{"id":474237,"date":"2026-05-04T17:26:16","date_gmt":"2026-05-04T17:26:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/474237\/"},"modified":"2026-05-04T17:26:16","modified_gmt":"2026-05-04T17:26:16","slug":"a-chi-appartengono-queste-opere-una-sala-del-dorsay-ora-e-dedicata-allarte-razziata-dai-nazisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/474237\/","title":{"rendered":"\u00abA chi appartengono queste opere?\u00bb: una sala del d\u2019Orsay ora \u00e8 dedicata all\u2019arte razziata dai nazisti"},"content":{"rendered":"\n<p>Il <strong>Mus\u00e9e d\u2019Orsay di Parigi<\/strong> inaugura uno <strong>spazio espositivo dedicato alle opere ritrovate in Germania al termine della Seconda guerra mondiale<\/strong>, alcune delle quali erano state sottratte dai nazisti, con lo scopo di tramandare la memoria di quel periodo. Opere di Renoir, Degas e Boudin, ma anche di pittori meno noti, sono ora esposte in una sala intitolata <strong>\u00abA chi appartengono queste opere?\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abDietro questa semplice domanda si cela un interrogativo a volte doloroso, che richiama alla memoria, all&#8217;indagine e alla speranza di giustizia\u00bb, ha spiegato il 4 maggio, presentando la sala, <strong>Annick Lemoine<\/strong>, presidente del museo parigino. <strong>Orsay conserva ancora 225 delle circa 2.200 opere affidate ai musei francesi nell\u2019ambito del programma Mnr<\/strong> (\u00abMus\u00e9es Nationaux R\u00e9cup\u00e9ration\u00bb).<\/p>\n<p>Si tratta di <strong>beni che non sono stati recuperati dai proprietari tra i circa 100mila beni culturali dichiarati razziati agli ebrei o acquistati in Francia durante l\u2019Occupazione<\/strong>. Sessantamila di essi sono stati ritrovati al termine del conflitto e restituiti, mentre lo Stato ha venduto una parte degli altri all\u2019inizio degli anni Cinquanta.<\/p>\n<p>\u00abSi tratta di un vero e proprio lavoro di indagine, a volte molto complesso\u00bb, sottolinea l\u2019esperta <strong>In\u00e8s Rotermund-Reynard<\/strong>, responsabile del dossier a Orsay. Come dimostrano le ricerche per determinare la provenienza del \u00abSouper au bal\u00bb, un dipinto di <strong>Edgar Degas<\/strong> acquistato da un collezionista ebreo che sar\u00e0 poi deportato ad Auschwitz, ma rivenduto in data sconosciuta e successivamente acquisito da un museo tedesco.<\/p>\n<p>\u00abA pi\u00f9 di ottant\u2019anni dalla fine della guerra, individuare i proprietari sta diventando sempre pi\u00f9 difficile\u00bb, precisa <strong>Fran\u00e7ois Blancheti\u00e8re<\/strong>, conservatore capo della sezione scultura del museo. Va sottolineato che il lavoro di tracciabilit\u00e0 delle opere prosegue, in particolare con l\u2019ausilio dell\u2019intelligenza artificiale, con oltre una trentina di casi attualmente all\u2019esame in Francia.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio di aprile, <strong>la Corte Suprema dello Stato di New York ha ordinato la restituzione di un dipinto di Modigliani<\/strong>, sottratto durante la guerra a un antiquario ebreo britannico, <strong>al suo unico erede, un agricoltore francese residente in Dordogna<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Mus\u00e9e d\u2019Orsay di Parigi inaugura uno spazio espositivo dedicato alle opere ritrovate in Germania al termine della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":474238,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-474237","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116517482412227241","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/474237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=474237"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/474237\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/474238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=474237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=474237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=474237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}