{"id":472935,"date":"2026-05-03T20:47:34","date_gmt":"2026-05-03T20:47:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/472935\/"},"modified":"2026-05-03T20:47:34","modified_gmt":"2026-05-03T20:47:34","slug":"antibiotico-resistenza-la-nuova-frontiera-virus-batteriofagi-e-anticorpi-contro-i-superbatteri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/472935\/","title":{"rendered":"Antibiotico-resistenza, la nuova frontiera: virus batteriofagi e anticorpi contro i superbatteri"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Elena Meli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">In futuro avremo meno antibiotici e la ricerca guarda a nuove soluzioni per contrastare un fenomeno in costante crescita in tutto il mondo. E per il quale l\u2019Italia \u00e8 fra i Paesi \u00abmessi peggio\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019immagine che viene spesso evocata quando si parla della sempre maggior diffusione dei <b>batteri resistenti agli<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/antibiotici\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> antibiotici<\/a><\/b>, che cio\u00e8 non rispondono ai farmaci standard per combattere le infezioni batteriche, \u00e8 il rischio di tornare a un mondo come quello precedente agli antibiotici, la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/penicillina\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">penicillina<\/a>, quando poteva bastare una <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/ferita\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ferita<\/a> da poco per morire. <br \/>Non \u00e8 ancora cos\u00ec, ma le proiezioni per il futuro diffuse durante l\u2019ultimo congresso Top5 in Infectious Diseases, che ha riunito a Venezia i maggiori infettivologi internazionali, non sono confortanti: stando al rapporto Global Burden of Disease, oggi <b>nel mondo<\/b> <b>oltre un milione di persone muore ogni anno per cause direttamente correlate alla resistenza antimicrobica<\/b>, nel 2050 la cifra potrebbe raddoppiare. E l\u2019<b>Italia<\/b>, con circa <b>12mila decessi all\u2019anno<\/b>, \u00e8 maglia nera in Europa dove i morti sono oltre 35 mila.\u00a0<\/p>\n<p>    Terapia entro 24 ore dimezza la mortalit\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per questo sono una buona notizia i dati di Resistimit, un progetto nazionale della <a href=\"https:\/\/www.simit.org\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Societ\u00e0 Italiana di Malattie Infettive<\/a>, come racconta Marco Falcone, direttore dell\u2019Unit\u00e0 di Malattie Infettive dell\u2019Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa e presidente del congresso: \u00abIl progetto ha messo in rete una sessantina dei principali ospedali italiani per raccogliere i dati dei pazienti con infezioni da batteri resistenti; a oggi abbiamo informazioni da quasi 3 mila casi, dai quali stiamo ottenendo importanti indicazioni per capire per esempio quali siano le caratteristiche di<b> chi ha il maggior rischio di mortalit\u00e0 o di infezioni resistenti<\/b>, cos\u00ec da gestire al meglio la terapia. Soprattutto, abbiamo osservato che nella pratica clinica <b>reale iniziare la terapia giusta entro le prime 24 ore<\/b> significa dimezzare la mortalit\u00e0\u00bb.\u00a0<br \/>Per riuscirci, il \u00abcollo di bottiglia\u00bb \u00e8 avere a disposizione in tempi rapidissimi i risultati dei test di microbiologia molecolare per identificare i microrganismi responsabili dell\u2019infezione e i loro eventuali geni di resistenza, cos\u00ec da scegliere il farmaco pi\u00f9 appropriato. Che in un prossimo futuro potrebbe essere non pi\u00f9, o almeno non solo, un antibiotico: proprio perch\u00e9 la battaglia contro i germi resistenti \u00e8 sempre pi\u00f9 complessa, la ricerca sta puntando anche altrove.