{"id":473900,"date":"2026-05-04T12:38:34","date_gmt":"2026-05-04T12:38:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/473900\/"},"modified":"2026-05-04T12:38:34","modified_gmt":"2026-05-04T12:38:34","slug":"telemetria-ferrari-gp-miami-leclerc-tra-genio-e-disperazione-analisi-tecnica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/473900\/","title":{"rendered":"Telemetria Ferrari GP Miami: Leclerc tra genio e disperazione &#8211; Analisi Tecnica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il testacoda \u00e8 un errore grave, ma arriva da una catena di eventi importanti da comprendere<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>testacoda<\/strong> di Leclerc all\u2019ultimo giro del Gran Premio di Miami non \u00e8 stato certo un bel momento per i tifosi del monegasco e della Ferrari. Non c\u2019\u00e8 dubbio che l\u2019errore del pilota che fino a quel momento aveva tenuto la terza posizione in gara abbia compromesso non tanto la posizione sul podio quanto un po\u2019 tutto il risultato della gara, con l\u2019aggiunta della penalit\u00e0 comminata dagli stewards dopo l\u2019arrivo che ha relegato la SF26 numero 16 da un potenziale podio ad una deludente ottava posizione. Le colpe Leclerc se l\u2019\u00e8 prese giustamente tutte e non siamo qui ad assolverlo: l\u2019errore c\u2019\u00e8 ed \u00e8 grave. Ma \u00e8 a parer nostro interessante scavare un po\u2019 pi\u00f9 a fondo su cosa \u00e8 successo e perch\u00e9 Leclerc \u00e8 arrivato a commettere quel tipo di errore.<\/p>\n<p><strong>La buona prima parte di gara<\/strong><\/p>\n<p>La gara di Leclerc era partita sicuramente sotto il migliore degli auspici: una buona partenza e poi un\u2019intuizione geniale a curva 1 avevano messo la Ferrari in testa alla gara, e nelle prime fasi di gara, la leadership di Leclerc non era stata messa particolarmente sotto pressione, con la buona capacit\u00e0 del monegasco di guadagnare metri cruciali nel guidato che tenevano a distanza gli avversari nei lunghi rettilinei, mettendolo al riparo da un attacco. I problemi per\u00f2 sono arrivati con la Safety Car e in tutta la fase successiva. L\u2019entrata della vettura di sicurezza ha infatti messo Norris e Antonelli di nuovo molto vicini a Leclerc che si \u00e8 trovato in una condizione vulnerabile, specialmente in rettilineo. La differenza principale era che nel momento in cui gli avversari avevano la possibilit\u00e0 di usare la modalit\u00e0 overtake passavano senza problemi, mentre quando ad avere questa opzione era la Ferrari il sorpasso non arrivava perch\u00e9 la velocit\u00e0 in rettilineo non era sufficiente. Non solo questo, anche il fattore gomme \u00e8 da tenere in considerazione: nel tentativo strenuo di massimizzare il rendimento (di per s\u00e9 molto buono) della SF26 nei tratti guidati, Leclerc \u00e8 stato costretto ad usare molto il suo treno di gomme medie, ritrovandosi alla fine, per forza di cose, con pneumatici ormai pi\u00f9 usurati rispetto a McLaren e Mercedes, ed iniziando ad accumulare distacco.<\/p>\n<p><strong>Il pit andato male<\/strong><\/p>\n<p>La sosta ai box, abbastanza anticipata, ha poi aggiunto altra frustrazione sul pilota. Il muretto Ferrari ha deciso appunto di anticipare la sosta per difendere la posizione su Russell. Leclerc, che era in gestione in quel momento, non ha apprezzato molto la scelta, in quanto non condivisa con lui, ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 anche in questo caso: il brutto pit stop (3.7 secondi) dei meccanici di Maranello (solitamente bravissimi, ma stavolta hanno commesso un errore importante) ha fatto fallire il piano di difendere la posizione, per cui Leclerc si \u00e8 ritrovato con uno stint molto lungo da effettuare e comunque dietro alla Mercedes numero 63.<\/p>\n<p><strong>La turbina piccola e i problemi \u201cin background\u201d<\/strong><\/p>\n<p>I problemi di Russell sulla pista di Miami hanno comunque consentito a Leclerc, dopo una lunga serie di tentativi, di avere la meglio dell\u2019inglese e di prendere un minimo margine su di lui in pista, ma rispetto ai primi il passo ormai non c\u2019era pi\u00f9. Con l\u2019incedere della gara il passo Ferrari \u00e8 diventato man mano pi\u00f9 lontano dai motorizzati Mercedes, e questo \u00e8 spiegabile anzitutto con la tematica della turbina pi\u00f9 piccola del motore: man mano che le vetture andavano alleggerendosi il vantaggio iniziale del turbo di dimensioni inferiori diventava sempre pi\u00f9 uno svantaggio, con le performance in rettilineo che erano sempre pi\u00f9 deficitarie rispetto ai migliori, specialmente in trazione. Le nuove regole appena entrate in vigore, unite ad un layout della pista che non metteva in crisi la parte elettrica delle power unit, hanno esaltato le differenze dei motori termici, e l\u2019unit\u00e0 propulsiva Ferrari \u00e8 andata sempre pi\u00f9 in difficolt\u00e0. Basta guardare la classifica, con 7 motorizzati Mercedes nei primi 10 e le Williams a punti davanti alle Haas per rendersi conto che il fattore motore era determinante. Leclerc ha anche parlato nell\u2019intervista di \u201cfattori in background da gestire\u201d, senza specificare di cosa si trattasse. Ci sembra facile intuire che fosse sempre qualcosa di relativo alla Power Unit e a quanto fin qui raccontato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/F1_VERSTAPPEN_vs_LECLERC_LAP_47_1200.