{"id":471347,"date":"2026-05-02T18:39:16","date_gmt":"2026-05-02T18:39:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/471347\/"},"modified":"2026-05-02T18:39:16","modified_gmt":"2026-05-02T18:39:16","slug":"insulti-social-a-salis-ottiene-risarcimento-e-lo-devolve-a-centro-antiviolenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/471347\/","title":{"rendered":"Insulti social a Salis, ottiene risarcimento e lo devolve a centro antiviolenza"},"content":{"rendered":"<p>La sindaca di Genova Silvia Salis ha annunciato che ricever\u00e0 un primo risarcimento da 5.000 euro per gli insulti ricevuti sui social e che lo devolver\u00e0 ai centri antiviolenza.<\/p>\n<p>\t\t\tLe parole di Salis<\/p>\n<p>&#8220;Chi mi ha dato della p*****a sui social alla fine pagher\u00e0. In questi giorni abbiamo definito il risarcimento di 5.000 euro della prima delle tante querele contro chi ha usato parole violente e degradanti nei miei confronti sui social media. \u00c8 l&#8217;ora di far capire un messaggio molto chiaro: chi diffonde odio sui social deve essere punito. L&#8217;odio va trasformato in bene&#8221;. Cos\u00ec la sindaca di Genova Silvia Salis sui social. &#8220;Per questo ho deciso che la somma versata dal primo &#8216;leone da tastiera&#8217; vada in beneficenza al centro antiviolenza Mascherona, all&#8217;associazione Per Non Subire Violenza e a Casa Pandora Margherita Ferro. Le altre somme, che sono certa arriveranno, saranno versate con fini analoghi&#8221;, ha aggiunto Salis. &#8220;Non possiamo fare passare il messaggio che la violenza verbale sulle donne sia una goliardata social, perch\u00e9 noi donne subiamo sempre una doppia violenza: a una donna non si contesta mai il ruolo che ricopre, ma come si veste, come appare, quali sono le sue scelte nella vita privata. \u00c8 un modo per delegittimarci continuamente all&#8217;interno della societ\u00e0&#8221;. La sindaca ha anche spiegato: &#8220;Ho fatto questa scelta perch\u00e9 ogni giorno donne che lavorano e operano in tutti i contesti, non solo quello pubblico e politico, subiscono questo tipo di violenza &#8211; ricorda la sindaca -. A un uomo si dice che \u00e8 uno s*****o, che \u00e8 un prepotente, mentre a una donna dici che \u00e8 una &#8220;Barbie&#8221; o che \u00e8 una p*****a. \u00c8 un meccanismo tossico alimentato da uomini, ma purtroppo anche da alcune donne, che ha l&#8217;obiettivo di svilire il ruolo della donna nella societ\u00e0, di imporle il silenzio, di ridimensionarla. Denunciare si pu\u00f2 e si deve, reagire si pu\u00f2 e si deve, e i risultati di oggi sono tangibili e lo dimostrano. Anche se questa violenza passa attraverso uno schermo, continuer\u00f2 a reagire e a denunciare. Continuer\u00f2 a trasformare l&#8217;odio in bene per la nostra comunit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>\t\t\tLe reazioni<\/p>\n<p>Dal canto suo, il Centro antiviolenza\u00a0Mascherona ringrazia Salis &#8220;per aver scelto di destinare al nostro Centro\u00a0parte della somma versata a seguito di un episodio di odio sui social. Un\u00a0gesto che va oltre il valore economico e &#8211; spiegano dal centro &#8211; assume un\u00a0significato potente: trasformare l&#8217;odio in sostegno, la violenza delle<\/p>\n<p>parole in un aiuto concreto per le donne che ogni giorno trovano in noi un<\/p>\n<p>luogo di ascolto, protezione e rinascita. Un segnale chiaro e\u00a0coraggioso, che afferma con forza come l&#8217;odio non possa restare senza\u00a0conseguenze, ma debba essere ricondotto a responsabilit\u00e0, consapevolezza\u00a0e solidariet\u00e0&#8221;. Il centro antiviolenza sottolinea che &#8220;questo atto\u00a0rappresenta non solo un contributo importante per le nostre attivit\u00e0, ma\u00a0anche un messaggio culturale: le parole hanno un peso, le azioni<\/p>\n<p>costruiscono il futuro&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La sindaca di Genova Silvia Salis ha annunciato che ricever\u00e0 un primo risarcimento da 5.000 euro per gli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":471348,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,58583,1517,11,84,91,12,85,92,25423],"class_list":{"0":"post-471347","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-silvia-salis","17":"tag-social-network","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","20":"tag-ultime-notizie-italia","21":"tag-ultimenotizie","22":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","23":"tag-ultimenotizieitalia","24":"tag-violenza-sulle-donne"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116506445050647840","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/471347","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=471347"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/471347\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/471348"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=471347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=471347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=471347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}