{"id":471011,"date":"2026-05-02T13:30:14","date_gmt":"2026-05-02T13:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/471011\/"},"modified":"2026-05-02T13:30:14","modified_gmt":"2026-05-02T13:30:14","slug":"mastrovito-a-barcellona-ho-conversato-con-gaudi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/471011\/","title":{"rendered":"Mastrovito a Barcellona: \u00abHo \u201cconversato\u201d con Gaud\u00ed\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Completare la <strong class=\"nero\">Sagrada Familia, cuore sacro di Barcellona<\/strong> <strong class=\"nero\">, a cento anni dalla morte di Antoni Gaud\u00ed, non \u00e8 un lavoro: \u00e8 mettere mano in un vuoto lasciato aperto dal 1926 e individuare la forma ideale.<\/strong> L\u2019incarico farebbe tremare i polsi a chiunque: <strong class=\"nero\">realizzare l\u2019Agnus Dei che andr\u00e0 a sigillare la torre pi\u00f9 alta, quella di Ges\u00f9<\/strong>, il punto pi\u00f9 vicino alle stelle della basilica. Un simbolo di luce, un punto di riferimento per l\u2019intera citt\u00e0. Andrea Mastrovito, artista bergamasco apprezzato a livello internazionale, si muove in questo scenario con la naturalezza di chi ha trovato una coincidenza esatta tra destino e Storia. <\/p>\n<p><a data-title=\"Andrea Mastrovito\" href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/5\/2\/photos\/lartista-mastrovito-a-barcellona-ho-conversato-con-gaudi-per-trovare-lagnu_43ed37ec-44af-11f1-86c0-d7312e6a6ccc_1920_1279.jpg\" title=\"Andrea Mastrovito\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"L\u2019artista Mastrovito a Barcellona: \u00abHo \u201cconversato\u201d con Gaud\u00ed per trovare l\u2019Agnus Dei adatto alla Sagrada Familia\u00bb\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/lartista-mastrovito-a-barcellona-ho-conversato-con-gaudi-per-trovare-lagnu_43ed37ec-44af-11f1-86c0-d.jpeg\" title=\"Andrea Mastrovito\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>        Andrea Mastrovito<\/p>\n<p>\u00abGaud\u00ed lasci\u00f2 indicazioni chiare su quasi tutto, <strong class=\"nero\">tranne che per l\u2019Agnus Dei <\/strong>&#8211; racconta Mastrovito &#8211; Le sue indicazioni si riducono a poche righe contenute nel suo \u201cAlbum del Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia\u201d. Accennava a come lo immaginasse come un simbolo di luce. Inizialmente mi sono trovato in una sorta di blocco: non si trattava di progettare una singola opera, ma di <strong class=\"nero\">confrontarsi con il completamento della Sagrada Familia <\/strong>nel suo insieme. Ho dovuto \u201cconversare\u201d con il genio catalano, studiando la sua geometria organica, il suo rapporto con la natura come \u201cgrande libro da sfogliare\u201d e il suo ri-utilizzo dei materiali\u00bb. <\/p>\n<p><a data-title=\"La torre pi\u00f9 alta della Sagrada Familia\" href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2026\/5\/2\/photos\/lartista-mastrovito-a-barcellona-ho-conversato-con-gaudi-per-trovare-lagnu_a30bee48-4613-11f1-86c0-d7312e6a6ccc_1920_1080.jpg\" title=\"La torre pi\u00f9 alta della Sagrada Familia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"L\u2019artista Mastrovito a Barcellona: \u00abHo \u201cconversato\u201d con Gaud\u00ed per trovare l\u2019Agnus Dei adatto alla Sagrada Familia\u00bb\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/lartista-mastrovito-a-barcellona-ho-conversato-con-gaudi-per-trovare-lagnu_a30bee48-4613-11f1-86c0-d.jpeg\" title=\"La torre pi\u00f9 alta della Sagrada Familia\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>        La torre pi\u00f9 alta della Sagrada Familia<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un modo in cui certe cose ritornano. Non con clamore, ma con la forza delle verit\u00e0 che aspettano. L\u2019ispirazione per l\u2019opera non \u00e8 arrivata tra le navate, ma nel silenzio di una notte in hotel, leggendo un libro di astrofisica (\u00abLo spettacolo del cielo\u00bb di Marco Bersanelli, che ha collaborato con gli architetti della Sagrada Familia per definire la forma della torre di Ges\u00f9). Un cortocircuito tra cielo e terra, tra scienza e spirito. <strong class=\"nero\">Mastrovito ha capito che l\u2019Agnello non doveva essere una figura statica, ma un\u2019entit\u00e0 che emerge dalla geometria stessa dell\u2019universo<\/strong>. \u00abHo iniziato a ragionare su una struttura iperbolica, una figura complessa ma profondamente presente in natura e gi\u00e0 insita