{"id":47107,"date":"2025-08-14T13:00:13","date_gmt":"2025-08-14T13:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/47107\/"},"modified":"2025-08-14T13:00:13","modified_gmt":"2025-08-14T13:00:13","slug":"cristiana-capotondi-ho-avuto-solo-due-storie-importanti-prima-dellarrivo-di-mia-figlia-e-su-di-lei-ho-un-unico-rimpianto-i-social-spero-si-spenga-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/47107\/","title":{"rendered":"Cristiana Capotondi: \u00abHo avuto solo due storie importanti prima dell&#8217;arrivo di mia figlia, e su di lei ho un unico rimpianto. I social? Spero si spenga tutto\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Maria Luisa Agnese<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Anna \u00e8 nata nel 2022, quando l\u2019attrice di Come tu mi vuoi (e non solo) aveva 42 anni: \u00abIl mio rimpianto \u00e8 non averla avuta prima, l\u2019avrei circondata di fratelli e sorelle. Ma sono riuscita lo stesso a costruirle intorno una famiglia numerosa, come sarebbe piaciuto a me\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 sera, la bimba sta per addormentarsi e chiede via iPad una favola alla mamma che lavora lontano. E la mamma pesca nei ricordi familiari e comincia a raccontare la storia della bisnonna Vittoria, una mamma privilegiata ma che durante la guerra anche se viveva a palazzo Pitti, in quanto moglie del sovrintendente, si trova nel rifugio con la servit\u00f9 sotto i bombardamenti di Firenze del 1943 e l\u00ec il dolore mischia le carte, si accorciano le distanze, la signora finisce ad allattare i figli della balia. Un incontro a distanza fra generazioni lontane nel tempo in un monologo teatrale dal titolo La Balia dei vinti dove l\u2019attrice Cristiana Capotondi interpreta tante voci e che scatena impreviste identificazioni, alleanze, solidariet\u00e0 fra le donne di oggi e quelle di ieri. Quasi vent\u2019anni dopo Come tu mi vuoi, la ragazza che si trasformava per piacere agli altri vuole conquistare soprattutto s\u00e9 stessa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per lei Cristiana, dopo tanto cinema e tv, da Notte prima degli esami fino a Margherita delle stelle, \u00e8 anche la prima volta a teatro?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, avevo bisogno di misurarmi col teatro. Erano tanti anni che avevo voglia di farlo. Un desiderio misto alla paura di non reggere l\u2019emozione, ho persino sognato di dimenticare il testo, di non riuscire ad andare avanti con lo spettacolo. Non mi sentivo pronta. Poi quando Anna, mia figlia, era gi\u00e0 nata, mi arriva questo testo delicato e movimentato, un monologo con dentro tanti personaggi. Una lettura di come la Storia con la maiuscola trasforma la vita delle persone e le loro storie con la minuscola. E mi \u00e8 tornata la voglia di provarci, mi sono lanciata. Perch\u00e9 devo avere paura di una cosa che desidero?\u00bb.<br \/><b><br \/>L\u2019arrivo di Anna \u00e8 stato fondamentale, ha portato sicurezza, una svolta?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, questo strappo \u00e8 venuto con Anna, credo che i bambini ti diano questo slancio, oltre a tante responsabilit\u00e0, ti fanno scoprire di avere una forza che non sapevi di avere. Quando una persona diventa genitore si trasforma e riesci a tenere tante cose insieme\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come nel film Come fa a far tutto, un racconto esplorativo di queste possibilit\u00e0.<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, la maternit\u00e0 ha tanti aspetti ma certamente moltiplica le possibilit\u00e0 per tutte e non solo per chi ha la fortuna di fare un lavoro che \u00e8 anche passione.\u00a0<br \/>I figli sono portatori di energia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per lei la maternit\u00e0 \u00e8 arrivata 42 anni, in zona Cesarini. Per un\u2019urgenza, un desiderio di vita, per cui ha fatto una figlia fuori dalla coppia tradizionale.