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-786325\"  \/><\/p>\n<p><strong>Il sorpasso su Verstappen con la prima invenzione tattica<\/strong><\/p>\n<p>Arrivato dietro a Verstappen, Leclerc aveva decisamente pi\u00f9 passo, dato il set di gomme molto pi\u00f9 nuovo e la sua SF26 pi\u00f9 prestazionale in curva, ma il problema rimaneva la performance in rettilineo: decisamente ottima quella della RedBull, decisamente scarsa quella della Ferrari. Ed ecco quindi la prima invenzione di Leclerc: invece che forzare un attacco in staccata, con Verstappen non certo il pilota pi\u00f9 facile da passare in frenata, Leclerc non usa la modalit\u00e0 overtake e l\u2019energia relativa nel lungo rettilineo posteriore. Chiude anche le ali molto prima della staccata, il tutto per conservare il pi\u00f9 possibile energia da scaricare nel tratto di allungo verso il traguardo, dove Verstappen avrebbe avuto meno armi per difendersi e, soprattutto, non avrebbe potuto contrattaccare subito. La tattica \u00e8 rischiosa ma funziona e Leclerc prende la posizione sul rivale e 4 volte iridato alla fine del giro 47. Ora tra lui e il podio rimane il problema del sopraggiungente Piastri, con una McLaren decisamente in forma.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/F1_LECLERC_vs_PIASTRI_LAP_56_1200.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-786326\"  \/><\/p>\n<p><strong>L\u2019invenzione su Piastri e l\u2019errore<\/strong><\/p>\n<p>Una volta raggiunto da Piastri Leclerc realizza velocemente che tenere dietro la McLaren fino all\u2019arrivo \u00e8 quasi impossibile, perch\u00e9 la differenza di prestazione sul dritto \u00e8 troppo ampia. Decide quindi di provare una tattica da tutto per tutto per garantirsi il terzo gradino del podio: l\u2019idea di Leclerc \u00e8 di lasciar passare Piastri al penultimo giro per poi rimanergli vicino ed avere la possibilit\u00e0 di usare la modalit\u00e0 overtake (l\u2019extra potenza che spetta a chi segue a meno di un secondo per regolamento) e giocarsi le sue chance all\u2019ultimo giro con quest\u2019opzione. E cos\u00ec nel rettilineo posteriore mette in atto il suo piano, alzando presto il piede dall\u2019acceleratore, cos\u00ec da chiudere le ali e lasciar passare la McLaren dell\u2019australiano. Il problema arriva per\u00f2 negli ultimi metri del giro: la vettura papaya ha una gran trazione e una volta passata lascia sul posto Leclerc che vede il retrotreno di Piastri allontanarsi velocemente. Il monegasco tenta alla disperata di rimanergli vicino per poter portare poi l\u2019attacco, dato che se esce dal secondo di distacco diventa tutto inutile. In uscita da curva 3 cerca di scaricare a terra parte della potenza conservata ma esagera e finisce per perdere il posteriore e andare a sbattere. Da l\u00ec in poi l\u2019ultimo giro diventa un calvario con la vettura danneggiata che praticamente non riesce pi\u00f9 a sterzare a destra, motivo per cui Leclerc taglia un po\u2019 tutte le curve della pista nel tentativo di arrivare in qualche modo al traguardo. Nel complesso, vedendo anche alcuni rischi corsi e la toccata con Russell la penalit\u00e0 non appare onestamente particolarmente esagerata. <\/p>\n<p><strong>Da salvare no, da capire s\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>Vedendo tutto quanto \u00e8 successo \u00e8 evidente che l\u2019errore di Leclerc sia suo e che tutto questo ha portato un verosimile quarto posto a diventare un ottavo, con punti importanti lasciati per strada. Come detto in apertura, non siamo qui a salvare Leclerc dalle sue colpe, ma \u00e8 difficile non comprendere la frustrazione del pilota che dal guidare la gara si \u00e8 ritrovato totalmente impossibilitato a difendersi rispetto alla concorrenza, se non inventandosi tattiche fantasiose che talvolta pagano e talvolta invece diventano brutti errori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il testacoda \u00e8 un errore grave, ma arriva da una catena di eventi importanti da comprendere Il testacoda&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":473901,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3403,14,34927,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,1782,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-473900","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-charles-leclerc","9":"tag-cronaca","10":"tag-gp-miami","11":"tag-headlines","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-notizie-di-cronaca","18":"tag-notizie-principali","19":"tag-notiziedicronaca","20":"tag-notizieprincipali","21":"tag-scuderia-ferrari","22":"tag-titoli","23":"tag-ultime-notizie","24":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","25":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","26":"tag-ultimenotizie","27":"tag-ultimenotiziedicronaca","28":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116516349767718463","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/473900","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=473900"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/473900\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/473901"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=473900"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=473900"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=473900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}