nell\u2019architettura di Gaud\u00ed: una sorta di cilindro deformato, avvolto su s\u00e9 stesso, nel quale l\u2019Agnello potesse ascendere al cielo\u00bb. L\u2019opera <strong class=\"nero\">sorger\u00e0 a 172 metri d\u2019altezza, dentro la croce che sormonta la torre di Ges\u00f9<\/strong>, sopra l\u2019altare della Sagrada Familia. Non sar\u00e0 una scultura isolata, ma un organismo di luce. <\/p>\n<p>\u00abLa mia opera si configura come una <strong class=\"nero\">scultura in vetro soffiato modellato a mano <\/strong>e ricoperta da migliaia di schegge di vetro, inserita in una trama di raggi luminosi intrecciati, a evocare la dimensione salvifica e ascensionale. La figura dell\u2019agnello avr\u00e0 dimensioni poco superiori a quelle reali e sar\u00e0 rappresentata con il capo leggermente rivolto all\u2019indietro e verso il basso, a evocare quello che interpreto come uno sguardo nostalgico di Cristo verso l\u2019umanit\u00e0\u00bb. La superficie del corpo<strong class=\"nero\"> sar\u00e0 rivestita da schegge vitree di bicchieri e bottiglie rotte<\/strong>, \u00abcapaci di rifrangere la luce in innumerevoli direzioni, creando un effetto cangiante e diffuso: ciascuna di esse rimanda simbolicamente a una sofferenza umana accolta e assunta da Cristo e, al contempo, al \u201cfondo cosmico di microonde\u201d che \u00e8 scientificamente alla base della nascita dell\u2019universo\u00bb. Attorno alla scultura si svilupperanno <strong class=\"nero\">24 raggi lunghi circa tre metri, rivestiti in foglia d\u2019oro, che incrociandosi daranno forma a un iperboloide<\/strong>. <\/p>\n<blockquote class=\"quote-article-cont\">\n<p>\u00abAll\u2019interno di ogni raggio inserir\u00f2 delle luci led che illumineranno incisioni con versetti tratti dal Nuovo Testamento, selezionati insieme ai teologi che collaborano con gli architetti della Sagrada Familia. L\u2019opera includer\u00e0 inoltre punti luminosi sospesi, pensati come rappresentazione dell\u2019energia primordiale legata all\u2019origine dell\u2019universo\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>\u00abAll\u2019interno di ogni raggio inserir\u00f2 delle luci led che illumineranno incisioni con versetti tratti dal Nuovo Testamento, selezionati insieme ai teologi che collaborano con gli architetti della Sagrada Familia. L\u2019opera includer\u00e0 inoltre punti luminosi sospesi, pensati come rappresentazione dell\u2019energia primordiale legata all\u2019origine dell\u2019universo. Infine, grazie ad alcuni elementi trattati con fosforo, <strong class=\"nero\">l\u2019Agnus Dei sembrer\u00e0 emettere una luce propria<\/strong>, risultando visibile anche dall\u2019esterno della basilica\u00bb. Il progetto, che ha attraversato una lunga fase di gestazione e produzione, iniziata nel 2024,<strong class=\"nero\"> si concluder\u00e0 con l\u2019inaugurazione, il 10 giugno in occasione del centenario della morte di Gaud\u00ed, alla presenza di Papa Leone XIV.<\/strong> <\/p>\n<p>    L\u2019inaugurazione alla presenza del Papa  <\/p>\n<p> \u00abDopo aver lavorato con il disegno, il collage, l\u2019animazione, l\u2019intaglio, il frottage e le tarsie, affrontare la dimensione della scultura rappresenta un passaggio diverso, che richiede pi\u00f9 tempo e una maggiore calma interiore \u2014 a maggior ragione in un\u2019opera come questa. La parte pi\u00f9 complessa \u00e8 stata senz\u2019altro realizzare l\u2019Agnell<strong class=\"nero\">o in vetro soffiato, opera dello Studio Reduzzi (nota impresa di Castel Rozzone specializzata in vetrate e mosaici ndr)<\/strong>: l\u2019Agnello \u00e8 stato sagomato pezzo per pezzo a mano, a caldo, nelle fornaci veneziane, uno spettacolo incredibile\u00bb.<\/p>\n<p>  L\u2019artista e il confronto con il sacro <\/p>\n<p> Ma non \u00e8 la prima volta che l\u2019artista si confronta con l\u2019arte sacra. \u00abIl sacro ha sempre occupato un ruolo centrale nel mio lavoro e nella mia vita. Cerco di avvicinarmi alla rappresentazione della spiritualit\u00e0 partendo dal basso, dall\u2019esperienza umana e dalla sofferenza, nella quale riconosco il nucleo pi\u00f9 profondo del mistero dell\u2019uomo e della fede. Umanizzare la fede mi ha dato un accesso alla possibilit\u00e0 di operare in ambito sacro. <strong class=\"nero\">Le grandi vetrate absidali della chiesa di San Giovanni XXIII a Bergamo, gli intarsi parietali del Foyer Catholique di Bruxelles e gli interventi murali della Basilica di Tortona nascono da una lunga riflessione sulla condizione umana. Con l\u2019Agnus Dei della Sagrada Familia,<\/strong> invece, ho dovuto intraprendere un percorso diverso: il confronto \u00e8 stato con la dimensione mistica. Per la prima volta, in un lavoro di questo tipo, l\u2019elemento umano scompare, ne resta solo una traccia nello sguardo dell\u2019Agnello, rivolto verso il basso, verso la terra, verso l\u2019Uomo\u00bb.