<\/b><br \/>\u00abPi\u00f9 che in zona Cesarini, ai tempi supplementari. A un certo punto il tempo accelera senza che te ne accorgi sai, ti trovi dentro un\u2019urgenza senza saperlo, hai trascorso tanti anni a dire prima o poi e improvvisamente ti trovi nel poi. Rispetto la scelta di chi non desidera avere figli, di chi ha un progetto di vita diverso: per questo non voglio dar consigli, ma dico di tenerlo presente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La maternit\u00e0 non \u00e8 un destino, ma libert\u00e0 di scegliere.<\/b><br \/>\u00abE qui ci sarebbe da fare un ragionamento sul sistema sociale sul perch\u00e9 molte donne rinunciano alla maternit\u00e0. Non tutte le donne scelgono di non diventare madri e chi lo desidera deve poterlo diventare. Il Paese Italia non aiuta, in Francia e in Germania per esempio i tassi di natalit\u00e0 sono diversi. Solo al Sud da noi va un po\u2019 meglio, perch\u00e9 persiste il sistema familiare. E invece sarebbe interesse di un intero Paese. Anche come politica per il futuro: la mia generazione affronter\u00e0 la terza et\u00e0 senza figli, chi si prender\u00e0 cura di loro? Io credo che sia gi\u00e0 un\u2019emergenza e spero che la politica se ne stia occupando\u00bb.<br \/><b><br \/>Certo che anch\u2019io, che non sono riuscita a diventare madre, sento come una mancanza, una nostalgia per non aver esplorato questo percorso biologico che ci \u00e8 dato come dovere verso la specie.<\/b><br \/>\u00abUna delle cose pi\u00f9 belle di questa maternit\u00e0 tardiva \u00e8 stata quella di raccogliere le storie di tante donne, di come sono diventate o non diventate madri: racconti di attese, di sofferenze, di speranze, di accettazione. Racconti esilaranti: la paura del parto, il corso preparatorio via zoom, le vesciche piene\u2026 Racconti di solidariet\u00e0 e alleanze in percorsi difficili. A teatro ci starebbero benissimo. E poi io la capisco: prima di Anna mi mancava l\u2019idea di poter abbracciare una bambina che ti corre incontro\u2026 Ma credo che chi non riesce a diventare madre non si debba disperare. Ci pu\u00f2 essere grande accettazione: la sorella della mia nonna materna, zia Marcella, non era diventata madre ma \u00e8 stata una madre amorevole verso i suoi nipoti e pronipoti. La notte in cui \u00e8 morta io l\u2019ho sognata che si addormentava sorridendo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Questo descrive bene l\u2019alleanza che si crea o si creava fra donne, anche con quelle che non erano madri biologiche.<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 quel sistema familiare che mi manca, quelle figure che c\u2019erano in famiglia e che diventavano figure chiave nella vita delle persone\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E ora non ha paura di chiudersi in una bolla con lei, di intrappolarla nella diade madre\/figlia?<\/b><br \/>\u00abNo, perch\u00e8 cerco di ricostruirlo quel sistema intorno a mia figlia. Mia mamma purtroppo \u00e8 mancata un anno fa, ma c\u2019\u00e8 mio pap\u00e0, mia zia, mia sorella, mia nipote, le mie cugine, il padre di Anna, il suo padrino e la sua madrina: cerco di stare lontana dalla diade. Credo che una genitorialit\u00e0 allargata dia il senso di famiglia, spero che Anna nella sua vita possa trovare figure di riferimento, donne e uomini, che sia una bimba aperta. Pensi che \u00e8 stata battezzata da Monsignor Vincenzo Paglia con il quale io avevo fatto Comunione e Cresima e che aveva battezzato mia mamma da grande: lei era ebrea, mio padre cattolico, e lo ha fatto per un\u2019idea di futuro \u201ceterno\u201d condiviso con pap\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non ha paura del rapporto troppo esclusivo, quindi?