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Nuove\u00a0\u00abarmi\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNel futuro avremo pochi antibiotici nuovi: dovremo usare al meglio quelli cha abbiamo e ci servono <b>armi diverse<\/b>\u00bb, osserva Andrea Gori, direttore dell\u2019Unit\u00e0 Malattie Infettive 2 all\u2019Ospedale Sacco di Milano. Le pi\u00f9 promettenti sono i batteriofagi e gli anticorpi monoclonali: i primi sono <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/virus\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">virus<\/a> che \u00abattaccano i<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/batterio\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> batteri<\/a>, anche i pi\u00f9 resistenti, ma sono innocui per l\u2019uomo\u00bb, specifica Falcone. \u00abNon esistono ancora procedure standardizzate per isolarli e purificarli: si deve intervenire caso per caso, identificando il fago giusto per il germe del singolo paziente, e non \u00e8 il metodo da usare se c\u2019\u00e8 una <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/sepsi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sepsi<\/a>, ma in molte situazioni potranno essere d\u2019aiuto\u00bb. Come aggiunge Gori, \u00abI batteriofagi sono ancora in fase sperimentale, ma i risultati in alcuni casi sono validi e possono diventare un\u2019opzione terapeutica per pazienti selezionati, che non rispondono ad altre terapie. Il Sacco, assieme all\u2019Ospedale Universitario di Pisa e a due centri statunitensi (la Mayo Clinic e l\u2019Universit\u00e0 di Yale, ndr) ha un progetto di terapia fagica in corso e ora l\u2019obiettivo \u00e8 iniziare uno studio clinico\u00bb.<\/p>\n<p>    Prospettive<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0Le <b>prospettive<\/b> sono interessanti anche con gli <b>anticorpi monoclonali, diretti contro specifici batteri<\/b>: poco tempo fa la Fondazione Toscana Life Sciences ha pubblicato su Nature uno studio in cui \u00e8 stato dimostrato che \u00abanticorpi identificati in pazienti guariti da un\u2019infezione da <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/klebsiella-pneumoniae\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Klebsiella pneumoniae<\/a> multi-resistente, poi ingegnerizzati per ottenere anticorpi monoclonali, sono in grado di uccidere il batterio in vitro e nei topolini\u00bb, racconta Falcone. \u00abIl prossimo passo \u00e8 iniziare i test di fase uno nell\u2019uomo; gli anticorpi monoclonali potrebbero essere usati come profilassi in pazienti ad alto rischio o in aggiunta agli antibiotici\u00bb. <br \/>\u00abSi stanno cercando di identificare anticorpi monoclonali anche per altri batteri spesso resistenti, come Pseudomonas o Acinetobacter\u00bb, dice Gori. \u00abNon \u00e8 una prospettiva avveniristica ma concreta, oggi la ricerca va pi\u00f9 veloce e <b>la speranza \u00e8 che queste nuove terapie arrivino in clinica<\/b> in tempi relativamente brevi\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Il progetto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel frattempo resta fondamentale <b>usare al meglio tutte le possibilit\u00e0 di trattamento <\/b>e per farlo gli ospedali stanno anche mettendo in rete le loro competenze, in modo che i pi\u00f9 esperti possano fare da guida, come accade per esempio in un progetto che vede l\u2019Ospedale Sacco di Milano come referente per le terapie antibiotiche di altre 22 strutture dell\u2019area metropolitana milanese: gli infettivologi offrono consulenze, condividono protocolli e gestiscono i casi complessi con un approccio condiviso e omogeneo, che per\u00f2 viene adattato alle diverse situazioni cliniche, dalla residenza per anziani all\u2019istituto oncologico.<\/p>\n<p>    Fare rete per i test molecolari<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nei pazienti con <b>infezioni gravi<\/b> o <b>fattori di rischio per la sepsi<\/b>, un\u2019infezione generalizzata nel sangue, <b>fare i test molecolari per individuare il batterio responsabile<\/b> e i geni che lo rendono resistente \u00e8 indispensabile. \u00abPi\u00f9 si \u00e8 rapidi ad avere i risultati, migliore \u00e8 l\u2019esito clinico\u00bb, dice Pierangelo Clerici, presidente della Associazione Microbiologi Clinici Italiani. \u00ab\u00c8 perci\u00f2 essenziale avere una <b>rete di laboratori di Microbiologia aperti<\/b> 24\/7 a cui gli ospedali che non hanno la disponibilit\u00e0 dei test possano rapidamente inviare i campioni: non \u00e8 accettabile che il destino di un paziente si decida in base all\u2019ospedale dove si trova o al fatto che ci arrivi di notte anzich\u00e9 al mattino.