{"id":474056,"date":"2026-05-04T14:53:16","date_gmt":"2026-05-04T14:53:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/474056\/"},"modified":"2026-05-04T14:53:16","modified_gmt":"2026-05-04T14:53:16","slug":"oriente-occidente-di-rampini-il-gioco-della-cina-con-il-petrolio-iraniano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/474056\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | Il gioco della Cina con il petrolio iraniano"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">Non c\u2019\u00e8 solo il blocco \u00abvirtuale\u00bb di Hormuz da parte del regime di Teheran, a cui risponde l\u2019embargo della U.S. Navy sulle petroliere iraniane.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nella partita strategica del Golfo arabico-persico <b>gli Stati Uniti hanno risfoderato un\u2019arma antica e tradizionale, quella delle sanzioni economiche<\/b>. Ora devono decidere in quale misura applicarla contro un attore decisivo: <b>la Cina<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sullo sfondo c\u2019\u00e8 <b>la visita di Stato di Donald Trump a Pechino<\/b>, fissata per il 15 maggio, e nella quale <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_maggio_04\/guerra-in-iran-le-ultime-notizie-in-diretta-iran-dagli-usa-una-risposta-alla-nostra-proposta-la-stiamo-valutando-witkoff-stiamo.shtml\" title=\"Guerra in Iran, le ultime notizie in diretta | Trump: \u00abLiberer\u00f2 le navi bloccate a Hormuz\u00bb. Teheran: \u00abMissili contro nave Usa nello Stretto\u00bb. Axios: \u00abWashington nega\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la guerra in Iran<\/a> <b>sar\u00e0 in cima alle preoccupazioni del padrone di casa<\/b>, Xi Jinping. Dopo un primo rinvio, la data di met\u00e0 maggio era stata scelta affinch\u00e9 il summit si tenesse a guerra conclusa. Ora sembra improbabile che lo sia.<b> N\u00e9 si pu\u00f2 escludere un nuovo slittamento del vertice<\/b> tra i due leader pi\u00f9 potenti del mondo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Intanto gli Stati Uniti intensificano gli sforzi per tagliare la pi\u00f9 vitale fonte di finanziamento dell\u2019Iran, che \u00e8 proprio<b> il suo commercio petrolifero segreto con la Cina.<\/b> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/26_aprile_20\/hormuz-e-petrolio-iraniano-perche-le-incredibili-giravolte-di-trump-che-aveva-sottovalutato-lo-stretto-riguardano-anche-la-cina-d844c4ad-a06d-44be-9665-35c162f96xlk.shtml\" title=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/26_aprile_20\/hormuz-e-petrolio-iraniano-perche-le-incredibili-giravolte-di-trump-che-aveva-sottovalutato-lo-stretto-riguardano-anche-la-cina-d844c4ad-a06d-44be-9665-35c162f96xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Un ecosistema economico<\/a> che, partito da dimensioni modeste, \u00e8 arrivato a convogliare verso Teheran decine di miliardi di dollari all\u2019anno.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mentre Washington cerca di strangolare l\u2019Iran con blocchi navali e intercettazioni di petroliere, negli ultimi giorni ha compiuto <b>nuovi passi per colpire le raffinerie private cinesi,<\/b> note nel gergo degli addetti ai lavori come \u00abteapots\u00bb, cio\u00e8 teiere, che <b>assorbono quasi ogni barile di petrolio esportato dall\u2019Iran<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Dipartimento del Tesoro ha imposto <b>sanzioni a una controllata di Hengli Petrochemical<\/b>, accusata di aver acquistato petrolio iraniano per miliardi di dollari, insieme a <b>40 societ\u00e0 di navigazione e navi coinvolte nel traffico. Poi ha avvertito le banche<\/b>: potrebbero essere sanzionate se facilitano pagamenti legati a questo commercio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In passato queste raffinerie erano sopravvissute a tutto: alle sanzioni americane e perfino ai tentativi del governo cinese di chiuderle, prima che diventassero utili a Pechino.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per la Cina, <b>queste cento raffinerie private e indipendenti sono uno strumento cruciale per aggirare le sanzioni<\/b>. Il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che le sanzioni unilaterali Usa \u00abnon hanno base nel diritto internazionale\u00bb e che Pechino difender\u00e0 le proprie imprese.