<\/b><br \/>\u00abAnna \u00e8  attaccata a me come io lo sono a lei. I primi due anni della sua vita ho un po\u2019 rallentato con il lavoro, ho tenuto solo quello che mi dava una gioia irrinunciabile, perch\u00e9 volevo vederla crescere. E poi io sono per i rapporti esclusivi, io avevo rapporti esclusivi con mio padre e con mia madre, se telefonavo a mia madre e mi rispondeva mio padre dicevo ho bisogno di parlare con la mamma, e viceversa. Anche in amore sviluppo rapporti totalizzanti. Non mi spaventa se mia figlia esplora altre relazioni, cerca legami con altre persone, non sono gelosa. Farei il suo male. Ho avuto solo due storie importanti nella mia vita, prima dell\u2019 arrivo di Anna, in cui ho totalmente amato e sono stata totalmente riamata. Io costruisco relazione solo dove sento piena comunanza di valori, di visione della vita, dove non ho paura di progettare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Si riferisce al fidanzato di giovent\u00f9 e poi ad Andrea Pezzi, una lunga relazione finita prima della nascita di Anna.<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, mia figlia \u00e8 nata a Milano, in Mangiagalli, tre giorni dopo il mio compleanno, lei dice \u201cson milanes\u201d. Abbiamo tantissimi affetti a Milano, gli amici del cuore e compagni delle mie avventure preferite, quelle maschili\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A partire dal calcio<\/b>.<br \/>\u00abAndavo a vedere le partite da piccola allo Stadio Olimpico con mio padre. Noi siamo romanisti per tradizione: siamo trasteverini e se l\u00ec nasci laziale \u00e8 un problema, ti devi traferire. Poi in adolescenza a scuola ho cominciato a giocare nei tornei interscolastici con la Figc. Una volta per una partita a Cassino noi del liceo Kennedy abbiamo litigato con l\u2019altra squadra, l\u2019arbitro non sapeva pi\u00f9 come fare. In campo, negli spogliatoi, non la finivamo pi\u00f9. Capita anni e anni dopo che vado a fare una presentazione de I Vicer\u00e8 con Roberto Faenza, si alza un ragazzo e dice: \u201cTi ricordi di me, sono l\u2019arbitro della partita di Cassino\u201d. E io, terrorizzata che raccontasse qualcosa, dico \u201cCiao, non dire niente, mi ricordo benissimo\u201d. Che ridere!\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Adesso c\u2019\u00e8 grande passione per il calcio femminile, in Inghilterra il tifo ha contagiato anche la piccola principessa Charlotte.<\/b><br \/>\u00abGli anglosassoni hanno una buona tradizione, in America \u00e8 il primo sport fra le ragazze. E la nostra squadra ha fatto un percorso straordinario. Hanno giocato un calcio bellissimo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E l\u2019arbitra le \u00e8 piaciuta?<\/b><br \/>\u00abMa il calcio femminile non si tormenta troppo per l\u2019arbitraggio, se la giocano!\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come si concilia la calciatrice accanita con l\u2019attrice dotata di una grazia naturale che regge lo strucco, virginale ancora a 42 anni?<\/b><br \/>\u00abDipende dai buoni pensieri, ci sono momenti virginali, altri meno. La grazia, se c\u2019\u00e8, \u00e8 un dono di natura, come l\u2019ironia. E poi anch\u2019io qualcosa faccio: per esempio sono tantissimo lentigginosa e con la maternit\u00e0 ero diventata tutta una lentiggine, alcune le ho tolte con il laser\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Peccati veniali, almeno secondo Jamie Lee Curtis, che sar\u00e0 la prossima Signora in giallo, e che di recente sul Guardian ha parlato di intere generazioni sfigurate, spingendosi in modo forse eccessivo a parlare di \u00abgenocidio culturale\u00bb.<\/b><br \/>\u00abMah, intanto sono convinta che ognuno \u00e8 libero di fare le sue scelte\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>S\u00ec, per\u00f2 il sistema condiziona. Isabella Rossellini considera la chirurgia plastica una nuova conseguenza della misoginia, come quando fasciavano in Cina i piedi alle bambine, per un ideale di bellezza.