{"id":473304,"date":"2026-05-04T03:11:23","date_gmt":"2026-05-04T03:11:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/473304\/"},"modified":"2026-05-04T03:11:23","modified_gmt":"2026-05-04T03:11:23","slug":"modello-730-congiunto-cosi-due-coniugi-possono-presentare-un-unico-modulo-come-funziona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/473304\/","title":{"rendered":"Modello 730 congiunto, cos\u00ec due coniugi possono presentare un unico modulo: come funziona"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>modello 730\/2026 congiunto <\/strong>si \u00e8 rivelato un ottimo strumento di ottimizzazione fiscale per la famiglia. Esso, infatti, permette ai coniugi o ai soggetti uniti civilmente di recuperare rapidamente i rimborsi tasse anche se uno dei due non ha un sostituto d&#8217;imposta.<\/p>\n<p>Ma come funziona? Nel modello 730 congiunto, pur mantenendo distinte le basi imponibili, i due partner uniscono insieme la loro dichiarazione. Le aliquote rimangono separate, l&#8217;imposta rimane personale, ma \u00e8 possibile unire l&#8217;esito delle dichiarazioni. Il coniuge che ha il sostituto d&#8217;imposta effettua materialmente il <strong>rimborso <\/strong>o la trattenuta in busta paga: nel suo calcolo globale vengono poi trasferiti crediti o debiti dell&#8217;altro partner. Per fare un esempio, se il marito deve pagare 500 euro di tasse, ma la moglie ha diritto a un rimborso di 800 euro, allora ci sar\u00e0 un solo rimborso da 300 euro che sar\u00e0 versato sulla busta paga del marito. I soggetti, dunque, sono due: il dichiarante, che deve avere un <strong>sostituto d&#8217;imposta<\/strong>, e il coniuge che si appoggia a questo per recuperare i propri crediti (anche se privo di sostituto d&#8217;imposta).<\/p>\n<p>La soluzione del modello 730 congiunto pu\u00f2 essere scelta solo da <strong>coniugi regolarmente sposati <\/strong>e non separati, e parti di un<strong>&#8216;unione civile<\/strong>. Sono esclusi, invece, i conviventi di fatto, anche se registrati all&#8217;anagrafe e con figli. Per il 2026 ci sono poi anche altre novit\u00e0. \u00c8 stato infatti introdotto un nuovo sistema di <strong>taglio delle detrazioni.<\/strong> Per chi, ad esempio, ha un reddito complessivo di 75mila euro vi \u00e8 un tetto massimo alle detrazioni del 19%, che per\u00f2 varia a seconda della composizione del nucleo familiare: pi\u00f9 basso per soggetti single o senza figli, pi\u00f9 alto per chi ha figli (il limite aumenta il base al numero di questi ultimi).<\/p>\n<p>Le detrazioni per i figli riguardano ormai la fascia d&#8217;et\u00e0 21-30 anni, dal momento che sotto i 21 anni rientra tutto nell&#8217;Assegno Unico e Universale. Anche in questo caso, in termini di modello 730 congiunto, le detrazioni vengono ripartite al 50% tra genitori. Il 730 congiunto viene scelto anche per gestire i bonus relativi alla sfera dell&#8217;edilizia, come ecobonus e bonus ristrutturazioni. In questo modo si possono eventualmente compensare i debiti di uno dei coniugi con i crediti dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Il modello 730 congiunto si rende quindi necessario quando si ha bisogno di rapidit\u00e0 e snellimento. Pensiamo a una moglie che ha lavorato pochi mesi, ma sostenuto in un anno importanti spese mediche.\n<\/p>\n<p> Non avendo sostituto d&#8217;imposta, recupererebbe ci\u00f2 che le spetta da Agenzia delle Entrate anche un anno dopo. In questo modo, invece, pu\u00f2 &#8220;agganciarsi&#8221; al marito, che si vedr\u00e0 accreditato in busta paga il credito della compagna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il modello 730\/2026 congiunto si \u00e8 rivelato un ottimo strumento di ottimizzazione fiscale per la famiglia. Esso, infatti,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":473305,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[38954,14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-473304","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-38954","9":"tag-cronaca","10":"tag-headlines","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-notizie-di-cronaca","17":"tag-notizie-principali","18":"tag-notiziedicronaca","19":"tag-notizieprincipali","20":"tag-titoli","21":"tag-ultime-notizie","22":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","23":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","24":"tag-ultimenotizie","25":"tag-ultimenotiziedicronaca","26":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116514120385144312","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/473304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=473304"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/473304\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/473305"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=473304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=473304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=473304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}