{"id":472997,"date":"2026-05-03T21:41:24","date_gmt":"2026-05-03T21:41:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/472997\/"},"modified":"2026-05-03T21:41:24","modified_gmt":"2026-05-03T21:41:24","slug":"longevita-la-miglior-cura-vanity-fair-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/472997\/","title":{"rendered":"Longevit\u00e0: la miglior cura | Vanity Fair Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Questo articolo \u00e8 pubblicato sul numero 19 di Vanity Fair in edicola fino al 5 maggio 2026.<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-dropcap body dropcap\">\u00abCi vuole molto tempo per diventare giovani\u00bb. Lo disse Pablo Picasso, che mor\u00ec a 91 anni con il pennello ancora in mano, attraversando decenni di rivoluzioni estetiche senza mai smettere di reinventarsi. L\u2019artista sapeva una cosa che la bellezza contemporanea sta imparando adesso: durare nel tempo, al meglio delle proprie potenzialit\u00e0, \u00e8 un\u2019arte pi\u00f9 complessa e affascinante di qualsiasi ritocco. Fra peptidi, retinolo, longevity doctor e protocolli di biohacking non si era mai vista tanta scienza al servizio di una sola ambizione, eppure in questo teatro di molecole e abitudini millimetriche la variabile che cambia tutto non si pu\u00f2 brevettare: sono le persone che scegliamo di avere vicino. \u00c8 la verit\u00e0 pi\u00f9 antica e continuiamo a ignorarla: la mettiamo in fondo alla lista dopo la dieta, la palestra, i trattamenti, gli integratori. L\u2019iconica Jane Fonda, 88 anni, lo ha confermato nel podcast Call Her Daddy con la lucidit\u00e0 di chi non ha pi\u00f9 niente da dimostrare: non avere amicizie femminili fa male quanto fumare. Le Blue Zones lo avevano capito prima di tutti. Sono cinque angoli di mondo \u2013 Okinawa in Giappone, la Barbagia in Sardegna, Ikaria in Grecia, Nicoya in Costa Rica, Loma Linda in California \u2013 dove le persone vivono inspiegabilmente pi\u00f9 a lungo e meglio, perch\u00e9 condividono un elemento decisivo: in ciascuna di queste aree l\u2019isolamento sociale \u00e8 quasi inesistente. In Sardegna gli anziani escono di sera, si incontrano in piazza, si abbracciano, mangiano insieme. A Okinawa esiste una parola, moai, per indicare il gruppo di amici del cuore con cui ci si vede ogni giorno: un concetto senza equivalenti in italiano che descrive qualcosa che abbiamo sempre avuto e stiamo lentamente perdendo. La prova pi\u00f9 solida viene da Boston, dove nel 1938 un gruppo di ricercatori di Harvard cominci\u00f2 a seguire 724 persone dalla nascita alla morte, analizzandone lavoro, salute, relazioni, fallimenti. Lo studio \u00e8 ancora in corso, include 1.300 discendenti del gruppo originale ed \u00e8 il pi\u00f9 lungo mai condotto sulle ragioni della longevit\u00e0. La conclusione emersa attraverso generazioni di ricercatori \u00e8 la stessa: le relazioni sono il fattore che fa la differenza. \u00abL\u2019uomo non \u00e8 costruito per vivere da solo\u00bb, dice Marco Piacentini, ceo di Chimar Group e investitore nel mercato della longevit\u00e0. \u00abSiamo lenti, siamo deboli, siamo piccoli: rientriamo in quelle categorie di animali che nella comunit\u00e0 trovano la loro forza. Siamo biologicamente programmati per trarre beneficio dal gruppo: la sua assenza crea stress\u00bb. Le relazioni entrano nel corpo e riportano il sistema nervoso all\u2019equilibrio. Chi non ha una sana rete di amici e conoscenti resta in uno stato di allerta cronica che si traduce in infiammazione, logorio, vulnerabilit\u00e0. Lo conferma il rapporto 2025 dell\u2019Oms sulla Connessione sociale: una persona su sei nel mondo \u00e8 affetta da solitudine cronica, collegata a circa 871 mila morti ogni anno. Un dato che dovrebbe ricalibrare il modo in cui pensiamo all\u2019amicizia: non un lusso da coltivare quando avanza tempo, ma una delle pi\u00f9 potenti pratiche di sopravvivenza, oltre che di gioia. I pi\u00f9 colpiti, dicono i dati, sono i ventenni e i trentenni, cresciuti tra TikTok e legami digitali e rimasti affamati di presenza, di contatto umano. \u00abRelazione \u00e8 una parola che contiene \u201cazione\u201d\u00bb, osserva Piacentini. \u00ab\u00c8 previsto che ci sia dinamismo, scambio fisico, emotivo e imprevedibile. La qualit\u00e0 di ci\u00f2 che succede dentro di noi \u00e8 direttamente connessa e proporzionale alla qualit\u00e0 di quello che abbiamo intorno\u00bb. I social hanno tolto di mezzo quell\u2019attrito alchemico e generativo, l\u2019imperfezione del tempo reale, la fatica buona dello stare insieme, ovvero ci\u00f2 che ci mantiene in salute a lungo. \u00abLe relazioni di qualit\u00e0 impattano sull\u2019aspettativa di vita molto pi\u00f9 di qualsiasi integrazione alimentare\u00bb, conclude Piacentini. \u00abIl segreto per la longevit\u00e0? Io passo almeno un\u2019ora al giorno a giocare con mia figlia di tre anni. Vi garantisco che \u00e8 la cosa pi\u00f9 sana che faccio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Connessioni\u00a0 romantiche<\/strong><\/p>\n<p><strong>1.<\/strong> Gioia (50 ml, \u20ac 32) \u00e8 una delle quattro Neurofragranze <strong>Dolomia<\/strong>, mix di oli essenzialie molecole attive per stimolare i sensi e ripristinare l\u2019equilibrio emotivo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"Longevit\u00e0 la miglior cura\" loading=\"lazy\" class=\"ResponsiveImageContainer-dkeESL cQPiWi responsive-image__image\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Dolomia.png\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questo articolo \u00e8 pubblicato sul numero 19 di Vanity Fair in edicola fino al 5 maggio 2026. \u00abCi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":472998,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,18807,240,263591],"class_list":["post-472997","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-profumi","tag-salute","tag-the-beauty-society"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116512823320116614","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/472997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=472997"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/472997\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/472998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=472997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=472997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=472997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}