{"id":472086,"date":"2026-05-03T07:33:16","date_gmt":"2026-05-03T07:33:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/472086\/"},"modified":"2026-05-03T07:33:16","modified_gmt":"2026-05-03T07:33:16","slug":"inviata-una-lettera-a-buttafuoco-coi-nomi-degli-artisti-russi-in-galera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/472086\/","title":{"rendered":"Inviata una lettera a Buttafuoco coi nomi degli artisti russi in galera"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 il 22 giugno del 2020 e Giorgio Rossetto, capo carismatico del centro sociale Askatasuna, parla con un altro militante. Stanno discutendo della lotta No Tav e della mobilitazione che si prepara per l\u2019estate. In particolare, in quei giorni i ragionamenti degli antagonisti si concentrano sulla occupazione del presidio dei Mulini, un\u2019area a ridosso del nuovo cantiere Tav. L\u2019obiettivo \u00e8 chiarissimo: vogliono farsi sgomberare, e se possibile provocare una reazione dura da parte delle forze dell\u2019ordine. Cercano lo scontro, anzi vogliono suscitato, in modo da passare per vittime e scatenare una reazione a livello nazionale contro gli sbirri fascisti. <\/p>\n<p>I militanti sanno benissimo che la polizia non ha alcuna intenzione di usare la forza, lo ripetono pi\u00f9 volte. Sono loro a dover spingere sull\u2019acceleratore della violenza. Un metodo noto da tempo agli osservatori pi\u00f9 attenti, ma che la gran parte dei media e della politica finge di non conoscere. Ora per\u00f2 non si pu\u00f2 pi\u00f9 fare finta di niente: i giochini sporchi di Askatasuna che emergono dalla carte (e che <strong>Sara Sonnessa<\/strong> di TorinoCronaca ha rivelato per prima) ora sono scoperti e non possono pi\u00f9 essere trascurati. Anche perch\u00e9 il centro sociale continua a provocare scompiglio, come si \u00e8 visto durante le manifestazioni dello scorso inverno e ancora l\u2019altro ieri, quando gli antagonisti hanno deliberatamente cercato di rientrare nello stabile occupato da cui sono stati di recente sgomberati, arrivando all\u2019ennesimo confronto duro con gli agenti. <\/p>\n<p>Nelle conversazioni del 2020 si delinea perfettamente quale sia la strategia delle provocazione del centro sociale. Parlando della occupazione dell\u2019area Mulini e dello sgombero che potrebbe avvenire, gli antagonisti spiegano che si deve assolutamente arrivare alle botte perch\u00e9 \u00e8 una occasione \u00abtroppo ghiotta\u00bb, che potrebbe consentire addirittura \u00abdi far saltare anche il governo\u00bb. L\u2019obiettivo \u00e8 appunto quello di far capitare qualche disastro e di far finire la notizia \u00absui giornali\u00bb, in modo da costringere i politici a intervenire. \u00ab<strong>Di Battista<\/strong> inizia a fare un cancan. <strong>Di Maio<\/strong> \u00e8 obbligato a stargli dietro, son tutti obbligati, <strong>Renzi<\/strong> dall\u2019altra parte\u00bb, dicono i militanti. Insomma, bisogna cogliere  \u00able occasioni che la storia ci presenta. [&#8230;] Basta&#8230; basta&#8230; basta un niente.  [&#8230;] Se poi manchi il momento&#8230; poi il momento va a farsi fottere\u00bb. Sembra che gli antagonisti puntino sul Movimento 5 stelle, cercando di spaccarlo sul tema Tav: \u00abSi romperanno su sti argomenti qua\u00bb, dicono.  \u00ab<strong>Di Battista<\/strong> e gli altri vorranno andare per la loro strada, mica vogliono fare l\u2019alleanza con il Pd come vuole fare <strong>Grillo<\/strong> e <strong>Di Maio<\/strong>. [&#8230;] Su questo argomento qui salta il governo perch\u00e9 se nasce qualcosa No Tav o Non No Tav di nuovo salta il governo perch\u00e9 poi tutti saranno obbligati a fare i No Tav, anche i pi\u00f9 fetenti, quelli che proprio dicono quelli che adesso lavorano sotto banco, sai quelli che dicono alla <strong>De Micheli<\/strong> facciamo cosi, facciamo cos\u00e0\u00bb. <\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dei discutibili ragionamenti politici, per\u00f2, il nodo centrale \u00e8 l\u2019uso strumentale della violenza. Nelle conversazioni, gli attivisti sono consci che potranno ottenere un effetto solo se verranno sgomberati a forza. \u00abQuella roba li funziona se ti tolgono di li in una certa maniera\u00bb, si dicono. E ancora: \u00abAdesso detto detto tra di noi, che li sgomberino&#8230; a noi ci torna solo in tasca un po\u2019 di mobilitazione in valle\u00bb. Sempre il 22 giugno del 2020 \u00e8 un altro nome grosso di Askatasuna, <strong>Umberto Raviola<\/strong>, a spiegare che se gli agenti \u00abattaccano il presidio mentre noi siamo li, meglio di cos\u00ec non ci pu\u00f2 andare\u00bb.  