{"id":471897,"date":"2026-05-03T03:56:26","date_gmt":"2026-05-03T03:56:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/471897\/"},"modified":"2026-05-03T03:56:26","modified_gmt":"2026-05-03T03:56:26","slug":"la-nuova-stagione-espositiva-del-luma-di-arles-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/471897\/","title":{"rendered":"La nuova stagione espositiva del LUMA di Arles"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Dal primo maggio LUMA Arles<\/strong> inaugura il nuovo ciclo di esposizioni della stagione 2026 allestite tra le gallerie della Tour progettata da Frank Gehry e nei locali industriali del Parc des Ateliers, ribadendo la vocazione della fondazione diretta da <strong>Maja Hoffmann<\/strong> a intrecciare arti visive, cinema, architettura e ricerca: \u00abA un\u2019epoca definita da rapidi sviluppi tecnologici e da realt\u00e0 sociali in mutazione, gli artisti ci permettono di rallentare, di percepire diversamente e di confrontarci con ci\u00f2 che spesso resta invisibile\u00bb, sottolinea la fondatrice del centro culturale in un comunicato.\u00a0<\/p>\n<p>Nella galleria principale della Torre, il LUMA accoglie, <strong>fino al 10 gennaio 2027<\/strong>, <strong>\u00abOverpainted Photographs\u00bb<\/strong> di <strong>Gerhard Richter<\/strong>, uno dei nuclei pi\u00f9 radicali della ricerca del 94enne pittore tedesco di Dresda: avviata alla fine degli anni Ottanta, la serie di piccole fotografie nasce da immagini private o vernacolari sulle quali l\u2019artista interviene con pennellate di colore a olio che ne cancellano in parte il contenuto e ne alterano il valore documentario. L\u2019opera finale si situa dunque in uno \u00abspazio di ambiguit\u00e0\u00bb tra il documento e l\u2019astrazione. Figura centrale dell\u2019arte europea contemporanea, Richter, che ha messo fine alla sua carriera di pittore nel 2017, ha lavorato per decenni sul rapporto fra rappresentazione e verit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>LUMA presenta per la prima volta in Europa <strong>\u00abIn the Veins\u00bb<\/strong>, ultimo film di <strong>Camille Henrot<\/strong> che ha contribuito a produrre e che nel 2026 \u00e8 proposto anche al New Museum di New York (fino al 10 gennaio 2027). L\u2019artista francese, classe 1978, Leone d\u2019Argento a Venezia nel 2013, continua qui il suo lavoro sulle \u00abcircolazioni invisibili che regolano l\u2019esperienza umana\u00bb: emozioni, credenze, desideri, narrazioni ereditate dalla propria cultura. Sullo sfondo della crisi climatica e delle incertezze che genera, il film intreccia psicologia, ecologia e antropologia, osservando la fragilit\u00e0 dei legami con l\u2019infanzia e il mondo animale.\u00a0<\/p>\n<p>Altro film inedito \u00e8 <strong>\u00abDelta\u00bb<\/strong>, realizzato da <strong>Verena Paravel <\/strong>(<strong>fino al 31 marzo 2027<\/strong>), artista e regista francese legata al Sensory Ethnography Lab dell\u2019Harvard University, nota tra l\u2019altro per \u00abLeviathan\u00bb (2012) e \u00abDe Humani Corporis Fabrica\u00bb (2022). I suoi lavori sono spesso presentati nei festival internazionali di cinema. Attraverso l\u2019uso di dispositivi ottici e sonori sperimentali, per Arles Paravel ha girato nel delta del Rodano un\u2019opera sensoriale dedicata alle forme di vita visibili e invisibili delle zone umide della Camargue. Come fa notare LUMA in una nota, nel paesaggio si intrecciano presenze animali, vegetali e umane, in cui i confini tra specie appaiono permeabili.\u00a0<\/p>\n<p>Negli spazi della Galerie des Archives, sempre nella Torre di Gehry, la fondazione dedica un ampio capitolo a <strong>Zaha Hadid<\/strong> con <strong>\u00abI Think There Should Be No End to Experimentation\u00bb<\/strong> (<strong>fino al 31 marzo 2027<\/strong>), sesto episodio degli <strong>Hans Ulrich Obrist Archives<\/strong>. A dieci anni dalla scomparsa dell\u2019architetta angloirachena, la mostra riunisce i primi dipinti calligrafici, i quaderni progettuali e interviste video inedite del 2001 e del 2013. \u00c8 in mostra anche <strong>\u00abIn Search of Incredible\u00bb<\/strong>, ultima opera, realizzata su commissione, di <strong>Julianknxx<\/strong>, artista nato in Sierra Leone e attivo a Londra (<strong>fino al 10 gennaio 2027<\/strong>). Il suo lavoro, che combina poesia, film e performance, attingendo alla sua esperienza personale, esplora i temi della memoria, delle migrazioni e della diaspora africana, del sentimento di appartenenza e della trasmissione. La nuova opera pensata per Arles costruisce un \u00abambiente immersivo in cui convergono immagini, suoni e linguaggi\u00bb. Nel complesso, come sottolinea il comunicato della fondazione, \u00abil programma 2026 mette in dialogo un ampio ventaglio di pratiche alle prese con le urgenze e le possibilit\u00e0 del nostro tempo, dalla trasformazione tecnologica all\u2019instabilit\u00e0 ecologica, fino alle questioni di identit\u00e0, memoria e futuri collettivi. Spingendosi al di l\u00e0 del formato della mostra, include esperienze che trasformano il sito in un luogo di risonanze, presenza e scambio, dove l\u2019arte visiva si mescola al suono, alla performance e agli eventi dal vivo\u00bb.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal primo maggio LUMA Arles inaugura il nuovo ciclo di esposizioni della stagione 2026 allestite tra le gallerie&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":469112,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-471897","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116508635082138881","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/471897","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=471897"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/471897\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/469112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=471897"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=471897"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=471897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}