<\/p>\n<p>Mastrovito con modestia ammette: \u00abNon so se riuscirei a definire il mio lavoro come quello giusto, tanto meno di fronte a Gaud\u00ed. Forse mi piacerebbe raccontargli quanto la sua architettura mi abbia profondamente colpito e influenzato, soprattutto nell\u2019idea che, come l\u2019universo, sia capace di trasformare il caos in ordine, organizzando la materia in modo da rendere possibile l\u2019apparizione della luce e la sua percezione.<strong class=\"nero\"> \u00c8 da queste riflessioni che mi sono lasciato guidare fino a immaginare una forma in grado di evocare il mistero stesso dell\u2019inconoscibile<\/strong>\u00bb. La sua opera \u00e8 un dialogo tra epoche che si sfiorano e si specchiano. Una continuit\u00e0 che affonda le radici lontano, persino nella sua Bergamo, in quel pragmatismo che diventa visione. C\u2019\u00e8 un momento, infatti, nel racconto di questa avventura secolare, in cui la grandezza dell\u2019arte si scontra con la semplicit\u00e0 della vita. <\/p>\n<p>Semplicit\u00e0 che sa divampare in gioia, come quando ha saputo di essere stato scelto per realizzare l\u2019opera. \u00abHo chiamato prima mia moglie, poi mia madre, i miei amici e i miei collaboratori. Ho chiamato anche<strong class=\"nero\"> Gian Piero Gasperini<\/strong>, allora allenatore dell\u2019Atalanta. Gli dissi: \u201cMister, abbiamo fatto doppietta\u201d, pensando alla vittoria dell\u2019Europa League della Dea a Dublino. Era contentissimo\u00bb. Oggi, dal \u00abtetto\u00bb della S<strong class=\"nero\">agrada Familia Mastrovito estende lo sguardo verso nuovi obiettivi. \u00abNegli ultimi anni (2007-2023) ho esposto in numerosi musei e istituzioni, dal MAXXI di Roma al Queens Museum di New York<\/strong>. Ma sento che il mio lavoro \u00e8 sempre stato destinato a qualcosa di diverso: l\u2019intervento nello spazio pubblico, installazioni permanenti in luoghi vissuti dalla collettivit\u00e0. Sento l\u2019esigenza di portare il lavoro per le strade, non solo nei musei\u00bb. <\/p>\n<p>Mastrovito pensa quindi all\u2019arte come un\u2019attivazione di spazi e sinergie diverse, fuori dalle teche per interagire con la realt\u00e0.<strong class=\"nero\"> L\u2019esperienza della Sagrada Familia \u00e8 lampante: la sua opera d\u2019arte sar\u00e0 parte di un paesaggio quotidiano e spirituale a 172 metri d\u2019altezza<\/strong>. Lass\u00f9 dove il suo Agnello di Dio inizier\u00e0 il suo dialogo eterno con il sole. La preghiera di pietra della Sagrada Familia ha trovato la sua ultima, splendente parola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Completare la Sagrada Familia, cuore sacro di Barcellona , a cento anni dalla morte di Antoni Gaud\u00ed, non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":471012,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[262717,118528,2670,1615,1613,1614,1611,1610,569,1367,1644,1612,203,40544,32815,204,1537,90,89,262718,101143,1358,16756,40543,1567],"class_list":{"0":"post-471011","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-andrea-mastrovito","9":"tag-antoni-gaudi","10":"tag-architettura","11":"tag-arte","12":"tag-arte-e-design","13":"tag-arteedesign","14":"tag-arts","15":"tag-arts-and-design","16":"tag-atalanta","17":"tag-credo","18":"tag-cultura","19":"tag-design","20":"tag-entertainment","21":"tag-fedi","22":"tag-gian-piero-gasperini","23":"tag-intrattenimento","24":"tag-it","25":"tag-italia","26":"tag-italy","27":"tag-marco-bersanelli","28":"tag-maxxi","29":"tag-papa-leone-xiv","30":"tag-pittura","31":"tag-religioni","32":"tag-storia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116505230261171895","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/471011","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=471011"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/471011\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/471012"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=471011"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=471011"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=471011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}