{"id":472112,"date":"2026-05-03T08:00:13","date_gmt":"2026-05-03T08:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/472112\/"},"modified":"2026-05-03T08:00:13","modified_gmt":"2026-05-03T08:00:13","slug":"storaro-racconto-con-la-luce-me-lha-insegnato-caravaggio-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/472112\/","title":{"rendered":"Storaro, &#8216;racconto con la luce, me l&#8217;ha insegnato Caravaggio&#8217; &#8211; Cinema"},"content":{"rendered":"<p>Nel suo percorso iniziato oltre 60 anni fa, Vittorio Storaro ha reso la luce nell&#8217;immagine cinematografica (e non solo) un elemento narrativo centrale, per registi come Bernardo Bertolucci, Francis Ford Coppola, Woody Allen, Dario Argento, Luca Ronconi, Warren Beatty, Carlos Saura, Giuliano Montaldo. Un mondo artistico che viene celebrato ai David di Donatello, mercoled\u00ec 6 maggio, dove il grande autore della fotografia ricever\u00e0 il Premio Speciale Cinecitt\u00e0 David 71.<\/p>\n<p>&#8220;Ha per me un valore profondamente simbolico e umano &#8211; spiega Storaro all&#8217;ANSA -. Sono molto grato per questo riconoscimento italiano, che arriva dopo un lungo percorso costellato di premi internazionali (tra i quali tre Oscar, per Apocalypse Now, Reds e L&#8217;Ultimo Imperatore, ndr), ma che proprio per questo assume un significato ancora pi\u00f9 intimo e radicato&#8221;. A Cinecitt\u00e0 &#8220;ho mosso i primi passi&#8221; e &#8220;ho avuto la possibilit\u00e0 di contribuire a opere che hanno segnato un cambiamento nel linguaggio cinematografico, come Il Conformista di Bernardo Bertolucci&#8221; ricorda. Comunque, da Ladyhawke fino a L&#8217;Ultimo Imperatore, ogni film a cui ha lavorato negli studios &#8220;ha rappresentato una tappa importante della mia ricerca sulla luce come linguaggio espressivo&#8221;.<\/p>\n<p>Classe 1940, romano, figlio di un proiezionista della Lux Film, Storaro ha iniziato a studiare fotografia a 11 anni, all&#8217;istituto Tecnico &#8216;Duca d&#8217;Aosta&#8217; e poi al Centro Sperimentale: &#8220;Dopo anni di studio, ero convinto di possedere gli strumenti necessari per fare questo mestiere. Ma ho capito quanto la conoscenza sia un percorso infinito nel momento in cui, entrando con mia moglie nella Chiesa di San Luigi dei Francesi, ho incontrato l&#8217;opera di Caravaggio. Quel momento ha rappresentato una vera rivelazione. Ho iniziato a studiare con ancora maggiore profondit\u00e0, attraverso libri e musei, per comprendere il rapporto tra luce e ombra, non solo come elemento tecnico, ma come linguaggio espressivo e narrativo&#8221;. La lezione pi\u00f9 importante &#8220;\u00e8 che la luce non serve semplicemente a illuminare, ma a raccontare&#8221;. Con essa &#8220;possiamo dare forma alle emozioni, al tempo, al significato profondo di una scena&#8221;.<\/p>\n<p>Storaro riceve il premio nell&#8217;anno del 50\/o anniversario di Novecento, che per lui, alla fotografia, ha significato &#8220;un viaggio unico, non solo nella storia, ma nel tempo della natura stessa&#8221;, perch\u00e9 Bertolucci ha voluto seguire con le riprese &#8220;il ritmo delle quattro stagioni&#8221;. Ora pensa in particolare a due nuovi progetti, &#8220;molto diversi tra loro, ma profondamente legati da un filo comune, la ricerca sul senso dell&#8217;immagine e della luce&#8221;. Uno \u00e8 il docufilm &#8216;Storaro&#8217; che &#8220;rappresenta per me un momento di riflessione sul mio percorso, non in termini celebrativi, ma come occasione per condividere un&#8217;esperienza. \u00c8 prodotto da StoraroArt, societ\u00e0 gestita dai miei figli e da Piano B Produzioni (gi\u00e0 realizzatori di &#8216;Ennio&#8217; diretto da Tornatore, ndr)&#8221;. Poi c&#8217;\u00e8 &#8216;Il meraviglioso viaggio del piccolo Messia&#8217;, nato da un&#8217;immagine che lo ha colpito profondamente da bambino, una pittura dell&#8217;Annunciazione: &#8220;La figura del piccolo Ges\u00f9 destinato a diventare il Messia si \u00e8 sedimentata nella mia memoria visiva e nella mia sensibilit\u00e0&#8221;. Una suggestione, nutrita negli anni, &#8220;fotografando e studiando immagini tratte da libri e visitando musei, alla ricerca di rappresentazioni dell&#8217;infanzia di Ges\u00f9&#8221;. Un&#8217;indagine &#8220;iconografica ed emotiva&#8221; che vorrebbe trasformare in un film: &#8220;Per un periodo abbiamo lavorato sulla sceneggiatura in modo molto organico&#8221;, un processo creativo &#8220;nuovo per me, ma estremamente stimolante, perch\u00e9 mi ha permesso di approfondire il rapporto tra immagine e racconto anche nella scrittura. Oggi quella sceneggiatura si \u00e8 trasformata in un romanzo, ma il desiderio resta quello di portarla sullo schermo. Mi piacerebbe concludere il mio percorso realizzando questo film come autore della cinematografia, circondato dalle eccellenze italiane&#8221;. Venendo infine al panorama attuale, la preoccupa oggi l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale anche nel cinema? &#8220;Nel corso della mia carriera ho sempre vissuto i momenti di trasformazione tecnologica come opportunit\u00e0 di conoscenza, mai come minacce&#8221;, osserva, citando il passaggio dalla pellicola al digitale, che lui ha vissuto con Woody Allen 10 anni fa per Caf\u00e8 Society. \u00c8 stato per Storaro un momento importante: &#8220;Mi ha insegnato &#8211; chiosa &#8211; che ogni innovazione deve essere studiata, compresa e poi utilizzata al meglio mai inseguita passivamente&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p class=\"article-copyright\">\n<p>Riproduzione riservata \u00a9 Copyright ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel suo percorso iniziato oltre 60 anni fa, Vittorio Storaro ha reso la luce nell&#8217;immagine cinematografica (e non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":472113,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-472112","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116509594477392601","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/472112","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=472112"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/472112\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/472113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=472112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=472112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=472112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}