<\/b><br \/>\u00abNon credo sia solo il problema di come il maschile o gli altri ti vogliono vedere, credo che dipenda dalla voglia di fermare il tempo che passa, \u00e8 uno spostamento di un desiderio interiore. Ci sono anche i filtri dei social a condizionarti, non solo gli uomini. La riflessione pi\u00f9 interessante sulla chirurgia l\u2019ho sentita da un\u2019amica pi\u00f9 grande con la quale commentavamo un volto stravolto. Lei diceva: \u201cDeve avere avuto un momento di tristezza\u201d. Detto questo, vedo parecchi uomini con facce stravolte\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Intende dire che ci sono momenti di fragilit\u00e0 per tutti e tutte?<\/b><br \/>\u00abLa verit\u00e0 \u00e8 che cerchiamo continue conferme negli specchi. Certe volte mi guardo e quello che vedo nello specchio \u00e8 la rappresentazione estetica della mia giornata No. E va tutto male, i capelli, la rughetta, le borse, non solo le emozioni\u2026 dipende all\u2019umore, ti si altera la rappresentazione della realt\u00e0. La societ\u00e0 ha perso il valore della terza et\u00e0, per gli uomini e per le donne. Non esiste pi\u00f9 l\u2019idea che la vita abbia delle stagioni. L\u2019altro giorno ho visto Irene Ghergo, autrice tv e donna intelligente, vivace. Eravamo in sei a tavola, a casa di Enrico Lucherini che era appena mancato, diceva solo cose interessanti, e noi zitti ad ascoltarla. Dipende cosa vuoi da una donna: la volubilit\u00e0 di una ventenne non la cerchi in una 50enne. E da (quasi) 50enne mi sentirei umiliata a rincorrere la me ventenne, l\u2019ho gi\u00e0 vissuta e devo dire che ne ho avuto abbastanza. Ricordo che una volta sul set con Mariangela Melato, le ho detto: \u201cChe gambe che hai!\u201d e lei: \u201cNon sai come le avevo da ragazza!\u201d. Figurati, per me era perfetta. Donne cos\u00ec sanno interpretare le diverse stagioni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa la preoccupa di pi\u00f9 per sua figlia?<\/b><br \/>\u00abSono molto preoccupata per i social: spero che ci sia davvero un Millennium bug. Che a un certo punto si spenga tutto. Tu cerchi di portare dentro modelli diversi per compensare, ma non basta. Mia figlia non sa cosa sia lo smartphone. A 3 anni se prende in mano il telefonino dice: \u201cMamma, devo fare una chiamata di lavoro\u201d. Piuttosto che darle l\u2019iPad per farla stare buona a tavola, rinuncio ad andare fuori a cena. Gli studi confermano che il precoce utilizzo dei supporti digitali mette a repentaglio la capacit\u00e0 conoscitiva del soggetto e si parla di farli vietare sino a 16 anni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dovesse tornare indietro farebbe un figlio\/a prima?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, per avere tempo di farne altri, altri, altri&#8230; A me manca l\u2019idea delle famiglie numerose\u00bb.<\/p>\n<p>    CHI E&#8217;\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La vita<\/b><br \/>Cristiana Capotondi \u00e8 nata a Roma il 13 settembre 1980. Ha una figlia, Anna, nata nel 2022 <\/p>\n<p><b>la carriera<\/b><br \/>L\u2019attrice  e imprenditrice culturale debutta negli Anni 90 in serie tv e spot. Seguono ruoli accanto a Stefano Accorsi e Massimo Boldi in Vacanze di Natale. Nel 2006 viene candidata per la prima volta ai David di Donatello come Miglior attrice protagonista per l\u2019interpretazione in Notte prima degli esami. Condivide il set con Nicolas Vaporidis, con il quale reciter\u00e0 anche in Come tu mi vuoi. Nel 2011 affianca Fabio De Luigi nel film La peggior settimana della mia vita, nel 2013 Pif in La mafia uccide solo d\u2019estate. Del 2016, alcune serie Rai e il premio per Migliore attrice protagonista al Roma Fiction Fest. \u00c8 stata anche doppiatrice. Insieme con Cristiana Mainardi ha ideato nel 2015 FuoriCinema, una maratona non stop di incontri diurni e proiezioni notturne attorno al mondo del cinema, dello spettacolo, della cultura e dell\u2019informazione<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-14T13:29:04+02:00\">14 agosto 2025 ( modifica il 14 agosto 2025 | 13:29)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Maria Luisa Agnese Anna \u00e8 nata nel 2022, quando l\u2019attrice di Come tu mi vuoi (e 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