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Delegando il commercio del petrolio iraniano a operatori privati, <b>la Cina riesce a sostenere Teheran e assicurarsi forniture energetiche<\/b>, salvando allo stesso tempo un equilibrio nelle relazioni con Stati Uniti e Medio Oriente. <b>Xi ha un problema di rapporto non solo con Trump, ma con le monarchie arabe del Golfo<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La Cina<\/b> essendo <b>il pi\u00f9 grande importatore di petrolio in assoluto<\/b>, compra la <b>stragrande maggioranza di quello iraniano<\/b>, eppure questo copre poco pi\u00f9 di <b>un decimo del suo fabbisogno<\/b>; perci\u00f2 \u00e8 anche una <b>grossa cliente di Arabia Saudita, Emirati<\/b>, e tutti gli altri produttori del Golfo. I quali sono sempre <b>pi\u00f9 insofferenti del legame Pechino-Teheran<\/b>. Pi\u00f9 volte sauditi, emiratini e altri hanno chiesto a Xi di cessare le forniture militari all\u2019Iran e di esercitare pressioni sul regime perch\u00e9 rinunci ad aggredire i vicini.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel frattempo la Cina per i suoi traffici con Teheran ha<b> sviluppato un sistema parallelo<\/b>, separato dal mercato ufficiale conforme alle sanzioni. Molti operatori non temono pi\u00f9 le sanzioni: <b>il mercato illegale \u00e8 diventato cos\u00ec grande da sembrare accettabile<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Formalmente, la Cina non importa petrolio iraniano<\/b>: le statistiche ufficiali non registrano acquisti dal 2023. In realt\u00e0 il commercio avviene tramite <b>stratagemmi complessi<\/b>: petroliere che spengono i transponder per rendersi meno visibili, trasferimenti in mare aperto per nascondere l\u2019origine del greggio, societ\u00e0 di copertura per i pagamenti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le raffinerie cinesi indipendenti, a differenza delle grandi compagnie statali, hanno pochi asset all\u2019estero e possono<b> operare in yuan anzich\u00e9 in dollari, riducendo l\u2019impatto delle sanzioni<\/b>. Oggi rappresentano circa il <b>12%<\/b> delle importazioni petrolifere cinesi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La rete logistica \u00e8 esplosa: quasi <b>600 navi sarebbero coinvolte nel trasporto clandestino, contro le 70 del 2020<\/b>. Sono queste raffinerie che <b>tengono in vita il regime iraniano<\/b>, secondo gli esperti Usa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chiudere del tutto questo commercio \u00e8 difficile. Richiederebbe azioni drastiche, come intercettazioni su larga scala o attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, con conseguenze sui prezzi globali e sui rapporti con Pechino. <b>Queste raffinerie nacquero quasi per caso<\/b>. Per anni furono osteggiate dal governo centrale, che voleva concentrare il settore nelle grandi aziende statali come Sinopec. Sopravvissero grazie al sostegno di autorit\u00e0 locali e rifugiandosi in una sorta di economia sommersa. <b>Nel 2015 Pechino cambi\u00f2 linea, permettendo loro di importare petrolio<\/b>. All\u2019inizio l\u2019Iran non era il fornitore principale. Tutto cambi\u00f2 nel 2018, con il rafforzamento delle sanzioni americane: <b>il petrolio iraniano divenne scontato, pi\u00f9 economico, ma rischioso<\/b> per le grandi compagnie, pi\u00f9 attraente invece per gli operatori indipendenti. <b>Le importazioni cinesi di petrolio iraniano sono cos\u00ec raddoppiate<\/b> fino a circa 1,4 milioni di barili al giorno. <b>Hengli<\/b>, una delle societ\u00e0 sanzionate, ha visto triplicare i ricavi fino a 30 miliardi di dollari. Nega qualsiasi rapporto con Teheran e continua a operare normalmente, pagando in yuan.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Questo \u00e8 il punto cieco nella guerra economica contro l\u2019Iran, e passa tutto dalla Cina<\/b>. Washington stringe il cappio, ma ogni volta scopre che il nodo si sposta altrove. Non sparisce. La strategia americana \u00e8 chiara: tagliare il flusso di denaro che tiene in vita il regime di Teheran, colpendo la sua principale fonte di entrate, il petrolio. Ma le sanzioni funzionano solo se tutti le rispettano.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Washington reagisce alzando il livello dello scontro: sanzioni mirate, minacce alle banche, pressioni sulle compagnie di navigazione. Ma <b>pi\u00f9 colpisce, pi\u00f9 emerge un paradosso<\/b>. <b>Questo mercato clandestino non si riduce: cresce<\/b>. \u00c8 diventato cos\u00ec grande che molti operatori ormai considerano il rischio accettabile. <b>La sanzione<\/b>, da deterrente, <b>si trasforma in costo d\u2019impresa<\/b>. Per la Cina, questa ambiguit\u00e0 \u00e8 <b>una risorsa strategica<\/b>. Delegando il commercio a operatori privati, pu\u00f2 negare ogni coinvolgimento diretto, mantenere relazioni ufficiali con gli Stati Uniti e allo stesso tempo garantirsi forniture energetiche a basso costo. Un equilibrio sottile, forse precario, finora efficace.