{"id":474876,"date":"2026-05-05T02:58:15","date_gmt":"2026-05-05T02:58:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/474876\/"},"modified":"2026-05-05T02:58:15","modified_gmt":"2026-05-05T02:58:15","slug":"storia-della-torre-branca-di-milano-da-gio-ponti-a-fabio-volo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/474876\/","title":{"rendered":"Storia della Torre Branca di Milano da Gio Ponti a Fabio Volo"},"content":{"rendered":"<p>A <strong>Milano<\/strong>, nel cuore del <strong>Parco Sempione<\/strong>, la <strong>Torre Branca<\/strong> continua a imporsi come uno dei siti pi\u00f9 riconoscibili dello skyline urbano.<br \/>Nata come manifesto dell\u2019architettura moderna accanto al <strong>Palazzo dell\u2019Arte<\/strong>, torna al centro dell\u2019attenzione tra riletture artistiche e narrazioni nuove mediatiche con <a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/programmi\/kong-conlatestatralenuvole\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Kong<\/a>, il programma di <strong>Fabio Volo, <\/strong>confermando la natura di dispositivo culturale in continua evoluzione della torre.<\/p>\n<p><strong>La storia di Torre Branca a Milano<\/strong><\/p>\n<p>Originariamente conosciuta come Torre Littoria, poi Torre del Parco e infine Torre Branca, la struttura fu progettata dal grande architetto e designer <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/gio-ponti\/\" data-type=\"post_tag\" data-id=\"8941\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gio Ponti<\/a> <\/strong>(Milano, 1891 \u2013 1979) nel 1932. Venne realizzata in tempi record (appena due mesi e mezzo) in occasione della V Triennale di Milano: nel cuore di Parco Sempione, la torre rappresenta il \u201ctotem\u201d della citt\u00e0 moderna, punto di incontro tra architettura e innovazione tecnica.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p>Alta 108,60 metri (misura stabilita per non superare in altezza la Madonnina del Duomo di Milano), la torre si distingue per la sua struttura in tubi d\u2019acciaio Dalmine assemblati su una pianta esagonale che si sviluppa verticalmente \u2013 assottigliandosi verso l\u2019alto \u2013 ospitando un ascensore e una scala elicoidale. Sin dalla sua inaugurazione, la torre rappresenta uno dei pi\u00f9 avanzati esempi di tecnologia applicata all\u2019architettura in Italia, offrendo dal suo belvedere \u2013 posto poco sopra i 97 metri \u2013 un punto di osservazione privilegiato sulla citt\u00e0.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/torrebrancain2025-768x1024.jpg\" alt=\"Torre Branca di Julius Barclay - Opera propria, CC BY-SA 4.0,  via https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=163056350\" class=\"wp-image-1230361\" style=\"width:840px;height:auto\"  \/>Torre Branca di Julius Barclay \u2013 Opera propria. Wikipedia <\/p>\n<p><strong>L\u2019arrivo di Fratelli Branca e la riapertura della Torre al pubblico<\/strong><\/p>\n<p>Dopo anni di abbandono e la chiusura nel 1972, la torre \u00e8 stata restaurata dalla <strong>Fratelli Branca Distillerie<\/strong>, da cui il nome attuale, che ne hanno promosso il recupero e la riapertura al pubblico nel 2002. Oggi \u00e8 accessibile come belvedere panoramico grazie all\u2019ascensore che conduce in cima in meno di un minuto.<\/p>\n<p><strong>La Torre Branca si trasforma in set televisivo e ospita \u201cKong\u201d con Fabio Volo<\/strong><\/p>\n<p>Ad aprile 2026 la Torre Branca si \u00e8 aperta anche al linguaggio televisivo diventando il set di Kong \u2013 Con la testa tra le nuvole, il nuovo programma televisivo condotto da <strong>Fabio Volo<\/strong> su Rai 3. In onda dal luned\u00ec al venerd\u00ec alle 20.10, il format nasce per affrontare i grandi temi legati all\u2019esistenza, quali felicit\u00e0, tradimento, paura, speranza, amicizia, solitudine (per citarne solo alcuni). Ad approfondirli saranno i volti noti del mondo dello spettacolo e della cultura, tra cui spiccano <strong>Riccardo Cocciante, Gianfranco Berardi, Brunori Sas, Geppi Cucciari, Valeria Parrella, Umberto Galimberti, Giuseppe Fiorello, Mauro Porcini e Lorenzo Jovanotti e Diego Abatantuono<\/strong>, e molti altri ancora.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La Torre Branca nelle fotografie di Francesco Jodice<\/strong><\/p>\n<p>La Torre Branca \u00e8 stata riletta lo scorso inverno anche attraverso lo sguardo della fotografia contemporanea con la mostra di <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/2025\/12\/mostra-francesco-jodice-milano-torre-branca\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Francesco Jodice <\/a><\/strong>(Napoli, 1987) alla <strong>Galleria Frittelli Rizzo, <\/strong>a Milano. Dedicato alla torre e ad \u201caltri luoghi comuni\u201d, il progetto costruisce una narrazione stratificata in cui architettura, memoria e immaginario collettivo si sovrappongono. In questo caso, Jodice ha lavorato sulla dimensione temporale del monumento, alternando scatti contemporanei a rielaborazioni e riferimenti culturali che attraversano cinema, storia e politica, restituiscono la torre come <strong>dispositivo simbolico pi\u00f9 che semplice infrastruttura urbana<\/strong>. Nelle immagini, la struttura progettata da Gio Ponti diventa un punto di orientamento visivo e concettuale, capace di evocare l\u2019idea di una \u201ccitt\u00e0 che sale\u201d e di mettere in relazione passato e presente.<\/p>\n<p>Torre Branca<br \/>Parco Sempione<br \/>Viale Luigi Camoens 2, Milano<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A Milano, nel cuore del Parco Sempione, la Torre Branca continua a imporsi come uno dei siti pi\u00f9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":286127,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-474876","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116519731941643718","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/474876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=474876"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/474876\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/286127"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=474876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=474876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=474876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}