\u00a0<b>C\u2019\u00e8 gi\u00e0 una mappa delle Unit\u00e0 di Microbiologia<\/b> e attivare reti regionali efficienti non sarebbe impossibile, garantendo un adeguato sistema di trasporto dei campioni e attrezzando le aree geografiche pi\u00f9 complesse da raggiungere: gli strumenti per eseguirli non costano molto e potrebbero anche essere installati in terapie intensive e Pronto Soccorso, ma l\u2019uso deve essere supervisionato da microbiologi\u00bb.<\/p>\n<p>    Le guerre aggravano il problema<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sohua S. Kanj, infettivologa dell\u2019Universit\u00e0 Americana di Beirut, durante il congresso Top5 in Infectious Diseases ha spiegato che \u00able guerre disseminano resistenze batteriche. Infrastrutture sanitarie e civili distrutte, mancanza di cibo e farmaci, campi profughi sovrappopolati favoriscono il <b>diffondersi dei germi<\/b>, compresi quelli resistenti ai farmaci, in pi\u00f9 l\u2019emergenza del conflitto impedisce una buona gestione sanitaria dei pazienti e della prevenzione delle infezioni. A Gaza il 34 per cento dell\u2019<b>acqua<\/b> degli ospedali \u00e8 <b>contaminata da batteri resistenti<\/b>, <b>che si trovano<\/b> in ampia percentuale <b>anche nel latte di mucca o nei polli<\/b>. E le resistenze restano, quando le guerre finiscono\u00bb. <br \/>Pure il riscaldamento globale le facilita: un recente studio del CalTech californiano ha dimostrato che pi\u00f9 il suolo \u00e8 arido, pi\u00f9 si concentrano gli antibiotici presenti in natura e pi\u00f9 si selezionano specie che vi resistono.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-02T19:30:07+02:00\">2 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Elena Meli In futuro avremo meno antibiotici e la ricerca guarda a nuove soluzioni per contrastare un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":472936,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[1495,7476,39305,3628,109028,7961,36950,149063,47149,36620,263562,263564,6090,2037,1045,21789,28242,13104,263565,263566,728,2145,1109,258434,263567,136956,5115,3882,3957,2297,313,15303,13379,66910,8330,239,66198,136960,136961,4225,263568,3617,14691,10815,1537,90,627,89,616,4226,263569,263563,28,81240,109030,71717,2508,812,263570,263571,2890,6224,10225,2851,24481,14412,2518,614,2441,5389,41958,240,2128,610,16661,2641,11597,7947],"class_list":["post-472935","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-altre","tag-antibiotici","tag-antibiotico","tag-anticorpi","tag-anticorpi-monoclonali","tag-armi","tag-batteri","tag-batteri-resistenti","tag-batteriche","tag-batterio","tag-batteriofagi","tag-batteriofagi-anticorpi","tag-buona","tag-campioni","tag-casi","tag-clinica","tag-clinico","tag-congresso","tag-congresso-infectious","tag-congresso-infectious-diseases","tag-dati","tag-dimostrato","tag-direttore","tag-direttore-unita","tag-direttore-unita-malattie","tag-diseases","tag-diverse","tag-entro","tag-falcone","tag-farmaci","tag-fase","tag-geni","tag-germi","tag-gori","tag-guerre","tag-health","tag-identificare","tag-infectious","tag-infectious-diseases","tag-infettive","tag-infettivologi","tag-infezione","tag-infezioni","tag-iniziare","tag-it","tag-italia","tag-italiani","tag-italy","tag-malattie","tag-malattie-infettive","tag-microbiologi","tag-microbiologia","tag-milano","tag-molecolari","tag-monoclonali","tag-mortalita","tag-nuove","tag-ospedale","tag-ospedale-sacco","tag-ospedale-sacco-milano","tag-ospedali","tag-paziente","tag-pazienti","tag-progetto","tag-resistenti","tag-resistenza","tag-rete","tag-ricerca","tag-rischio","tag-risultati","tag-sacco","tag-salute","tag-studio","tag-terapia","tag-terapie","tag-test","tag-unita","tag-usare"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/472935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=472935"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/472935\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/472936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=472935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=472935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=472935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}