{"id":474889,"date":"2026-05-05T03:08:15","date_gmt":"2026-05-05T03:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/474889\/"},"modified":"2026-05-05T03:08:15","modified_gmt":"2026-05-05T03:08:15","slug":"stretto-di-hormuz-leuropa-rischia-la-recessione-senza-petrolio-e-carburanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/474889\/","title":{"rendered":"Stretto di Hormuz, l&#8217;Europa rischia la recessione senza petrolio (e carburanti)"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Passano dallo <b>Stretto di Hormuz<\/b> le residue speranze dell\u2019<b>Europa<\/b> di evitare una <b>nuova recessione<\/b>. Le analisi e i numeri lo dicono con grande chiarezza. O la guerra in Iran si risolve rapidamente, e altrettanto rapidamente torna alla normalit\u00e0 la navigazione attraverso il collo di bottiglia oggi conteso da Pasdaran e Stati Uniti, o la crisi energetica \u00e8 destinata a compromettere la tenuta dell\u2019industria europea, con conseguenze progressivamente pi\u00f9 pesanti per l\u2019inflazione e l\u2019economia. Per questo le notizie, le accelerazioni e le smentite che rimbalzano da Washington e da Teheran sul controllo dello Stretto tengono Bruxelles e tutte le capitali europee con il fiato sospeso.\n<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"http:\/\/adnk.news\/discoverContent\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" style=\"width:100%;\" alt=\"CTA\" src=\"\/images\/logo-adn-cta.png\" class=\"nqYZuQ\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Gli scenari che si aprono per l&#8217;Europa sono profondamente diversi tra loro, nel caso in cui la situazione si sblocchi nei prossimi giorni e nelle prossime settimane o, al contrario, nel caso in cui lo stallo dovesse prolungarsi ancora a lungo. Per ora le notizie sono contrastanti tra loro. Da una parte ci sono le minacce di <b>Donald Trump<\/b> che si dice pronto a riaprire il canale con la forza, con il segretario al Tesoro <b>Scott Bessent<\/b> che si spinge oltre: &#8220;Abbiamo il pieno controllo, lo stiamo aprendo&#8221;. Dall\u2019altra parte ci sono le smentite iraniane, le contro minacce, i colpi di avvertimento sparati, una nave sudcoreana colpita, e il rimpallo continuo di responsabilit\u00e0. Quel che sembra certo \u00e8 che siano cambiate le regole d\u2019ingaggio nello Stretto di Hormuz: le forze statunitensi sono ora autorizzate a colpire immediatamente qualsiasi minaccia contro le imbarcazioni in transito, in particolare quelle provenienti da barchini dei pasdaran o da postazioni missilistiche iraniane.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    In mezzo a questa confusa battaglia navale, che presenta tutti i rischi di una nuova potenziale escalation, ci sono anche gli interessi dell\u2019Europa. &#8220;La priorit\u00e0 \u00e8 la riapertura pacifica e concertata dello stretto di Hormuz, insieme al monitoraggio e alla trasparenza&#8221;, ha evidenziato da Erevan, a margine del vertice della Comunit\u00e0 Politica Europea, il presidente francese <b>Emmanuel Macron<\/b>, sottolineando che &#8220;se ci saranno profitti eccessivi o comportamenti speculativi, gli europei dovranno reagire&#8221;. Come e in che modo, \u00e8 oggetto di continua e poco proficua discussione. &#8220;Per noi, la libert\u00e0 di navigazione e il fatto che lo Stretto di Hormuz non diventi una strada a pedaggio \u00e8 una condizione sine qua non, una necessit\u00e0 assoluta&#8221;, ha ricordato Kyriakos Pierrakakis, ministro greco dell&#8217;Economia e presidente dell&#8217;Eurogruppo, entrando alla riunione dei ministri dei Paesi che utilizzano l&#8217;euro. &#8220;Quindi sosteniamo con mezzi diplomatici qualsiasi iniziativa che si allinei a queste direttive&#8221;, ha aggiunto.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Sono parole, quelle dei leader europei, che servono a ribadire che l\u2019obiettivo deve essere una soluzione concordata tra Stati Uniti e Iran. Una soluzione che al momento sembra tutt\u2019altro che scontata. Ma che resta la sola opzione in grado di assicurare la prospettiva di un lento percorso verso il ritorno alla normalit\u00e0. <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Per l\u2019Europa in gioco c\u2019\u00e8 molto, soprattutto guardando alle conseguenze che potrebbe determinare<b> l\u2019esaurimento delle scorte di petrolio<\/b>. Con una aggravante che non va sottovalutata. Mentre l\u2019approvvigionamento e gli stoccaggi del gas sono sufficientemente monitorati, come ha dimostrato la reazione alla crisi seguita allo scoppio della guerra in Ucraina, rispetto al petrolio l\u2019Europa naviga sostanzialmente a vista, perch\u00e9 le le istituzioni europee non hanno un quadro aggiornato giorno per giorno sulle riserve strategiche di carburanti n\u00e9 tantomeno una visione completa delle scorte commerciali, che sono distribuite tra depositi privati, porti, aeroporti e altre infrastrutture.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Come se non bastasse, un altro dato preoccupa gli esperti del settore petrolifero. Con la chiusura dello Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti sono diventati il maggiore esportatore di petrolio con 250 milioni di barili spediti all&#8217;estero nelle ultime nove settimane. Ma Il balzo delle esportazioni, di cui in parte sta beneficiando anche l\u2019Europa, sta mettendo sotto pressione anche le scorte americane di greggio, che si stanno esaurendo rapidamente. Alla fine, chi rischia di pagare il prezzo pi\u00f9 alto, come accade sempre in presenza di gravi shock energetici, \u00e8 chi \u00e8 pi\u00f9 dipendente dagli altri e non ha possibilit\u00e0 di compensare le carenze con la produzione propria o anche con una produzione alternativa, possibile in molti casi quando si parla di carenza di gas, quasi impossibile quando si parla di carenza di carburanti. <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    L\u2019Europa in sostanza, senza una rapida riapertura dello Stretto di Hormuz, rischia di rimanere senza petrolio, e quindi senza carburanti, con pochissime possibilit\u00e0 di evitare un razionamento dei consumi. Una prospettiva che secondo tutti i previsori economici, dalla Bce al FMI, porta dritta alla recessione. Non \u00e8 un caso, quindi, che le notizie in arrivo dal Golfo arabico abbiano immediatamente avuto un effetto negativo su tutte le borse europee. (Di <b>Fabio Insenga<\/b>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Passano dallo Stretto di Hormuz le residue speranze dell\u2019Europa di evitare una nuova recessione. Le analisi e i&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":474890,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-474889","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116519770993619357","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/474889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=474889"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/474889\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/474890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=474889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=474889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=474889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}