe le vetture si <strong>interviene sulle sospensioni<\/strong> per migliorare l\u2019agilit\u00e0 nelle curve lente. Nonostante una pista scivolosa, Leclerc si porta in vetta, pur pagando 3 decimi di deficit velocistico nel T3 rispetto alla Mercedes di Antonelli.\n<\/p>\n<p>Passo gara e simulazione qualifica<\/p>\n<p>Nelle prove \u201chigh fuel\u201d con target 1:33.0, la Ferrari mostra <strong>un ritmo superiore<\/strong> a McLaren e Red Bull, evidenziando costanza e assenza di degrado pneumatico. Nella simulazione del giro secco con gomme Rosse, Leclerc ottiene il miglior tempo assoluto nonostante un passaggio non perfetto e un ritardo di potenza della Power Unit nel terzo settore rispetto a Mercedes.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/lewis-hamilton-eta-profilo\/270337\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hamilton<\/a>, rallentato da un lungo nel T2 e dalle solite difficolt\u00e0 nel T3, chiude terzo a circa 4 decimi dal compagno. Nonostante il debutto positivo dei nuovi aggiornamenti, resta l\u2019incognita sul reale potenziale dei rivali in qualifica e sull\u2019impatto delle modifiche FIA all\u2019ibrido nel confronto diretto con il motore Mercedes. Senza contare l\u2019utilizzo delle coperture.<\/p>\n<p>GP Miami, qualifica sprint SQ1: Ferrari ha ottimo potenziale<\/p>\n<p>Pronti via, nessuna esitazione: all\u2019accensione del semaforo verde, le due monoposto di Maranello calcano subito l\u2019asfalto. Entrambe montano la mescola Media, rimasta intonsa durante la lunga sessione di libere da 90 minuti. L\u2019obiettivo primario \u00e8 i<strong>nnescare correttamente l\u2019asse anteriore<\/strong> prima di spingere sul cronometro, affrontando anche un vento contrario nel primo settore.<\/p>\n<p>Il pilota monegasco detta subito il ritmo, staccando il compagno di squadra di tre decimi. Segue un doppio passaggio di raffreddamento, sfruttato per affinare l\u2019assetto tramite indicazioni via radio. La dinamica della vettura mostra una buona propensione alla rotazione e il muretto opta per un ulteriore tentativo di sicurezza, pronto a sospenderlo in caso di qualificazione garantita.<\/p>\n<p>I tempi scendono per entrambi, ma \u00e8 la McLaren di Lando Norris a beffarli per appena 11 millesimi. I due alfieri del Cavallino Rampante superano agevolmente il taglio e rientrano nei box. Resta per\u00f2 il nodo del T1, dove la vettura numero 16 accusa un ritardo di due decimi e mezzo dall\u2019inglese. Inoltre serve <strong>migliorare la gestione<\/strong> delle coperture nel T3.<\/p>\n<p>GP Miami, qualifica sprint SQ2: Leclerc accende le speranze della Ferrari<\/p>\n<p>Il gioco si fa serio e si iniziano a svelare le vere carte in tavola. Anche in questa fase, le Rosse abbandonano immediatamente la corsia box non appena scatta il verde, calzando nuovamente le coperture a banda gialla. La priorit\u00e0 assoluta resta la gestione termica dell\u2019anteriore, che tende a perdere calore nei lunghi rettilinei. Le condizioni del vento restano stabili, scatta la modalit\u00e0 push.<\/p>\n<p>La SF-26 <strong>denota un bilanciamento neutro<\/strong>, premiando soprattutto la precisione di Charles in fase di inserimento. Di contro, Lewis fatica maggiormente nei tratti lenti, dovendo correggere frequentemente col volante: un sintomo verosimilmente imputabile a una <strong>non perfetta finestra di utilizzo degli pneumatici<\/strong>. Dopo la canonica doppia tornata di\u00a0cool-down, si torna a spingere.<\/p>\n<p>Il monegasco accusa una perdita di trazione <strong>dovuta a un sovrasterzo<\/strong> proprio nell\u2019ultima piega del tracciato, vanificando in parte un giro fino a quel momento eccellente, ma riuscendo comunque a mantenere la leadership. Il britannico lima il proprio crono, rimanendo per\u00f2 attardato di mezzo secondo.<\/p>\n<p>Questo divario evidenzia lo stato di grazia del numero 16 e, parallelamente, la mancanza di confidenza dell\u2019inglese. Il turno si conclude con Leclerc prepotentemente in lotta per il vertice, mentre la McLaren nasconde un grande potenziale e la Mercedes rimane ancora nell\u2019ombra. Ma come detto, sar\u00e0 cruciale <strong>gestire al meglio l\u2019attivazione<\/strong> delle mescole Soft, nella SQ3.<\/p>\n<p>GP Miami, qualifica sprint SQ3: il divario di grip sulle soft stende La Rosa<\/p>\n<p>Siamo alla resa dei conti e la tensione \u00e8 palpabile: ogni minima sbavatura si paga a caro prezzo. Si passa alle gomme Soft, dove <strong>la corretta attivazione termica<\/strong> per estrarre il massimo grip meccanico diventa un fattore cruciale. Il giro di uscita dai box appare insolitamente cauto, sfociando nella massima potenza ibrida solo in prossimit\u00e0 dell\u2019ultima curva.<\/p>\n<p>Purtroppo per la scuderia italiana, i tentativi lanciati si rivelano sporchi, macchiati da troppe correzioni al volante da parte di entrambi i portacolori. Lewis fa\u00a0mea culpa\u00a0in radio per un errore nel secondo settore e una sbavature nel T3. <strong>Leclerc sceglie il silenzio<\/strong>, pur sapendo di aver lasciato decimi preziosi per strada. La bandiera a scacchi sentenzia un quarto posto per Charles e relega Lewis in settima piazza.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 la vettura italiana sia profondamente diversa rispetto a quella 2025, nel momento decisivo sono ancora una volta le gomme a tradire la Ferrari. Vasseur lo aveva detto: \u201c<strong>servir\u00e0 ottimizzare il fine settimana<\/strong>\u201c. A conti fatti <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/ferrari-f1-gp-miami-2026\/327610\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">le ambizioni della Ferrari svaniscono<\/a>, e la prima sessione ufficiale del weekend mostra un contesto contrario a quanto voluto. C\u2019\u00e8 per\u00f2 tempo per recuperare iniziando dalla gara sprint di oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le Ferrari iniziano le Fp1 con gomme Hard per valutare il nuovo pacchetto aggiornamenti con grip costante. 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