Un altro militante, <strong>Andrea Bonadonna<\/strong>, pare dello stesso avviso. Spiega che  se la polizia decide che \u00abquel villaggetto lo dobbiamo sgomberare. E allora l\u00ec! Allora l\u00ec! L\u00ec \u00e8 un\u2019altra cosa, l\u00ec si ragiona su altri livelli, cio\u00e8 nel senso che l\u00ec diventa una roba di dominio nazionale perch\u00e9 bisogna che rimbalzino dappertutto le immagini di questa ennesima prepotenza\u00bb. Il 23 e 24 giugno, gli antagonisti continuano a discutere dell\u2019argomento. Qualcuno ragiona su come provocare attriti con le forze dell\u2019ordine. \u00abSe facciamo vedere anche che andiamo anche verso il cantiere&#8230; eh&#8230; eh&#8230; \u00e8 sempre buono, anche perch\u00e9 questi vogliono evitare assolutamente la confrontazione&#8230; il bench\u00e9 minimo confrontazione eh&#8230;\u00bb. <\/p>\n<p>Ovviamente, il piano di provocazione deve rimanere una \u00abstrategia occulta\u00bb, altrimenti la polizia se ne accorger\u00e0. Dopo tutto, dice un attivista,  \u00abla polizia non ha voglia di fare niente tanto meno di picchiare dei vecchietti nei boschi\u00bb. Il 27 giugno 2020 altri due militanti si parlano in maniera ancora pi\u00f9 esplicita. Uno spiega a una compagna che, indipendentemente dalle modalit\u00e0 con cui verranno sgomberati i Mulini  &#8211; \u00abin maniera soft o in maniera dura\u00bb &#8211; l\u2019atteggiamento antagonista dovr\u00e0 essere identico: \u00abLa tua resistenza dovr\u00e0 essere solo soft&#8230; noi ce la giochiamo soft&#8230; dobbiamo solo riprendere&#8230; nel momento in cui gli sbirri entrano&#8230; la loro funzione non \u00e8 di fare resistenza&#8230; da l\u00ec  filmi&#8230; chi \u00e8 sugli alberi&#8230; c\u2019\u00e8 la manifestazione sui tetti&#8230; ci sar\u00e0 chi filma&#8230; magari qualche celerino che quando scalcia un po\u2019, si dimena un po\u2019, una manganellata nello stomaco la d\u00e0. [&#8230;] Funzionano cos\u00ec ste robe e tu hai la gente sui tetti che riprende un&#8230; compagno portato via braccia e gambe con uno che gli d\u00e0 una manganellata sullo stomaco [&#8230;]. Ti trovi cinquemila, diecimila persone in due settimane\u00bb. <\/p>\n<p>Lo stesso militante, in un momento di grande sincerit\u00e0, spiega alla compagna come stiano davvero le cose: \u00abTu non lo puoi dire ma lo vogliamo dire quale sarebbe lo scenario migliore? Che entrano e spezzano delle gambe e che spezzano delle gambe magari anche a dei vecchi\u00bb. Ecco il punto. Basta filmare tutto, filmare sempre e fare arrivare le immagini ai media. Magari spingere, provocando, per un intervento ruvido degli agenti, cos\u00ec da farli passare per macellai. La violenza \u00e8 ricercata, si spera nello scontro e in un po\u2019 di sangue. Bisogna, dice a un certo punto un militante, fare capire \u00aba quelli del movimento che non c\u2019\u00e8 da fare tanti giri, basta passare 5 metri sotto di loro non intervengono, loro non intervengono, quindi che cazzo&#8230; tu devi solo fare&#8230; fai 100, 200 metri&#8230; 50 metri che ti vedono, non vengono, anzi se incontrano 50 persone nel sentiero se ne vanno loro, arretrano di brutto, solo l\u2019idea di spingere per terra gli viene&#8230; perch\u00e9 poi rischiano il licenziamento oramai c\u2019\u00e8 anche sto terrore qui da parte dei poliziotti, perch\u00e9 basta una foto una ripresa ti sospendono dal lavoro e poi rischi il licenziamento\u00bb. <\/p>\n<p>Capito? Gli antagonisti sanno benissimo che la polizia ormai ha timore di intervenire, e bisogna sfruttare la situazione. Il quadro \u00e8 cristallino: occorre provocare prima e dopo le manifestazioni, fare crescere la tensione, apparire pi\u00f9 agguerriti per evitare che gli agenti si presentino in modo \u00absoft\u00bb come gi\u00e0 accaduto in occasione di altre manifestazioni in piazza Castello a Torino. Una volta sul posto, vicino al cantiere Tav, si deve operare per esasperare gli animi. E in ogni caso basta riprendere un piccolo atto pi\u00f9 duro della polizia e far arrivare tutto ai media o sui social, cos\u00ec che sembri siano avvenute gravi violenze e anche la politica sia costretta a intervenire. Questa &#8211; spiegata in maniera molto netta &#8211; \u00e8 la strategia della provocazione del centro sociale. Ricordatelo, la prossima volta che sentirete parlare di violenze di piazza e scontri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 il 22 giugno del 2020 e Giorgio Rossetto, capo carismatico del centro sociale Askatasuna, parla con un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":472087,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,51950,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-472086","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-biennale-venezia","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116509488171328626","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/472086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=472086"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/472086\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/472087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=472086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=472086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=472086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}