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il risultato \u00e8 un sistema duale<\/b>: da un lato il mercato ufficiale, conforme alle regole internazionali; dall\u2019altro una rete parallela che le aggira. Due economie energetiche che convivono, senza quasi toccarsi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Chiudere completamente questo circuito sarebbe possibile solo con misure drastiche<\/b>: blocchi navali pi\u00f9 aggressivi, sequestri sistematici, forse perfino attacchi alle infrastrutture iraniane.<b> Il costo diventerebbe globale<\/b>: prezzi del petrolio in salita, tensioni con Pechino, rischio di escalation.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La storia delle raffinerie indipendenti cinesi racconta qualcosa<\/b>. Nacquero ai margini del sistema, quasi per errore, osteggiate dal potere centrale. Sono sopravvissute grazie alla flessibilit\u00e0, all\u2019adattamento, alle reti locali. E oggi sono diventate <b>un ingranaggio essenziale della geopolitica energetica mondiale<\/b>. \u00c8 una lezione che riguarda tutte le sanzioni del nostro tempo: non basta decidere un embargo perch\u00e9 funzioni. Esiste quasi sempre qualcuno pronto a costruire un canale alternativo. E spesso, quel canale finisce per diventare il vero sistema.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-04T15:01:37+02:00\" content=\"2026-05-04\">4 maggio 2026, 14:57  &#8211; modifica il 4 maggio 2026 | 15:01<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non c\u2019\u00e8 solo il blocco \u00abvirtuale\u00bb di Hormuz da parte del regime di Teheran, a cui risponde l\u2019embargo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":474057,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[31411,178,45437,195372,6508,226423,787,6377,3721,16961,264034,177,6099,2773,925,5682,356,384,4081,100020,26603,9789,264035,3707,14191,51754,6016,2581,101003,264036,3761,69543,9644,20948,78779,9606,76245,264037,6394,1133,110460,1149,1251,264038,77,264039,6549,30686,264040,1174,36231,764,147510,808,1537,90,89,12552,707,1412,264041,264042,96468,15596,15597,7872,6855,386,30535,9864,231320,53911,4309,260075,4484,2099,1359,993,3414,410,3714,380],"class_list":["post-474056","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-accettabile","tag-affari","tag-aggirare","tag-aggirare-sanzioni","tag-americane","tag-assorbono","tag-attacchi","tag-attacchi-infrastrutture","tag-banche","tag-blocchi","tag-blocchi-navali","tag-business","tag-cambio","tag-canale","tag-centrale","tag-chiudere","tag-cina","tag-cinese","tag-cinesi","tag-clandestino","tag-coinvolte","tag-colpire","tag-colpire-raffinerie","tag-commercio","tag-compagnie","tag-conforme","tag-costo","tag-decidere","tag-delegando","tag-delegando-commercio","tag-dollari","tag-drastiche","tag-economico","tag-embargo","tag-energetiche","tag-equilibrio","tag-esportato","tag-esportato-iran","tag-fonte","tag-forniture","tag-forniture-energetiche","tag-golfo","tag-grandi","tag-grandi-compagnie","tag-guerra","tag-hengli","tag-importazioni","tag-indipendenti","tag-indipendenti-cinesi","tag-infrastrutture","tag-intercettazioni","tag-iran","tag-iraniane","tag-iraniano","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-locali","tag-maggio","tag-mercato","tag-mercato-ufficiale","tag-mercato-ufficiale-conforme","tag-nacquero","tag-navali","tag-navi","tag-operatori","tag-passi","tag-pechino","tag-petroliere","tag-petrolio","tag-petrolio-iraniano","tag-raffinerie","tag-regime","tag-regime-teheran","tag-sanzioni","tag-sistema","tag-societa","tag-teheran","tag-uniti","tag-usa","tag-washington","tag-xi"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/474056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=474056"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/474056\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/474057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=474056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=474056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=474056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}